Gabriele Niola

WebTheatre/ TV e cinema travestiti da webserie

di G. Niola - Zombie per una serie online parallela alla TV e un nuovo Mortal Kombat al cinema sospinto da una webserie. Quando le produzioni si ibridano per piacere a tutti i tipi di pubblico

Roma - Prodotti per la rete e prodotti per gli altri schermi si stanno molto lentamente ibridando, gli uni attingono dagli altri (in entrambi i sensi) talmente tanto da raggiungere un standard né carne né pesce appetibile per il pubblico di bocca buona di entrambi i media.

walking dead webisode


Sta per iniziare la nuova stagione di The Walking Dead, la serie tv di AMC trasmessa in Italia da Fox, che aveva raggiunto un ottimo seguito presso il pubblico geek per il suo prendere di petto (almeno nei primi episodi) l'apocalisse zombie. Effetti speciali e trucchi fuori dal comune per i budget televisivi, uniti alla regia di Frank Darabont avevano fatto il resto. Con il pallino che hanno tutti gli studi televisivi per "il coinvolgimento delle persone in rete" erano stati previsti anche una serie di making of pensati per una messa online, incautamente chiamati webisodes. Nulla di che.
Per il calcio d'inizio della seconda stagione invece è stata messa in cantiere una piccola serie per la rete (questa volta sì, degli webisodes!) che sviluppa una trama parallela: la genesi di uno degli zombie apparso nella prima stagione che più aveva suscitato la curiosità del pubblico.
Gli webisodes di The Walking Dead, visibili sul sito AMC e di straforo su YouTube, sono andati tutti e 6 online il 3 ottobre, insieme. Sono palesemente stati realizzati utilizzando attrezzature, materiali e competenze dalla serie tv, e non hanno nulla di quello che caratterizza i prodotti per la rete, se non la durata. Questo ovviamente non significa che non siano godibili, anzi.
La storia della mamma braccata dagli zombie all'indomani dell'apocalisse è un gioiellino di suspense (anche se i due episodi nel mezzo forse potevano anche essere tagliati). In più, rispetto alla serie televisiva, ha il vantaggio di non dover riproporre le stesse figure archetipiche. Niente eroi, grandi scopi o drammi da sviluppare, il personaggio principale morirà, lo sappiamo subito perché abbiamo visto che nella prima stagione è uno zombie, e questo dà una forza drammaturgica incredibile alla sua lotta contro un destino già scritto.

Gli webisodes di The Walking Dead sono quindi uno dei tanti esempi di prodotti ibridi che stanno fiorendo, materiale buono per la televisione come per l'online, che non ha una dimora fissa ma si fa ospitare da chi lo prende. Chissà che questa serie in 6 episodi montata tutta di fila non possa finire nel DVD della seconda stagione della serie: non figurerebbe male.
Con l'evolversi della padronanza delle regole e del linguaggio della serialità in rete da parte degli autori, aumentano le contaminazioni e il materiale televisivo, che una volta faceva davvero a cazzotti con le regole della visione online, riesce sempre meglio a calzare i pochi minuti di uno webisode.

Lo dimostra parallelamente anche un'altra notizia, quella che Mortal Kombat tornerà di nuovo ad essere un film visto il successo della webserie Mortal Kombat: Legacy (di cui avemmo modo di dispiacerci in passato). Warner non voleva saperne, ma confortata dal successo di una webserie finanziata con 2 milioni di dollari, dopo aver visto un trailer realizzato in maniera indipendente dal regista Kevin Tancharoen, ha deciso di farne un altro film da poco meno di 100 milioni di dollari sempre da affidare a Tancharoen.
Mortal Kombat: Legacy già era un pessimo prodotto audiovisivo oltre che una pessima webserie, un film spezzettato in 9 parti da dieci minuti, un concentrato di banalità e idee già viste, espressione della più totale mancanza di verve registica o inventiva produttiva. Non aveva niente della webserie e forse per questo ha convinto i produttori Warner a finanziare un film.

THE WALKING DEAD WEBISODE 1


THE WALKING DEAD WEBISODE 2


THE WALKING DEAD WEBISODE 3


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