Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Terminati!

di M. Calamari - Chi ha apprezzato il film di James Cameron "Terminator" non pensava di rivederlo nella realtà. Sopratutto, non così presto

Roma - Tutti ricordano il film-capolavoro di James Cameron "Terminator", una storia di viaggi nel tempo e realtà alternative in cui un robot assassino, rivestito di pelle umana perché solo gli uomini possono viaggiare nel tempo, e controllato da Skynet, una rete di computer che si è impossessata del mondo, caccia in maniera implacabile la madre di un bimbo non ancora nato.

La robusta dose di argomenti fantastici che (almeno per ora) appartengono al futuro, viaggi nel tempo, realtà alternative, Skynet, fa perdere di vista il fatto che i robot assassini ormai sono non più dietro l'angolo, ma stanno per uscire in strada vicino a noi.
È pur vero che non saranno chiamati robot assassini ma robot guerrieri, ma la sostanza non cambia. Robot programmati per uccidere esseri umani stanno per uscire dai laboratori per andare a stanare ed uccidere i cattivi. Non degli esseri umani, per fortuna...

Anche se caricaturale. un altro esempio cinematografico, quello di ED-209 (Enforcement Droid - Robot di Costrizione) fa un passo in più nell'anticipare la realtà di oggi.
Nel film di Paul Verhoven "Robocop", ED-209 è il prototipo di robot-poliziotto che, pur senza cuore, dovrebbe separare i buoni dai cattivi ed agire secondo la legge contro questi ultimi per far rispettare l'ordine pubblico ed il bene di tutti. Nel film la multinazionale che produce il robot ha ovviamente il piano di far pagare i costi di sviluppo di un'arma alla collettività, farla accettare dalla popolazione, collaudarla impiegandola come robopoliziotto ed infine venderla in quantità ai militari.
Nella realtà nessuno ha (ancora) prodotto un robot abbastanza perfetto da poter essere lasciato solo in mezzo ai propri elettori, anche se manipolati mediaticamente instillando paure e richieste di sicurezza. Forse quello che succede in Robocop ha pero' convinto questi "nessuno" ad iniziare i collaudi in mezzo a "non elettori", cattivi, possibilmente in qualche paese lontano, straniero e malvagio per definizione.
È del tutto probabile quindi che il primo robot assassino non sarà un bipede dotato di mitragliatrici, ma un gruppo di "normali" e già esistenti droni volanti, programmati per osservare l'ambiente e controllarsi reciprocamente in modo da poter "votare" se la situazione rilevata sia tale da dover premere il grilletto per "terminare" il cattivo di turno. Letta da un punto di vista tecnico e disincantato, vuol dire che un singolo robot non è ancora in grado di esercitare abbastanza discernimento da solo.

Per trasformare gli attuali droni da battaglia (solo pochi anni fa sentendo queste parole avremmo detto "Ma che c'entra Guerre Stellari?") nel primo robot assassino della storia manca quindi solo un "aggiornamento software", mentre la volontà e la convenienza per farlo ci sono già, da tempo. Non somiglieranno però a quelli della fantascienza, o almeno non ancora.

Una vecchia release di Cassandra Crossing di esattamente tre anni or sono tracciava un panorama abbastanza complesso della questione dell'automazione applicata fisicamente nei confronti degli esseri umani, della crescente automazione della fiducia (o della sfiducia) verso di essi, e dell'estendersi del tecnocontrollo dal mondo delle informazioni a quello reale.

Possiamo quindi riassumere la situazione con un semplice "Io ve l'avevo detto: da domani occhio a non essere terminati per errore"?
No, c'è qualcosa di peggio da farvi notare.
Cos'altro è l'accettare robot col potere legale di uccidere se non un altro, enorme, estremo passo proprio nella direzione del tecnocontrollo?
E non si tratta anche di un grande passo verso una "auto-disumanizzazione" dell'essere umano?

Pare che non ci sia bisogno di Skynet per farci tanto male, ce la caviamo benissimo da soli.

Marco Calamari
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Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
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71 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Terminati!
Ordina
  • Qualche tempo fà ho rivisto con mio figlio questo film, che mi entusiamò quando uscì perchè già allora anticipava la realtà , almeno agli occhi di un lettore di fantascienza che aveva visto realizzarsi cose lette da bambino.
    Mentre vedevamo la scena in cui gli umani guerriglieri si nascondevano tra le macerie cercando di abbattere le macchine che li cacciavano, ho osservato che con le attuali tecnologie i robot potevano tranquillamente individuare gli umani e farci il tiro a segno da remoto standosene con gli amici al bar dei robot.
    Questo mi ha permesso di riprendere discorsi sul tecnocontrollo a cui siamo esposti, e sull'importanza di investire quotidianamente un poco del nostro tempo per capire come funzionano strumenti che tutti i giorni abbiamo tra le mani, per usarli e non invece essere usati da loro e da chi da lontano li può in qualche modo controllare. Uomini, ma sempre + macchine.
    Ho avuto quindi l'opportunità x di risolverare in altra salsa il concetto che ciò che abbiamo è sempre frutto del sacrificio di qualcosa da parte nostra o di qualcuno che ci ha preceduto. Lo stesso concetto di cui avevamo parlato anni addietro quando, durante una passeggiato al Gianicolo di Roma, gli spiegai che quei buffi signori rappresentati in busti di marmo erano persone che, per una idea che ci avrebbe permesso oggi di vivere liberi, erano stati pronti a dare la vita.
    Spero che questa mia opera serva a far comprendere a mio figlio, e x suo tramite ad altri, l'importanza del dono che abbiamo ricevuto da chi ci ha preceduto, e la responsabilità di difenderlo con umiltà ed impegno da tutto ciò che ce ne possa privare.
    Uomini o macchine.
    Molti probabilmente staranno pensando mentre leggono questo post - Ma che dice questo?
    Spero che almeno uno di loro stia pensando.
    Ciao Marco, come vedi c'è qualcun altro ancora pervicacemente convinto che se semini quando è stagione qualcosa forse raccoglierai Occhiolino

    Roberto
    non+autenticato
  • Grazie Marco per lo spunto di riflessione che puntualmente susciti con i tuoi lanci da cinque salti.A supporto di quello che ho potuto capire dal tuo pezzo,ti porto un piccolo esempio.Siamo nei primi anni ottanta, come operatore di settore Stampaggio di materie plastiche sono invitato ad una conferenza di una nota ditta produttrice.L'ignorante perenne quale io sono deduce dall'esposizione svolta,dall'ing.e preposto che il genere umano l'omino per intenderci,risulta essere un orpello sostituibile con un braccio meccanico,computerizzato in sincronia con la pressa."La guerra dei bottoni"era iniziata su larga scala.4su5 risultavano "eliminabili".1 omino scelto per la sua capacità e attitudine alla ALIENAZIONE portava numeri "disumani" della stessa cifra con dispendio di risorse "PRAGMATICO".Sono andato distante dal tema?!credo di no .Il futuro!?con l'accelerazione in atto,vedi applicazioni e programmi in un susseguirsi di rilasci, vorticoso e incondizionato devo pensare da"pessimista ironico" corrente a cui appartengo,che purtroppo siamo costretti a perire O!!?prima che una serie di "doppio clic ci seppellirà"!Ciau Pais
    non+autenticato
  • automatizzano tutto con investimenti miliardari in quanto le macchine non hanno festività, ferie e soprattutto non sono ancora iscritte a CIGL CISL UIL
    non+autenticato
  • - Scritto da: aldo

    > e soprattutto non sono ancora iscritte a CIGL
    > CISL
    > UIL

    mi spiace per loro, ma il i-droid ha appena creato il sindacato CIGR Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > - Scritto da: aldo
    >
    > > e soprattutto non sono ancora iscritte a CIGL
    > > CISL
    > > UIL
    >
    > mi spiace per loro, ma il i-droid ha appena
    > creato il sindacato CIGR
    > Rotola dal ridere

    Quanto mi ricorda questo http://bit.ly/pNYOmP
    2678
  • Ha ha ha ... mitico Benni ... altro che viaggi nel tempo, è lo scrittore che meglio di tutti è stato capace di prevedere il futuro dell'Italia, fin da quando scrisse Baol nel 1990.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bad Sapper
    > Ha ha ha ... mitico Benni ... altro che viaggi
    > nel tempo, è lo scrittore che meglio di tutti è
    > stato capace di prevedere il futuro dell'Italia,
    > fin da quando scrisse Baol nel
    > 1990.

    Grandissimo libro, molto sottovalutato IMHO.
    2678
  • Eppure, il Kybernetes (dall'etimologia greca il "Timoniere") di Wiener, cioè la prima macchina "pensante" dell'era moderna da cui nasce un'intera scienza "cibernetica" appunto, aveva un scopo molto chiaro, quello di uccidere. Abbattere gli aerei "nemici" nel lontano 1947.

    La base della teoria del controllo ad anello chiuso, stimare gli effetti, modificare la causa per ottenere altri effetti.

    Dalla filosofia del controllo arriviamo al primo Kybernetes, quello cioè di Platone, che diventa il "governante".

    L'effetto voluto per esempio può essere il prodotto, che in politica si chiama voto, la stima in questo caso è il sondaggio, e l'input si chiama comunicazione di massa o televisione. Algoritmi anche abbastanza semplici (qualche somma, qualche statistica, il concetto matematico di "moda").

    Tutto ciò si è dimostrato perfettamente funzionante ha anche un nome : si chiama "Videocrazia" e ha preso il posto della irrealizzabile democrazia in moltissimi paesi del mondo.

    Ma forse anche la politica è roba vecchia, il Kybernetes oggi si è evoluto, così come la sua scienza che nell'immaginario collettivo resta però sempre e solo quella dei robot assassini.

    Abbiamo per esempio un enorme parco dati, fornito da cinquecentomilioni di persone che descrivono dettagliatamente la propria vita e i propri rapporti umani ad un mostro mimetizzato da innocuo nerd.

    Poi restano i classici archetipi, paure, sesso, fede e modelli irraggiungibili, insieme un ritorno rigido a modelli presocratici, in cui la cultura diventa fenomeno di costume e l'effetto maieutico per esempio della satira viene represso.

    Abbiamo nuovissimi e potentissimi mezzi di comunicazione che sono bidirezionali, cioè forniscono in tempo reale il rapporto causa effetto e tutto e tutti sono allineati come gli scout in fila indiana oppure emarginati.

    Abbiamo anche le rivoluzioni su Internet, la cui partecipazione dipende dall'ampiezza di banda, le indignazioni con scadenza e le finte azioni collettive, guidate da finti profeti che forniscono "speranze" e impediscono che la rabbia superi il livello di guardia e continui ad essere tenuta sotto controllo.

    Mah ... di tutto questo poi bisognerebbe capire lo scopo ultimo visto che l'ubuntu africano bene o male è una filosofia realistica, e la storia ci insegna che dopo che si è spenta la luce tutto resta al buio anche chi ha progettato il timoniere.

    Forse nell'essere umano in fondo c'è di più di quello che certa gente rimbambita dal potere e dalla ricchezza pensa, qualche variabile impazzita che non rientra perfettamente nel controllo, magari sono loro stessi e non se ne accorgono.
    non+autenticato
  • Citazioni e riflessioni sono interessanti, sebbene non alla portata di tutti, ma la situazione nel tempo messa a fuoco da Marco credo che possa essere affrontata, dopo riflessioni + o - dotte, con l'azione.
    E, a mio parere, l'unica possibilità di suscitare una azione collettiva passa x la consapevolezza.
    Ed è esattamente ciò a cui sono diretti articoli.
    Ciao.
    Roberto


    - Scritto da: Bad Sapper
    > Eppure, il Kybernetes (dall'etimologia greca il
    > "Timoniere") di Wiener, cioè la prima macchina
    > "pensante" dell'era moderna da cui nasce
    > un'intera scienza "cibernetica" appunto, aveva un
    > scopo molto chiaro, quello di uccidere. Abbattere
    > gli aerei "nemici" nel lontano
    > 1947.
    >
    > La base della teoria del controllo ad anello
    > chiuso, stimare gli effetti, modificare la causa
    > per ottenere altri
    > effetti.
    >
    > Dalla filosofia del controllo arriviamo al primo
    > Kybernetes, quello cioè di Platone, che diventa
    > il
    > "governante".
    >
    > L'effetto voluto per esempio può essere il
    > prodotto, che in politica si chiama voto, la
    > stima in questo caso è il sondaggio, e l'input si
    > chiama comunicazione di massa o televisione.
    > Algoritmi anche abbastanza semplici (qualche
    > somma, qualche statistica, il concetto matematico
    > di
    > "moda").
    >
    > Tutto ciò si è dimostrato perfettamente
    > funzionante ha anche un nome : si chiama
    > "Videocrazia" e ha preso il posto della
    > irrealizzabile democrazia in moltissimi paesi del
    > mondo.
    >
    >
    > Ma forse anche la politica è roba vecchia, il
    > Kybernetes oggi si è evoluto, così come la sua
    > scienza che nell'immaginario collettivo resta
    > però sempre e solo quella dei robot
    > assassini.
    >
    > Abbiamo per esempio un enorme parco dati, fornito
    > da cinquecentomilioni di persone che descrivono
    > dettagliatamente la propria vita e i propri
    > rapporti umani ad un mostro mimetizzato da
    > innocuo nerd.
    >
    >
    > Poi restano i classici archetipi, paure, sesso,
    > fede e modelli irraggiungibili, insieme un
    > ritorno rigido a modelli presocratici, in cui la
    > cultura diventa fenomeno di costume e l'effetto
    > maieutico per esempio della satira viene
    > represso.
    >
    >
    > Abbiamo nuovissimi e potentissimi mezzi di
    > comunicazione che sono bidirezionali, cioè
    > forniscono in tempo reale il rapporto causa
    > effetto e tutto e tutti sono allineati come gli
    > scout in fila indiana oppure emarginati.
    >
    >
    > Abbiamo anche le rivoluzioni su Internet, la cui
    > partecipazione dipende dall'ampiezza di banda, le
    > indignazioni con scadenza e le finte azioni
    > collettive, guidate da finti profeti che
    > forniscono "speranze" e impediscono che la rabbia
    > superi il livello di guardia e continui ad
    > essere tenuta sotto controllo.
    >
    >
    > Mah ... di tutto questo poi bisognerebbe capire
    > lo scopo ultimo visto che l'ubuntu africano bene
    > o male è una filosofia realistica, e la storia ci
    > insegna che dopo che si è spenta la luce tutto
    > resta al buio anche chi ha progettato il
    > timoniere.
    >
    > Forse nell'essere umano in fondo c'è di più di
    > quello che certa gente rimbambita dal potere e
    > dalla ricchezza pensa, qualche variabile
    > impazzita che non rientra perfettamente nel
    > controllo, magari sono loro stessi e non se ne
    > accorgono.
    non+autenticato
  • Condivido pienamente, Calamari resta una delle voci simpaticamente critiche in un mondo che da tutto per scontato, dove gli hacker sono orribili "pirati informatici", e tutti gli altri sono liberi di scegliere solo tra cose inutilmente uguali.
       
    Come diceva un omino coi baffi qualche decina di anni fa : "l'importante è non smettere mai di porsi delle domande" e mi sembra che Cassandra in questo sia una figura indispensabile.

    - Scritto da: Roberto
    > Citazioni e riflessioni sono interessanti,
    > sebbene non alla portata di tutti, ma la
    > situazione nel tempo messa a fuoco da Marco credo
    > che possa essere affrontata, dopo riflessioni + o
    > - dotte, con
    > l'azione.
    > E, a mio parere, l'unica possibilità di suscitare
    > una azione collettiva passa x la consapevolezza.
    >
    > Ed è esattamente ciò a cui sono diretti articoli.
    > Ciao.
    > Roberto
    >
    >
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bad Sapper

    > Forse nell'essere umano in fondo c'è di più di
    > quello che certa gente rimbambita dal potere e
    > dalla ricchezza pensa, qualche variabile
    > impazzita che non rientra perfettamente nel
    > controllo, magari sono loro stessi e non se ne
    > accorgono.

    Certo, perché questi sono solo strumenti usati da persone.

    Faccio notare che i nazisti hanno convinto i tedeschi ad uccidere 6 milioni di ebrei senza facebook, twitter e la televisione.
    E' bastata la paura, la propaganda e l'ideologia per scatenare vendetta, violenza, delazione e uno dei peggiori (e meglio organizzati) stermini di massa della storia dell'umanità.
    Gli strumenti sono solo strumenti, sono le persone che contano.
    2678
  • Molti considerano il nazismo come una aberrazione del pensiero umano ma purtroppo rientra perfettamente nella logica del comportamento deviato della società, anche se fu uno dei casi più evidenti o quanto meno più conosciuti.

    La paura per la propria sopravvivenza che era la chiave per il successo di Hitler (come lui stesso spiega nel Mein Kampf) non appartiene purtroppo al passato e resta comunque un mezzo che ancora oggi molti, se non in modo così eclatante, sfruttano per levare diritti fondamentali alla società umana.

    La chiave scatenante del nazismo fu la devastazione economica e sociale della Germania post bellica dopo la prima guerra mondiale.

    150 anni prima uno dei più grandi teorici e critici del concetto di democrazia, cioè Rousseau, scriveva che l'accettazione del patto di convivenza civile tra le persone è subordinato al benessere.

    Se il benessere manca, l'uomo si chiude su se stesso, degrada e bellum omnium contra omnes, e ritorna la figura del Leviatano di Hobbes cioè quel dio mortale a cui si deve obbedienza e sotto la cui ala si cerca protezione.

    In pratica quando il popolo si trova in condizioni di emergenza, passa sopra a tutto e tutti e si affida al primo idiota che alza la voce e che gli promette di stare un pò meglio.

    E siccome se ci pensi, se c'è qualcosa che nella società moderna non ci facciamo mancare, sono proprio gli idioti pieni di soldi, viviamo costantemente in una situazione di inutili guerre e di emergenza e ancora oggi che sono passati più di 200 anni da quando Rousseau scrisse quelle parole, riprendendo per altro antichi pensieri di Seneca e di altri prima di lui, continuiamo ad ignorarne il perché

    - Scritto da: gerry
    > - Scritto da: Bad Sapper
    >
    > > Forse nell'essere umano in fondo c'è di più
    > di
    > > quello che certa gente rimbambita dal potere
    > e
    > > dalla ricchezza pensa, qualche variabile
    > > impazzita che non rientra perfettamente nel
    > > controllo, magari sono loro stessi e non se
    > ne
    > > accorgono.
    >
    > Certo, perché questi sono solo strumenti usati da
    > persone.
    >
    > Faccio notare che i nazisti hanno convinto i
    > tedeschi ad uccidere 6 milioni di ebrei senza
    > facebook, twitter e la televisione.
    >
    > E' bastata la paura, la propaganda e l'ideologia
    > per scatenare vendetta, violenza, delazione e uno
    > dei peggiori (e meglio organizzati) stermini di
    > massa della storia
    > dell'umanità.
    > Gli strumenti sono solo strumenti, sono le
    > persone che
    > contano.
    non+autenticato
  • Quanta gente in gamba c'è su questi forum di PI! (Detto senza ironia)
  • Tutto vero.
    Però mi sfugge una cosa.
    Ma se sono cosi idioti, come hanno fatto a fare un mucchio tale di soldi ed aver acquisito tutto questo potere e fama ?
    Allora vuol dore che ci sono una massa enorme di idioti molto, ma molto più idioti di loro, o sbaglio ?

    Perciò io, te e Calamari, visto che siamo consci di tutto ciò, siamo le persone più intelligenti del pianeta !!! Che figata !!! A bocca aperta

    Si... però non abbiamo una lira, ne tantomeno il potere o la fama... hummm allora come facciamo ?
    non+autenticato
  • povero marco...
    immagino la frustrazione nel leggere i commenti... dopo aver impiegato del tempo e delle energie mentali a scrivere un articolo con tanti riferimenti e spunti intelligenti che potrebbero stimolare tante considerazioni e ragionamenti, sembra di aver seminato nel deserto...
    non mollare!
    non+autenticato
  • Che tristezza la realtà... troppo banale eh ?

    Dai... i droni controllati da un pilota militare con tanto di abilitazione specialistica sono troppo banali.
    Troppo banali sono gli specialisti di linea volo che lavorano intorno al drone per la sua manutenzione con tanto di busta paga e che hanno famiglia che gli aspettano a casa... troppo banale, troppo persone comuni alla fine... e troppo vero. Monotono.

    Invece un bel complottone delle forze del male con il tecno-controllo e i droni da guerra con il QI a 5 cifre... ma vuoi mettere che figata !!! A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: . . .
    > Che tristezza la realtà... troppo banale eh ?
    >
    > Dai... i droni controllati da un pilota militare
    > con tanto di abilitazione specialistica sono
    > troppo
    > banali.
    > Troppo banali sono gli specialisti di linea volo
    > che lavorano intorno al drone per la sua
    > manutenzione con tanto di busta paga e che hanno
    > famiglia che gli aspettano a casa... troppo
    > banale, troppo persone comuni alla fine... e
    > troppo vero.


    Cos'e`, sei il rappresentante sindacale dentro finmeccanica?


    > Invece un bel complottone delle forze del male
    > con il tecno-controllo e i droni da guerra con il
    > QI a 5 cifre... ma vuoi mettere che figata !!!


    magari il QI che dici no, forse solo "non ancora".

    per come la vedo io, gli uav e la relativa ricerca stanno al allo scenario bellico (ma solo bellico fino a quando? quanto manca perche` non siano usati in contesto civile? basta un'azione false flag ben piazzata per fare in modo che siano i timorosi "elettori" a chiedere che l'uav voli sopra le loro teste) come l'high-frequency trading sta a alla finanza.

    e le conseguenze e la conseguente direzione posso aspettarmi che siano dello stesso tenore.

    btw, anche gli algoritmi che regolano il grosso degli scambi degli ultimi anni sono programmati da programmatori che tengono casa e tutto il resto, ma i bottoni non li premono certo i programmatori, per "dire" al sistema automatizzato cosa fare una volta che il giocattolo e` pronto per essere usato.

    il punto e`: chi usera` il giocattolo uav, quando bastera` un bottone per impostare una missione?
    non+autenticato
  • I "droni" sono guidati da una mano umana.
    Non hanno software intelligente, non prendono decisioni autonome.

    Sono solo un fucile un po' più lungo.
    Per Skynet bisognerà aspettare ancora un po'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacGeek
    > I "droni" sono guidati da una mano umana.
    > Non hanno software intelligente, non prendono
    > decisioni
    > autonome.
    >
    > Sono solo un fucile un po' più lungo.
    > Per Skynet bisognerà aspettare ancora un po'.

    Per ora, ma (ri)leggiti il link citato dall'articolo (che a sua volta cita Washington Post):
    http://www.popsci.com/technology/article/2011-09/k...
    Gli sviluppi vanno in quella direzione, dicono che già oggi ci sono gli algoritmi per permettere ad un drone volante di svolgere un'azione militare in autonomia, evitando la contraerea, colpendo l'obiettivo e atterrando da solo alla base, ma ancora non ci si fida. Lì azzardano 10 anni per avere robot letali autonomi. Intanto ho visto prototipi di robot quadrupedi spettacolari.
    http://www.youtube.com/watch?v=nUQsRPJ1dYw
    I militari volevano usare robot del genere come asino da soma in terreni difficili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Incubo Notturno
    > Per ora, ma (ri)leggiti il link citato
    > dall'articolo (che a sua volta cita Washington
    > Post):
    > http://www.popsci.com/technology/article/2011-09/k
    > Gli sviluppi vanno in quella direzione, dicono
    > che già oggi ci sono gli algoritmi per permettere
    > ad un drone volante di svolgere un'azione
    > militare in autonomia, evitando la contraerea,
    > colpendo l'obiettivo e atterrando da solo alla
    > base, ma ancora non ci si fida.

    Questo non significa niente.
    Il comando di attaccare lo da sempre un generale umano.
    I piani di volo li programmano gli umani.
    I COMPUTER NON PRENDONO INIZIATIVE.

    Ora, qualcuno che non capisce niente di computer e di software potrebbe anche credere che questi scenari di fantascienza tipo HAL 9000, Terminator o i più antichi racconti di robot di Asimov possano essere reali e magari ormai vicini. Ma allo stato attuale è una STR*NZATA.
    E lo sarà ancora per moltissimo tempo, se non per sempre. Quindi mi aspetterei simili disquisizioni più su Novella 2000 che su un blog di informatica.

    Il drone è semplicemente una macchina programmata. Gli puoi dare un po' di AI per svolgere la missione programmata senza guida continua, evitando i pericoli, ma sempre qualcuno ce lo deve mandare a fare quella missione, con quei target. Non se li inventa certo da solo, e MAI lo farà.
    non+autenticato
  • 90 settimane di applausi !!! Sorride
    Ohhh finalmente qualcuno che capisce... pensavo di essere l'unica voce fuori dal coro qua dentro !
    non+autenticato
  • - Scritto da: . . .
    > 90 settimane di applausi !!! Sorride
    > Ohhh finalmente qualcuno che capisce... pensavo
    > di essere l'unica voce fuori dal coro qua dentro
    > !
    mah.. il nick "macgeek" non promette niente di buono, per la verita'.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
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