Claudio Tamburrino

USA: minimi rischi per i droni infetti

Nessuna comunicazione del pericolo ai livelli pių alti. E gli ufficiali responsabili parlano di semplice fastidio

Roma - Alla base aeronautica di Creech, Nevada, avevano già spiegato che i virus che avevano colpito i droni Predator e Reaper non sembravano aver comportato perdite di dati o malfunzionamenti: il livello di allarme è rimasto ai livelli minimi e gli ufficiali parlano di "un fastidio più che una vera minaccia operativa".

I droni aerei, impiegati dall'aviazione militare statunitense, sono stati colpiti con virus keylogger, ma continuano le loro operazioni militari in Afganistan, Pakistan e Yemen.

A dimostrazione del peso attribuito al problema, la gestione a livello di gerarchie: all'interno dell'esercito degli Stati Uniti manca una singola rete (con vertice unico) per la sicurezza informatica dell'aeronautica degli Stati Uniti, e ad occuparsi dei problemi informatici vi sono varie entità tra cui la 24esima Air Force, lo US Cyber Command ed ogni base e ogni unità hanno una propria squadra di esperti, tuttavia il problema dei droni di Creech non è uscito dalla base, rimanendo una questione affrontata a livelli più bassi. (C.T.)
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3 Commenti alla Notizia USA: minimi rischi per i droni infetti
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  • Fatemi capire;
    Trvano un Keylogger all'interno del sistema di
    comando di droni volanti, utilizzati non solo
    per le operazioni di ricognizione ma anche per
    quelle di "eliminazione degli obiettivi", e
    dicono che non è successo niente e che il tutto
    è rimasto all'interno e confinato ?!
    Ma chi ha diffuso un comunicato del genere ha
    almeno idea di cosa sia un Keylogger e della
    gravita del tutto ?
    Ma come minimo i vertici militari USA
    dovrebbero fare sepuku di massa.
    Ma solo a me la cosa mi sembra di una gravità
    inaudita e ancora peggio sono le giustificazioni/
    scuse addotte.
    A bocca storta
  • - Scritto da: eleirbag
    > Fatemi capire;
    > Trvano un Keylogger all'interno del sistema di
    > comando di droni volanti, (SNIP), e
    > dicono che non è successo niente e che il tutto
    > è rimasto all'interno e confinato ?!
    Se leggi l'articolo originale scopri che i computer attaccati NON sono connessi in rete, ma l'infezione sarebbe arrivata via media removibili. Infezione rognosa, che non sono riusciti a estirpare, ma che isolato com'è da ogni rete non è che possa "chiamare casa" per comunicare i tasti catturati.
    Quindi, tutto è rimasto all'interno, confinato, come dicono loro.
    Vero che NON è che non sia successo niente, anzi direi che si dimostra quanto siano in crisi i modelli di difesa dal malware.
    Sarebbe bene che il livello di sicurezza di certi sistemi non fosse sceso ai peggiori sw commerciali.Triste
    non+autenticato
  • L'articolo originale non l'ho letto, ma una
    cosa la so per certa;
    Non credo che il Keylogger sia arrivato li per
    caso e non credo nemmeno che sia stato messo
    su quei computer per un altro caso ma semmai perchè
    quelli erano l'anello debole dell'intero sistema.

    Che poi tutto sia rimasto "confinato all'interno"
    come dicono i militari, appunto lo dicono Loro.

    Un keylogger non per forza manda i dati all'esterno
    tramite rete, anzi molto spesso salva il log su
    un supporto locale e a volte pure all'interno di
    un altro file o meta-dato e spesso criptando il
    tutto e cancellando pure le tracce del misfatto.
    Anche questo penso possa essere avvenuto non per
    caso.
    Insomma più la rigirano e meno convince.

    Comunque spero che almeno l'episodio in questione
    serva per far aprire qualche occhietto semi addormentato
    laggiù al Pentagono.

    Comunque tra uato che guidano da sole, aerei che si auto
    portano, mini sommergibili che scandagliano i fondali marini
    e droni che volano nel cielo con sistemi semiautomatici di
    controllo, prevedo che nel prossimo futuro ne vedremo delle
    belle. Si fa per direTriste
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    Modificato dall' autore il 13 ottobre 2011 23.17
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