Claudio Tamburrino

USA, droni infetti

Virus tra gli aerei-robot impiegati dell'esercito. Non è certo che si tratti di un attacco diretto: ma è un rischio che i militari non dovrebbero correre

Roma - Un virus ha contagiato la rete di computer utilizzati nella base aerea Creech, in Nevada, dove operano i piloti che controllano i droni aerei dell'aviazione militare statunitense Predator e Reaper.



Si tratta di un virus keylogger, che spia il computer infettato tracciando le digitazioni effettuate dall'utente sulla tastiera e cercando in questo modo di individuare password, carte di credito e numeri di conti bancari.
Non sembra che siano stati persi dati o altre informazioni riservate, né che il virus abbia provocato danni particolari ai droni compromettendone le operazioni.
Problemi, tuttavia, vi sono stati per la sua rimozione: una fonte interna ha riferito che, pur avendolo rimosso, "continuava a tornare" e che solo dopo numerosi tentativi (fino all'impiego dello strumento software BCWipe) sono riusciti ad sradicarlo.

Per il momento non è chiaro se si tratti di un attacco diretto alla rete dei droni o se si tratti sono di un incidente: l'aeronautica non ha rilasciato ulteriori dettagli per non dare altre informazioni potenzialmente utili ai cracker interessati alla sua sicurezza informatica.

Attacco diretto o no, tuttavia, la situazione ribadisce le necessità conseguenti all'utilizzo di queste nuove tecnologie e in particolare le questioni relative alla sicurezza: problemi che erano già evidenti con le ultime dimostrazioni effettuate nel corso della conferenza Black Hat di Los Angeles, e quando si era scoperto che i droni militari inviavano alle truppe di terra dati non cifrati e che per questo erano stati intercettati da ribelli iraqeni con il semplice utilizzo di un dispositivo da 26 dollari.

Claudio Tamburrino

fonte immagine
Notizie collegate
11 Commenti alla Notizia USA, droni infetti
Ordina