Claudio Tamburrino

HADOPI, un anno di minacce

Una sessantina di utenti passibili di terzo colpo: per l'Autorità francese che vigila sul diritto d'autore si tratta di un simbolo del successo del suo potere dissuasivo, per altri solo del cambiamento delle forme delle violazioni

HADOPI, un anno di minacceRoma - Il nuovo rapporto sull'attività di HADOPI relativo a tutto il 2010 mostra un quadro che per i responsabili è positivo e sintomo di successo.

Già precedenti rapporti avevano, secondo l'Autorità, evidenziato come il sistema stesse aiutando a cambiare la percezione di cosa è legale e cosa no. Ora, il soggetto che presiede alla tutela del diritto d'autore online in terra francese, ritiene quindi che le statistiche relative al primo anno di attività lo confermino: dall'entrata in vigore del sistema di risposta graduata sono stati emanati 650mila primi avvisi (il primo inviato ad ottobre 2010) 44mila secondi avvertimenti e, ora, sarebbero una sessantina i netoyen passibili di ricevere la terza e ultima lettera, quella che anticipa la disconnessione.

I loro dossier dovrebbero essere ora inviati alla procura della Repubblica per concretizzarsi eventualmente in multe pari a 1500 euro e alla sospensione dell'accesso a Internet. Tuttavia l'Autorità riferisce che queste sessanta procedure non saranno portate a termine.
In realtà il rapporto ha mostrato anche qualcosa di più: per errore è stato divulgato in chiaro uno degli indirizzi IP coinvolti, solo in un secondo momento depennato dalla relazione pubblica.

In generale, però, l'Autorità si concentra sul significato generale di questi numeri: HADOPI ritiene di riuscire effettivamente ad ottenere un effetto dissuasivo rispetto ai comportamenti di violazione di diritto d'autore online.

Tuttavia, concentrandosi solo sulle violazioni basate su peer to peer, l'effetto indiretto dei suoi colpi ha fatto crescere parallelamente il download diretto e lo streaming video (cresciuti del 35 per cento) e gli osservatori non sono affatto convinti dell'efficacia della misura. Senza contare tutte le situazioni indefinite in cui le violazioni, ad esempio, sono imputabili a macchine condivise o a reti WiFi non protette, bisogna rilevare che i numeri rappresentano una visione del tutto parziale perché non collegati all'effettivo numero di violazioni.

Claudio Tamburrino
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46 Commenti alla Notizia HADOPI, un anno di minacce
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  • Ne è valsa la pena, cosa sono i milioni rispetto a 60 criminali in meno in giro per le strade. Arrabbiato

    Parola di SIAE
    non+autenticato
  • Bene bene , intanto sono venuto fuori servizi tipo real debrid , (che , tra l'altro, è francese!), che permettono di scaricare premium (con delle limitazioni) da molti servizi , come filesonic , rapidshare e simili.
    Devo dire che scaricare a mezzo http pare sia molto più veloce dei servizi p2p.
    Il risultato , alla fine sarebbe un minore intasamento della banda e una più difficile intercettazione dei flussi di dati.
    Ammesso e non concesso che si possano tracciare le attività http bisogna proprio tracciarle mentre si scarica.
    nel P2P gli utenti rimangono connessi molto tempo per scaricare , basta fare una "foto" istantanea del traffico e si rintracciano tutti gli IP connessi. Mentre per tracciare il traffico http bisognerebbe monitorare tutto il traffico dal server dell'host, situato all'estero , per beccare mano a mano gli scariconi.
    è infinitamente più complesso , dato che il traffico passa da diversi provider e tramite diverse centrali .
    Inoltre , perlomeno in Italia il problema sarebbe complesso , non si può accusare qualcuno genericamente , bisognerebbe dimostrare che il file sia affettivamente quello oggetto di violazione dei diritti, che sia presente nel computer e che sia stato scaricato effettivamente dalla persona incriminata.
    In Italia si risolve con una perquisizione , nell'analisi dei dati del disco rigido e con la dimostrazione che il computer sia utilizzato affettivamente da quella persona.
    Diciamo che ogni tentativo di impedire gli utenti di scaricare non farà altro che "formare" gli utenti, rendendoli sempre più abili a camuffare le loro attività in rete.
    In Cina si sono due milioni (sic!) di controllori della rete , eppure non riescono a monitorare ed a impedire completamente le attività ritenute "illegali" dal governo!
    Non vedo molto futuro per l'industria dei contenuti , se non si rinnova completamente il sistema, per esempio si potrebbe pagare qualche euro al mese nella connessione internet e poi via a scaricare a manetta!.
    non+autenticato
  • Ammesso e non concesso che questi 60 paghino la multa da 1500€ sarebbe interessante conoscere di quanto lo stato francese e deficit per i costi sostenuti, credo che solo gli stipendi dei membri di questa autorità siano molto di più di questi 90 mila euro, se va bene costano 90 mila euro a culo.

    Altra cosa interessante sarebbe sapere di quanto sono aumentati gli introiti delle major, ma per questo credo bisognerà aspettare ancora un pò, ci sarà da ridere se i loro, e quelli dei videotecari, introiti sono diminuiti.
  • c'e' un "traditore" tra le major .. un ex-investigatore privato delle major che racconta la purezza del loro lavoroCon la lingua fuori

    http://torrentfreak.com/private-anti-piracy-invest.../
    non+autenticato
  • 60...
    E sono proprio quei sessanta che affossavano l'industria e le major in francia!
    Un successone!
    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • solo 60 persone ? Con il p2p criptato e file hosting, hanno perso totalmente la battaglia...ancora.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > solo 60 persone ? Con il p2p criptato e file
    > hosting, hanno perso totalmente la
    > battaglia...ancora.

    Il risultato è ottimo, 649.940 pirati p2p hanno smesso di piratare.

    Anche tu non hai capito che lo scopo non era colpire, ma dissuadere. Se volevano colpire potevano farlo subito con i 650 mila colti con le mani nel sacco.

    Certo che i pirati non sono molto intelligenti...
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > solo 60 persone ? Con il p2p criptato e file
    > > hosting, hanno perso totalmente la
    > > battaglia...ancora.
    >
    > Il risultato è ottimo, 649.940 pirati p2p hanno
    > smesso di
    > piratare.

    e 649.941 pirati rapidshare hanno iniziato a piratare. Bel risultato, eh?
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Sgabbio
    > > > solo 60 persone ? Con il p2p criptato e
    > file
    > > > hosting, hanno perso totalmente la
    > > > battaglia...ancora.
    > >
    > > Il risultato è ottimo, 649.940 pirati p2p
    > hanno
    > > smesso di
    > > piratare.
    >
    > e 649.941 pirati rapidshare hanno iniziato a
    > piratare. Bel risultato,
    > eh?

    Io ho usato i dati pubblicati, tu quali dati hai usato? Quelli della tua fantasia?

    Comunque vedrai come abbasserai la cresta quando sarai tu il pesce caduto nella rete...
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: uno qualsiasi
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > - Scritto da: Sgabbio
    > > > > solo 60 persone ? Con il p2p
    > criptato
    > e
    > > file
    > > > > hosting, hanno perso totalmente la
    > > > > battaglia...ancora.
    > > >
    > > > Il risultato è ottimo, 649.940 pirati
    > p2p
    > > hanno
    > > > smesso di
    > > > piratare.
    > >
    > > e 649.941 pirati rapidshare hanno iniziato a
    > > piratare. Bel risultato,
    > > eh?
    >
    > Io ho usato i dati pubblicati, tu quali dati hai
    > usato? Quelli della tua fantasia?


    http://www.corrierecomunicazioni.it/index.php?sect...


    > Comunque vedrai come abbasserai la cresta quando
    > sarai tu il pesce caduto nella rete...

    Bisgona passare al p2p criptato, come GnuNet !!! Cosi' poi devono chiamare te per beccarli, contento ?
    krane
    22544
  • > Il risultato è ottimo, 649.940 pirati p2p hanno
    > smesso di
    > piratare.

    ... oppure lo fanno con sistemi P2P criptati !
  • A parte che io non sono un pirata, potrei denunciarti per diffamazione, per tale affermazione.

    Poi ti faccio notare che sthealtnet ha avuto una grande diffusione in francia... chi sà il perchè...
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > solo 60 persone ? Con il p2p criptato e file
    > > hosting, hanno perso totalmente la
    > > battaglia...ancora.
    >
    > Il risultato è ottimo, 649.940 pirati p2p hanno
    > smesso di
    > piratare.

    Realtà: 650000 indirizzi IP sono finiti nel database di hadopi, e hanno ricevuto la letterina minatoria (indipendentemente da chi fosse davanti al PC in quel momento, ma vabbé). Appena 60 (un decimillesimo) hanno ricevuto le altre due letterine.
    Percezione di Ruppolo: 650000 pirati hanno smesso di piratare.

    Il nesso logico dove sta? Rotola dal ridere

    > Anche tu non hai capito che lo scopo non era
    > colpire, ma dissuadere. Se volevano colpire
    > potevano farlo subito con i 650 mila colti con le
    > mani nel
    > sacco.
    >
    > Certo che i pirati non sono molto intelligenti...

    In confronto agli antipirati, potrebbero stare nel mensa Rotola dal ridere

    HADOPI + RUPPOLO = 2*FAIL
    Funz
    12989
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