WebTheatre/ L'UGC è vivo e legge male le labbra

WebTheatre/ L'UGC è vivo e legge male le labbra

di G. Niola - Quando una buona idea realizzata con cura ma senza grandi mezzi paga, con risultati esilaranti. I contenuti che vengono dal basso non sono solo spazzatura
di G. Niola - Quando una buona idea realizzata con cura ma senza grandi mezzi paga, con risultati esilaranti. I contenuti che vengono dal basso non sono solo spazzatura

Le elezioni stanno arrivando. Ovviamente non si tratta di quelle italiane ma di quelle americane. La campagna che ci porterà alle presidenziali 2012 è partita e la rete si comincia a mobilitare. Come sempre ci saranno tre binari paralleli: quello della mobilitazione effettiva, ovvero la presenza online degli entourage dei rispettivi candidati; quello delle emittenti televisive e delle testate che metteranno in piedi una copertura adeguata ai nuovi standard della rete (di come eventi quali le presidenziali siano il banco di prova di molte tendenze tecnologiche già parlammo ); infine quello più vitale e selvaggio, quello user generated ed umoristico.

badlipreading

Nonostante quel che si dica in giro lo user generated content come forma d’espressione commerciale non è morto, si è evoluto. Sempre di più prodotti realizzati in maniera episodica diventano programmazioni regolari, prodotti fatti con poco sono in realtà curati e video che partono con poche aspirazioni diventano serie ben strutturate, questo non significa però che perdano le caratteristiche che li rendono UGC: la partenza dal basso e la capacità di spiazzare con soluzioni che rielaborano in maniera inedita e imprevedibile le tendenze sotterranee della rete.

Un buon esempio di quanto descritto è BadLipReading , avventura probabilmente canadese (per il momento il team è ancora anonimo), iniziata in maniera molto semplice e diretta cavalcando un meme (il Black Friday di Rebecca) e finita per essere uno dei più interessanti e intelligenti trend per le politiche 2012.
Il team di BadLipReading, come dice il nome stesso, legge appositamente male il labiale e doppia personaggi o cantanti a seconda di quello che ha compreso. Di fatto i loro video sono montaggi di diversi momenti di un discorso, o di una canzone intera, in cui una voce doppia molto bene il soggetto parlante (o cantante) cambiando alcune parole in modo che siano in linea con il labiale (quindi che sembrino effettivamente pronunciate) e di fatto stravolgendone il senso.

Rebecca, Justin Bieber, Black Eyed Peas, Michael Bublè e Miley Cyrus, questi i primi bersagli di BadLipReading che, in ottemperanza alle regole di Internet, subito spara sulla croce rossa. Così da marzo ad agosto il canale di BadLipReading sfonda diverse volte il muro del milione di visualizzazioni (con una punta di 3 milioni per Rebecca , segno che il meme non fallisce mai), poi a settembre la svolta. Un mese fa infatti viene postato il badlipreading di Rick Perry (ecco, il nome del canale è già diventato attributo), uno dei possibili candidati alla presidenza per il partito Repubblicano. Il video è riuscitissimo, una delle sincronizzazioni migliori e anche la sostituzione delle parole è esilarante. In poco tempo arriva ad un milione e mezzo di view e a questo ne seguono di analoghi con al centro Barack Obama e l’altra candidata al ruolo di sfidante per il partito Repubblicano, Michele Bachmann .

Come già Auto-Tune the News prima o Obama Girl 4 anni fa (ma gli esempi potrebbero essere molteplici) Bad Lip Reading unisce connessione all’attualità a rielaborazione satirica ma con in più la forza della manipolazione audiovisuale (in questo avvicinandosi alla raffinatezza di Auto-Tune).
Il gesto della perfetta sincronizzazione di parole mai pronunciate ridefinisce le immagini a partire dall’audio, una delle tecniche più abusate in cinema e in televisione (dove quello che si sente è più influente di quello che si vede) e l’idea è un salto evolutivo più in avanti rispetto all’UGC solitamente etichettato come spazzatura. BadLipReading non fa video appositamente fatti male, come spesso accade, ma cura l’idea, il progetto e la realizzazione dimostrando quello che i detrattori della domenica dell’UGC mancano di comprendere, ovvero che la partenza artigianale e la mancanza di strutture alle spalle non significa mancanza di qualità o attenzione, che le idee e la cura non paghino.

MICHELE BACHMANN – A BLR SOUNDBITE

“TRICK THE BRIDESMAID” A BAD LIP READING OF BARACK OBAMA

RICK PERRY – A BLR SOUNDBITE

BLACK UMBRELLA (RIGHT STUFF) A BAD LIP READING OF MILEY CYRUS

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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Pubblicato il
13 ott 2011
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