Claudio Tamburrino

Emendamento salva-blog alla Camera

Il nuovo emendamento Cassinelli limita l'obbligo di rettifica ai siti di testate registrate secondo la normativa sulla Stampa. E promette di salvare i blog, se il Governo non porrà la Fiducia prima della sua approvazione

Roma - Il nuovo emendamento Cassinelli, approvato dal Comitato dei Nove della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, che va a modificare il comma 29 che riguarda la disciplina relativa alla Rete, distingue tra siti non professioni e testate online registrate nel caso di obbligo di rettifica: limitandola ai "giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e registrati ai sensi dell'articolo 5" della legge sulla stampa (l. 47/1948).

Se fosse effettivamente questo il contenuto dell'emendamento, sembrerebbe disinnescare il rischio di una norma ammazza-blog.

Per diventar parte del ddl intercettazioni deve essere ora discusso e approvato dalla Camera. Ma per avere il tempo di farlo il Governo non deve prima mettere la fiducia sull'intero testo, fatto che sarebbe necessario per blindare altri aspetti del disegno di legge fortemente contestati, e in particolare le parti da ultimo emendate e che introducono il divieto di pubblicazione delle intercettazioni fino all'"udienza filtro", situazione che ha causato l'abbandono dell'incarico di relatrice della Commissione Giustizia da parte di Giulia Bongiorno (Fli).
Wikipedia aveva annunciato che le sue voci in italiano sarebbero rimaste nascoste almeno fino alla discussione alla Camera dei Deputati di questa mattina: se la fiducia non si metterà di traverso e l'emendamento Cassinelli sarà accolto, allora dovrebbe permettere il ripristino delle pagine della sezione italiana dell'Enciclopedia libera.

Claudio Tamburrino
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128 Commenti alla Notizia Emendamento salva-blog alla Camera
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  • IN RETE STA GIRANDO LA NOTIZIA DI UNA PROPOSTA DI LEGGE PER L'ABOLIZIONE DEL DIRITTO ALL'ANONIMATO IN RETE CON CONSEGUENZE DEVASTANTI PER I BLOG ED I SITI DI INFORMAZIONE.

    http://forum.politicainrete.net/politica-nazionale...
    non+autenticato
  • Manca una fonte.
    Sgabbio
    26178
  • io ho trovato questa ma ripresa da quella ,comunque dicono che il documento di riferimento dell'appello sia on line ma non vogliono dare il link per non pubblicizzarlo.
    http://sunrice.ilcannocchiale.it/2011/10/10/nuova_...
    non+autenticato
  • Che decisione cretina se permetti. Se è ufficiale, devono far vedere la fonte, altrimenti la gente può pensareche sia solo allarmismo fuffoso.
    Sgabbio
    26178
  • Trovo che tutto sia così assurdo.
    E poi ci si lamenta quando la politica è assente, guarda che casini che fà quando è presente!
  • Grazie a Dio, i piagnina di Wikipedia hanno finito di fare le vittime, ed hanno ripreso il loro 'servizio'.

    Ora, sono stati accontentati con la modifica del DDL.
    La finiscano di fregnare, Wiki e compagnia, grazie.
    non+autenticato
  • A te che ti frega? Mangi lo stesso? Se non ti interessa non lo guardare quel sito, non vedo il problema.

    - Scritto da: matty
    > Grazie a Dio, i piagnina di Wikipedia hanno
    > finito di fare le vittime, ed hanno ripreso il
    > loro
    > 'servizio'.
    >
    > Ora, sono stati accontentati con la modifica del
    > DDL.
    > La finiscano di fregnare, Wiki e compagnia,
    > grazie.
    non+autenticato
  • A giudicare dalla cultura e dalla conoscenza della lingua italiana che dimostri non penso che per te faccia alcuna differenza che il servizio sia attivo o no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: matty
    > Grazie a Dio, i piagnina di Wikipedia hanno
    > finito di fare le vittime, ed hanno ripreso il
    > loro
    > 'servizio'.
    >
    > Ora, sono stati accontentati con la modifica del
    > DDL.
    > La finiscano di fregnare, Wiki e compagnia,
    > grazie.

    Diglielo !
    non+autenticato
  • C'è qualcuno che tende a confondere le due cose!
    A Voi piacerebbe svegliarvi domani e trovare su facebok o sito analogo qualche bel post che vi descrive come uno stronzo bastardo colpevole anche della morte di Gesu Cristo? Vi sembra giusto affidare la difesa della propria onorabilità ad un post di replica?
    A me no! A me sembra giusto che certe affermazioni inconsistenti possano e debbano essere rimosse da chi gestisce il blog, che il tutto poi vada fatto in modo da concedere al gestore del blog tempi ragionevoli è fuori di dubbio, ma non è certo tollerabile che come è avvenuto in passato per settimane intere su Facebook si potesse leggere di gruppi che invitavano ad uccider questo o quell'uomo politico o che inneggiassero alla pulizia etnica o ad altre amenità simili.
    quanto al tema intercettazioni è sotto gli occhi di tutti l'uso politico e distorto che ne viene fatto dalle procure, con pubblicazione solo di determinati stralci (quelli che fanno comodo) e solo contro determinate persone, arrivando al paradosso che l'unico indagato per diffusione illecita di tali intercettazioni sia il Giornale (Paolo Berlusconi).
    Il rendere più incisivo il divieto di pubblicazione, visto che l'attuale legge è tranquillamente violata da qualunque giornale/magistrato, mi sembra quanto meno doveroso... che cosa vuol dire il cittadino deve conoscere? Le intercettazioni non dovrebbero servire al magistrato per imbastire un processo? Perchè mai andrebbero diffuse ai mezzi stampa? quando si celebrerà il processo, gli atti diverranno pubblici -tutti- e allora potranno essere pubblicati!
    Ma avete mai sentito in qualsiasi altro paese del mondo una diffusione così massiva di intercettazioni teoricamente protette dal segreto istruttorio?
    Avete mai sentito parlare di intercettazioni a strascico in cui per intercettare una persona si intercetta un'intera cella telefonica e poi si divulgano le telefonate anche di chi non ha nulla a che fare con l'indagine?
    L'attuale governo ha delle colpe gravi, ma questa magistratura e questa opposizione hanno colpe che non sono certamente meno gravi!
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    Modificato dall' autore il 07 ottobre 2011 15.35
    -----------------------------------------------------------
  • In maniera sintetica:

    1) La calunnia / diffamazione non centrano nulla con l'obbligo di rettifica. A maggior ragione non hanno proprio niente a che fare con ciò che è legittimo, quando la richiesta viene fatta ad un soggetto "debole", che non ha alcun interesse ad impelagarsi dietro multe e pretori per un'affermazione fatta su un blog, seppur VERA.

    2) Silvio ha rotto i coglioni, forse lui non l'ha ancora capito che è il capo del governo e che, in quanto tale, deve tenere un comportamento decoroso se non esemplare, cosa che assolutamente non fa.
    Le sue vicissitudini con puttane e faccendieri, dal momento in cui i testi delle intercettazioni diventano accessibili, sono di interesse pubblico.
    Perché? Perché non puoi fare la pubblicità travestito da buon padre di famiglia, cattolico, sorridente e timorato di dio, quando sei un satanasso perverso (ad esempio).

    Sulle intercettazioni ed il carcere per i giornalisti.
    Basterebbero le due parole affiancate "carcere" e "giornalista" per non dover aggiungere altro.
    Nello specifico viene contestato il fatto (dalla Bongiorno) che il testo originale prevedeva comunque la possibilità, nel dare una notizia, di fornire almeno un riassunto dei contenuti delle intercettazioni.
    Che non è "diffondere conversazioni private", ma fare informazione.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 07 ottobre 2011 16.02
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    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > In maniera sintetica:
    >
    > 1) La calunnia / diffamazione non centrano nulla
    > con l'obbligo di rettifica. A maggior ragione non
    > hanno proprio niente a che fare con ciò che è
    > legittimo, quando la richiesta viene fatta ad un
    > soggetto "debole", che non ha alcun interesse ad
    > impelagarsi dietro multe e pretori per
    > un'affermazione fatta su un blog, seppur
    > VERA.
    >

    Ah no? Spiegami allora cosa uno dovrebbe rettificare se non le notizie calunniose o le illazioni!

    > 2) Silvio ha rotto i coglioni, forse lui non l'ha
    > ancora capito che è il capo del governo e che, in
    > quanto tale, deve tenere un comportamento
    > decoroso se non esemplare, cosa che assolutamente
    > non fa.
    >

    Verissimo, ma questo non giustifica la quotidiana pubblicazione di intercettazioni, se ha delle colpe, che celebrino i processi!

    > Le sue vicissitudini con puttane e faccendieri,
    > dal momento in cui i testi delle intercettazioni
    > diventano accessibili, sono di interesse
    > pubblico.

    Mi dispiace dissentire, tali intercettazioni potranno diventare di interesse pubblico solo qunado presentate dalle parti ad un procedimento penale, non certo prima e in modo parziale, estrapolare parti di conversazioni in molti casi è fuorviante e ha come unico scopo quello di linciare mediaticamente un'avversario politico, che questo lo facciano dei magistrati è veramente grave!

    > Perché? Perché non puoi fare la pubblicità
    > travestito da buon padre di famiglia, cattolico,
    > sorridente e timorato di dio, quando sei un
    > satanasso perverso (ad
    > esempio).
    >

    E chi è il fustigatore della moralità? il PM di turno che decide chi e cosa intercettare e quando eventualmente passarlo alla stampa? Il PM che sfrutta i processi come trampolino di lancio per entrare in politica?

    > Sulle intercettazioni ed il carcere per i
    > giornalisti.
    > Basterebbero le due parole affiancate "carcere" e
    > "giornalista" per non dover aggiungere altro.
    >

    Quindi poichè uno è un giornalista può calunniare impunemente? Pubblicare atti riservati illegalmente? Ma solo ovviamente se rigurdano Mister B. non sia mai che riguardino D'Alema e soci, allora la cosa diventa un reato grave!

    > Nello specifico viene contestato il fatto (dalla
    > Bongiorno) che il testo originale prevedeva
    > comunque la possibilità, nel dare una notizia, di
    > fornire almeno un riassunto dei contenuti delle
    > intercettazioni.
    > Che non è "diffondere conversazioni private", ma
    > fare
    > informazione.

    Ma riassunto di che? Di fatti processuali che sono protetti dal segreto in teoria fino al dibattimento in aula? Ma perchè tali fatti non possono essere rivelati alla pubblica opinione quando tali intercettazioni vengono ammesse come prova nelle aule di un tribunale? Magari perchè nel 99% dei casi non rappresentano neppure un reato?
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: Ubunto
    > > In maniera sintetica:
    > >
    > > 1) La calunnia / diffamazione non centrano
    > nulla
    > > con l'obbligo di rettifica. A maggior
    > ragione
    > non
    > > hanno proprio niente a che fare con ciò che è
    > > legittimo, quando la richiesta viene fatta
    > ad
    > un
    > > soggetto "debole", che non ha alcun
    > interesse
    > ad
    > > impelagarsi dietro multe e pretori per
    > > un'affermazione fatta su un blog, seppur
    > > VERA.
    > >
    >
    > Ah no? Spiegami allora cosa uno dovrebbe
    > rettificare se non le notizie calunniose o le
    > illazioni!

    La verita' per esempio.

    > > 2) Silvio ha rotto i coglioni, forse lui non
    > l'ha
    > > ancora capito che è il capo del governo e
    > che,
    > in
    > > quanto tale, deve tenere un comportamento
    > > decoroso se non esemplare, cosa che
    > assolutamente
    > > non fa.
    > >
    >
    > Verissimo, ma questo non giustifica la quotidiana
    > pubblicazione di intercettazioni, se ha delle
    > colpe, che celebrino i
    > processi!

    Ecco! Che celebrino i processi, invece di impedimenti piu' o meno legittimi, inesistenti impegni internazionali, prescrizioni, decorrenze di termini, ricusazioni, e altre balle!

    > > Le sue vicissitudini con puttane e
    > faccendieri,
    > > dal momento in cui i testi delle
    > intercettazioni
    > > diventano accessibili, sono di interesse
    > > pubblico.
    >
    > Mi dispiace dissentire, tali intercettazioni
    > potranno diventare di interesse pubblico solo
    > qunado presentate dalle parti ad un procedimento
    > penale, non certo prima e in modo parziale,
    > estrapolare parti di conversazioni in molti casi
    > è fuorviante e ha come unico scopo quello di
    > linciare mediaticamente un'avversario politico,
    > che questo lo facciano dei magistrati è veramente
    > grave!

    Non ti preoccupare, che qui siamo tutti abbastanza intelligenti da capire che quelle parti estrapolate non sono cosi' fuorvianti.
    O sei convinto anche tu che quella era la nipote di Mubarak?

    > > Perché? Perché non puoi fare la pubblicità
    > > travestito da buon padre di famiglia,
    > cattolico,
    > > sorridente e timorato di dio, quando sei un
    > > satanasso perverso (ad
    > > esempio).
    > >
    >
    > E chi è il fustigatore della moralità? il PM di
    > turno che decide chi e cosa intercettare e quando
    > eventualmente passarlo alla stampa? Il PM che
    > sfrutta i processi come trampolino di lancio per
    > entrare in politica?

    Quindi la colpa non e' di chi va con le minorenni.
    La colpa e' di chi lo ha scoperto e di chi lo dice in giro.

    Mentre qui si va in galera se uno ha un disegno (disegno!) di bart simpson nudo.

    >
    > Quindi poichè uno è un giornalista può calunniare
    > impunemente?

    Riportare dei fatti non e' calunniare.
    La casa crollata a Barletta e' un fatto o e' calunnia?

    > Pubblicare atti riservati
    > illegalmente? Ma solo ovviamente se rigurdano
    > Mister B. non sia mai che riguardino D'Alema e
    > soci, allora la cosa diventa un reato
    > grave!

    Veramente sono state pubblicate anche intercettazioni di banche, di Penati, degli assessori di Vendola e compagnia bella.
    A me pare che siano quanto di piu' trasversale le intercettazioni, proprio perche' pecunia non olet e si magna allegramente da destra a sinistra, passando pure per il Vaticano.

    > Ma riassunto di che? Di fatti processuali che
    > sono protetti dal segreto in teoria fino al
    > dibattimento in aula?

    Il segreto istruttorio e' stato abolito.

    > Ma perchè tali fatti non
    > possono essere rivelati alla pubblica opinione
    > quando tali intercettazioni vengono ammesse come
    > prova nelle aule di un tribunale?

    Perche' aspettare tanto?
    Se un personaggio pubblico con incarichi amministrativi viene messo sotto
    inchiesta, io voglio sapere sulla base di che cosa.
    E ben vengano quelle intercettazioni, se sono quelle il motivo.

    > Magari perchè
    > nel 99% dei casi non rappresentano neppure un
    > reato?

    E' a questo che serve il processo. A stabilire se e' un reato.
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: Ubunto
    > > In maniera sintetica:
    > >
    > > 1) La calunnia / diffamazione non centrano
    > nulla
    > > con l'obbligo di rettifica. A maggior
    > ragione
    > non
    > > hanno proprio niente a che fare con ciò che è
    > > legittimo, quando la richiesta viene fatta
    > ad
    > un
    > > soggetto "debole", che non ha alcun
    > interesse
    > ad
    > > impelagarsi dietro multe e pretori per
    > > un'affermazione fatta su un blog, seppur
    > > VERA.
    > >
    >
    > Ah no? Spiegami allora cosa uno dovrebbe
    > rettificare se non le notizie calunniose o le
    > illazioni!

    "Uno" può chiedere rettifica di tutto quello che gli pare, è sufficiente che il soggetto si ritenga "offeso".

    > > 2) Silvio ha rotto i coglioni, forse lui non
    > l'ha
    > > ancora capito che è il capo del governo e
    > che,
    > in
    > > quanto tale, deve tenere un comportamento
    > > decoroso se non esemplare, cosa che
    > assolutamente
    > > non fa.
    > >
    >
    > Verissimo, ma questo non giustifica la quotidiana
    > pubblicazione di intercettazioni, se ha delle
    > colpe, che celebrino i processi!

    La "notizia" è indipendente dal processo.

    Che sia un reato o no, e che ci sia una condanna o meno, lo sfruttamento della prostituzione minorile, se un politico va con le ragazzine, è una notizia di interesse pubblico.

    Se ad un politico gli pagano la casa "a sua insaputa" è una notizia di interesse pubblico. Una volta che questo viene accertato, non è necessario che lui venga condannato in un tribunale perché la gente lo possa sapere.

    Se capita che un politico elargisca nomine politiche o incarichi pubblici attingendo dal suo entourage di mignotte e donnine sessualmente compiacenti: è una notizia di interesse pubblico.

    Non centra che "il politico" sia o non sia condannato da un tribunale.

    Sono cose di interesse pubblico perché questi fatti / atteggiamenti dimostrano la scarsa anzi... l'inesistente "onorabilità" del politico.

    > > Perché? Perché non puoi fare la pubblicità
    > > travestito da buon padre di famiglia,
    > cattolico,
    > > sorridente e timorato di dio, quando sei un
    > > satanasso perverso (ad
    > > esempio).
    > >
    >
    > E chi è il fustigatore della moralità? il PM di
    > turno che decide chi e cosa intercettare e quando
    > eventualmente passarlo alla stampa? Il PM che
    > sfrutta i processi come trampolino di lancio per
    > entrare in
    > politica?

    Il "fustigatore della moralità" è l'elettore che leggendo il giornale scopre che quel "padre di famiglia" non è esattamente come si va a dipingere quando è in cerca di voti.

    > > Sulle intercettazioni ed il carcere per i
    > > giornalisti.
    > > Basterebbero le due parole affiancate
    > "carcere"
    > e
    > > "giornalista" per non dover aggiungere altro.
    > >
    >
    > Quindi poichè uno è un giornalista può calunniare
    > impunemente? Pubblicare atti riservati
    > illegalmente? Ma solo ovviamente se rigurdano
    > Mister B. non sia mai che riguardino D'Alema e
    > soci, allora la cosa diventa un reato
    > grave!

    Se un giornalista calunnia, non lo fa impunemente: c'è l'apposita legge.
    Gli atti riservati, se tali sono, non devono essere divulgati da chi li tiene in custodia e non perché vengono incarcerati il giornalisti: che fanno il loro dovere.

    > > Nello specifico viene contestato il fatto
    > (dalla
    > > Bongiorno) che il testo originale prevedeva
    > > comunque la possibilità, nel dare una
    > notizia,
    > di
    > > fornire almeno un riassunto dei contenuti
    > delle
    > > intercettazioni.
    > > Che non è "diffondere conversazioni
    > private",
    > ma
    > > fare
    > > informazione.
    >
    > Ma riassunto di che? Di fatti processuali che
    > sono protetti dal segreto in teoria fino al
    > dibattimento in aula? Ma perchè tali fatti non
    > possono essere rivelati alla pubblica opinione
    > quando tali intercettazioni vengono ammesse come
    > prova nelle aule di un tribunale? Magari perchè
    > nel 99% dei casi non rappresentano neppure un
    > reato?

    1) L'onorevole Taldeitali è inserito nella lista degli indagati in seguito ad intercettazioni.

    2) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella lista degli indagati in seguito ad intercettazioni che lo vedono direttamente coinvolto in [sostituire con un reato grave].

    3) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella lista degli indagati in seguito ad intercettazioni da cui risulta che alcune sue frequentazioni siano coinvolte in [sostituire con un reato grave o non grave].

    4) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella lista degli indagati in seguito ad intercettazioni da cui risulta che uno dei suoi collaboratori [sostituire con un reato grave o non grave].

    5) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella lista degli indagati in seguito ad intercettazioni da cui risulta che [sostituire con un reato assolutamente banale].

    6) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella lista degli indagati, ecco i testi integrali delle intercettazioni avvenute per tutto un mese [segue il testo di tutte le chiamate che la persona abbia fatto, con chiunque, nell'arco di un mese].

    Se il punto 6 può essere eccessivo, il punto 1 è assolutamente insufficiente, sia perché non comunica quali siano le motivazioni dell'indagine, sia perché mette allo stesso livello persone che possono essere coinvolte in un'indagine in modo diverso.

    La legge si ferma al punto 1.
    Ubunto
    1350
  • - Scritto da: Ubunto
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > - Scritto da: Ubunto
    > > > In maniera sintetica:
    > > >
    > > > 1) La calunnia / diffamazione non
    > centrano
    > > nulla
    > > > con l'obbligo di rettifica. A maggior
    > > ragione
    > > non
    > > > hanno proprio niente a che fare con ciò
    > che
    > è
    > > > legittimo, quando la richiesta viene
    > fatta
    > > ad
    > > un
    > > > soggetto "debole", che non ha alcun
    > > interesse
    > > ad
    > > > impelagarsi dietro multe e pretori per
    > > > un'affermazione fatta su un blog, seppur
    > > > VERA.
    > > >
    > >
    > > Ah no? Spiegami allora cosa uno dovrebbe
    > > rettificare se non le notizie calunniose o le
    > > illazioni!
    >
    > "Uno" può chiedere rettifica di tutto quello che
    > gli pare, è sufficiente che il soggetto si
    > ritenga
    > "offeso".
    >

    Non è esattamente quello che dice il progetto di legge, queste sono forzature fasulle!
    Non esiste il ritenersi offeso, esiste la calunnia!

    > > > 2) Silvio ha rotto i coglioni, forse
    > lui
    > non
    > > l'ha
    > > > ancora capito che è il capo del governo
    > e
    > > che,
    > >
    > > Verissimo, ma questo non giustifica la
    > quotidiana
    > > pubblicazione di intercettazioni, se ha delle
    > > colpe, che celebrino i processi!
    >
    > La "notizia" è indipendente dal processo.
    >

    No si chiama gogna mediatica, a quel punto appare evidente che il processo è solo una scusa per infangare l'avversario politico.

    > Che sia un reato o no, e che ci sia una condanna
    > o meno, lo sfruttamento della prostituzione
    > minorile, se un politico va con le ragazzine, è
    > una notizia di interesse
    > pubblico.
    >

    Benissimo, che attendano il dibattimento del processo, così potranno scrivere tutto quello che vogliono

    > Se ad un politico gli pagano la casa "a sua
    > insaputa" è una notizia di interesse pubblico.
    > Una volta che questo viene accertato, non è
    > necessario che lui venga condannato in un
    > tribunale perché la gente lo possa
    > sapere.
    >

    Ecco, invece magari è il caso di far celebrare prima il processo in tribunale che sui giornali, anche perchè torno a ripetere, cosa divulgare di una intercettazione è scelto solo da una parte, in questo modo si imbastisce un processo senza diritti per la difesa.

    > Se capita che un politico elargisca nomine
    > politiche o incarichi pubblici attingendo dal suo
    > entourage di mignotte e donnine sessualmente
    > compiacenti: è una notizia di interesse pubblico.
    >
    >

    E' molto facile estrapolare quello che si vuole da un discorso o da una telefonata, ci sono elementi penalmente rilevanti? Si fa il processo. Non esistono scorciatoie in uno stato di diritto!

    > Non centra che "il politico" sia o non sia
    > condannato da un
    > tribunale.
    >

    He già è proprio questo il punto, lo si condanna sulla base di qualche frammento di conversazione, senza possibilità di difesa, lo si sputtana lo si obbliga alle dimissioni, molto democratico!

    > Sono cose di interesse pubblico perché questi
    > fatti / atteggiamenti dimostrano la scarsa
    > anzi... l'inesistente "onorabilità" del
    > politico.

    > > E chi è il fustigatore della moralità? il PM
    > di
    > > turno che decide chi e cosa intercettare e
    > quando
    > > eventualmente passarlo alla stampa? Il PM che
    > > sfrutta i processi come trampolino di lancio
    > per
    > > entrare in
    > > politica?

    >
    > Il "fustigatore della moralità" è l'elettore che
    > leggendo il giornale scopre che quel "padre di
    > famiglia" non è esattamente come si va a
    > dipingere quando è in cerca di voti.
    >

    Si si certo, vedo che su questo glissi.

    >
    > > > Sulle intercettazioni ed il carcere per
    > i
    > > > giornalisti.
    > > > Basterebbero le due parole affiancate
    > > "carcere"
    > > e
    > > > "giornalista" per non dover aggiungere
    > altro.
    > > >
    > >
    > > Quindi poichè uno è un giornalista può
    > calunniare
    > > impunemente? Pubblicare atti riservati
    > > illegalmente? Ma solo ovviamente se rigurdano
    > > Mister B. non sia mai che riguardino D'Alema
    > e
    > > soci, allora la cosa diventa un reato
    > > grave!
    >
    > Se un giornalista calunnia, non lo fa
    > impunemente: c'è l'apposita
    > legge.

    Eh certo lo abbiamo visto, vale solo se non si diffama Berlusconi

    > Gli atti riservati, se tali sono, non devono
    > essere divulgati da chi li tiene in custodia e
    > non perché vengono incarcerati il giornalisti:
    > che fanno il loro
    > dovere.
    >
    > > Ma riassunto di che? Di fatti processuali che
    > > sono protetti dal segreto in teoria fino al
    > > dibattimento in aula? Ma perchè tali fatti
    > non
    > > possono essere rivelati alla pubblica
    > opinione
    > > quando tali intercettazioni vengono ammesse
    > come
    > > prova nelle aule di un tribunale? Magari
    > perchè
    > > nel 99% dei casi non rappresentano neppure un
    > > reato?
    >
    > 1) L'onorevole Taldeitali è inserito nella lista
    > degli indagati in seguito ad
    > intercettazioni.
    >
    > 2) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella
    > lista degli indagati in seguito ad
    > intercettazioni che lo vedono direttamente
    > coinvolto in [sostituire con un reato
    > grave].
    >
    > 3) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella
    > lista degli indagati in seguito ad
    > intercettazioni da cui risulta che alcune sue
    > frequentazioni siano coinvolte in [sostituire con
    > un reato grave o non
    > grave].
    >
    > 4) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella
    > lista degli indagati in seguito ad
    > intercettazioni da cui risulta che uno dei suoi
    > collaboratori [sostituire con un reato grave o
    > non
    > grave].
    >
    > 5) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella
    > lista degli indagati in seguito ad
    > intercettazioni da cui risulta che [sostituire
    > con un reato assolutamente
    > banale].
    >
    > 6) L'onorevole Taldeitali è è inserito nella
    > lista degli indagati, ecco i testi integrali
    > delle intercettazioni avvenute per tutto un mese
    > [segue il testo di tutte le chiamate che la
    > persona abbia fatto, con chiunque, nell'arco di
    > un
    > mese].
    >
    > Se il punto 6 può essere eccessivo, il punto 1 è
    > assolutamente insufficiente, sia perché non
    > comunica quali siano le motivazioni
    > dell'indagine, sia perché mette allo stesso
    > livello persone che possono essere coinvolte in
    > un'indagine in modo
    > diverso.
    >
    > La legge si ferma al punto 1.

    E mi sembra che sia che sia più che adeguato il punto 1, basta aspettare il processo, Io tutta questa fretta di condannare preventivamente un chicchessia non l'ho mai capita!
    Poi anche quando le intercettazioni non esistevano i giornali le notizie alla fine comunque le davano, quindi non esageriamo!
  • per la calunnia esista la querela di parte con la quale il giudice può chiedere un oscuramente preventivo della pagina, ma non serve affatto una legge che prevede l'obbligo di reffica a prescindere, e sì dolo perché una persona si sente offesa.

    Faresti bene a capire il testo della legge, prima di fare commento alla cacchio di cane!
    non+autenticato
  • Esiste già il reato di diffamazione, che tra l'altro è stra abusato da molti per zittire le voci scomode, ma lento e goffo quando deve colpire i veri diffamatori.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: renzo
    > per la calunnia esista la querela di parte con la
    > quale il giudice può chiedere un oscuramente
    > preventivo della pagina, ma non serve affatto una
    > legge che prevede l'obbligo di reffica a
    > prescindere, e sì dolo perché una persona si
    > sente
    > offesa.
    >
    > Faresti bene a capire il testo della legge, prima
    > di fare commento alla cacchio di
    > cane!

    http://www.valigiablu.it/doc/538/comma-ammazzablog...

    Qui per te ho postato i commenti sulla legge e sulla modifica Cassinelli, fatti da un sito chiaramente schierato contro tale legge... cosa si evince?:
    1. Se pubblichi un bog su internet sei obbligato entro 10 giorni dalla ricezione di una rettifica a pubblicarla (massimo 30 righe di lunghezza la rettifica), non si applica ai commenti di terzi, quindi solo alla notizia diffusa dal blog (es. l'articolo di PI, non i commenti dei vari lettori)
    2 la rettifica va comunque pubblicata a meno che al suo interno contenga elementi penalmente perseguibili (diffamazione ad esempio di terzi)
    3 La rettifica può essere richiesta solo dalla persona interessata, non da terzi

    Quindi non c'è nessuna censura di quanto scritto dal blog, solo la necessità di accogliere un messaggio di max 30 righe entro 10 giorni dalla ricezione, si parla genericamente anche di mail, ma dubito a meno che si tratti di mail certificata, la mail possa reggere come prova di invio in un tribunale, più probabilmente si rende necessaria la cara vecchia raccomandata...
    Proprio non vedo cosa ci sia di tanto scadaloso, visto che sappiamo tutti che i tempi della giustizia per intervenire sono biblici e nel frattempo il danno viene perpetuato.
  • mi sembra che è stata tolta pure sta cosa, ma c'è confusione in materia.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    >
    > Non è esattamente quello che dice il progetto di
    > legge, queste sono forzature
    > fasulle!
    > Non esiste il ritenersi offeso, esiste la
    > calunnia!

    Guarda che la legge parla esplicitamente del richiedente come "offeso", e diversamente come potrebbe definirlo, dato che la calunnia andrebbe accertata prima di essere definta tale?
    L'obbligo entro 48 ore (e 10 giorni per i blog non cambia la sostanza), pena multa, non ha nulla a che fare con la legittimità della rettifica.

    > No si chiama gogna mediatica, a quel punto appare
    > evidente che il processo è solo una scusa per
    > infangare l'avversario politico.

    Si chiama realtà. E anche ammesso che questa realtà subisca la distorsione data dalla prospettiva da cui viene analizzata (ma qualsiasi versione della realtà è raccontata da una prospettiva), nel caso dei politici questa esposizione è più che lecita.

    Lecita, perché il politico è un privilegiato nel poter esercitare le sue funzioni di governo della cosa pubblica.
    Non ci devono essere cortine di protezione rispetto all'integerrimità dei suoi comportamenti, il suo privilegio è condizionato alla totale trasparenza finché ha l'onore del suo incarico.

    > > Che sia un reato o no, e che ci sia una
    > condanna
    > > o meno, lo sfruttamento della prostituzione
    > > minorile, se un politico va con le
    > ragazzine,
    > è
    > > una notizia di interesse
    > > pubblico.
    > >
    >
    > Benissimo, che attendano il dibattimento del
    > processo, così potranno scrivere tutto quello che
    > vogliono

    Assolutamente no, perché un processo può avvenire anche dopo anni dalle indagini. E se c'è anche un solo ragionevole sospetto che quei fatti siano veri, ma centinaia e centinaia di ore di intercettazione lasciano pochi dubbi, l'interesse all'informazione dato dal ruolo pubblico che il politico ricopre, travalica abbodantemente l'aspetto giudiziario.

    > > Se ad un politico gli pagano la casa "a sua
    > > insaputa" è una notizia di interesse
    > pubblico.
    > > Una volta che questo viene accertato, non è
    > > necessario che lui venga condannato in un
    > > tribunale perché la gente lo possa
    > > sapere.
    > >
    >
    > Ecco, invece magari è il caso di far celebrare
    > prima il processo in tribunale che sui giornali,
    > anche perchè torno a ripetere, cosa divulgare di
    > una intercettazione è scelto solo da una parte,
    > in questo modo si imbastisce un processo senza
    > diritti per la difesa.

    L'eventuale ministro che si trovi coinvolto in una vicenda del genere, si deve dimettere SUBITO, e se non è l'indignazione pubblica a determinare le dimissioni, cosa dovrebbe mai essere? La sconvolgente ed inattesa presa di coscienza che gli hanno pagato la casa a "sua insaputa"?

    > > Non centra che "il politico" sia o non sia
    > > condannato da un
    > > tribunale.
    > >
    >
    > He già è proprio questo il punto, lo si condanna
    > sulla base di qualche frammento di conversazione,
    > senza possibilità di difesa, lo si sputtana lo si
    > obbliga alle dimissioni, molto
    > democratico!

    La "condanna" la commina la magistratura e riguarda la responsabilità civile e penale della persona.
    La condanna di cui parti tu invece è il "giudizio morale", ma questo non ha nulla a che fare con il reato o la magistratura: riguarda l'onorabilità pubblica del personaggio.
    La salvaguardia dell'onorabilità però è affidata al comportamento diretto della persona: se non vuoi che si dica che sei un puttaniere, NON ANDARE CON LE PUTTANE. Invece qui si vuole andare a puttane ed impedire che se ne parli, perché lesivo dell'immagine.
    Non centra nulla "il reato", non serve che sia un reato lo sfruttamento della prostituzione affinché questo fatto costituisca un caso di interesse pubblico: nel caso dei politici.

    > > > Quindi poichè uno è un giornalista può
    > > calunniare
    > > > impunemente? Pubblicare atti riservati
    > > > illegalmente? Ma solo ovviamente se
    > rigurdano
    > > > Mister B. non sia mai che riguardino
    > D'Alema
    > > e
    > > > soci, allora la cosa diventa un reato
    > > > grave!

    Mister B. ha tutti i mezzi per querelare chi gli pare, a ragione e pure a torto, come D'Alema, Prodi, Sircana, Marrazzo e Ciccio di Nonna Papera.
    Infatti i reati di diffamazione e calunnia ci sono, e non riguardano le leggi bavaglio del governo.

    > > Se un giornalista calunnia, non lo fa
    > > impunemente: c'è l'apposita
    > > legge.
    >
    > Eh certo lo abbiamo visto, vale solo se non si
    > diffama Berlusconi

    Vale se si diffama.

    > E mi sembra che sia che sia più che adeguato il
    > punto 1, basta aspettare il processo, Io tutta
    > questa fretta di condannare preventivamente un
    > chicchessia non l'ho mai
    > capita!
    > Poi anche quando le intercettazioni non
    > esistevano i giornali le notizie alla fine
    > comunque le davano, quindi non
    > esageriamo!

    Non solo non è adeguato, dal momento che l'informazione non riguarda esclusivamente i fatti penali, ma è totalmente sbagliato, perché generalizzando pone sullo stesso piano persone che sono coinvolte in misure anche completamente diverse.
    Ubunto
    1350
  • le testate giornalistiche che fino a ieri sostenevano la campagna di wikipedia perchè faceva comodo anche a loro che questo disegno non passasse che si inventeranno adesso ?
    Per edizioni online si intende ad esempio, anche la fruizione del giornale online tramite Ipad ? In fondo anche quelli sono "giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica", sarà stupendo vedere come faranno a rettificare solo nell'edizione online e non su quella cartacea visto che sono la stessa cosa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Torquemada
    > le testate giornalistiche che fino a ieri
    > sostenevano la campagna di wikipedia perchè
    > faceva comodo anche a loro che questo disegno non
    > passasse che si inventeranno adesso
    > ?

    Le testate giornalistiche non sono influenzate dal comma 29 nella forma in cui è ora. Già prima avevano il dovere di rettifica, sia cartaceo che online, quindi non cambia niente. Se non che determinate questioni prima aperte e discusse dalla giurisprudenza ora sono state discusse dal parlamento. Risultato identico.

    Quella parte del comma è praticamente sparito. Nella versione attuale, se viene votato così come sembra, cambia qualcosa solo per radio e televisioni (ma praticamente non cambia niente neanche per loro).
    non+autenticato
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