Elsa Pili

Germania, le autorità ammettono il trojan di stato

L'utilizzo del software scoperto dal gruppo CCC è però avvenuto solo "entro i limiti della legge". Questa la tesi del Governo. Che promette un'inchiesta

Roma - Dopo le rivelazioni dei giorni scorsi da parte del Chaos Computer Club sull'esistenza di un virus trojan finalizzato a un vero e proprio spionaggio degli utenti da parte delle istituzioni, i commenti di queste ultime non si sono fatti attendere.

Oltre al Ministro degli Interni della Baviera, Joachim Herrmann, i Ministri degli Interni di altri quattro stati, Baden-Württemberg, Brandenburg, Schleswig-Holstein e Bassa Sassonia, hanno ammesso che la polizia regionale ha effettivamente utilizzato questo software negli ultimi due anni: agendo, però, sempre nei limiti della legge.

Il Ministro della Giustizia tedesco, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, ha invitato sia il governo federale sia i governi regionali a portare avanti un'indagine sulla questione: "Non si minimizzerà né banalizzerà l'accaduto. I cittadini, sia nella loro sfera privata sia in quella pubblica, devono essere protetti da intrusioni attraverso rigidi meccanismi di controllo statali". (E.P.)
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