Mauro Vecchio

Il pornosito che salverà gli animali

PETA annuncia l'apertura di un dominio .xxx per sensibilizzare sui maltrattamenti degli animali. Un sito pornografico che ospiterà anche contenuti violenti. Fioccano le accuse di sessismo

Roma - "Nessun animale è stato maltrattato nella realizzazione di questo sito pornografico". C'è chi ha ironizzato sul recente annuncio degli attivisti di People for the Ethical Treatment of Animals (PETA), la chiacchieratissima organizzazione statunitense per la tutela dei diritti degli animali. Il movimento guidato da Ingrid Newkirk ha ora svelato l'imminente apertura di un dominio.xxx, uno spazio web per contenuti pornografici.

Una tripla X contro il maltrattamento animale, così come sottolineato dagli stessi vertici di PETA. Pare che il sito - sul nome esatto permane il mistero - voglia offrire un mix di filmati pornografici e spot per sensibilizzare il pubblico sui tanti problemi della fauna globale. Dovrebbe dunque essere presente una serie di video shock, documenti di crudeltà assortite contro mammiferi, uccelli e altre bestiole.

C'è chi è tornato a criticare pesantemente l'operato di PETA, già al centro di numerose polemiche per gli svariati messaggi provocatori lanciati nel corso degli anni. L'idea di un sito pornografico ha dunque fatto tornare a galla le vecchie accuse di sessismo, ora amplificate per la decisione di sfruttare l'osceno per attirare l'attenzione della massa dei cittadini della rete. (M.V.)
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