Luca Annunziata

Il Kindle che si tocca

Amazon svela nuovi modelli e nuove idee per la lettura degli ebook. Prezzi in discesa e feature in salita. Senza dimenticare il tablet Fire

Roma - Sul palco di New York c'è salito Jeff Bezos: alla platea ha mostrato come Amazon intende il futuro dell'editoria (e dell'intrattenimento), fatto di bit naturalmente. E dunque spazio a ben tre nuovi modelli di Kindle, con prezzi sempre più bassi e funzioni che allargano sempre più il contenuto del libro. Senza disdegnare una revisione del formato che, a dirla tutta, con quella tastiera QWERTY poco teneva il passo delle proposte della concorrenza. Il risultato, c'è da scommettersi, confermerà il successo fin qui riscosso dall'e-reader Amazon. E poi c'è il fronte dei tablet: debutta Fire.

Il primo nato della famiglia si chiama, semplicemente, Kindle Touch: nomen omen si potrebbe dire, visto che non è altro che un Kindle con schermo touch (ma sempre e-ink) e senza tastiera. La formula dell'inchiostro elettronico unito a lunga durata della batteria, ha voluto precisare Bezos, fino a questo punto ha fatto solo registrare successi: anche a dispetto dei detrattori che non credevano alle prospettive di un mercato per gli e-reader. E dunque il Kindle Touch costruisce sopra questo successo un nuovo formato (molto simile a quello già adottato dai concorrenti Barnes&Noble e Sony, senza dimenticare Kobo), eliminando ogni tasto dal frontale e limitandosi a mostrare il testo del libro al lettore: per andare avanti e indietro si toccano i due bordi dello schermo, per accedere al menù si tocca il centro. L'autonomia del device poi sale a 2 mesi, e lo storage locale sale a 4GB.

L'interfaccia si è fatta minimale, ci sono pochissime informazioni oltre alle parole del libro visualizzate mentre si è in modalità lettura. Per ampliare il contenuto dei volumi, inoltre, Amazon ha creato un nuovo componente software denominato "X-Ray": oltre ai capitoli dell'antologia che si desidera leggere, si scaricano dai server anche byte aggiuntivi contenenti informazioni e nozioni aggiuntive. Per esempio, se il libro parla della Rivoluzione Francese ci saranno magari le definizioni Wikipedia relative a quel periodo (Versailles, Luigi XV, Robespierre ecc), tutte accessibili con un tocco e mostrate in modo coerente alla pagina e a quanto si sta leggendo.
Di Kindle Touch sono disponibili due modelli (entrambi di un grigio opaco che si discosta dal bianco e nero fin qui utilizzato da Amazon per gli e-reader): il modello base, WiFi, costerà negli USA appena 99 dollari, mentre se si desidera la versione 3G occorrono 149 dollari per accapparrarsi la connettività illimitata in 100 paesi. Vale la pena ricordare che il Kindle poco si presta a essere usato per altro che la lettura di libri o del testo statico, pertanto l'unico utilizzo ragionevole del modulo di connessione in banda larga è l'acquisto e il download dei volumi: di certo non navigare sul Web. Per i nostalgici del bottone, comunque, resta a disposizione un modello economico da 79 dollari privo del touch e di X-Ray: due carenze significative, ma che visto il prezzo non è probabile che impediscano anche a questo modello di diventare un best-seller. Resta in piedi anche il modello di vendita "sponsorizzata", ovvero i device incorporeranno messaggi pubblicitari che occupano la schermata dello screensaver (se si vuole farne a meno, si devono aggiungere 40 dollari ai prezzi fin qui elencati). Oltre all'advertising tradizionale, anche le offerte in stile Groupon di AmazonLocal saranno propinate tramite lo schermo del Kindle.

Tutto bello, tutto funzionante e tutto molto venduto. Ma è su altri settori, e Jeff Bezos lo sa, che si sta per combattere la partita: video, musica, film, serie TV, il multimediale da tasca si sta facendo strada tra il pubblico. E allora Amazon ha pensato anche a loro, creando il tablet Fire di cui tanto si era vociferato in queste settimane: assomiglia moltissimo al PlayBook di Blackberry, con i suoi 7 pollici di schermo IPS e poco più di 400 grammi, ma è letteralmente ripieno di film (11mila titoli a disposizione degli utenti Prime d'Oltreoceano), musica da acquistare e ascoltare tramite Cloud Player, video in streaming, show tv di molteplici partner a cui Amazon già paga cospicui diritti di licenza ( ad esempio i network CBS, NBC Universal, Fox). Fire mette tutto questo assieme, con lo stesso principio del Wispersync dei libri: si compra sullo store e lo si gode su tutti i device associati all'account.



Alla base del nuovo Kindle Fire c'è Android, ma l'interfaccia è lontana anni luce da quella a cui si è abituati fin qui: Amazon ha fatto un lavoro profondo di rimaneggiamento, stravolgendo l'intero assetto dell'OS per i suoi scopi. La visione dei film, l'ascolto della musica, tutto è stato pensato per essere semplice sia nell'utilizzo sul tablet che per garantire la sincronizzazione automatica: se si smette di leggere in treno si può riprendere dal PC, se si sta guardando una puntata di un serial sul tablet si ricomincia sulla TV da dove si era lasciato. Ma se il cuore resta Android, e con un marketplace in casa, il device resta compatibile con le app per l'OS di Google: un fattore da non sottovalutare, visto che fino a oggi più che l'hardware sono stati i contenuti a dettare il successo di una piattaforma.

E poi Bezos va anche oltre: e propone Amazon Silk, ovvero un browser web che effettua il rendering dei contenuti in remoto (nella nuvola di EC2), migliorando le prestazioni complessive e i tempi di caricamento. Una buona idea per tener testa alla crescente complessità delle pagine web, anche se non di certo un'idea del tutto originale (Opera Mobile e Skyfire sono i primi due nomi da fare in questo ambito). Inoltre, anche le immagini e i contenuti da scaricare vengono "ottimizzati" (quindi rimpiccioliti) per lo schermo del tablet: l'effetto finale è in tutto e per tutto identico alla pagina originale, solo rimodellato sulle dimensioni e sulle prestazioni di un prodotto mobile e pensato per funzionare in mobilità. L'unica lacuna (seria?) del Kindle Fire è la mancanza di un modulo 3G: l'unica connettività è garantita dal WiFi.



Il pezzo forte di Kindle Fire, a ogni modo, sarà il prezzo: 199 dollari, quanto basta a causare più di qualche grattacapo a tutti i concorrenti. E Amazon ha già stretto accordi con case editrici per i periodici, case di produzione per i film, network TV per i serial e produttori di videogiochi per i videogame. Con il vantaggio di avere tutto archiviato nella cloud, e dunque sempre tutto a disposizione: niente più necessità di scegliere cosa "sincronizzare" col tablet, c'è già tutto dentro in un certo senso. Le vendite iniziano subito negli USA, anche se il solo Kindle base è subito disponibile: gli altri hanno bisogno di qualche settimana per arrivare a casa degli acquirenti, con consegne previste da metà novembre in avanti.

Luca Annunziata
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67 Commenti alla Notizia Il Kindle che si tocca
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  • Mi piacerebbe comprare un kindle e-ink, ma come si acquistano?
    Bisogna passare da amazon.com, giusto? E quanto si paga oltre al prezzo di listino, tra spedizione e dazi? Quali modelli sono disponibili per l'esportazione? Si sa se invece usciranno su amazon.it?

    Altra domanda tecnica: ho visto che anche IBS ora vende ebook in italiano, in formato pdf con DRM. Sono compatibili con il kindle? O meglio: con cosa NON è compatibile?

    Grazie,
    Carlo.
    non+autenticato
  • Carlo, ciao.

    Mi piacerebbe comprare un kindle e-ink, ma come si acquistano? Bisogna passare da amazon.com, giusto? E quanto si paga oltre al prezzo di listino, tra spedizione e dazi? Quali modelli sono disponibili per l'esportazione? Si sa se invece usciranno su amazon.it?

    Per la fine di novembre è probabile che almeno il modello base, il Kindle, esca anche in Italia su amazon.it. Sul touch e sul fire è difficile dirlo e credo sia improbabile. Il consiglio che ti dò è quello di aspettare fine novembre e, se poi vuoi comprare i modelli che da noi non saranno arrivati, vai su consegnato.com che puoi ordinare prodotti americani pagandoli in dollari + la spedizione. Per info ulteriori hanno contatti mail a cui scrivere.


    Altra domanda tecnica: ho visto che anche IBS ora vende ebook in italiano, in formato pdf con DRM. Sono compatibili con il kindle? O meglio: con cosa NON è compatibile?

    Questo non so dirti precisamente dato che non posseggo un e-reader. Posso solo dirti che a quel che so il kindle non mi pare legga gli ePub mentre legge i pdf ma non credo legga quelli di IBS con DRM. Il DRM lo mettono apposta.
    Il Kindle touch (che è quello su cui eventualmente mi orienterò) supporta: Kindle (AZW), TXT, PDF, Audible (Audible Enhanced(AA,AAX)), MP3, unprotected MOBI, PRC natively; HTML, DOC, DOCX, JPEG, GIF, PNG, BMP through conversion.
    non+autenticato
  • va detto che i prezzi base di ogni modello sono quelli con pubblicità. Mentre se si vuole il prodotto senza le pubblicità si deve spendere 20/40/40 dollari in più.
    Kindle: 79/109$.
    Kindle touch (solo Wi-Fi): 99/139$.
    Kindle touch 3G: 149/189$.
    Kindle Fire: 199$.
    Sul KF non ho ancora capito se a 199$ non ci sarà la pubblicità o se come per gli altri quello è il prezzo senza pubblicità.
    Per quanto riguarda iPad, iPad può sostituire Kindle Fire ma dubito che KF possa sostituire iPad.
    Un mesetto fa scrivevo del fatto di come Apple potrebbe approfittare dell’evento autunnale per abbassare il prezzo di iPad di 100$. Ora, seppur non credo che iPad risentirà molto della concorrenza del Kindle Fire, forse l’ipotesi potrebbe essere più probabile. Un iPad a partire da 399$ sarebbe una mazzata non per il KF ma per tutto il resto della concorrenza.
    Spero che il kindle touch arrivi presto anche da noi.
    Di certo credo che ora il PlayBook sia definitivamente morto e che Google non sia per nulla contenta di questa mossa di Amazon (Apple in un certo modo credo lo sia perché sposta ancora di più l’attenzione su un mondo che sta dominando facendole indirettamente ancora più pubblicità).
    non+autenticato
  • Se 199$ sarà veramente il prezzo definitivo senza pubblicità, secondo me questo Fire è destinato ad essere un prodotto vincente. È chiaro che per tenere basso il prezzo amazon abbia dovuto fare qualche taglio alla dotazione(fotocamere e microfono), ma ha capito bene che per far concorrenza ad ipad deve puntare su prezzo ed ecosistema. Ed amazon ha un grosso ecosistema basato su contenuti digitali (musica,film,libri e riviste) e un market di app controllate. Alla fine penso che i tablet android abbiano avuto fino ad ora poco successo, perchè, a pari prezzo il cosumatore va sul sicuro e compra Apple. D'ora in poi le cose potrebbero veramente cambiare.
  • Non credo fermerà il successo di iPad, però sicuramente risucchierà tutto l'universo Android. Come dico da tempo Amazon ha i contenuti e sa venderli. Google non ne ha o quasi, e soprattutto non sa venderli.

    Da un certo punto di vista questo Kindle fire aiuterà Microsoft, finanziariamente con le royalties probabilmente, e anche Apple (che godrà di ulteriore pubblicità gratuita dato dall'ancora rinnovato interesse della gente per il settore tablet, che ormai diventerà con numeri a 3 cifre nel giro di un anno).

    Chi è danneggiata è Google.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rogerdodger TM SU TWITTER
    > Non credo fermerà il successo di iPad, però
    > sicuramente risucchierà tutto l'universo Android.
    > Come dico da tempo Amazon ha i contenuti e sa
    > venderli. Google non ne ha o quasi, e soprattutto
    > non sa
    > venderli.

    Google ha capito che non ha senso venderli.

    A che scopo vendere un brano di musica, ad esempio, se puoi ascoltarlo gratis con youtube?

    Google non venderà... ma farà saltare le vendite agli altri. E nel nuovo modello economico, senza vendite, Google è l'unica azienda che sa come guadagnare... quindi ha tutti i vantaggi a spingere in questa direzione.
    non+autenticato
  • Google ha capito che non ha senso venderli. A che scopo vendere un brano di musica, ad esempio, se puoi ascoltarlo gratis con youtube?

    LOL. Comodissimo quando sei in 3G buttare via 20/30/50 Mb di dati per ascoltarti una canzone. Proprio comodo. Se fosse come dici tu, non si comprenderebbe il perché di Google Music. perché introdurre Google Music quando c'è YouTube? Mi pare un argomento debole.

    Google non venderà... ma farà saltare le vendite agli altri.

    Per ora ha fatto vendere gli altri. Samsung, HTC e via dicendo. E ad oggi Google è un dipendente di Microsoft visto che Microsoft guadagna dalle royalties su android sia da htc che da samsung.

    E nel nuovo modello economico, senza vendite, Google è l'unica azienda che sa come guadagnare... quindi ha tutti i vantaggi a spingere in questa direzione.

    Google NON SA come guadagnare dai contenuti. Sa come farti spingere a cliccare le sue pubblicità. Vive di pubblicità, non di contenuti. Apple ed Amazon hanno i contenuti e sanno venderli. Google non ne ha molti e quei pochi che ha non sa venderli. Vive di pubblicità e mira a far sì che i suoi utenti (android) vedano tanta tanta pubblicità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rogerdodger TM SU TWITTER

    > LOL. Comodissimo quando sei in 3G buttare via
    > 20/30/50 Mb di dati per ascoltarti una canzone.

    E' proprio grazie a gente totalmente ignorante di informatica come te, che le compagnie telefoniche fanno i miliardi.

    Il brano da YT te lo scarichi quando non paghi la connessione (ufficio, biblioteca, locali con wifi gratuito) te lo salvi in locale e te lo ascolti e riascolti senza sprecare un solo centesimo di banda.
  • sì comodissimo se sono in viaggio e mi viene voglia di ascoltarmi un brano che non ho in locale sul mio dispositivo, scaricarmi il brano da youtube sul telefono.

    Io voglio le cose on-the-go e più semplici possibili, non si può certo dire che scaricarmi i brani da youtube ogni volta sia la cosa più semplice di questo mondo.

    Tu fai sempre così? Io tendo ad acquistare e comunque a procurarmi versioni decenti dei brani, non quelle scaricate da youtube e riconvertite in solo audio.

    Veramente tu fai così per ascoltarti la musica? ti scarichi il video da youtube ogni volta? so che ci sono servizi che ti scaricano direttamente l'mp3 ma sai anche tu che non è una cosa fattibile e comoda nella vita di tutti i giorni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rogerdodger TM SU TWITTER
    > sì comodissimo se sono in viaggio e mi viene
    > voglia di ascoltarmi un brano che non ho in
    > locale sul mio dispositivo, scaricarmi il brano
    > da youtube sul telefono.

    Esattamente come tutto quello che quando sei in viaggio non ti sei portato da casa.

    > Io voglio le cose on-the-go e più semplici
    > possibili,

    Il cervello, questo sconosciuto!

    > non si può certo dire che scaricarmi i
    > brani da youtube ogni volta sia la cosa più
    > semplice di questo
    > mondo.

    Vai su YT, scrivi qualche parola di ricerca, selezioni il filmato col brano, te lo ascolti, e l'addon fa tutto il resto.
    Dov'e' la difficolta'?

    > Tu fai sempre così? Io tendo ad acquistare e
    > comunque a procurarmi versioni decenti dei brani,
    > non quelle scaricate da youtube e riconvertite in
    > solo audio.

    Mi sembrava di aver capito che li ascoltavi in viaggio.
    O tu in viaggio porti con te l'amplificatore e le casse Focal?

    > Veramente tu fai così per ascoltarti la musica?
    > ti scarichi il video da youtube ogni volta?
    No, non ogni volta.
    Mi scarico il video da YT una volta.
    Oppure mi scarico il brano da qualche altra fonte, sempre una volta.

    > so
    > che ci sono servizi che ti scaricano direttamente
    > l'mp3 ma sai anche tu che non è una cosa
    > fattibile e comoda nella vita di tutti i
    > giorni.

    Perche' non e' fattibile?
    Lo fa il computer, anche se non stai li a guardarlo.
    Sicuramente meno lavoro che rippare il CD.
  • > Vai su YT, scrivi qualche parola di ricerca,
    > selezioni il filmato col brano, te lo ascolti, e
    > l'addon fa tutto il
    > resto.
    > Dov'e' la difficolta'?

    La difficoltà è che, per farlo, occorre saper leggere e scrivere. E molti non ne sono capaci, guardano solo le figure.
    non+autenticato
  • p.s.

    se tutti facessero come me, le compagnie telefoniche fallirebbero domattina. Molto probabilmente tu dai alle compagnie telefoniche il doppio dei soldi che do io, credimiSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rogerdodger TM SU TWITTER
    > p.s.
    >
    > se tutti facessero come me, le compagnie
    > telefoniche fallirebbero domattina. Molto
    > probabilmente tu dai alle compagnie telefoniche
    > il doppio dei soldi che do io, credimi
    >Sorride

    Il doppio, il triplo, dieci volte tanto...
    Sempre zero e'.
  • Il touch è proprio carino. Elimina quella fastidiosissima tastiera e lascia visitibile il solo testo. C'è ancora un po' troppo bordo, ma pazienza.
    non+autenticato
  • il bordo serve a tenerlo in mano senza coprire il testo, mai notato i margini che ha un libro?

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    MeX
    16896
  • Ha detto che c'è troppo bordo (...secondo lui)
    NON che ha il bordo.

    Considerando che sei un vulcaniano, trovo la tua osservazione illogica.
    non+autenticato
  • ..nelle scuole si continua far spendere ai genitori (e Stato) centinaia di euro per i libri cartacei.
    Bisogna che gli "editori" (e filiera) capiscano che gli conviene iniziare un'uscita dolce dal mercato e non possono più vivere di "pizzo".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > ..nelle scuole si continua far spendere ai
    > genitori (e Stato) centinaia di euro per i libri
    > cartacei.
    > Bisogna che gli "editori" (e filiera) capiscano
    > che gli conviene iniziare un'uscita dolce dal
    > mercato e non possono più vivere di
    > "pizzo".

    Beh, difficilmente gli editori farebbero dei libri di testo formato elettronico più convenienti della versione cartacea, e, del resto, vedo difficile l'introduzione di un ebook reader nelle scuole (quale reader scegliere? Perchè proprio quello? Perchè non un tablet? E mille altri quesiti...)
    Sostanzialmente nell'ambito della (pubblica) istruzione non cambierà mai nulla, i genitori continueranno a spendere centinaia di euro l'anno, ed all'università le cose talvolta anche peggiorano, con libri di testo "consigliati" scritti dagli stessi professori che tengono un determinato corso...Poi fortunatamente ci sono insegnanti che danno ai loro studenti dispense e slide a volontà, ovviamente tutto redatto di loro pugno! Anche la mia maestra delle elementari (ormai da tempo scomparsa, purtroppo), preparava a macchina delle schede di approfondimento di storia, perchè evidentemente riteneva i nostri libri di testo troppo semplificati (io stesso, pur bambino, me ne ero accorto!)
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > ..nelle scuole si continua far spendere ai
    > > genitori (e Stato) centinaia di euro per i
    > libri cartacei.
    > > Bisogna che gli "editori" (e filiera)
    > capiscano
    > > che gli conviene iniziare un'uscita dolce dal
    > > mercato e non possono più vivere di
    > > "pizzo".
    > Beh, difficilmente gli editori farebbero dei
    > libri di testo formato elettronico più
    > convenienti della versione cartacea, e, del
    > resto, vedo difficile l'introduzione di un ebook
    > reader nelle scuole (quale reader scegliere?
    > Perchè proprio quello? Perchè non un tablet? E
    > mille altri quesiti...)
    Chi ci è passato da poco tra i banchi o ha figli in età scolastica deve ammetterlo: molti studenti avrebbero talmente poca cura dei lettori che in capo a un paio di mesi, tra cadute, lattine versate, smarrimenti tra scuola e mezzi di trasporto, bullismo e furti, non ci sarebbe più funzionante che un terzo dei lettori! (statistica inventata da me senza basi scientifiche ma plausibile).
    Per la scelta del lettore, chi se ne frega!
    Si fissano alcuni requisiti HW minimali, si stabiliscono formati open per i libri e si impone la compatibilità aggiornabile via Wi-Fi scolastico.
    Il prof. co***one sostiene che il testo (scelto dalla scuola che lo paga) non va bene? Scrive il testo AGGIUNTIVO come appunti digitali e lo mette a disposizione GRATIS, non a pagamento dall'editore amico.
    Così ci togliamo dalle polle in un colpo solo i prof. che vivono di calamaio e quelli che vivono dei regali degli editori (e ce ne sono, anche se molti insegnanti sono persone ottime e oneste).
    Resta il fatto che i libri NON sono il problema principale della scuola, ma qui andrei off-topic...
    non+autenticato
  • Beh.. i lettori sarebbero fatti fare in maniera "indistruttibile" o con un rivestimento adatto in cui custodirli. Quanto al furto..sarebbero forniti dallo Stato in comodato gratuito (in italiano="prestati") quindi non ci sarebbe ragione di fregarseli senza contare che magari avranno un codice identificativo. Inoltre dopo qualche anno d'uso sarebbero praticamente di valore 0, ma la loro funzione resterebbe quella (mica c'è da stare dietro alla moda) e sufficiente. Chiaro che se li dai proprio a gratis, gli abusi e le disattenzioni aumenterebbero quindi gli metti una cauzione... che dopo
    qualche anno è maggiore del valore dell'oggetto.
    Che i problemi della scuola siano altri è vero, ma direi che in realtà manca un "anche"... e il risolverne uno (e il problema libri, per molte famiglie non è cosiì ininfluente) è uno in meno.. al resto si penserà in altra maniera
    non+autenticato
  • > Beh.. i lettori sarebbero fatti fare in maniera
    > "indistruttibile" o con un rivestimento adatto in
    > cui custodirli.

    I ragazzini e i nintendo coestono bene, quindi, non vedo il problema neppure io Occhiolino

    > Quanto al furto..sarebbero
    > forniti dallo Stato in comodato gratuito (in
    > italiano="prestati") quindi non ci sarebbe
    > ragione di fregarseli senza contare che magari
    > avranno un codice identificativo.

    Il lettore di stato Olivetti fornito dalle Poste? No grazie.
  • - Scritto da: TuttoaSaldo

    > Il lettore di stato Olivetti fornito dalle Poste?
    > No
    > grazie.

    Purtroppo in Italia non esistono industriali o manager veri da un bel pezzo e ma abbiamo tutta una serie di "feccendieri fortunati" per distinguerli dai tipi come Tarantini...Ricucci... Consorte...ecc, che non hanno avuto la stessa fortuna di uscirne sempre puliti (o quasi) o con il malloppo.
    Così come Berlusconi ha distrutto la tv italiana, De Benedetti ha distrutto l'informatica.
    Resta però il fatto che il settore è nuovo e qualche potenziale tecnologico ce lo abbiamo ancora, inoltre più che il lettore in se, sarebbe il "servizio" il vero affare e punto di differenza.
    E' chiaro che sarebbe preferibile che fosse tutto italianao, ma alla fine basta che il tutto funzioni..in fondo i soldi in gioco sarebbero modesti (qualche centinaio di milioni iniziale e qualche decina annui).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Beh.. i lettori sarebbero fatti fare in maniera
    > "indistruttibile" o con un rivestimento adatto in
    > cui custodirli.

    sei ottimista...A bocca aperta

    > Quanto al furto..sarebbero
    > forniti dallo Stato in comodato gratuito (in
    > italiano="prestati") quindi non ci sarebbe
    > ragione di fregarseli senza contare che magari
    > avranno un codice identificativo.

    meglio che lo stato "regali" allo studente un ebook reader. Hai meno spese per la gestione dei vari comodati d'uso e meno burocrazia.
  • - Scritto da: shevathas

    >
    > > Quanto al furto..sarebbero
    > > forniti dallo Stato in comodato gratuito (in
    > > italiano="prestati") quindi non ci sarebbe
    > > ragione di fregarseli senza contare che
    > magari
    > > avranno un codice identificativo.
    >
    > meglio che lo stato "regali" allo studente un
    > ebook reader.

    Il gratis... facilità diverse bassezze umane, oltre ad aumentare i costi (ogni anno devi fornire le nuove leve di lettore nuovo).
    Comunque non siamo noi a dover valutare quale sistema funziona meglio allo scopo, ma sarà stabilito da chi di dovere ed in base ad accordi raggiunti

    > Hai meno spese per la gestione dei
    > vari comodati d'uso e meno
    > burocrazia.

    Boh, nonc redo che sia così complicato se lasci la gestione materiale ad ogni scuola... in fondo una volta distribuiti e "registrati" in prima elementare o poco dopo, per svariati anni dovranno occuparsi solo di eventuali guasti, sostituzioni e riparazioni di cui si occuperà "l'appaltatore"
    non+autenticato
  • > Il gratis... facilità diverse bassezze umane,
    > oltre ad aumentare i costi (ogni anno devi
    > fornire le nuove leve di lettore
    > nuovo).

    ma responsabilizza. Io ti do un lettore, poi sono cavoli tuoi, se lo sfasci te lo ricompri con i tuoi di soldini.

    > > Hai meno spese per la gestione dei
    > > vari comodati d'uso e meno
    > > burocrazia.
    >
    > Boh, nonc redo che sia così complicato se lasci
    > la gestione materiale ad ogni scuola... in fondo
    > una volta distribuiti e "registrati" in prima
    > elementare o poco dopo, per svariati anni
    > dovranno occuparsi solo di eventuali guasti,
    > sostituzioni e riparazioni di cui si occuperà
    > "l'appaltatore"

    ho visto la situazione dei libri in comodato, in certi casi vengono ridotti a carta da macero. Meglio regalare e passare oneri ed onori di gestione allo studente. Meno rogne per la scuola e maggiore responsabilità per il tizio.
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > ..nelle scuole si continua far spendere ai
    > > genitori (e Stato) centinaia di euro per i
    > libri
    > > cartacei.
    > > Bisogna che gli "editori" (e filiera)
    > capiscano
    > > che gli conviene iniziare un'uscita dolce dal
    > > mercato e non possono più vivere di
    > > "pizzo".
    >
    > Beh, difficilmente gli editori farebbero dei
    > libri di testo formato elettronico più
    > convenienti della versione cartacea,

    Il punto sarebbe "a che servono gli editori se non ci sarebbe più nulla da *editare*?", quindi come dicevo ci vorrebbe una sorta di piano per uscirne in maniera dolce (una decina di anni di incentivi affinchè ci sia un blocco del turn over nel settore, le macchine comprate sia ammortizzate, trovino altri lavori da fare magari onesti..)

    > e, del
    > resto, vedo difficile l'introduzione di un ebook
    > reader nelle scuole (quale reader scegliere?
    > Perchè proprio quello? Perchè non un tablet? E
    > mille altri
    > quesiti...)

    Ok, che la logica e la pubblica ammministrazione non vanno quasi mai a braccetto, ma ci dovrebbe essere semplicemente un'appalto per fornire tutte le scuole di lettore di base(e servizi connessi)... uno per studente. Questi saranno affidati, dietro eventuale cauzione, ai ragazzi sia a scuola che a casa, ma potranno volendo collegarsi con un altro al sito dei libri scolastici se vogliono ma a scuola tutti dovrebbero avere lo stesso modello.
    Finita la scuola lo restituiranno e riavranno indietro la cauzione.
    I fornitori magari potranno installare pubblicità non troppo invasiva o non adatta.. ed una parte dell'incasso lo prenderà lo Stato per finanziare l'uscita di scena degli editori.
    In pratica è una classica soluzione "win-win" che la tecnologia quasi sempre permette ma che la demagogia impedisce (immagino che nascerebbero subito comitati contro la sponsorizzazione, salvo poi lasciar guardare ore di tv i figli)

    > Sostanzialmente nell'ambito della (pubblica)
    > istruzione non cambierà mai nulla, i genitori
    > continueranno a spendere centinaia di euro
    > l'anno, ed all'università le cose talvolta anche
    > peggiorano, con libri di testo "consigliati"
    > scritti dagli stessi professori che tengono un
    > determinato corso...Poi fortunatamente ci sono
    > insegnanti che danno ai loro studenti dispense e
    > slide a volontà, ovviamente tutto redatto di loro
    > pugno! Anche la mia maestra delle elementari
    > (ormai da tempo scomparsa, purtroppo), preparava
    > a macchina delle schede di approfondimento di
    > storia, perchè evidentemente riteneva i nostri
    > libri di testo troppo semplificati (io stesso,
    > pur bambino, me ne ero
    > accorto!)

    In effetti uno dei problemi del sistema è la cattiva abitudine dei tanti profesori che fa sì che quelli bravi passino in secondo piano,ma di fatto se c'è un Ministro dell'Istruzione (a precindere da ora e da chi è) c'è la possibilità di organizzare il tutto a livello nazionale per la parte ufficilae, ma anche siti di confronto tra professori per migliorare eventuali libri o scriverli, ma di fatto gli stessi sarebebro gratuiti, modificabili, ecc. Fare i paragoni con l'oggi o addirittura con ieri, è fuorviante. Un professore che scrive le dispense oggi, deve fotocopiarle e può distribuirle solo ai suoi studenti, invece con un sistema come descritto, tali dispense non solo potrebbero essere fatte in modo collaborativo quindi con meno impegno del singolo, ed allo stesso tempo adottate anche solo da chi le trova adatte magari dall'altra parte della penisola,ecc... ovviamente solo in cambio della gloria
    non+autenticato
  • Ma se hanno tolto la possibilità
    di vender libri in sconto vuoi che
    si diano la zappa sui piedi ?
    Ma su dai un po di senso della realtà.
    La "cricca" non si autolesionerà mai
    da sola e di politici pronti a farlo
    manco l'ombra, come per ogni casta,
    albo, categoria, e altra lobby in Italia.

    Basterebbe poco per dare i libri di
    stato in formati aperti(Epub, pdf, ecc.)
    ma costerebbe tanto "ai soliti noti."
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    Modificato dall' autore il 28 settembre 2011 22.03
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  • Quello che ci si attendeva adesso lo è.
    Peccato per il display troppo piccolo,
    ma probabilmente ne uscira una versione
    da 10", tra non molto, per qualche dollaro
    di più.

    Per quanto riguarda l'ereader e-ink,
    l'unico vero lettore di testi e disegni,
    tutto bello ma come sempre il problema
    è quello che legge, ovvero spero leggerà
    nativamente il formato epub(con drm o meno)
  • Non legge gli epub.
    non+autenticato
  • Come immaginavo.
    Mi tengo il mio becl Kobo allora!A bocca aperta
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