Mauro Vecchio

Spotify, patto di ferro in blu

Negli Stati Uniti la piattaforma di streaming svedese ha deciso di limitare l'accesso ai soli utenti in possesso di un profilo su Facebook. La strategia sembra pagare: 1 milione di utenti in più dopo le conferenze F8

Roma - C'è chi ha sottolineato come i vertici di Spotify abbiano ormai firmato col sangue per vendere la propria anima al diavolo. Sacrificando utenti e milioni di brani al potente signore in blu. Da poco sbarcata in terra statunitense, la piattaforma di streaming svedese ha deciso di vincolare l'accesso ai suoi servizi musicali, di fatto limitandolo ai soli utenti in possesso di un profilo su Facebook.

Un ostacolo che ha suscitato non poche critiche: non è attualmente possibile registrarsi su Spotify senza indicare il proprio account sul sito di Mark Zuckerberg. È forse l'estremo risultato di un'amicizia già annunciata, in vista della cruciale integrazione di Spotify tra i meandri del social network. Al di là delle reazioni più aggressive, la strategia sembra aver già dato i primi frutti.

Spotify avrebbe infatti guadagnato 1 milione di utenti in più a pochissimi giorni dall'ultimo ciclo di conferenze F8. Passando - almeno secondo i numeri pubblicati da AppData - da poco meno di 3,5 a circa 4,5 milioni di iscritti. L'integrazione nel sito di Zuckerberg avrebbe dunque attirato la massa degli utenti in blu, che sembrano fare da contraltare ai tanti delusi dalla concessione di Spotify a Facebook.
Mauro Vecchio
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4 Commenti alla Notizia Spotify, patto di ferro in blu
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  • Lo avevo, lo usavo e dopo questa notizia l'ho eliminato così come la fine che ha fatto facebook. Pace ai miei due account.
    non+autenticato
  • Concordo con il fatto che non sia un notizia entusiasmante. Inoltre credo che Spotify abbia fatto un clamoroso autogol, il milione di utenti guadagnati è formato da utenti che fruttano poco e niente, mediamente ignoranti tanto dal punto di vista musicale che da quello tecnologico. Mentre quelli che stanno perdendo e perderanno erano quelli che per godere di un servizio ottimo come Spotify erano ben disposti a pagare l'abbonamento mensile e tutto il resto, cosa che avrei fatto anche io se solo fosse arrivato in Italia. Ora sinceramente mi cercherei un altro servizio.
  • - Scritto da: pregnantboy
    > Concordo con il fatto che non sia un notizia
    > entusiasmante. Inoltre credo che Spotify abbia
    > fatto un clamoroso autogol, il milione di utenti
    > guadagnati è formato da utenti che fruttano poco
    > e niente, mediamente ignoranti tanto dal punto di
    > vista musicale che da quello tecnologico. Mentre
    > quelli che stanno perdendo e perderanno erano
    > quelli che per godere di un servizio ottimo come
    > Spotify erano ben disposti a pagare l'abbonamento
    > mensile e tutto il resto, cosa che avrei fatto
    > anche io se solo fosse arrivato in Italia. Ora
    > sinceramente mi cercherei un altro
    > servizio.

    Se ho capito bene il senso dell'articolo l'accesso a sppotify da parte degli utenti AMERICANI è limitato al possesso di un account FB.
    Dove mi trovo non posso verificare, perché l'accesso a siti come spotify e' bloccato.

    GT
  • come da titolo, ogni commento da parte mia risulterebbe scurrirle.
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