Caccia al colore del web

Ci vuole poco: basta inserire l'indirizzo di una pagina web nel tool disponibile online, cliccare e attendere. Misura l'accessibilità dei colori dei siti. Non è un... giochino

Roma - Di che colore è il tuo sito? E i suoi colori sono... accessibili? Queste le domande da farsi quando si utilizza un tool pensato per rielaborare in tempo reale le pagine web che vengono sottoposte al suo motore. Un motore capace di lavorare su tonalità, colori e composizione per offrire uno sguardo nuovo sul proprio sito o sui siti che si è soliti frequentare.

Un gioco? Forse, ma anche un modo per misurare quanto è accessibile una pagina web a chi ha problemi di riconoscimento dei colori. Secondo gli autori di questo tool, che sono riusciti a ottenere un server interamente dedicato al suo funzionamento, una percentuale compresa tra l'8 e il 12 per cento di maschi soffre di problemi percettivi relativi al colore (contro l'1 per cento, o meno, delle donne). Un problema evidentemente sottovalutato in un web dove le grafiche colorate dei siti sono spesso parte integrante dei servizi offerti.

Non è un caso che il Colorblind Web Page Filter sia stato inserito nelle build di Mozilla, ma è senz'altro significativo che ora il suo autore abbia potuto mettere a disposizione uno strumento aperto a tutti, tool ancora in lavorazione ma per molti aspetti già operativo.
Per provare il filtro basta recarsi sulla pagina dedicata, leggere opzioni e istruzioni, inserire la URL desiderata e.. filtrare. Val la pena provarci.

Giochino, pur carino e divertente, è invece quello già segnalato da Punto Informatico e sempre disponibile online, capace di offrire di qualsiasi sito web un mirror, cioè una perfetta immagine "al contrario", quella di un sito visto allo specchio. Per vedere il numero di PI di oggi allo specchio clicca qui.
30 Commenti alla Notizia Caccia al colore del web
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  • Bello il programma per creare immagini speculari di un sito segnalato nel vostro articolo! Ancor più bello il sito che ospita l'applicazione! (www.silkenladies.com)! C'è da chiedersi cosa ci faccia proprio lì. Uno specchio virtuale in una casa piena di ragazze....Perchè no!

    Dite la verità, come l'avete trovato?

    Sorride

    John Streiker
    non+autenticato

  • Il test di accessibilità dei colori è un falso problema, esistono modi molto più eleganti di gestire l'accessibilità ai colori della cruda limitazione della paletta colori.

    Oggi sul web possiamo impostare 16milioni di sfumature di colore diverse potedo avere in questo modo la massima libertà di creare gli accostamenti che più ci aggradano, senza limitazioni, con la massima creatività.

    La soluzione per chi non percepisce bene i colori esiste già ed è disponibile su tutti i recenti browser: con un click è possibile scegliere di visualizzare la pagina con un proprio foglio stile (user mode in Opera) in alternativa a quello scelto dall'autore (author mode in Opera).

    Dunque non ha senso limitare la gamma dei colori disponibili a chi quei colori può vederli tutti correttamente quando già esiste una soluzione alla fruibilità delle informazioni da parte dei colorblinds.

    Tamerlano

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Il test di accessibilità dei colori è un
    > falso problema, esistono modi molto più
    > eleganti di gestire l'accessibilità ai
    > colori della cruda limitazione della
    > paletta colori.
    >
    > Oggi sul web possiamo impostare 16milioni di
    > sfumature di colore diverse potedo avere in
    > questo modo la massima libertà di creare gli
    > accostamenti che più ci aggradano, senza
    > limitazioni, con la massima creatività.
    >
    > La soluzione per chi non percepisce bene i
    > colori esiste già ed è disponibile su tutti
    > i recenti browser: con un click è possibile
    > scegliere di visualizzare la pagina con un
    > proprio foglio stile (user mode in Opera) in
    > alternativa a quello scelto dall'autore
    > (author mode in Opera).
    >
    > Dunque non ha senso limitare la gamma dei
    > colori disponibili a chi quei colori può
    > vederli tutti correttamente quando già
    > esiste una soluzione alla fruibilità delle
    > informazioni da parte dei colorblinds.

    Il problema dei colori non è un falso problema, e sarebbe sempre bene visualizzare le proprie pagine web in b/n per vedere se sono ancora fruibili. Se non altro perché l'occhio umano (qualunque) è più sensibile alla luminanza che alla tonalità di colore, e un risultato negativo di questo test può essere un avvertimento per possibili problemi di usabilità e/o accessibilità
    non+autenticato
  • > Il problema dei colori non è un falso
    > problema, e sarebbe sempre bene visualizzare
    > le proprie pagine web in b/n per vedere se
    > sono ancora fruibili. Se non altro perché
    > l'occhio umano (qualunque) è più sensibile
    > alla luminanza che alla tonalità di colore,
    > e un risultato negativo di questo test può
    > essere un avvertimento per possibili
    > problemi di usabilità e/o accessibilità

    Se io vedo bene un sito con i colori che ho scelto non ho alcun bisogno di vedere che faccia abbia il sito in bianco e nero.
    Gli utenti al mondo che hanno ancora un monitor in bianco e nero (5 ?) possono scegliere di visualizzare il sito usando lo stylesheet personalizzato, basta un clic, a maggior ragione gli utenti daltonici e con percezione distorta dei colori.

    L'accessibilità non deve pregiudicare la libertà espressiva del 99.9% degli utenti che i colori li percepisce correttamente.
    Esistono tecnologie client-side già disponibili che rendono disponibili i contenuti a chiunque non sia normodotato.

    Tamerlano


















    non+autenticato
  • Guarda che non parlavo solo di accessibilità, parlavo anche di usabilità. Tu puoi assegnare ad esempio all'elemento h3 un certo tipo di font ed un certo colore ma non sai che significato semantico ha l'h3 all'interno del sito. .. se l'utente è costretto ad utilizzare il suo style sheet può andare in contro a problemi di usabilità. Inoltre anche per quelli normodotati, che quindi non usano stylesheet su misura per vedere i siti, possono insorgere problemi di usabilità se i colori non sono scelti bene (tipo: non individuano facilmente alcune aree...). Visto che l'occhio umano percepisce meglio le differenze di luminosità piuttosto che quelle di tonalità di colore, se il tuo sito si vede bene anche in b/n molto probabilmente non presenterà questo tipo di problemi. Se invece non passa questo test, forse è meglio fare qualche verifica in più per accertarsi che sia usabile. Quindi non butterei via la possibilità di fare questo tipo di verifiche, non sono "finti problemi"
    non+autenticato
  • > Inoltre anche per quelli
    > normodotati, che quindi non usano stylesheet
    > su misura per vedere i siti, possono
    > insorgere problemi di usabilità se i colori
    > non sono scelti bene (tipo: non individuano
    > facilmente alcune aree...). Visto che
    > l'occhio umano percepisce meglio le
    > differenze di luminosità piuttosto che
    > quelle di tonalità di colore, se il tuo sito
    > si vede bene anche in b/n molto
    > probabilmente non presenterà questo tipo di
    > problemi.

    Sì, i problemi di usabilità puoi averli scegliendo male i colori o facendo assegnamenti incoerenti.
    Ma il test lo fai su uno schermo a colori, perchè il 99.99% dei tuoi utenti userà uno schermo a colori.
    E se vedi bene il sito su uno schermo a colori è assolutamente inutile testarlo _anche_ su uno schermo b/n.
    Supponi che il tuo sito si veda perfettamente su uno schermo a colori, è motlo usabile, i colori sono personalizzati e corrispondenti al tuo desiderio.

    Ora supponi di provarlo su uno schermo b/n e di notare che alcune sfumature diventano poco leggibili.
    Rinunci alla libertà espressiva di poter utilizzare i colori che preferisci solo perchè su uno schermo b/n sono meno leggibili?

    Nient'affatto. Chi ha uno schermo b/n o non è normodotato usa il proprio stylesheet personalizzato e in un colpo solo hai risolto il problema di accessibilità a utenti b/n, utenti ipovedenti, utenti daltonici, utenti colorblind.

    Senza limitare la tuà espressività nei confronti del 99.99% dell'utenza.

    Nota che la questione può essere allargabile e generalizzabile se ci pensi e può essere un tema di discussione molto generale sull'approccio nei confronti dei soggetti disabili ai quali devono essere forniti dei canali di fruibilità dell'informazione senza però diminuire la libertà espressiva e il range percettivo dei soggetti normodotati.

    Tamerlano










































    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Supponi che il tuo sito si veda
    > perfettamente su uno schermo a colori, è
    > motlo usabile, i colori sono personalizzati
    > e corrispondenti al tuo desiderio.

    Pero', come la fai semplice. Che modello di schermo? Lo sai che ognuno ha il suo profilo colore? Come e' orientato rispetto alle fonti di luce? Come e' regolato il contrasto? Quello della previsualizzazione in bianco e nero mi sembra un ottimo consiglio. E comunque gli utenti normovedenti non sono esattamente il 99,99%, ma l'88%, almeno a leggere l'articolo.
    non+autenticato
  • > Pero', come la fai semplice. Che modello di
    > schermo? Lo sai che ognuno ha il suo profilo
    > colore? Come e' orientato rispetto alle
    > fonti di luce? Come e' regolato il
    > contrasto?

    puoi assumere un default: schermo crt o lcd visto frontalmente , temperatura di colore neutra, massimo contrasto.

    Vi saranno certamente delle differenze qualitative tra monitor diversi ma non tali da rendere sostanzialmente diversa l'esperienza visiva di un normodotato.

    >Quello della previsualizzazione
    > in bianco e nero mi sembra un ottimo
    > consiglio.

    E' una curiosità soprattutto, sono certo di potermi accorgere di accostamenti cromatici poco accessibili/usabili da parte di un normodotato senza bisogno di usare il b/n come cartina di tornasole.
    In alcuni casi anzi sono più visibili certi accostamenti di colore visti su un b/n che su un monitor colore e visto che il target è il secondo uso il secondo come verifica principe.

    Per tutti gli altri utenti c'è lo stylesheet personale tarato sulle proprie specifiche carenze visive.
    Più democratico di così....o devo evitare di accoppiare certi colori perchè 1 utente su 1000 non riesce a distinguerli?

    Tamerlano





    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per tutti gli altri utenti c'è lo stylesheet
    > personale tarato sulle proprie specifiche
    > carenze visive.
    > Più democratico di così....o devo evitare di
    > accoppiare certi colori perchè 1 utente su
    > 1000 non riesce a distinguerli?

    Se sei convinto di riuscire a distinguerli da solo fa pure, cmq non credere che la percentuale sia di uno su mille né che sia così facile valutare la "user experience" ad occhio. Normalmente si ricorre almeno ad uno user testing, quello della verifica su b/n era un consiglio per avere risultati probabilmente più positivi durante lo user testing del sito. Evidentemente non hai mai provato a farne nemmeno uno (forse perché non sai nemmeno cosa vuol dire/come si fa), altrimenti non saresti così sicuro di come gli utenti percepiranno il sito... ti consiglio di approfondire il discorso e provarne a fare un paio, anche alla buona, ti accorgerai di quanto sia lo scostamento tra quello che tu credi sia visibile/facile/comprensibile per un utente e ciò che è veramente visibile/facile/comprensibile
    non+autenticato
  • > altrimenti non saresti così sicuro di come
    > gli utenti percepiranno il sito...

    sugli utenti normodotati sono abbastanza confidente, gli scostamenti da monitor a monitor non sono così drammatici come vuoi farci credere per avvalorare la tua tesi, prova a dimostrare il contrario con pagine web di riferimento.

    sugli utenti con disabilità fortunatamente esiste la cura chiamata "user mode"....

    e' un invito a formulare ipotesi convincenti e non solo propaganda. Mi piacerebbe per esempio sapere a quale ricerca clinica si riferisce il dato del 12%, potrei scrivere anche il 30% per avvalorare una tesi.

    Di fronte a dati convincenti sono disponibilissimo a cambiare opinione, ma per ora mi pare solo una sorta di campagna di limitazione dell'espressione visiva sul web al minimo comune denominatore.

    In altre parole una maldestra risposta a _tutti_ per un problema di accessibilità di _pochi_.
    Scusami la schiettezza, mi piace non aver peli sulla lingua...

    Tamerlano

















    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > e' un invito a formulare ipotesi convincenti
    > e non solo propaganda. Mi piacerebbe per
    > esempio sapere a quale ricerca clinica si
    > riferisce il dato del 12%, potrei scrivere
    > anche il 30% per avvalorare una tesi.

    Io soffro di una lieve discromatopsia sull'asse rosso-verde, e me ne sono accorto solo con appositi esami per l'abilitazione alla patente militare. È assolutamente plausibile che tanti altri siano nella mia situazione senza neppure saperlo.

    > Di fronte a dati convincenti sono
    > disponibilissimo a cambiare opinione, ma per
    > ora mi pare solo una sorta di campagna di
    > limitazione dell'espressione visiva sul web
    > al minimo comune denominatore.

    Io lo chiamo rispetto.
    non+autenticato
  • > > Di fronte a dati convincenti sono
    > > disponibilissimo a cambiare opinione, ma
    > per ora mi pare solo una sorta di campagna di
    > > limitazione dell'espressione visiva sul
    > web al minimo comune denominatore.
    >
    > Io lo chiamo rispetto.

    No attento, non fraintendere, il mio discorso non ha nulla a che vedere con il rispetto.
    Io ti rispetto mettendoti nelle condizioni di poter fruire dei contenuti tramite uno stylesheet che ti personalizzi come preferisci: nel tuo caso potrai convertire alcune tonalità in altre che riesci a vedere, altri si creeranno n combinazioni personalizzate differenti, ma lato client.

    Chi può distinguere correttamente senza problemi 1 milione di diverse sfumature di colore è giusto che le possa vedere e che possa sfruttare al massimo sia il monitor, sia il proprio apparato visivo, sia la creatività del webmaster.

    Paradossalmente è mancanza di rispetto nei confronti di questi soggetti obbligarli a ridurre la loro gamma di percezioni a un certo numero di combinazioni che rappresentano il minimo comune denominatore delle disabilità visive possibili e immaginabili (e sono tante).
    Mi segui?

    E' come pensare di ridurre lo spettro di un brano musicale su CD a 10KHz perchè vi sono persone con disabilità uditive che non possono udire oltre quella frequenza mentre la stragrande maggioranza degli individui arriva a 20KHz.

    L'unico modo per sfruttare al massimo ogni singola capacità percettiva individuale consiste nel mettere a disposizione la massima gamma di percezioni possibili filtrandole solo clientside.

    E lo stylesheet custom è pensato proprio per questo.

    E ti dico questo a costo di risultare impopolare, perchè è questo il punto nodale su cui si deve basare il rispetto reciproco: non limitare la gamma percettiva dei cosiddetti "normali" per non far sentire "anormali" gli altri.

    Tamerlano




    non+autenticato
  • I maschi non hanno problemi di percettibilità del colore!
    Sono le donne che si fanno i viaggi e ne vedono in gran quantità.
    I maschietti sono semplici, loro vedono a 16 colori, quelli che servono; le femminucce scoprono sempre di vedere colori nuovi....
    "Hai visto il vesito nuovo di Luisa? E' del colore del micio innamorato alle 7 di una mattina di fine agosto che ha appena mangiato frischis dopo un temporale di mezz'ora senza grandine!"

    Ma per carità!

    Tit.
    non+autenticato
  • >le femminucce
    > scoprono sempre di vedere colori nuovi....

    Probabilmente perche' sono + intelligenti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > >le femminucce
    > > scoprono sempre di vedere colori nuovi....
    >
    > Probabilmente perche' sono + intelligenti

    Infatti sono famosi tutti i premi nobel che prendono regolarmente quelli che si impasticcano.

    Tit.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Probabilmente perche' sono + intelligenti
    >
    > Infatti sono famosi tutti i premi nobel che
    > prendono regolarmente quelli che si
    > impasticcano.
    >
    > Tit.

    No, vi prego il dibattito su chi sia più intelligente tra uomo e donna risparmiatecelo vi prego
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > > Probabilmente perche' sono +
    > intelligenti
    > >
    > > Infatti sono famosi tutti i premi nobel
    > che
    > > prendono regolarmente quelli che si
    > > impasticcano.
    >
    > No, vi prego il dibattito su chi sia più
    > intelligente tra uomo e donna
    > risparmiatecelo vi prego

    Ma infatti io ho parlato solo dei 16 colori, potrebbe essere preso come un limite nostro.
    Qualcun'altro/a invece ha tirato in ballo l'intelligenza.
    Come dire.... Exscusatio non petita, recusatio manifesta!

    Tit.
    non+autenticato
  • Complessità non indica necessariamente intelligenza
    non+autenticato
  • Sto vedendo PI in bianco e nero. Devo dire che non e' male anzi Sorride
    non+autenticato
  • Noi che vediamo il sito in quel modo, crediamo di vedere come uno che ha dei problemi di vista.
    Ma uno che ha problemi di vista (e non lo sa) e vede il sito normale, crede di vedere come noi?

  • - Scritto da: Vaira

    > Ma uno che ha problemi di vista (e non lo
    > sa) e vede il sito normale, crede di vedere
    > come noi?

    Ma tu sei sicuro di non avere problemi di vista?
    non+autenticato