Claudio Tamburrino

Brevetti, Droplets contro i grandi

Nuova denuncia per Apple, Google, Yahoo! e Facebook: stavolta ad essere coinvolte sono tecnologie impiegate nei siti Web

Roma - Nuova denuncia brevettuale per Apple, Google, Yahoo! e Facebook: stavolta a puntare il dito è Droplets e al centro del contendere vi sono tecnologie impiegate nei siti web e in iTunes.

Secondo la texana Droplets, infatti, Cupertino e gli altri imputati utilizzerebbero per i propri siti, e Apple per il suo store digitale e altre applicazioni web ad esso collegate, le tecnologie rivendicate in via esclusiva da due suoi brevetti, il numero 6,687,745 depositato nel giugno del 2000 e il numero 7,502,838, entrambi relativi ad un "sistema e metodo per distribuire un'interfaccia utente grafica di un'applicazione remota".
Si tratta, insomma, di metodi per presentare una web app ospitata su server.

Secondo alcuni osservatori, tra cui un ex sviluppatore NeXT/Apple, tuttavia, la tecnologia chiamata in causa non avrebbe i caratteri della novità: si tratterebbe infatti di funzionalità già disponibili nel 1996 attraverso Java WebObjects e le applicazioni web create da NeXT, poi acquisite proprio da Apple.
Claudio Tamburrino
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