Claudio Tamburrino

Facebook vuol far parlare il mondo

In collaborazione con Bing introduce una funzione di traduzione. Che gli utenti potranno affinare con i propri commenti

Roma - Archiviato l'f8, Facebook non smette di sfoderare novità e ora ha introdotto una nuova funzione con cui vuole far parlare gli utenti di diverse lingue e diverse parti del mondo.

Applicando alle sue pagine la tecnologia per la traduzione di Bing, gli utenti del social network potranno tradurre una pagina scritta in un'altra lingua senza bisogno di lasciare Facebook.

Per la nuova funzione Facebook ha adottato le API recentemente adottate da Microsoft per la traduzione e rilasciate gratuitamente a differenza di quelle di Google Traduttore che diventeranno a pagamento dal primo dicembre 2011.
Per impiegarla, gli utenti di Facebook dovranno installare (dando i relativi permessi di ingresso) l'apposita app: questa, una volta che l'utente sceglierà di impiegarla, offrirà una traduzione in una finestra pop up di tutta la pagina. E gli utenti potranno anche correggerla e pubblicarla in modo tale che una traduzione apprezzata da più utenti possa col tempo correggere quella automatica.

Per il momento, almeno, funziona solo sulle pagine pubbliche e non sui profili personali.

Inoltre anche senza bisogno di installare l'app, è possibile tradurre singoli commenti: nel caso in cui siano riconosciuti come scritti in un'altra lingua offriranno, accanto al tasto Mi Piace, il pulsante Traduci.

Claudio Tamburrino
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