Claudio Tamburrino

Google spicca il volo con ITA

Per il momento solo negli Stati Uniti, Mountain View inizia ad integrare le tecnologie della startup acquisita per supportare i viaggiatori nella ricerca di biglietti aerei

Roma - Google ha introdotto nuove funzionalità per il suo servizio legato alla ricerca di voli aerei per il momento disponibile solo negli Stati Uniti: si tratta dei primi frutti dell'acquisizione di ITA.

A 8 mesi dal via libera del Department of Justice (DoJ) all'acquisizione da parte di Google della startup di Boston ITA, anche se condizionato al mettere a disposizione della concorrenza il software QPX e al divieto di declassamento di ranking di concorrenti diretti, era solo questione di tempo per assistere all'esordio di Mountain View nel settore della prenotazione del biglietti aerei.

BigG il primo passo lo aveva fatto con l'introduzione nel suo motore di ricerca di Google Flight Search, strumento con funzioni per la ricerca di tratte aeree tra determinate località del Pianeta, gli orari di partenza e di arrivo e le specifiche delle compagnie aeree che le effettuano. Un'opzione che però ancora non sfruttava le capacità acquisite con la startup di Boston.
Con la tecnologia QPX di ITA, infatti, il servizio si arricchisce ora, per il momento solo per alcuni aeroporti degli Stati Uniti e alcune compagnie, di nuove funzioni: sarà possibile filtrare i risultati di una ricerca per volo in base al numero di scali, al costo, alla compagnia aerea, alla durata e all'orario. Il tutto integrato in una mappa interattiva su cui è possibile selezionare le opzioni e le mete desiderate.
La pagina di Google offre poi il link alla compagnia aerea per la prenotazione diretta del volo scelto.

Google dice, in ogni caso, di considerarla solo "una partenza", per cui ci sono ancora da aspettarsi novità su questo fronte.

Claudio Tamburrino

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5 Commenti alla Notizia Google spicca il volo con ITA
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  • C'è qualcosa che Google non acquisirà?
  • Se stessa... ne rimarrà solo uno.

    D'altronde con un colosso del genere c'è poco da fare.
    Oggi nell'informatica l'unica cosa è mettere in piedi un progetto (startup come le chiamano oggi) che attiri l'attenzione di questi mastodonti e fare in modo di rifilarglielo al miglior prezzo possibile (che ovviamente saranno sempre bruscolini in confronto agli introiti che ci realizzeranno loro).

    Alternative ?

    Morire di fame o lavorare stile schiavitù coatta presso qualche ditta informatica con contratto a termine.

    Ma tanto che ce frega, tanto fra un po' esce Windows 8... vuoi mettere ?!! A bocca aperta
    non+autenticato
  • Condivido il pensiero , ma tutte le volte che leggo StartUp & Google mi chiedo : ma Google non è in grado di riprodurre in 2 giorni qualsiasi cosa una startup ( per come la intendiamo noi ) possa aver fatto in 1 anno ?!?

    Allora controllo :

    http://itasoftware.com/about/history.html

    La "Startup" è nata nel 1990 da ricercatori del MIT ..

    Alla faccia : 21 anni di startup !!! ..
    non+autenticato
  • Be per loro è molto più comodo cosi.
    Dedicano le loro risorse solo a quello che a loro conviene e lasciano crescere la startup.
    Poi se vedono che la cosa prende piede allora se la comprano (risorse comprese) per un barattolo e un peperone (sempre in rapporto a quanto lo prevedono di guadagnare), se invece fallisce, pace.
    A loro il fallimento della startup non è costato nulla.

    Se la startup non vuole vendere, perché pensa di farcela con le sue gambette.
    Il colosso di turno non fa altro che copiarti l'idea, svilupparla meglio, aggiungerci risorse sia finanziarie che umane a valanga schiacciando praticamente la startup che ha avuto questa "brillante idea" di correre da sola.

    Li vuoi denunciare... libero di falo a tue spese.
    Il colosso ha già n studi legati al proprio servizio... quindi vedi tu come può finire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo Z
    > Condivido il pensiero , ma tutte le volte che
    > leggo StartUp & Google mi chiedo : ma Google non
    > è in grado di riprodurre in 2 giorni qualsiasi
    > cosa una startup ( per come la intendiamo noi )
    > possa aver fatto in 1 anno
    > ?!?

    Se lo facesse, magari rendendo pure il prodotto incompatibile con quello originale, allora sarebbe la Microsoft....   A bocca storta

    Comunque acquistando una startup acquisiscono persone che hanno gia' un esperienza su quell'argomento e, non dimentichiamolo, si pappano pure gli eventuali brevetti. Perche' dovrebbere mettere i propri dipendenti, che saranno tali proprio perche' occupati a fare altro, a ricopiare?