Claudio Tamburrino

Asta frequenze, la banda del tesoretto

Tremonti toglie gli 800 milioni al ministro dello sviluppo per indirizzarli a "interventi indifferibili" e riacquisto di titoli di Stato. Le aziende del settore aspettano e pensano al modello Metroweb

Asta frequenze, la banda del tesorettoRoma - Tra le diverse misure emergenziali contenute nella legge di stabilità che sarà votato oggi dal Consiglio dei Ministri c'è anche una misura che destina la metà del surplus dell'asta LT (circa 800 milioni di euro) non al settore telecomunicazioni come voleva il ministro competente Paolo Romani, ma per il 50 per cento all'aumento di fondi destinati ad "interventi urgenti e indifferibili, con particolare riguardo ai settori dell'istruzione e agli interventi organizzativi connessi a eventi celebrativi", e l'altra metà all'ammortamento dei titoli di Stato.

Il tesoretto era stato creato dal successo dell'asta delle frequenze che aveva portato nelle casse dello Stato 1,5 miliardi in più, rispetto ai 2,4 già previsti dal patto di stabilità.

La destinazione alle telecomunicazioni delle risorse era logica conseguente al fatto che il settore ha versato con l'asta per le frequenze LTE quasi 4 miliardi nelle casse dello Stato: le aziende, insomma, speravano che questo permettesse al Governo un minimo spazio di manovra per svolgere il suo ruolo nello sviluppo delle infrastrutture necessarie alla banda larga e ultralarga. E il Ministro dello Sviluppo Romani ci aveva contato ed era riuscito ad inserire, nell'ultimo decreto estivo salva-spread, una norma che destinava quegli 800 milioni "al settore da cui provengono, al comparto ITC". Questo avrebbe dovuto permette al settore di costituire "uno dei pilastri della nuova manovra: abbiamo un grande piano - affermava allora il ministro - per la banda larga e finanzieremo il progetto anche grazie ai proventi aggiuntivi dell'asta LTE".
Anche se non ci si fosse riusciti a mettere d'accordo sul cosiddetto Piano Romani, con cui il ministro voleva portare avanti il progetto di digitalizzazione (che per lo sviluppo di una banda larghissima in tutte le case voleva costituire una società pubblico-privata frutto della collaborazione di tutti i principali operatori), le risorse sarebbero potute essere facilmente destinate a Infratel: la società che per incarico del Ministero e con fondi pubblici sta cercando di portare la banda larga nelle zone del digital divide.

Dopo che il tavolo Romani è stato praticamente bocciato nei modi da un protagonista necessario come Franco Bernabé, dunque, Romani si trova davanti un nuovo ostacolo che lascia i suoi progetti senza risorse reali: se il decreto sviluppo vedrà la luce, sembra destinato ormai a doversela cavare a costo zero. Per questo Il ministro dello sviluppo deve tenere sottocchio tutte le possibili proposte per portare avanti i progetti delle nuove infrastrutture digitali: in questi giorni ha così incontrato l'ad del fondo F2i, Vito Gamberale.

Quest'ultimo ha illustrato le prospettive di sviluppo di Metroweb, la società che gestisce la fibra ottica milanese e che F2i ha acquistato a giugno per 400 milioni di euro, sul fronte della banda ultralarga: il progetto imprenditoriale di Gamberale prevede un approccio città per città (è partito da Milano e ora intende portare la fibra a Bergamo, Brescia, Genova e Piacenza), facendo accordi con le realtà locali e cercando di creare una società per la fibra per ogni città ottenendo i soldi dalle banche e dalla Cassa depositi e presiti. Il tutto muovendosi innanzitutto in un'ottica di richiesta di mercato, che spinge a partire dai distretti industriali.

Secondo una nota del Ministero, l'incontro è stato proficuo e Romani ha "particolarmente apprezzato l'impegno dell'operatore milanese, le cui strategie di crescita possono dare un contributo al piano governativo di digitalizzazione del Paese". Anche se non avrebbe il vantaggio di rispondere all'esigenza di colmare il digital divide, il piano Metroweb ha almeno raccolto l'appoggio di Telecom Italia e Asstel e gode di una sinergia particolare: il neo-presidente di Metroweb è Franco Bassanini, che presiede anche la Cassa Depositi e Prestiti, l'ente cioè che, secondo quanto stabilito dal Piano nazionale di riforma presentato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti, avrebbe dovuto anche partecipare al finanziamento del Piano Romani.

Quello che sembra ormai un gioco delle tre carte con al centro questo tesoretto, naturalmente, oltre a lasciare il ministro Romani con una mano difficile da giocare ha spinto anche l'opposizione ad esprimere le sue perplessità: Paolo Gentiloni, responsabile Forum Ict del Partito democratico, in particolare ha parlato di ennesime promesse mancate e di mancanza di chiarezza da parte del Governo in materia di strategia per lo sviluppo; anche il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha chiesto lo sblocco degli 800 milioni per la banda larga in quanto importanti per "lo sviluppo economico attraverso il digitale".

Claudio Tamburrino
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51 Commenti alla Notizia Asta frequenze, la banda del tesoretto
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  • ...solo per l'asta delle frequenze LTE, destinate alle comunicazioni mobili.
    Contemporaneamente sono in via di assegnazione anche delle frequenze per la tv digitale terrestre.
    Penserete che simili frequenze potranno valere anche di più e quindi fruttare allo stato molto più di questi ultimi 800 milioni? Sbagliatissimo: saranno REGALATE a rai e (soprattutto) mediaset (che così avrà almeno un nuovo mux in più, visto che quelli che ha non le bastano più e le tocca pure affittare banda da altri, vedi ad esempio italia 2 e la5 che sono trasmessi sui mux telecom o su altri mux di emittenti locali) senza nessuna gara o asta che sia (beauty contest lo chiamano, anche se più che per un concorso di bellezza una cosa simile mi sembra degna della galleria degli orrori): la mano destra passa alla mano sinistra che sentitamente ringrazia, senza dover sborsare neanche un centesimo.
    Si vede che per quanto riguarda le frequenze tv a nessuno nel governo frega raggranellare qualche soldo per curare i conti pubblici...
    non+autenticato
  • sottoscrivoo tutto e qggiungo in germania hanno incassato sui 4,6 miliardi di euro dalle frequenze per le televisione, la non hanno pero un premier proprietario di tv.
    che poi la gente dopo invece di guardare il grande fratello va sul sito di beppe grillo...
    non+autenticato
  • quello che ha incassato lo Stato dall'asta è pulito, in quanto il bene dato in concessione è immateriale e non è costato nulla produrlo.
    siamo alla solita furbata all'italiana per cui i miliardi di euro diventano milioni, sparendo nel nulla?
    non+autenticato
  • Tagli alla ricerca...tagli alla istruzione...tagli allo sviluppo della rete internet ad alta velocita'...Ma tagliano solo quello che serve?
    Quello che non serve non lo tagliano mai ?
    Perche' non tagliano i privilegi fiscali del clero?
    Perche' non aboliscono le province?
    Perche' non unificano i comuni sotto i 5000 abitanti?
    Perche' non "tagliano" la corruzione e la burocrazia ?

    E siccome loro non tagliano queste cose...ma tagliano i fondi per lo sviluppo della rete...ed aumentano le tasse...Ecco che i cittadini organizzano manifestazioni per chiedere "reale democrazia, giustizia sociale e lotta alla corruzione, visto che sono le famiglie di lavoratori a pagare il prezzo di una crisi finanziaria causata da una classe dirigente corrotta"... Ed ecco che quindi avaaz organizza una megapetizione mondiale per chiedere queste cose ai governi..e per schierarsi a fianco dei cittadini che manifestano...i cosiddetti "indignati"...
    "un contatore enorme con la firma di ognuno di noi è stato eretto nel centro dell'occupazione di New York, e trasmesso in diretta su questa pagina:"
    http://www.avaaz.org/it/the_world_vs_wall_st/?cl=1...

    ed ha anche organizzato una diretta no-stop in streaming della manifestazione degli indignati a Wallstreet:

    http://www.livestream.com/avaazwallstreet

    La cosa drammatica e' che cercano di convincerci che le cose essenziali allo sviluppo come ricerca, istruzione, ed infrastrutture decenti non ci servano...ma che ci serva l'informazione pilotata, che ci servano capi spirituali, maghi e fattucchieri... nessun taglio e' previsto per queste categorie, nessuna tassa straordinaria ... nessun sacrificio...
    non+autenticato
  • > Perche' non tagliano i privilegi fiscali del
    > clero?

    perché perferebbero voti.

    > Perche' non aboliscono le province?

    perché sono poltrone perse e perchè avrebbero troppe proteste.

    > Perche' non unificano i comuni sotto i 5000
    > abitanti?

    perché hanno già provato.

    > Perche' non "tagliano" la corruzione e la
    > burocrazia

    La prima è come dire di togliere le malattie, è impossibile.

    La seconda vorrebbe dire togliere il lavoro dei politici.

    > E siccome loro non tagliano queste cose...ma
    > tagliano i fondi per lo sviluppo della rete...ed
    > aumentano le tasse...

    perché è la cosa più facile da fare.

    > Ecco che i cittadini
    > organizzano manifestazioni per chiedere "reale
    > democrazia, giustizia sociale e lotta alla
    > corruzione

    Per poi scoprire che queste manifestazioni magari sono organizzate dai movimenti politici ( degli stessi partiti corrotti ).

    > corrotta"... Ed ecco che quindi avaaz organizza
    > una megapetizione mondiale per chiedere queste
    > cose ai governi..e per schierarsi a fianco dei
    > cittadini che manifestano...i cosiddetti
    > "indignati"...

    Se serve a prendere voti, i politici sono d'accordo nel manifestare.

    > La cosa drammatica e' che cercano di convincerci
    > che le cose essenziali allo sviluppo come
    > ricerca, istruzione, ed infrastrutture decenti
    > non ci servano...

    il brutto è che le messa ci credono ed infatti le principali ricerche che fanno sono canali televisivi.
  • - Scritto da: Franky
    > Tagli alla ricerca...tagli alla
    > istruzione...tagli allo sviluppo della rete
    > internet ad alta velocita'...Ma tagliano solo
    > quello che
    > serve?

    A "loro" non serve. E hai dimenticato i tagli alla sanità pubblica, ovviamente.

    > Quello che non serve non lo tagliano mai ?
    > Perche' non tagliano i privilegi fiscali del
    > clero?
    > Perche' non aboliscono le province?
    > Perche' non unificano i comuni sotto i 5000
    > abitanti?
    > Perche' non "tagliano" la corruzione e la
    > burocrazia
    > ?

    Perché vivono di tutte queste cose.
    non+autenticato
  • qui si finisce sempre a tarallucci e vino...
    "interventi organizzativi connessi a eventi celebrativi"
    non+autenticato
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