Alfonso Maruccia

Neutrini più veloci della luce?

I risultati di un esperimento italo-svizzero generano sussulti nella comunità scientifica internazionale: i neutrini sarebbero in grado di viaggiare più veloce della luce. Una scoperta che, qualora confermata, avrebbe una portata storica

Roma - I neutrini sono in grado di viaggiare più veloce della luce: la notizia circolava da giorni nella comunità scientifica "come un sussurro", e ora lo studio di Antonio Ereditato e colleghi è stato presentato ufficialmente al mondo aprendo scenari imprevedibili e la prospettiva di riscrivere una parte significativa della fisica teorica moderna.

Il team guidato da Ereditato ha condotto un esperimento nell'ambito del progetto "Opera" durante gli ultimi tre anni, "sparando" neutrini - particelle elementari dotate di massa piccolissima e scarsissima tendenza all'interazione con le altre componenti della materia - dal CERN di Ginevra verso il laboratorio sotterraneo del Gran Sasso su un percorso di 723 chilometri complessivi.

I ricercatori hanno misurato le "istanze" di neutrini muonici mutati in neutrini tau - una tendenza, quella alla trasformazione spontanea dei neutrini da una tipologia all'altra, scoperta di recente dagli scienziati - all'arrivo: i neutrini raggiungevano il Gran Sasso 60 nanosecondi prima del tempo che ci avrebbe messo la luce (fotoni) viaggiando nel vuoto.
I neutrini sarebbero insomma particelle capaci di raggiungere velocità superluminari (più veloci della luce), eventualità già teorizzata da tempo ma che stride profondamente con il postulato fondamentale teoria della relatività di Albert Einstein - e cioè che niente possa superare la velocità della luce.

Se confermata da studi terzi, la scoperta dei neutrini superluminari avrebbe una portata storica per la fisica teorica e non solo: viaggiare più veloce della luce implicherebbe la violazione del principio di causalità (la causa avviene prima dell'effetto, mai il contrario), darebbe forza alle ipotesi "fantascientifiche" della possibilità di viaggiare indietro nel tempo e più in generale scombussolerebbe la fisica einsteiniana al punto da dover rimettere mano a teorie consolidate (e più volte provate con esperimenti pratici) da più di un secolo.

I risultati del lavoro di Ereditato potrebbe avere effetti enormi sulla scienza e le teorie sulla reale natura dell'universo, e non a caso sono gli stessi autori dello studio che mettono le mani avanti consigliando prudenza: i nostri dati sono a disposizione per le confutazioni da parte della comunità scientifica internazionale, dicono i ricercatori.

Alfonso Maruccia
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547 Commenti alla Notizia Neutrini più veloci della luce?
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  • Forse è ridicolo contraddire il grande Einstein, ma la teoria che riguarda la velocità della luce non la posso condividere. La mia logica mi spinge di oppormi verso tutti gli scienziati che sostengono che non esiste nessuna materia che possa avere una velocità oltre a quella della luce.
    Mi piacerebbe lanciare solo una domanda verso tutti, in attesa di una logica risposta.
    “Se una materia che deve viaggiare con la velocità della luce, secondo voi il meccanismo delle sue particelle non raggiunge una velocità superiore della detta materia, cioè una velocità superiore di quella della luce?”
    Se le particelle della detta materia hanno un meccanismo della stessa velocità o di una minore, queste si disintegrano subito, quindi, loro meccanismo deve sviluppare una velocità superiore di quella della luce.
    In ogni caso ciò che crea o lancia una materia con la velocità della luce ha una velocità superiore, di conseguenza oltre a quella della luce.   
    Dorotea Assenova Trifonova
    http://www.facebook.com/#!/dorotea.assenova.trifon...
    non+autenticato
  • i fotoni cioè la luce seguono lo spazio ed essendo lo stesso ondulato mi domando. la vera velocita della luce quale potrebbe essere è come calcolarla, se lo spazio è ondulato è alla stessa condizione i neutrini sono davvero piu veloci.
    non+autenticato
  • ho sempre saputo che la fantasiosa idea di viaggiare indietro e avanti nel tempo sarebbe diventata realta e non ci fermeremo solo a questo complimenti agli scenziati non dimenticate che avverranno molti dejavu in questo anno un saluto
    non+autenticato
  • In merito all'azione a distanza tra le particelle generate in coppia,la mia teoria prevede quanto segue:

    Nella mente dell'osservatore ogni coppia di particelle generate ,consiste di una sola realtà immaginaria di spazio e luoghi di velocità istantanea, determinati dall'onda di pressione istantanea,(già completa e reciproca tra le due particelle ad ogn’istante successivo alla creazione di coppia),che corre tra le due particelle in moto,come se l'onda fosse un corpo rigido. Ovvero la MENTE segue costantemente entrambe le posizioni e ne tiene conto istantaneamente senza dover percorrere lo spazio immaginario in un tempo immaginario per riconoscerle presenti alla propria coscienza. L'osservazione cerebrale è invece fatta con i sensi e con gli strumenti e deve tener conto dell'ipotesi di spazio, di moto, di tempo e di percorrenza dello spazio da parte dell'informazione alla velocità propria,che può al massimo essere quella della luce.

    La fisica quantistica ci porta dunque all'interpretazione istantanea mentale ,(l’invisibile memoria di software) e la fisica relativistica all'interpretazione sensoriale,(il visibile hardware).

    In pratica ogni coppia di fotoni determina 300000 Km al secondo di spazio tempo comune,così come se ciascun fotone si spostasse a soli 150000 Km al secondo. L'onda di pressione si apre invece a 300000 Km al secondo di velocità complessiva. Pertanto nella Mente l’onda di pressione è istantanea ,perché è come se viaggiasse a oltre 600000 Km al secondo. L’informazione mentale è dunque tachionica mentre quella cerebrale va al massimo dalla velocità luminale fotonica, decadendo verso lo 0 assoluto, nelle dinamiche della materia in fisica ,chimica e biologia.

    Ritardare le misurazioni per ingannare le particelle non influenza dunque la conoscenza completa dell’esperimento ,perché esso è già noto per intero allo sperimentatore, che lo conosce a velocità tachionica,fin dalla sua teorizzazione.
    non+autenticato
  • Qui dentro c'è gente che si crede d'essere più preparata degli scienziati del CERN, che dopo 3 anni di prove hanno confermato i risultati. Mi fate davvero ridere.
    non+autenticato
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