Claudio Tamburrino

Il tappeto volante di Princeton

Una ricerca che vuole prendere il volo con l'oggetto da fiaba. Esiste, funziona. Anche se, per il momento, non è più grande di un foglio di carta

Roma - Il ricercatore di Princeton Noah Jafferis sta sperimentando un modo per ricreare nella realtà l'oggetto da favola per eccellenza: il tappeto volante.

Per farlo ha sviluppato un prototipo costituito da un foglio di plastica conduttiva di 10 centimetri, attraversata da ondate di energia in grado di generare una corrente che "spinge" piccoli cuscinetti d'aria che sotto la lastra di plastica: l'aria "compressa" da questa energia riesce a sollevare e spingere avanti il foglio ad una velocità (per il momento) di circa un centimetro al secondo.

Più le onde generate sono amplificate, più il foglio si muove in alto e velocemente.
Si tratta, insomma, di un prototipo molto meno affascinante rispetto all'oggetto visto nelle favole e nei cartoni animati, e che guarda alla locomozione degli hovercraft più che degli aerei (levitazione e non vero e proprio volo) sviluppando un sistema ad hoc per una superficie lunga e minima come quella di un foglio o di un tappeto.

Fatto questo primo piccolissimo passo, la ricerca dovrà concentrarsi sulle possibilità di impiego: in particolare restano da estendere le misure del foglio e, conseguentemente, occorrerà maggiore quantità di energia necessaria per sollevarlo, fargli aumentare la velocità di spostamento e il carico gestibile.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia Il tappeto volante di Princeton
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  • ...la classica "soluzione in cerca di problema".
    per fare le cose descritte nell'articolo ci sono altri sistemi (l'induzione magnetica, per esempio) ed a meno di convenienze non indicate sulle vecchie tecniche, direi che avrà utilità molto specifiche..se ne avrà
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > ...la classica "soluzione in cerca di problema".
    > per fare le cose descritte nell'articolo ci sono
    > altri sistemi (l'induzione magnetica, per
    > esempio) ed a meno di convenienze non indicate
    > sulle vecchie tecniche, direi che avrà utilità
    > molto specifiche..se ne
    > avrà

    Be' hai la levitazione senza la scocciatura di dover creare un binario, hai detto niente...
    sarebbe interessante conoscere l'efficienza di questo sistema.
    I sistemi mossi da motori a scoppio buttano a mare (letteralmente) metà dell'energia disponibile (che è si e no il 30% del totale).
    Senza contare che se il sistema funziona anche per altri fluidi... te la immagini una nave che fende l'acqua senza toccare l'acqua?
    Niente attrito (o quasi), niente cirripedi, niente cavitazione, consumi ridotti... cavoli, sulla carta è una bella scoperta.
    Vediamo che succede.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > ...la classica "soluzione in cerca di
    > problema".
    > > per fare le cose descritte nell'articolo ci
    > sono
    > > altri sistemi (l'induzione magnetica, per
    > > esempio) ed a meno di convenienze non
    > indicate
    > > sulle vecchie tecniche, direi che avrà
    > utilità
    > > molto specifiche..se ne
    > > avrà
    >
    > Be' hai la levitazione senza la scocciatura di
    > dover creare un binario, hai detto
    > niente...

    Scusa, eh...ma le "ondate di energia" come gliele dai?
    Difficilmente potrai attrezzare il "tappeto" di batterie o simili

    > sarebbe interessante conoscere l'efficienza di
    > questo
    > sistema.

    Hai detto nulla.
    Quella è la discriminante per un uso massiccio.
    Altrimenti al massimo funzionerà come sensore in qualche microimpianto

    > I sistemi mossi da motori a scoppio buttano a
    > mare (letteralmente) metà dell'energia
    > disponibile (che è si e no il 30% del
    > totale).
    > Senza contare che se il sistema funziona anche
    > per altri fluidi... te la immagini una nave che
    > fende l'acqua senza toccare
    > l'acqua?

    Sì, si chiama Hovercraft ma pure aeroplano o dirigibile.
    Lì sembra più quel giochino della penna elettrizzata sui fogli di carta, solo che hanno trovato il modo di "regolare" la cosa.
    Una nave non è solo larga e lunga



    > Niente attrito (o quasi), niente cirripedi,
    > niente cavitazione, consumi ridotti... cavoli,
    > sulla carta è una bella
    > scoperta.

    Mi sa che sopravvaluti la cosa

    > Vediamo che succede.

    Mi sa che finirà nel dimenticatoio o nel libro delle curiosità (a meno di nicchie d'interesse)

    > GT
    non+autenticato