Alfonso Maruccia

Automotive: McAfee e la macchina infernale

La security enterprise mette in guardia dai rischi di un'industria automobilistica sempre più dipendente dalle tecnologie. Farsi bucare il laptop è un conto, trovarsi uno smanettone in macchina un altro

Roma - Dopo aver sollevato i veli sul discusso attacco telematico noto come Shady RAT, McAfee continua a muoversi ai confini della tradizionale sicurezza informatica rilasciando un nuovo rapporto, questa volta incentrato sui rischi insiti nella convergenza fra tecnologie digitali e contesto automobilistico.

L'ultimo studio della security enterprise acquisita da Intel mette in guardia dalla sempre più stretta integrazione fra il software e le automobili, i meccanismi di frenaggio automatizzati, la navigazione GPS, i controlli di stabilità elettronici e ogni genere di tecnologia di comunicazione digitale.

Maggiore è la percentuale di software che gira all'interno dei sistemi embedded presenti nelle automobili, avverte McAfee, maggiore è la possibilità che gli hacker e i cyber-criminali prendano di mira le vetture, riuscendo magari a scovare una vulnerabilità e a sfruttarla per compiere ogni genere di misfatto.
I rischi posti dall'interdipendenza sempre più stretta fra software e tecnologia di automotive "tradizionale" sono di quelli da far venire i brividi: McAfee parla di controllo a distanza dell'accensione dei veicolo, tracciamento dei percorsi e delle location visitate dal guidatore, furto di dati personali tramite Bluetooth, manomissione dei sistemi di navigazione, disabilitazione dei sistemi di emergenza.

"Ci sono molti esempi di hack e relative ricerche che dimostrano i potenziali pericoli e l'estensione del rischio a cui è esposto il consumatore - dice il vicepresidente senior di McAfee Stuart McClure - Una cosa è subire un attacco sulle email o su un laptop ma un'auto compromessa potrebbe significare rischi estremi per la sicurezza personale".

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
43 Commenti alla Notizia Automotive: McAfee e la macchina infernale
Ordina
  • L'annuncio e' un po' fumoso. Ok l'haking di tutto quanto e' connesso al sistema infotainement (gps, radio cd, bluetooth, ecc.) e sicuramente fattible, anche perche' alla fine avendoci lavorato su posso dire che a volte le cose vengono fatte a c. di cane (magari raramente, pero' sicuramente sono pochi i guru di sicurezza che mettono mano sul codice, magari scritto da consulenti poco esperti o da software factory delocalizzate in India).

    Per le centraline abs, motore, airbag il discorso cambia sicuramente, ci sono standard molto rigidi e penso che lo sviluppo ed il test siano fatti con molta attenzione. Pero' da quello che ne so i sistemi di infotainement sono collegati alle varie centraline (per es. per misurare i consumi di carburante) attraverso un bus (per es. CAM) e li' chi mi dice che una certa sequenza di bit sul bus non fa bloccare la centralina?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rok
    > L'annuncio e' un po' fumoso. Ok l'haking di tutto
    > quanto e' connesso al sistema infotainement (gps,
    > radio cd, bluetooth, ecc.) e sicuramente
    > fattible, anche perche' alla fine avendoci
    > lavorato su posso dire che a volte le cose
    > vengono fatte a c. di cane (magari raramente,
    > pero' sicuramente sono pochi i guru di sicurezza
    > che mettono mano sul codice, magari scritto da
    > consulenti poco esperti o da software factory
    > delocalizzate in
    > India).

    Di solito i collegamenti con navigatori gps e bluetooth vengono demandati al modulo autoradio incorporato di serie.
    E' da pazzi pensare di far gestire tali accessori dalla centralina di sistema della macchina, è un errore che nessuna casa automobilistica si è mai permessa di fare (e spero che non accadrà mai).
    Ricordo a tutti che le automobili si costruiscono almeno 60 anni prima dei PC, e in quanto ad esperienza le case automobilistiche non hanno certo bisogno di lezioni da nessuno.

    > Per le centraline abs, motore, airbag il discorso
    > cambia sicuramente, ci sono standard molto rigidi
    > e penso che lo sviluppo ed il test siano fatti
    > con molta attenzione. Pero' da quello che ne so i
    > sistemi di infotainement sono collegati alle
    > varie centraline (per es. per misurare i consumi
    > di carburante) attraverso un bus (per es. CAM) e
    > li' chi mi dice che una certa sequenza di bit sul
    > bus non fa bloccare la
    > centralina?

    Il rischio c'è ma è molto remoto, reso alquanto difficile dal fatto che ogni casa automobilistica adotta un proprio sistema di comunicazione CANBUS. E recentemente anche con sistemi di controllo molto rigidi come la telecodifica di ogni accessiorio collegato.
    Sarebbe come voler scrivere un malware per 100 sistemi operativi diversi, con tanto di certificazione bucata, possibile certo ma molto molto difficile a farsi.
    non+autenticato
  • > Di solito i collegamenti con navigatori gps e
    > bluetooth vengono demandati al modulo autoradio
    > incorporato di
    > serie.
    > E' da pazzi pensare di far gestire tali accessori
    > dalla centralina di sistema della macchina, è un
    > errore che nessuna casa automobilistica si è mai
    > permessa di fare (e spero che non accadrà
    > mai).
    > Ricordo a tutti che le automobili si costruiscono
    > almeno 60 anni prima dei PC, e in quanto ad
    > esperienza le case automobilistiche non hanno
    > certo bisogno di lezioni da
    > nessuno.

    Io mi riferivo al caso in cui con la macchina ti vendono anche navigatore GPS, bluetooth, lettore DVD, ecc. ecc. Cioe' quando nel cruscotto hai un sistema embedded, piuttosto simile ad un computer, con un sistema operativo. Se poi auesto aggeggio e' anche collegato ad Internet, e' chiaro che i problemi esistono eccome. Come dicevo prima, questo aggeggio collegato in rete ha anche la spossibilita' di accedere ai dati delle centraline per es. per il consumo carburante o per assitere il GPS.
    Sull'esperienza delle case automobilistiche in ambito informatico non saprei... basta guardare ai navigatori GPS che costano 2000 euro e non sono all'altezza di un TomTom da 150 euro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rok

    > Io mi riferivo al caso in cui con la macchina ti
    > vendono anche navigatore GPS, bluetooth, lettore
    > DVD, ecc. ecc. Cioe' quando nel cruscotto hai un
    > sistema embedded, piuttosto simile ad un
    > computer, con un sistema operativo. Se poi auesto
    > aggeggio e' anche collegato ad Internet, e'
    > chiaro che i problemi esistono eccome. Come
    > dicevo prima, questo aggeggio collegato in rete
    > ha anche la spossibilita' di accedere ai dati
    > delle centraline per es. per il consumo
    > carburante o per assitere il
    > GPS.

    Questi devices sono generalmente ben isolati dalle varie centraline di gestione del motore, dell'airbag, dell'ABS e dell'ESP.
    Puoi cracckare un autoradio di serie come vuoi, o anche il lettore DVD così come il cdb, ma difficilmente riuscirai ad accedere o ad interfacciarti a livelli di codice completamente diversi come le centraline su indicate.


    > Sull'esperienza delle case automobilistiche in
    > ambito informatico non saprei... basta guardare
    > ai navigatori GPS che costano 2000 euro e non
    > sono all'altezza di un TomTom da 150
    > euro.

    Forse non mi sono spiegato bene, per esperienza delle case automobilistiche intendo dire che gli ingegneri meccanici conoscono bene i limiti dell'informatica e della sicurezza dei vari SO, e da buoni meccanici se ne guardano bene nel far diventare i loro prototipi su quattro ruote delle specie di computer software-dipendenti.
    Che poi il navigatore integrato sia una ciofega costosissima rispetto al Tom Tom è cosa risaputa, ma prova a cracckarlo se ci riesci...
    non+autenticato
  • Parlavo con un collega dell'iterazione tra produttori di telefoni e compagnie informatiche: i telefonini si sono evoluti fino a diventare mini-pc, con il fatto che due contesti un tempo diversi si stanno unendo (google-motorola, hp-palm, apple che fa entrambe le cose già da sè... e scommetto che ne vedremo ancora... MS-nokia???).
    Dicevo appunto al mio collega che gli impianti delle auto evolveranno fino a interessare le compagnie informatiche: ci saranno quindi confronti/scontri tra compagnie automobilistiche ed informatiche, come è successo per i telefonini: vedendo cosa sta accadendo in questo campo ultimamente, penso che userò la bici.
  • - Scritto da: Fesion
    > Dicevo appunto al mio collega che gli impianti
    > delle auto evolveranno fino a interessare le
    > compagnie informatiche: ci saranno quindi
    > confronti/scontri tra compagnie automobilistiche
    > ed informatiche, come è successo per i
    > telefonini: vedendo cosa sta accadendo in questo
    > campo ultimamente, penso che userò la
    > bici.

    Come ho già detto in un altro intervento le industrie automobilistiche sono nate molto prima dei computer, e hanno almeno 60 anni di vantaggio in quanto ad esperienza.
    Credo che non si faranno infinocchiare così rendendo le automobili dei computer portabili pieni di bug e zozzerie varie. Sanno bene che chi viaggia su una automobile deve per prima cosa sentirsi sicuro, ed avere sotto al culo una eeprom o una centralina che gira sotto windows non è proprio il massimo della vita...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvaldo
    > - Scritto da: Fesion
    > > Dicevo appunto al mio collega che gli
    > impianti
    > > delle auto evolveranno fino a interessare le
    > > compagnie informatiche: ci saranno quindi
    > > confronti/scontri tra compagnie
    > automobilistiche
    > > ed informatiche, come è successo per i
    > > telefonini: vedendo cosa sta accadendo in
    > questo
    > > campo ultimamente, penso che userò la
    > > bici.
    >
    > Come ho già detto in un altro intervento le
    > industrie automobilistiche sono nate molto prima
    > dei computer, e hanno almeno 60 anni di vantaggio
    > in quanto ad
    > esperienza.
    > Credo che non si faranno infinocchiare così
    > rendendo le automobili dei computer portabili
    > pieni di bug e zozzerie varie. Sanno bene che chi
    > viaggia su una automobile deve per prima cosa
    > sentirsi sicuro, ed avere sotto al culo una
    > eeprom o una centralina che gira sotto windows
    > non è proprio il massimo della
    > vita...


    veramente se girano , girano sotto micro Linux et similia ..e non Windows

    sotto eeprom e/o centraline come hai scritto non gira nessun Windows che è un Os solo per computer
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 settembre 2011 11.25
    -----------------------------------------------------------
    Fiber
    3605
  • - Scritto da: Fiber

    > veramente se girano , girano sotto Linux e non
    > Windows
    >
    > sotto eeprom e/o centraline come hai scritto non
    > gira nessun Windows che è un Os solo per
    > computer

    Lo so lo so, e viva Dio che sia così.
    Ho voluto solo estremizzare il concetto, anche se in futuro non si può certo escludere che si lasci a sistemi operativi diciamo "poco sicuri" la gestione dell'intera elettronica di un'auto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvaldo
    > - Scritto da: Fiber
    >
    > > veramente se girano , girano sotto Linux e
    > non
    > > Windows
    > >
    > > sotto eeprom e/o centraline come hai scritto
    > non
    > > gira nessun Windows che è un Os solo per
    > > computer
    >
    > Lo so lo so, e viva Dio che sia così.
    > Ho voluto solo estremizzare il concetto, anche se
    > in futuro non si può certo escludere che si lasci
    > a sistemi operativi diciamo "poco sicuri" la
    > gestione dell'intera elettronica di
    > un'auto.


    perche' una distro Linux invece sarebbe sicura al 100% anche se qualcuno si accanisse per suo interesse e tornaconto a sviluppare del software malevolo per essa ?

    guarda che un software malevolo e' come un software non malevolo e utile , come quelli che usi quotidianamente sul computer

    l'unica cosa che cambia e' il fine che svolge

    non esiste sicurezza al 100% in niente
    Fiber
    3605
  • - Scritto da: Fiber

    > guarda che un software malevolo e' come un
    > software non malevolo e
    > utile , come quelli che usi quotidianamente sul
    > computer
    >
    > l'unica cosa che cambia e' il fine che svolge
    >
    > non esiste sicurezza al 100% in niente

    E' vero che la sicurezza al 100% è pura utopia, ma se rendi il sistema difficilmente attaccabile per via dell'enorme potenza di calcolo richiesta per bucarlo, hai virtualmente un sistema che si può definire sicuro.
    E rimanendo nel mondo dell'automobile le possibilità sono ancora più remote, perché i sistemi di interfaccia sono limitati alla presa diagnosi, gestibile solo dalle officine autorizzate.
    non+autenticato
  • Fino a che non introdurranno maniere WiFi per collegarsi alle centraline...
  • - Scritto da: Fesion
    > Fino a che non introdurranno maniere WiFi per
    > collegarsi alle
    > centraline...

    O sistemi di chiamata antipanico che quando sei rimasto in panne o non riesci ad aprire la macchina chiamano l'assistenza, si collegano tramite cellulare alla macchina e ti smanettano la centralina facendo quello che vogliono.
    I guai cominciano quando si lascia fare agli altri invece di usare il proprio cervello. Di questo passo le abilità manuali diventeranno roba del passato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvaldo
    > - Scritto da: Fiber
    >
    > > guarda che un software malevolo e' come un
    > > software non malevolo
    > e
    > > utile , come quelli che usi quotidianamente
    >
    > sul
    > > computer
    > >
    > > l'unica cosa che cambia e' il fine che
    > svolge
    >
    > >
    > > non esiste sicurezza al 100% in niente
    >
    > E' vero che la sicurezza al 100% è pura utopia,
    > ma se rendi il sistema difficilmente attaccabile
    > per via dell'enorme potenza di calcolo richiesta
    > per bucarlo, hai virtualmente un sistema che si
    > può definire
    > sicuro.
    > E rimanendo nel mondo dell'automobile le
    > possibilità sono ancora più remote, perché i
    > sistemi di interfaccia sono limitati alla presa
    > diagnosi, gestibile solo dalle officine
    > autorizzate.



    questo lo dovresti dire a McAfee ..l'articolo dice:


    >> Maggiore è la percentuale di software che gira all'interno dei sistemi embedded presenti nelle automobili, avverte McAfee, maggiore è la possibilità che gli hacker e i cyber-criminali prendano di mira le vetture, riuscendo magari a scovare una vulnerabilità e a sfruttarla per compiere ogni genere di misfatto .<<


    il come non lo si sa..non sta scritto
    Fiber
    3605
  • - Scritto da: Fiber
    > - Scritto da: Osvaldo
    > > - Scritto da: Fiber
    > >
    > > > guarda che un software malevolo e' come
    > un
    > > > software non
    > malevolo
    > > e
    > > > utile , come quelli che usi
    > quotidianamente
    > >
    > > sul
    > > > computer
    > > >
    > > > l'unica cosa che cambia e' il fine che
    > > svolge
    > >
    > > >
    > > > non esiste sicurezza al 100% in niente
    > >
    > > E' vero che la sicurezza al 100% è pura
    > utopia,
    > > ma se rendi il sistema difficilmente
    > attaccabile
    > > per via dell'enorme potenza di calcolo
    > richiesta
    > > per bucarlo, hai virtualmente un sistema che
    > si
    > > può definire
    > > sicuro.
    > > E rimanendo nel mondo
    > dell'automobile
    > le
    > > possibilità sono ancora più remote, perché i
    > > sistemi di interfaccia sono limitati alla
    > presa
    > > diagnosi, gestibile solo dalle officine
    > > autorizzate.
    >

    >
    >
    > questo lo dovresti dire a McAfee ..l'articolo
    > dice:
    >
    >
    > >> Maggiore è la percentuale di
    > software che gira all'interno dei sistemi
    > embedded presenti nelle automobili, avverte
    > McAfee, maggiore è la possibilità che gli hacker
    > e i cyber-criminali prendano di mira le vetture,
    > riuscendo magari a scovare una vulnerabilità e a
    > sfruttarla per compiere ogni genere di misfatto
    >

    > .<<
    >
    >
    > il come non lo si sa..non sta scritto


    Girellando un po' in web si trovano altre storielle interessanti in compenso:

    http://motoridiabolici.blogspot.com/2011/08/hacker...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > Girellando un po' in web si trovano altre
    > storielle interessanti in
    > compenso:
    >
    > http://motoridiabolici.blogspot.com/2011/08/hacker

    Premesso che stiamo parlando di un'auto pluriaccessoriata con già abilitato il servizio di assistenza remota, che richiede navigatore satellitare, collegamento alla sim con accesso internet e chiamata SOS.
    E' un caso limite questo perché la stragrande maggioranza delle auto fabbricate quando vanno in panne rimangono ferme... in attesa del meccanico o del carro attrezzi... e gli automobilisti non si vanno a complicare l'esistenza lasciando che in remoto qualcuno controlli il software della BSU aggiungendo danni a danni.

    Se un automobilista del ventunesimo secolo deve schiacciare un bottone quando l'auto è in panne e aspettare che intervengano in remoto ma che razza di automobilista è? Dio mio che mondo di scemi è diventato questo
    non+autenticato
  • Premesso che la modifica dei chip delle auto la fanno da anni, più che altro per aumentare la potenza dei motori, la parte relativa alla gestione delle sicurezze (es ABS e sterzo) e delle funzioni dell'automobile è indipendente dall'elettronica usate per navigazione ed intrattenimento.

    In quest'ultima non ho dubbi che ci sia da aspettarsi dei problemi di malware, hacking cracking etc, cosa peraltro già iniziata con le mappe piratate dei navigatori e che a seguito dell'adozione di sistemi basati su Android e consimili, non potrà che peggiorare.

    Se quindi i costruttori di auto non saranno così folli da integrare tutta la gestione dell'auto in un solo sistema (per ora mi risulta di no) la sicurezza è (relativamente) garantita.

    Piuttosto ultimamente vedo nervosismo tra le software house degli antivirus che seminano FUD dicendo tutto ed il contrario di tutto pur di farsi notare; non è che cominciano a ridursi i loro fatturati a causa di soluzioni free che funzionano bene?
  • Mi sembra ragionevole tenere una giusta separazione, ma sai com'è, ci sono sistemi operativi che richiedono il riavvio per l'aggiornamento del browser o del lettore multimediale... non mi stupisco più di nulla ormai Sorride
  • - Scritto da: James Kirk

    > Piuttosto ultimamente vedo nervosismo tra le
    > software house degli antivirus che seminano FUD
    > dicendo tutto ed il contrario di tutto pur di
    > farsi notare; non è che cominciano a ridursi i
    > loro fatturati a causa di soluzioni free che
    > funzionano
    > bene?

    pensa se come Os nei sistemi sempre piu' computerizzati della auto per gestire di tutto e di piu' come scritto nell'articolo ci fossero delle micro distro Linux ...come nei router etc etc

    le tue soluzioni free anche in microsistemi inizierebbero e non essere tutto quel "bene" di cui parli ..un po' come quella storia del malware per router ADSL Dlink.....e che al loro interno montano un Os Linux
    Fiber
    3605
  • Ehi fib, aspettaOcchiolino
    Se leggi la storia del malware, noti anche che è iniettabile a causa di una password facilmente crackabile, o completamente inesistente...e li ci fosse anche un SO alieno, ci sarebbe poco da fareCon la lingua fuori
    Tu prova a metterci qualc'altra cosa, anche un SO proprietario, e vediamo se riesci a ottenere una sicurezza maggiore e una scalabilità migliore di un sistema che su queste soluzioni ci campaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fiber
    >
    > le tue soluzioni free anche in microsistemi
    > inizierebbero e non essere tutto quel "bene" di
    > cui parli ..

    Premesso che io quando sento 'free' incomincio ad insospettirmi (spesso anche a torto, beninteso) posso essere d'accordo con te.

    Tuttavia quel che volevo dire è che questi seminano FUD perchè, nel mondo PC, che è quello sui cui campano, le soluzioni 'free' gli stanno facendo concorrenza minando i fatturati.
    Alludo, tanto per fare un esempio, a MS Security Essentials, che (ero molto diffidente) funziona molto bene tanto che l'ho sostituito al Nod32 regolarmente pagato.

    Ora, che le minacce in altri sistemi esistano (vedi gli smartphone) è vero, capisco anche che debbano cercare nuovi mercati ma gli annunci, i report regolari di McAfee, Symantec &C (che spesso poi si smentiscono tra di loro) mi sembrano un poco pretestuosi.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 08 settembre 2011 21.05
    -----------------------------------------------------------
  • credo che il termine corretto sia freeware non free, free è più da attribuire a libero , in quanto per intendere un programma gratuito ma chiuso esiste di già il termine freeware appuntoSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: James Kirk
    > Premesso che la modifica dei chip delle auto la
    > fanno da anni, più che altro per aumentare la
    > potenza dei motori,

    Quello che si chiama "rimappare" la EPU


    > la parte relativa alla
    > gestione delle sicurezze (es ABS e sterzo) e
    > delle funzioni dell'automobile è indipendente
    > dall'elettronica usate per navigazione ed
    > intrattenimento.

    Difatti ABS e ESP hanno una scheda hardware separata dalla BSD.
    Nel mondo automotive vale il motto "dividi et impera", ogni dispositivo è quindi modulare e non capisco tutta questa preoccupazione da parte di McAfee.
    Certo che fino a quando le funzioni dei navigatori si limiteranno a dei semplici suggerimenti al conducente tutto va bene, ma quando un domani si lascerà decidere ai navigatori, ai cruise control intelligenti disseminando sensori di prossimità a 360° la questione hacking e sicurezza sarà senz'altro preminente rispetto a quella di oggi.
    Google è il grande fratello del terzo millennio, il sogno di BigG non è solo quello di influenzare i gusti e le preferenze ma anche quello di guidare fisicamente i propri internauti verso la destinazione scelta.
    Non è un caso che è stata proprio Google ad investire soldi per sperimentare l'automobile che viaggia da sola senza conducente, movimentata da sistemi di rilevamento e sensori, primo esperimento al mondo del genere che pare abbia avuto anche successo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvaldo
    > - Scritto da: James Kirk
    > > Premesso che la modifica dei chip delle auto
    > la
    > > fanno da anni, più che altro per aumentare la
    > > potenza dei motori,
    >
    > Quello che si chiama "rimappare" la EPU
    >
    >
    > > la parte relativa alla
    > > gestione delle sicurezze (es ABS e sterzo) e
    > > delle funzioni dell'automobile è indipendente
    > > dall'elettronica usate per navigazione ed
    > > intrattenimento.
    >
    > Difatti ABS e ESP hanno una scheda hardware
    > separata dalla
    > BSD.
    > Nel mondo automotive vale il motto "dividi et
    > impera", ogni dispositivo è quindi modulare e non
    > capisco tutta questa preoccupazione da parte di
    > McAfee.
    > Certo che fino a quando le funzioni dei
    > navigatori si limiteranno a dei semplici
    > suggerimenti al conducente tutto va bene, ma
    > quando un domani si lascerà decidere ai
    > navigatori, ai cruise control intelligenti
    > disseminando sensori di prossimità a 360° la
    > questione hacking e sicurezza sarà senz'altro
    > preminente rispetto a quella di
    > oggi.
    > Google è il grande fratello del terzo millennio,
    > il sogno di BigG non è solo quello di influenzare
    > i gusti e le preferenze ma anche quello di
    > guidare fisicamente i propri internauti verso la
    > destinazione
    > scelta.
    > Non è un caso che è stata proprio Google ad
    > investire soldi per sperimentare l'automobile che
    > viaggia da sola senza conducente, movimentata da
    > sistemi di rilevamento e sensori, primo
    > esperimento al mondo del genere che pare abbia
    > avuto anche successo.

    Sempre a guardare agli usa... Una macchina automatica italiana e' partita mesi fa destinazione cina, perfettamente funzionante, lo sa tutto il mondo a parte noi...
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    > Sempre a guardare agli usa... Una macchina
    > automatica italiana e' partita mesi fa
    > destinazione cina, perfettamente funzionante, lo
    > sa tutto il mondo a parte
    > noi...

    Non credo che questo fatto cambi di una virgola il discorso sicurezza.
    Sei OT
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvaldo
    > - Scritto da: krane
    >
    > > Sempre a guardare agli usa... Una macchina
    > > automatica italiana e' partita mesi fa
    > > destinazione cina, perfettamente
    > funzionante,
    > lo
    > > sa tutto il mondo a parte
    > > noi...

    > Non credo che questo fatto cambi di una virgola
    > il discorso
    > sicurezza.
    > Sei OT

    Allora lo sei anche tu, visto che rispondevo alla tua affermazione: Non è " un caso che è stata proprio Google ad investire soldi per sperimentare l'automobile che viaggia da sola senza conducente, movimentata da sistemi di rilevamento e sensori, primo esperimento al mondo del genere che pare abbia avuto anche successo "

    Forse ho quotato troppo.
    krane
    22544