Luca Annunziata

Il saluto a Steve Jobs

di L. Annunziata - L'inevitabile coccodrillo, cercando di parlare con dignità di un uomo dignitoso. Che ha attraversato 30 anni di storia della tecnologia, lasciando una traccia e incarnando il cambiamento

Il saluto a Steve JobsRoma - Cercare di raccontare, di trovare un titolo, a un pezzo come questo è di per sé una sfida. Non perché si tratti di retorica (o falsa retorica), ma perché per la natura stessa della vita e dell'uomo che si cerca di ricordare ci sono pochissimi appigli utili per tentare di tracciare un ordito commovente e ampolloso. Steve Jobs era un uomo schivo, per lui parlavano le sue imprese professionali: quanti, a parte una sparuta minoranza di autentici amici e colleghi, possono dire di averlo conosciuto davvero? Il minimalismo nel parlare, nel pensare, nel vivere e nel lavorare era il suo marchio di fabbrica.

Minimalismo non significa non pensare in grande: per Jobs minimalismo significava dare attenzione ai dettagli per costruire qualcosa di grande un pezzo per volta. Minimalismo ha significato ricominciare due volte da capo, nella sua vita, partendo con poco e pian piano assemblando gradualmente gli elementi che trovava sulla sua strada: Apple, Next, Pixar e poi di nuovo Apple sono la testimonianza della sua capacità professionale e umana, luoghi dove ha saputo infondere la sua visione e circondarsi di uomini e donne, professionisti, in grado di dargli corpo. E quando la visione, finalmente, diventava tangibile, allora lui saliva sul palco e la mostrava al pubblico in modo affascinante: fino a questo momento si contano sulle dita di una mano le volte in cui le sue intuizioni non si sono trasformate in un successo travolgente.

Su Steve Jobs si raccontano un sacco di cose: che fosse un genio e che fosse un bastardo sul lavoro, che fosse in grado di tirare fuori il meglio di ciascuno dei suoi collaboratori ma a caro prezzo, vessando e spremendo fino all'ultima goccia di creatività da tutti quanti lo circondavano. Altri non esitano a descriverlo invece come una persona mite in grado di arricchire l'esistenza altrui con la propria genialità. Il punto è che si tratta quasi sempre di leggende, nessuno ha mai voluto o saputo fino a questo punto raccontare in presa diretta, in prima persona, queste sue inclinazioni. Jobs è sempre rimasto "nascosto": ha tenuto riservata la sua vita personale, ha detto il minimo indispensabile sulla sua malattia, ha lasciato che tutti dicessero quello che gli pareva sul suo conto e ha parlato solo quando aveva qualcosa di davvero importante da dire.

La figura di Jobs travalica il mondo dell'ICT dove ha mosso i suoi primi passi e dove si è consacrato come tra i migliori CEO della storia. Il fatto stesso che per commentare la sua morte si spenda il presidente degli USA, Barack Obama, che colleghi e avversari dell'elettronica di consumo decidano di dedicargli un pensiero, che artisti di ogni campo abbiano un ricordo e una frase da consegnare al fiume di citazioni che invade il Web e il mondo dei giornali, che Google piazzi sulla sua homepage un ricordo a quello che Brin e Page hanno sempre ritenuto un mentore, è il segno tangibile che il suo operato è stato qualcosa di più di quello di un semplice contabile o di uno spregiudicato uomo d'affari. È stato anche quello: un abile calcolatore e un potente capitalista, ma è stato in grado di essere anche di più.

Difficile incontrare qualcuno nel mondo che non sappia chi è Steve Jobs: altri suoi colleghi, pur anch'essi creatori di realtà altrettanto se non più grandi, non godranno della stessa fortuna. Steve Jobs è stato una rock star e anche un tecnico rispettato, un personaggio che si è fatto notare per il suo carisma e le sue opere, pur non avendo mai affermato di essere il migliore sulla piazza: viene da pensare a quando, presentando iPhone, ribadì la sua fortuna nell'essere per la terza volta al centro di un'innovazione che riteneva in grado di cambiare il modo dell'uomo di vivere con la tecnologia al suo fianco. Non rivendicò per sé l'idea, in qualche modo la fece passare come l'ovvia e inevitabile conseguenza di un percorso a cui lui stesso e tutti i suoi collaboratori avevano partecipato. In questo c'è un altro esempio del suo minimalismo: lui era un pezzo del puzzle, non "il" pezzo.

La qualità principale di Jobs, lo hanno detto tutti ma occorre ribadirlo, è stata la sua capacità di anticipare i tempi: ha saputo spingere se stesso e i suoi colleghi a cercare soluzioni nuove a problemi esistenti, sapendo anticipare soluzioni che altri troveranno solo in un secondo momento, comprendendo in anticipo quali sarebbero state le domande che il pubblico avrebbe posto all'industria nel giro di qualche mese o di qualche anno. Steve Jobs ha voluto per primo un designer accanto a un ingegnere nel processo di progettazione di un computer, ha voluto per primo integrare un marketplace nell'esperienza dell'utente finale: iTunes ha fatto per la musica quello che nessuno era riuscito a fare (e Apple resta leader di quel settore), App Store ha fatto per il mercato del software per cellulari quello che ne nessuno è stato fino a questo punto in grado di replicare. Altri avevano provato, Apple c'è riuscita.

Non è possibile stabilire se Jobs sia davvero il "genio assoluto" che i suoi fan già descrivono: sarà la storia, che non scriviamo noi oggi, a stabilire la reale importanza e la reale statura di un uomo che ha fatto della passione per l'eccellenza e per la combinazione di arte e tecnologia la sua ragione di vita. Per lui parlano i prodotti hardware e software che ha contribuito a plasmare: Apple II, Apple Lisa, Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad, Mac OS, OS X, iOS, iTunes. Per lui parlano i film Pixar. Per lui parla il World Wide Web, nato su una workstation Next. Di sicuro Jobs è stato un uomo dotato di una cospicua dignità nell'affrontare successi e fallimenti, e chiunque può augurarsi di averne altrettanta per affrontare i propri.

Luca Annunziata
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166 Commenti alla Notizia Il saluto a Steve Jobs
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  • Mi unisco al saluto di addio a Stave Jobs.
    By Toscana
  • - Scritto da: centopino2
    > Mi unisco al saluto di addio a Stave Jobs.
    > By Toscana

    Mi unisco.
    Non vedevo l'ora di poterlo fare .....
    non+autenticato
  • Salve anche se non sono un macfan sono qui per unirmi insieme a tutti voi in questo momento di sconforto,ma aldilà di tutto questo ci sono ancora sfide ed altro da affrontare.Anche se ho sentito che prima di passar a miglior vita Jobs aveva gia nel cassetto prodotti nuovi di zecca per i prossimi 4 anni (buon per lui)che e stato lungimirante e di questo gliene si deve dare atto.La vera incognita sarà il potenziale lasciato al nuovo amministratore (lo saprà usare? si? no? forse,BHO'),il mercato avrà ancor di più gli occhi puntati su Apple,senza sminuire Microsoft che a differenza di Apple gli si può dare il beneficio del dubbio, invece Apple adesso non può permettersi di sbagliare anche perchè ormai orfana del suo padre fondatore non resterà altra garanzia che l'impegno del nuovo amministratore a mantenere lo standard (elevato) al quale i macfan sono stati abituati.Diversamente il mercato non sarà cosi benevolo,spero di aver chiarito il mio concetto in questi casi si è neutrali,mancherà un degno avversario per la Microsoft perchè ogni uomo è un individuo unico nel suo genere sopratutto ed al di là del propio lavoro.

    Ciao.
  • ..
    > sentito che prima di passar a miglior vita Jobs
    > aveva gia nel cassetto prodotti nuovi di zecca
    > per i prossimi 4 anni (buon per lui)che e stato
    > lungimirante e di questo gliene si deve dare
    > atto.

    Avere prodotti nuovi?
    E' un classico annuncio che fa parte della straordinaria macchina di marketing che Jobs ha creato.
    Ma quali saranno prodotti nuovi?

    Tastiera proiettata?
    Scanner 3D?
    3D olografico?
    Interfaccia vocale perfettamente funzionante con traduzione in tempo reale?

    quante cose potrei aggiungere, attenzione sono tutte cose che già esistono in forme più o meno vendibili o sperimentali, ma il problema non é lì.

    Il problema é che non ci sarà Jobs a dire 'i tempi sono maturi!'.
    E forse anche che non sarà lì a dire 'o va perfettamente oppure teniamola nel cassetto'.
  • Ci sono persone che rimarranno nella storia dell’informatica per quello che hanno inventato o per soluzioni geniali ecc.

    Steve Jobs fondatore della Apple che ci ha lasciato a mio parere ha avuto questi meriti:

    Dare le cose giuste alle persone giuste nel momento giusto e nel modo giusto.
    Capire che in informatica mancava un prodotto di lusso, un brand che comunicasse qualità ed eleganza.
    Capire che la gente vuole cose facili! (Rimando al mio articolo ‘il software facile’)

    In fondo proponeva al mercato cose che esistevano già, ma ben confezionate e soprattutto facili e funzionanti.

    La cosa che più ci divideva? L’approccio ’se hai fiducia in me dammi il tuo controllo completo’.
    Posso fidarmi della Apple ma se un giorno una dittatura o qualche malintenzionato prendesse possesso della Apple i suoi dati potrebbero servire per ben altro …

    Comunque é un pezzo di storia dell’informatica che ci lascia e che ricorderemo.
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Ci sono persone che rimarranno nella storia
    > dell’informatica per quello che hanno inventato o
    > per soluzioni geniali
    > ecc.
    >
    > Steve Jobs fondatore della Apple che ci ha
    > lasciato a mio parere ha avuto questi
    > meriti:
    >
    > Dare le cose giuste alle persone giuste nel
    > momento giusto e nel modo
    > giusto.
    > Capire che in informatica mancava un prodotto di
    > lusso, un brand che comunicasse qualità ed
    > eleganza.
    > Capire che la gente vuole cose facili! (Rimando
    > al mio articolo ‘il software
    > facile’)
    >
    > In fondo proponeva al mercato cose che esistevano
    > già, ma ben confezionate e soprattutto facili e
    > funzionanti.
    >
    > La cosa che più ci divideva? L’approccio ’se hai
    > fiducia in me dammi il tuo controllo
    > completo’.
    > Posso fidarmi della Apple ma se un giorno una
    > dittatura o qualche malintenzionato prendesse
    > possesso della Apple i suoi dati potrebbero
    > servire per ben altro
    > …
    >
    > Comunque é un pezzo di storia dell’informatica
    > che ci lascia e che
    > ricorderemo.

    Beh, le tue riflessioni non sono fuori luogo ma vi traspare un preconcetto ideologico.
    Cosa significa genio sì MA del marketing?
    Jobs non si limitava a "vendere" prodotti creati dagli altri ma proponeva delle intuizioni che, certamente , altri realizzavano. Nessuno ha mai creduto che Jobs si potesse mettere a tavolino e realizzare un sistema operativo o progettare un dispositivo multitouch.
    Quello che gli si riconosce come merito è proprio l'intuizione.. quel famoso grido "SI - PUO' - FARE!!!!" che il film Frankenstein Junior ha reso famoso.
    Gli informatici puri non sono in grado di vedere al di là del proprio naso e hanno bisogno di qualcuno che non sia imbrigliato da nozioni troppo tecniche per realizzare qualcosa che prima di quel suggerimento neppure ritenevano possibile realizzare. Per questo Woz, da solo, non sarebbe stato in grado di fare un bel niente e sarebbe stato uno dei mille bravissimi nerd in giro per il mondo. Le cose migliori si realizzano mettendo insieme talento e genio.
    Non era un santo e non era un benefattore, così come non lo era Walt Disney (del quale si dice di tutto e di più). Prima di Walt Disney già esistevano i fumetti e persino l'animazione (sin dalle lanterne cinesi). Era un falsario che si è appropriato di meriti altrui?
    In questo mondo nessuno inventa niente. Non lo ha fatto Gates, non lo ha fatto Zuckemerg, non lo ha fatto Ballmer e men che meno quello Stallman le cui opere meravigliose mi sfuggono.
    Il primo che ha intuito che si poteva utilizzare la ruota per realizzare rudimentali veicoli non ha inventato nulla, ma gli siamo tutti grati.
    Per questo motivo smettiamola con questa manfrina. Abbiamo tutti bisogno di qualche sognatore che ci faccia immaginare cosa c'è dietro la siepe, e se ci crediamo abbastanza potremmo addirittura scoprire che qualcuno di questi sogni è persino realizzabile.
    non+autenticato
  • > Cosa significa genio sì MA del marketing?
    > Jobs non si limitava a "vendere" prodotti creati
    > dagli altri ma proponeva delle intuizioni che,
    > certamente , altri realizzavano.

    No, tutto ciò che ha fatto era mettere assieme cose che già esistevano ben confezionate, funzionanti e semplici.
    Guarda che al marketing non do assolutamente una connotazione negativa, é un enorme merito.

    Personalmente penso che sia uno dei difetti più grandi del mondo Linux al quale su questo punto Jobs aveva molto da insegnare (vatti a trovare il mio articolo 'il software facile'), il fatto di non mettersi abbastanza dalla parte dell'utilizzatore.
    Spesso a ottimi prodotti corrisponde una difficile usabilità (ma non apro un thread in proposito per non scatenare l'ennesimo flame).

    > Quello che gli si riconosce come merito è proprio
    > l'intuizione.. quel famoso grido "SI - PUO' -
    > FARE!!!!" che il film Frankenstein Junior ha reso
    > famoso.

    No il suo grido era 'FUNZIONA! E'ORA DI VENDERLO'

    > Gli informatici puri non sono in grado di vedere
    > al di là del proprio naso e hanno bisogno di
    > qualcuno che non sia imbrigliato da nozioni
    > troppo tecniche per realizzare qualcosa che prima
    > di quel suggerimento neppure ritenevano possibile
    > realizzare.

    Assolutamente daccordo, la tecnica non é tutto. La montagna di tecnici 'morti di fame' é spesso frutto del fatto che non hanno capito che non é facendo cose tecnicamente strepitose che si fa successo, ma occorre qualcuno che le sappia porre nel modo giusto al momento giusto alla platea giusta.

    > Non era un santo e non era un benefattore, così
    > come non lo era Walt Disney (del quale si dice di
    > tutto e di più). Prima di Walt Disney già
    > esistevano i fumetti e persino l'animazione (sin
    > dalle lanterne cinesi). Era un falsario che si è
    > appropriato di meriti
    > altrui?

    Ma ci mancherebbe! Vai in 'Free Software in Free World' e vedrai che mi batto anche contro i brevetti proprio perché penso che tutti dobbiamo imparare dalle cose fatte bene dagli altri.
    Trovo un demerito costruire senza prima studiare quello che già esiste.
    E nessuno pretende che nessuno sia un benefattore.
    Personalmente nel mio parco PC ho anche un Mac Mini e un Ipod del quale sono assolutamente soddisfattissimo.
    Chi ha voluto cercare nel mio post una denigrazione di Jobs non ha capito nulla, vuole essere una esaltazione dei suoi veri meriti.

    > In questo mondo nessuno inventa niente. Non lo ha
    > fatto Gates, non lo ha fatto Zuckemerg, non lo ha
    > fatto Ballmer e men che meno quello Stallman le
    > cui opere meravigliose mi
    > sfuggono.

    Leonardo, Einstein, Pasteur, Edison, Tesla ... questi sono grandi inventori.
    Stallman ha inventato la GPL.
    Jobs la filosofia Apple!
    anche loro sono inventori ...

    > manfrina. Abbiamo tutti bisogno di qualche
    > sognatore che ci faccia immaginare cosa c'è
    > dietro la siepe, e se ci crediamo abbastanza
    > potremmo addirittura scoprire che qualcuno di
    > questi sogni è persino
    > realizzabile.

    Abbiamo tutti bisogno di qualcuno di cui fidarci che selezioni e ci fornisca nel modo giusto le cose che ci servono.
    Da quel punto di vista lui era colui che diceva 'i tempi sono maturi', 'questo é quello che serve quello é fumo negli occhi'.
    E questo é in fondo quello che faccio pure io per i miei clienti per cui apprezzo chi lo sapeva fare molto meglio di me, oltretutto con il coraggio di investirci sopra.
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    Modificato dall' autore il 11 ottobre 2011 09.44
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  • A proposito.
    Non è più tempo di polemiche quindi ho deciso che da oggi cambio nickname.
    non+autenticato
  • Ecco era ora.
    Se cambiassi anche tono e riducessi gli sproloqui saresti al top
    non+autenticato
  • >
    > In fondo proponeva al mercato cose che esistevano
    > già, ma ben confezionate e soprattutto facili e
    > funzionanti.
    >
    Una cosa che esiste mal confezionata difficile da usare e non funzionante, ESISTE?

    Si o no.

    Il resto lo lascio al tuo senso critico e alla tua intelligenza.
    maxsix
    9964
  • - Scritto da: maxsix

    > Una cosa che esiste mal confezionata difficile da
    > usare e non funzionante,
    > ESISTE?

    La risposta sta nella domanda.
    Una cosa che esiste mal confezionata e difficile da usare, esiste.
    Migliorandola non si crea qualcosa di nuovo, si migliora quello che già esiste.
    Se poi il nuovo prodotto è comodo da usare, bello e si vende alla grande, significa che hai grandi capacità di marketing ed attenzione verso le esigenze dell'utente finale.
    Se invece inventi qualcosa, non deve esistere niente che abbia le stesse funzioni benchè migliorabile.
    non+autenticato
  • > Una cosa che esiste mal confezionata difficile da
    > usare e non funzionante,
    > ESISTE?
    >
    > Si o no.

    Sì ma non la userà nessuno.
    Onore al merito a chi riesce a valorizzarla.
  • E' triste pensare che gli esseri umani debbano litigare anche quando accadono fatti tristi. E qui la tristezza non si limita solo al dolore di aver perso un Visionario della tecnologia, ma al fatto che con molta probabilita' sara' difficile per Apple continuare da sola quello che quest'uomo aveva iniziato. Quando Jobs suggeriva di modificare assetti per allora fondamentali per un computer, quali l'eleminazione di una ventola di raffreddamento un po' troppo rumorosa per i suoi gusti, oppure lo sforzo di portare avanti il concetto di "un solo tasto per tutto", non dimentichiamoci che anche all'interno di Apple molta gente storceva il muso. Si trattava di persone comuni simili a quelle che temono le innovazioni, che hanno paura di scommettere. Di gente dozzinale cosi' ne abbiamo piene le tasche. Ci mancano invece i visionari, ed io sto omettendo per motivi di spazio le fondamentali innovazioni di Jobs. Adesso che lui non ci sara' piu' avremo il grosso problema di chi continuera' tutto questo.. E' chiaro che Jobs facesse tutto questo per profitti. Non si sta celebrando la morte di un Santo. Ma la gente deve anche rendersi conto che persone alla Jobs hanno consentito al mondo intero di evolversi, di produrre lavoro di generare benessere attraverso le sue creazioni. Invece qui ci si limita ad attaccarsi e a difendersi inutilmente, assumendo la bandiera di qualcosa che debba necessariamente sfociare in uno scontro.. Cazzo ragazzi e' morta una mente, vaffanculo, chi se la incula la polemica di chi o cosa avrebbe sottratto all'Open Source Jobs. Ma perche' Mountain View con Android cosa cazzo ha fatto? Non ha fatto la stessa cosa? Se crepa Google cosa diremo? che non erano due geni quei due che lo hanno messo su? Che erano stati due sciacalli? Serve a qualcuno questa polemica? Ma quando crescerete una buona volta? E qui per crescere si intende Crescere con le idee che cambiano il mondo!
    non+autenticato
  • Non so cosa ne pensiate, ma credo che ormai, noi tutti, si viva (o si cerchi di farci vivere) soltanto di cose sempre più grandi, più eclatanti rumorose, immanenti: il fragore dello scoppio deve essere sempre più grosso, più devastante, la sua eco ci deve rincoglionire e non farci pensare ad altro.
    Tutto 'sto osanna per un tizio che ha introdotto un modo di agire ed operare con degli strumenti tecnologici i cui effetti sociali non sono precisamente edificanti, mi da leggermente fastidio. Se poi vogliamo essere più realisti andiamo a vedere cosa ha fatto, se lo ha fatto, per aiutare gli altri esseri umani. Il suo amico rivale, Bill Gates, ha fatto leggermente di più.

    Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo fatto e stiamo facendo leggermente di più, aiutando noi stessi a superare una crisi creata da altri solo per il proprio lurido tornaconto economico, faticando in modo diverso per mettere insieme pranzo e cena, e cercando di riportare a casa la pellaccia dopo un giorno intero passato in fabbrica. A Barletta 4 persone non ci sono riuscite, Nel Bangladesh non sappiamo quanti non ci riescono, E in Africa?

    Scusate ma non posso fare a meno di dire.. 'fancxxx Steve Jobs.
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