Mauro Vecchio

Thailandia, hacker cinguettante contro il premier

Manomesso l'account Twitter del primo ministro Yingluck Shinawatra, prima donna a ricoprire l'incarico nel paese asiatico. Critiche contro le sue presunte false promesse

Roma - "Come potrà mai proteggere la nazione se non riesce nemmeno a proteggere il suo account Twitter? Pensateci bene!". Così uno dei cinguettii rilasciati da un misterioso hacker in terra thailandese, in seguito alla cattura dell'account ufficiale del premier locale Yingluck Shinawatra.

Una serie di micropost al vetriolo, pubblicati dall'account @PouYingluck in seguito alla sua manomissione da parte dell'hacker. Ad accuse di corruzione ha fatto seguito una sorta di appello alla nazione, affinché "la stupidità abbia una fine". Yingluck Shinawatra è di fatto la prima donna ad aver ricoperto il ruolo di primo ministro in terra thailandese.

Il suo account Twitter è stato chiuso immediatamente, lasciando temporaneamente i quasi 400mila follower. Pare che il misterioso hacker fosse riuscito ad impossessarsi dell'indirizzo di posta elettronica del capo del governo. Che aveva sfruttato ampiamente i social network per guadagnare consensi in vista delle elezioni politiche. (M.V.)
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1 Commenti alla Notizia Thailandia, hacker cinguettante contro il premier
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  • Vivo e lavoro in Tailandia e conosco molto bene cosa succede in questo paese. La premiere tailandese è solo una marionetta manovrata dal fratello Thaksin. Thaksin che controllava alcune aziende e media nazionali è stato eletto come Primo Ministro anni fa. Acquisì un potere enorme grazie all'ampio consenso del popolo ottenuto con promesse demagogiche naturalmente disattese e moltiplico il suo patrimonio attraverso una spirale di corruzione. Direte voi, storie anche viste in altre stati. Occhiolino. In Thailandia a differenza di altri stati, lo hanno dimesso, cacciato, ed esiliato. E gli hanno pure preso indietro tutti i soldi che aveva fatto con la corruzione.
    Quest'anno Thaksin ha comprato milioni di voti (1000Baht a testa, circa 20 euro) e ha fatto eleggere la sorella. La sorella è effettivamente incapace, non solo di proteggere il suo account, ma di fare qualsiasi altra cosa. Anche di promulgare le promesse demagogiche ideate dal fratello (mutuo a zero interessi per tutti, finanziamento del 20% per l'acquisto della prima auto, benzina meno cara e carte di credito per gli agricoltori). Gli stessi elettori pagati, non ci credono più e nel giro di qualche mese, verrà dimessa con l'ennesimo colpo di stato.
    L'Hacker è di fatto eroe nazionale e ha attaccato la fragile autorità del primo ministro, forse accelerando una presa di posizione critica di tutti i cittadini tailandesi. Il fatto che sia donna è un aspetto marginale trattandosi di marionetta.
    Forse l'unica limitazione di essere donna, per il ruolo che rappresenta è quella di non poter usare l'arma demagogica per eccellenza: più Pilù pì tutti!!! Che fra l'altro in Tailandia sarebbe più credibile che in altri paesi del mondo! Sorride.

    Dal mio punto di vista, l'hacking è stata una forma di attivismo genuino e anche fortunato visto l'esito.
    non+autenticato