Claudio Tamburrino

Poste Italiane e la serrata della posta elettronica

Offline nel weekend, torna online il sito delle poste con l'abbandono della casella mail

Roma - Il periodo offline del sito di Poste Italiane era giustificato dalla manutenzione e dall'introduzione di una novità per gli utenti del sito: addio alla casella di posta elettronica "postemail" e gestione del proprio conto online BancoPosta attraverso una Bacheca personale.

Accessibile nell'area riservata "MyPoste", il nuovo spazio denominato "Bacheca" ospiterà "le comunicazioni relative alle operazioni dispositive online (le conferme di pagamento bollettini, bonifici, ricariche Postepay, ricariche telefoniche, ecc.)" e gli altri servizi online di Poste.it, come l'invio di Raccomandate, Lettere e Telegrammi.

Da essa, invece, non si potranno inviare messaggi, anche se quelli finora ricevuti saranno automaticamente salvati nella propria Bacheca e saranno disponibili fino al 31 marzo 2012, mentre le Comunicazioni BancoPosta saranno conservate fino a gennaio 2012. (C.T.)
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69 Commenti alla Notizia Poste Italiane e la serrata della posta elettronica
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    non+autenticato
  • Vorrei sapere cosa succede alla casella di postemail alla fine di marzo. Devo configurare un nuovo account? Cosa cambia esattamente? Ho sentito che postemail viene sostituito da myposte. Cosa vuol dire? Come programma di posta elettronica uso Thunderbird. Devo configurare un altro account? Devo cambiare indirizzo? Per favore fatemi sapere. Scrivetemi all'indirizzo: sandra.gavioli@poste.it cosa devo fare.
    Cordiali saluti
    Sandra Gavioli
    non+autenticato
  • Coa devi fare? Aspettarti il peggio. Tutto fa pensare che accadrà: nessun avviso prima, nessuna spiegazione durante, nessun piano per il dopo. Scommetto che la casella sarà persa a tempo indeterminato.
    non+autenticato
  • Dovresti richiedere in Posta Pastrengo la Poste pay.
    Con essa riuscirai ad avère il numero della Carta!
    non+autenticato
  • Il sito Poste.it dice:
    "LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA "POSTEMAIL" RESTA ATTIVA FINO AL 31/03/2012"

    Qualcuno è in grado di sapere se, supponendo di voler accettare "l'offerta" a pagamento del nuovo servizio PEC-Postemailbox, ci sarà dopo la fatidica data di chiusura della mailbox POSTEMAIL (es. "nome.cognome@poste.it") una qualche forma di forward verso la nuova mailbox (che per i privati ha un differente nome di dominio, del tipo "nome.cognome@postecert.it")???

    Questa sarebbe l'unica ragione per cui potrei decidere di tenere comunque attivo il servizio con le poste auspicandomi di non essere costretto a dover cambiare l'indirizzo email utilizzato in una infinità di registrazioni online ( e mi risparmierebbe un gran fatica...)

    Ringrazio anticipatamente chi riuscisse ad avere notizie a riguardo; con l'assistenza delle poste, il form online, il loro "numero verde" 803.160 (...che non è proprio un numero verde) non ho avuto successo, non sanno neanche capire di cosa stia parlando Triste
    non+autenticato
  • La vecchia casella con tutto il suo contenuto sarà cancellata a fine marzo. Si spera in un gesto di intelligenza leggi forward. I nuovi indirizzi avranno dominio postemail.it (e non postecert.it) ma il nome rimane, almeno nel mio caso, uguale. Perciò per esempio paolino.paperino@poste.it diviene paolino.paperino@postemail.it
    A mio avviso il cambio sistema-dominio può essere stato dettato, oltre che dai problemi di crisi economica, anche dall'esigenza di limitare, temo purtroppo solo temporaneamente, il problema della massiccia mole di spam e phishing verso gli indirizzi @poste.it , in questo caso secondo me il forward non verrà purtroppo effettuato.
    non+autenticato
  • Grazie per le info, dalle poste ancora nessuna risposta Sorride

    Però, se puoi chiarirmi meglio, sei sicuro del dominio?

    Nel senso che non ho capito se hai già attivato
    l' "offerta" postemailbox e quindi hai in parallelo
    due account email "poste" (quello vecchio
    paolino.paperino@poste.it
    e il nuovo paolino.paperino@postemail.it)


    Alla pagina
    http://www.poste.it/myposte/info/index.shtml
    le poste indicano
    "PosteMailBox ti offre:
    una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC)"
    e parlando di PEC indicani il link
    http://www.poste.it/myposte/info/pec.shtml
    che ti rimanda al sito postecert dove per i privati al link
    http://postecert.poste.it/pec/privatiofferta.shtml
    indicano "Dominio @postecert.it"
  • @A Zanella
    Grazie per le info

    Ho attivato anche io "PosteMailBox" ed ora effettivamente mi trovo in parallelo due account email "poste" (quello vecchio paolino.paperino@poste.it e il nuovo paolino.paperino@postemail.it) che non hanno alcun forward attivato e quindi non avendo altre informazioni è presumibile che a marzo 2012 il "vecchio" account "Postemail"
    (paolino.paperino@poste.it) verrà chiuso senza farsi altri problemi; dopotutto *sembra* che alle Poste non importi il parere di quei
    quattro gatti che purtroppo, e sbagliando, hanno utilizzato il servizio email anche per diverse registrazioni e che ora si troveranno costrette
    a cambiarle!

    Che seccatura, così a questo punto, imparata la lezione e la serietà di Poste (sempre peggiorata nel tempo), non avendo certezza di un forward su "PosteMailBox" chi me lo fa fare di usare più i loro servizi???

    PS:
    ...comunque, dalle poste ancora nessuna risposta! Triste
  • Finalmente hanno eliminato quella casella di posta inutile... non ho mai dato l'indirizzo a nessuno però chissà perchè ogni giorno era piena di email di phishing che mi dicevano che avevo vinto dei bonus!! quindi sono solo contento che questa cosa sia finita del tutto ahahahhahh!!
  • Certo che se non riescono neanche a gestire correttamente un servizio di posta elettronica decente ma nemmeno una procedura di "chiusura" del servizio degno di questo nome (una mail di preavviso agli utenti? un comunicato stampa? una news sul sito?) ma banalmente mettendo in piedi un po' di pagine a caso (ogni volta cambiano) e di messaggi di errore... siamo ben messi.
    Che manica di incompetenti (ma avevo già pochi dubbi prima)
    Faro' a meno di bancoposta e postepay, alla facciazza loro. Che fallissero.
    non+autenticato
  • Non sò se avete notato, ogni qualvolta c'è un qualche cambiamento legato ai sistemi informatici agli impiegati degli sportelli compaiono tra le mani quadernetti con le procedure scritte a penna ... un corso serio di addestramento del personale e relativa documentazione forse sarebbe già un passo in avanti... Sia ben chiaro, chi lavora alle poste ha il mio massimo rispetto, queste persone non possono fare di più. Il problema è chi dirige (non tanto a livello del singolo ufficio postale) è che non ha assolutamente idea di quello che deve organizzare quindi tantomeno è in grado di scendere nel dettaglio.
    non+autenticato
  • Non può essere una scusa quello di non conoscere i sistemi informatici o altro... chi realizza il sistema scrive anche i manuali. Il dirigente delle Poste se il suddetto manuale è troppo complicato fa realizzare dagli stessi un manuale con le procedure operative che coprono le attività del sistema. Poi prende un ufficio postale campione e gli fa verificare le procedure. Se va tutto bene, allora il manuale è pronto, altrimenti gli impiegati dell'ufficio postale indicano le cose che non risultano chiare ed il manuale viene aggiornato di conseguenza. A questo punto un ultimo giro di test ed il personale viene messo nelle condizioni di lavorare in maniera efficiente. Tutto questo senza che il Dirigente conosca una mazza di sistemi informatici. Basta usare il cervello!
    non+autenticato
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