Wi-Fi, primi accordi di roaming

Telecom-Elitel

Roma - Il provider Elitel ha annunciato di aver siglato quello che viene considerato il primo accordo sul roaming wi-fi con Telecom Italia.

L?accordo ha validità immediata e prevede che Elitel abbia accesso ai siti attuali e a tutti quelli che Telecom Italia attiverà nei prossimi mesi per l?accesso ad internet in modalità radio wireless wi-fi.

A seguito dell?accordo i clienti Elitel potranno essere abilitati a utilizzare i servizi wi-fi gratuitamente fino a settembre 2003.
Elitel è a questo indirizzo: www.elitel.it
11 Commenti alla Notizia Wi-Fi, primi accordi di roaming
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  • Penso che dovremmo ringraziare il Ministero delle Comunicazioni e il Ministro Gasparri per questa bellissima, restrittissima (direi ottocentesca) legge-proteggi-monopolio sul Wi-fi:

    Ok, di hotsop in ambienti confinati (ristoranti, alberghi ecc) ne possiamo fare quanti ne vogliamo pero' sinceramente non ci interessano perche' in sostanza si poteva gia fare prima.
    (usare il wi-fi in ambienti confinati tipo alberghi non era vietato, fare da internet cafe' idem dunque 1+1 = 2).

    A propositi di Gasparri quando parla di Digital Divide (cito una parte del discorso che ha fatto):

    ?Le WLAN ? conclude Gasparri ? apriranno nuovi scenari anche per le aree disagiate e a minor reddito. Ritengo che anche questa opzione tecnologia possa contribuire alla riduzione del ?digital divide?, la discriminante tecnologica tra le aree tecnologicamente più o meno avanzate del Paese. E? nostra intenzione lavorare affinché la banda larga diventi un servizio universale a disposizione di tutti e di cui tutti possano trarre i benefici. Anche il decreto firmato oggi va in questa direzione?.

    Ma a CHI la vuole dare a bere ?

    Il digital divide sussiste perche' Telecom ed altri operatori non vogliono portare la banda larga nelle zone rurali in quanto offrono un basso ritorno dell'investimento a causa della bassa densita' di popolazione.

    Il wi-fi sarebbe ideale per abbatterlo una volta del tutto.
    Usando dei wireless mesh router stile questo (basato su linux e piattaforma PC embedded)

    http://meshbook.com/ (costo sui 450euro)
    vedasi anche:
    http://www.locustworld.com

    Si potrebbe creare delle zone coperte dal wi-fi molto estese
    in quanto il mesh e' una rete dinamica che si autoadatta e che
    fa routing da creare dei cammini dati tra i nodi senza che sia
    necessario che tutti i nodi siano visibili in linea d'aria. (in piu' i mesh nodes fanno da ripetitore amplificando il segnale wi-fi)

    Se la legge nno fosse cosi' restrittiva, piccole aziende o anche privati potrebbero creare questo tipo di reti installando un nodo
    sulle (non tutte, basta ogni 1-2km) case degli utenti.

    Pensate a tutti i paesini in italia non raggiunti dall'ADSL: sono tantissimi anche al nord (come potete vedere dal link che vi riporto qui sotto) e ci sono posti dove probabilmente l'ADSL non arrivera' mai in quanto le case sono a piu' di 5km dalla centralina telefonica.

    Se qualche politico legge questo messaggio, fatelo arrivare a Gasparri ed al suo team e fategli sapere che gli italiani vorrebbero finalmente abbatterlo questo digital divide.

    Penso che aziende fornitrici di servizi wireless (e non parlo solo di telecom che ha gia' la pancia troppo piena), con gli stessi canoni pagati per una linea adsl (40-50euro mensili) potrebbero riuscire a mettere su un business profitabile che fornirebbe un servizio utile a coloro che purtroppo si ritrovano nella categoria dei "disagiati della banda larga".
    Se ti lamenti con telecom a causa della mancanza di copertura ADSL ti rispondono: prenditi ALICE SAT: costa un occhio, necessita di una linea telefonica per l'uplink dunque paghi a tempo e essendo satellitare la latenza dei pacchetti dati e' tale da rendere inutilizzabili molti servizi. (per non parlare della qualita' della connessione di quando nevica, grandina ecc).

    Questo progetto e' molto interessante: un gruppo di paesi coperti dal wi-fi, pero' hanno ottenuto una licenza sperimentale ed altri comuni non possono imitarli senza che passare per la macchina burocratica italiana (che non ti garantisce che il tuo progetto venga approvato).
    Progetti come quello in val sangone dovrebbero essere la norma non l'eccezione.

    http://www.valsangone.it/progetto/

    Dite che prima o poi cambieranno questa benedetta legge sul wi-fi e permetteranno cosi' REALMENTE di abbattere il digital divide, oppure continueranno a darci i contentini ed a far credere al grande pubblico che il digital divide e' gia' stato abbattuto ?

    Pensate ad una cosa: asssumiamo che in italia fosse lecito creare i wi-fi mesh networks: credete veramente che telecom italia e altri monopolisti delle telecomunicazioni ne risentirebbero ?

    Tanto a loro non interessano i paesini a bassa densita' di popolazione (per via del mancato ritorno), dunque perche' telecom non fornisce connettivita' a piccoli wireless isp che poi a sua volta si arrangiano installando i nodi mesh dando cosi' accesso agli utenti.

    Spero in un futuro migliore ....
    non+autenticato
  • guarda non dirlo a me che dopo secoli di attesa hanno appena coperto il mio comune con adsl ma SOLO parte della numerazione....ovviamente quella a cui NON appartengo io.... .PORC=)"£($)="£($^)="£($"£)=$("£$)
    non+autenticato
  • Soluzione:

    trovati un parente o amico che non abita troppo lontano da te (diciamo 1-2km con visibilita' ottica).

    - Gli fai prendere l'adsl (se anche lui usa l adsl dividete la spesa Occhiolino )

    Ti compri 2 access point (ca 100-150 euro a pezzo) che possono fare da bridge (ad esempio il linksys wap54G o il wap11) due antenne yagi direzionali (costano qualche decina di euro).

    connetti il tutto Occhiolino



    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ti compri 2 access point (ca 100-150 euro a
    > pezzo) che possono fare da bridge (ad
    > esempio il linksys wap54G o il wap11) due
    > antenne yagi direzionali (costano qualche
    > decina di euro).
    >
    > connetti il tutto Occhiolino

    Poi devi fare una dichiarazione al ministero relativa all'impianto che hai appena attivato, e se ti arriva un controllo sono affati tuoi visto che le antenne che dici tu non sono omologate per l'uso indicato.

    Se preferisci, puoi anche provarci, ma devi sapere i rischi che si corrono.
    DPY
    380

  • >
    > Poi devi fare una dichiarazione al ministero
    > relativa all'impianto che hai appena
    > attivato, e se ti arriva un controllo sono
    > affati tuoi visto che le antenne che dici tu
    > non sono omologate per l'uso indicato.
    >
    > Se preferisci, puoi anche provarci, ma devi
    > sapere i rischi che si corrono.

    Ok, pero' desidererei sapere cosa dice la legislazione italiana in merito.
    Ad esempio ho sentito che se connetti due sedi aziendali (che sono entrambe di tua proprieta')a parte l'autorizzazione che richiedi tramite un modulo che trovi sul sito del ministero non dovrebbero farti problemi.
    Oppure mi sbaglio ?

    Nel caso di privati ? Non c'e' lo scopo di lucro, non si rivende il servizio dunque secondo voi possono esserci problemi ?

    W la burocrazia italiana con le sue leggi ultra chiare Sorride
    non+autenticato
  • > Ok, pero' desidererei sapere cosa dice la
    > legislazione italiana in merito.
    > Ad esempio ho sentito che se connetti due
    > sedi aziendali (che sono entrambe di tua
    > proprieta')a parte l'autorizzazione che
    > richiedi tramite un modulo che trovi sul
    > sito del ministero non dovrebbero farti
    > problemi.
    > Oppure mi sbaglio ?

    Il problema e` che la normativa europea (e non solo italiana) limita l'uso
    delle antenne a 10mW EIRP. Pertanto l'utilizzo di antenne direttive e`
    comunque illegale se superi tale emissione.

    Con tale potenza e usando apparati con elevata sensibilita` in ricezione,
    ovvero Cisco (che NON costano 100 Euro Sorride, puoi sperare di raggiungere
    al massimo circa 1 Km a 1 Mbit/s. Se riesci a trovare degli apparati piu`
    sensibili in ricezione, allora puoi sperare di raggiungere distanze maggiori
    rimanendo nella legalita`.

    Oppure se trovi degli apparati in cui puoi usare antenne differenti per la
    ricezione/trasmissione, allora puoi usare PER LA SOLA RICEZIONE una
    antenna ad elevato guadagno.

    > Nel caso di privati ? Non c'e' lo scopo di
    > lucro, non si rivende il servizio dunque
    > secondo voi possono esserci problemi ?

    Non c'entra. Il problema che limita la portata e` il discorso precedente
    sulle potenze.

    Comunque la legge per applicazioni di questo tipo (passaggio per suolo
    pubblico) prevede la realizzazione di un progetto, la visita della polizia
    postale e il pagamento di una tassa.

    > W la burocrazia italiana con le sue leggi
    > ultra chiare Sorride

    Per essere chiare sono chiare. Purtroppo c'e` un "fondo confinato" di
    troppo.

    In alcuni paesi europei ci sono le stese leggi sulla potenza di emissione (e
    pertanto chi usa antenne direttive con troppo guadagno e` egualmente
    fuori legge come da noi), ma dcon la sola differenza che e` possibile
    passare per il suolo pubblico. Pertanto e` possibile mettersi d'accordo fra
    persone distanti meno di 300 metri per realizzare una rete in cui ogni
    punto faccia anche da router per gli altri nodi.

    Si noti che la legge restrittiva (sul fondo confinato) non esiste solo in Italia.
    Se non ricordo male, anche in Francia e i UK avevano fatto storie a gente
    che si era fatta la rete mesh via wi-fi.

    Giuseppe
    giu
    32

  • - Scritto da: giu
    >
    > Il problema e` che la normativa europea (e
    > non solo italiana) limita l'uso
    > delle antenne a 10mW EIRP. Pertanto
    > l'utilizzo di antenne direttive e`
    > comunque illegale se superi tale emissione.
    Primo il limite è di 100mW EIRP.
    Secondo l'uso di antenne direttive è legalissimo se rimani dentro questo limite.

    > Con tale potenza e usando apparati con
    > elevata sensibilita` in ricezione,
    > ovvero Cisco (che NON costano 100 Euro Sorride,
    > puoi sperare di raggiungere
    > al massimo circa 1 Km a 1 Mbit/s. Se riesci
    > a trovare degli apparati piu`
    > sensibili in ricezione, allora puoi sperare
    > di raggiungere distanze maggiori
    > rimanendo nella legalita`.

    Anche dlink ha apparati a cui puoi abbassare la potenza in uscita, e a cui puoi collegare antenne direttive con cui raggiungere distanze oltre i 5 km (rimanendo nei limiti di legge...)

    > Oppure se trovi degli apparati in cui puoi
    > usare antenne differenti per la
    > ricezione/trasmissione, allora puoi usare
    > PER LA SOLA RICEZIONE una
    > antenna ad elevato guadagno.

    Ma chi te l'ha detto che puoi usare antenne solo per la ricezione?

    > > Nel caso di privati ? Non c'e' lo scopo di
    > > lucro, non si rivende il servizio dunque
    > > secondo voi possono esserci problemi ?
    >
    > Non c'entra. Il problema che limita la
    > portata e` il discorso precedente
    > sulle potenze.
    >
    > Comunque la legge per applicazioni di questo
    > tipo (passaggio per suolo
    > pubblico) prevede la realizzazione di un
    > progetto, la visita della polizia
    > postale e il pagamento di una tassa.

    Basta inviare una richiesta di autorizzazione generale,
    e puoi attivare il collegamento il giorno stesso in cui invii la richiesta...
    > > W la burocrazia italiana con le sue leggi
    > > ultra chiare Sorride
    >
    > Per essere chiare sono chiare. Purtroppo
    > c'e` un "fondo confinato" di
    > troppo.
    >
    > In alcuni paesi europei ci sono le stese
    > leggi sulla potenza di emissione (e
    > pertanto chi usa antenne direttive con
    > troppo guadagno e` egualmente
    > fuori legge come da noi), ma dcon la sola
    > differenza che e` possibile
    > passare per il suolo pubblico. Pertanto e`
    > possibile mettersi d'accordo fra
    > persone distanti meno di 300 metri per
    > realizzare una rete in cui ogni
    > punto faccia anche da router per gli altri
    > nodi.
    >
    > Si noti che la legge restrittiva (sul fondo
    > confinato) non esiste solo in Italia.
    > Se non ricordo male, anche in Francia e i UK
    > avevano fatto storie a gente
    > che si era fatta la rete mesh via wi-fi.
    >
    > Giuseppe
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Soluzione:
    >
    > trovati un parente o amico che non abita
    > troppo lontano da te (diciamo 1-2km con
    > visibilita' ottica).
    > ....

    Quella era la soluzione che gia' pensavo, ma mettendo IO l'adsl e condividendola con mio cugino che abita a 50metri da meSorride

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Soluzione:
    > >
    > > trovati un parente o amico che non abita
    > > troppo lontano da te (diciamo 1-2km con
    > > visibilita' ottica).
    > > ....
    >
    > Quella era la soluzione che gia' pensavo, ma
    > mettendo IO l'adsl e condividendola con mio
    > cugino che abita a 50metri da meSorride
    >

    Ah, ma per fare ciò non hai nemmeno bisogno di antenne direzionali. Ti basta un buon Access Point di quelli un pò più potenti e con la funzionalità di Bridgeing, ne fai mettere un altro uguale a tuo cugino e siete a posto. Magari dovrai orientarti su AP da 200 euro invece che 100-150 ma ottieni il risultato voluto. A meno che quei 50 metri non siano di muro, tutto ti dovrebbe funzionare egregiamente. L'unica cosa che non so con esattezza è che se quei 50 mt sono di suolo pubblico tu possa "attraversarlo" con la tua copertura wi-fi, ma credo di si fintanto che tu "chiudi" i tuoi AP cioè tu impedisca l'accesso di chiunque non sia tu o tuo cugino (lo puoi fare in vari modi semplicemente configurando i tuoi AP)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > guarda non dirlo a me che dopo secoli di
    > attesa hanno appena coperto il mio comune
    > con adsl ma SOLO parte della
    > numerazione....ovviamente quella a cui NON
    > appartengo io....
    > .PORC=)"£($)="£($^)="£($"£)=$("£$)

    risolvi tutto con una semplice prolunga A bocca aperta

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > guarda non dirlo a me che dopo secoli di
    > > attesa hanno appena coperto il mio comune
    > > con adsl ma SOLO parte della
    > > numerazione....ovviamente quella a cui NON
    > > appartengo io....
    > > .PORC=)"£($)="£($^)="£($"£)=$("£$)
    >
    > risolvi tutto con una semplice prolunga A bocca aperta
    >
    Colca...! purtroppo se attraversi il suolo pubblico sei daccapo un altra volta (anche se non sei wireless)....
    bello vero? In lacrime
    non+autenticato