Mauro Vecchio

USA, l'antipirateria si cucina in segreto

Trapelano gli esiti di una tavola rotonda tra governo statunitense, industria dei contenuti e singoli provider. Pronte nuove misure di enforcement modellate sulla Dottrina Sarkozy

Roma - C'è l'attuale vicepresidente Joe Biden, insieme ai vertici del Dipartimento di Giustizia e alla cyberzarina Victoria Espinel, coordinatore alla Casa Bianca per la protezione della proprietà intellettuale. Il governo a stelle e strisce a braccetto con gli alti rappresentanti di RIAA e MPAA, le note associazioni a tutela degli interessi dell'industria di musica e cinema.

Autorità del governo, industria dell'entertainment, Internet Service Provider. Questi i principali protagonisti nei sotterranei del diritto d'autore statunitense, al lavoro in gran segreto per introdurre nuove misure di enforcement che puniscano con maggiore severità gli utenti colti con le mani nel P2P. Strategie modellate sui principi basilari della Dottrina Sarkozy, peraltro già emerse all'inizio della scorsa estate.

È stato ora l'ex-dipendente della Federal Trade Commission (FTC) Christopher Soghoian - ora attivissimo ricercatore nell'ambito della sicurezza informatica - a diramare una serie di missive elettroniche ottenute in base al Freedom of Information Act. Lettere che hanno in sostanza confermato i più svariati incontri tra signori di Hollywood e autorità di Washington, con la collaborazione di provider come Comcast, AT&T e Time Warner Cable.
Agli utenti verrebbero dunque inviati ben sei allarmi di avvenuta violazione del copyright, compreso l'invito ad usufruire di canali d'acquisto legali. Agli ultimi avvisi, la situazione andrebbe a precipitare: i vari ISP dovrebbero optare per rallentare la velocità di connessione, applicare blocchi a mezzo DNS o addirittura di disattivare il numero telefonico di un determinato abbonato.

Secondo le missive diramate da Soghoian, la stessa Espinel avrebbe invitato al tavolo degli accordi organizzazioni non profit come Electronic Frontier Foundation (EFF) e Public Kwnoledge. Ma solo alla fine dei giochi, per evitare sorprese all'ultimo minuto da parte degli attivisti statunitensi. Un rappresentante del governo di Washington ha sottolineato come la cyberzarina abbia semplicemente svolto i compiti a lei assegnati dal Presidente Obama.

Mauro Vecchio
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10 Commenti alla Notizia USA, l'antipirateria si cucina in segreto
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  • Ma tanto se in italia si continua cosi,a breve non ci saranno piu nemmeno i soldi per mangiare fino alla fine del mese,quindi figuriamoci avere una dsl ed ancora di piu comprare cd dvd etc.
    non+autenticato
  • Poveretti, hanno già perso la guerra da anni e si ostinano a non volerlo capire. Non c'è modo di fermare il Progresso dell'Umanità.

    Il copyright è già morto de facto e presto lo sarà anche de iure .

    ABOLIRE IL COPYRIGHT

    Pirata
    non+autenticato
  • Eppure il governo dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, e la stragrande parte sono fruitori di media non produttori o distributori.

    Perchè non sono rappresentati in questi gruppi di lavoro dove magari qualcuno potrebbe far presente che un copyright di 70 anni è una porcata, che se magari un autore arriva a incassare qualche decina di milioni di euro all'anno con delle semplici prestazioni professionali forse incamera un pò troppo e quindi occorre rivedere i prezzi e altro in nome della circolazione idee, cultura e semplice svago e intrattenimento del popolo che, seppur bue, non si capisce perchè debba vivere come schiavo pagatore dei lussi altrui a prescindere.

    Si potrebbe pure fare presente che c'è un sacco di parassiti che ci campano senza essere autori e fare niente di importante, che la distribuzione digitale abbassa i costi e quindi occorrerebbe abbassare sensibilmente i canoni ecc.

    Però sembra sempre più confermato che i governi, democratici o no prendono in considerazione unicamente gli interessi di chi ha da un minimo di 10 milioni di euro in su, gli altri non contano una cicca, anche se sono decine di milioni di persone.
    non+autenticato
  • Purtroppo popolo = mucche da mungere = se li iteperelliamo giusto per prenderli in giro facendo credere che ci importa cosa pensano .
    Tutto il mondo e' paese .

    Basterebbe protestare tutti assieme ... per un mese non si comprano cd dvd
    non si noleggia e non si va al cinema ( ma nemmeno si scarica dal p2p )

    per dire ... la vostra roba non e' essenziale per noi ... volete che la compriamo ? Fateci buoni prezzi .
    non+autenticato
  • - Scritto da: lorenzo

    > Basterebbe protestare tutti assieme ... per un
    > mese non si comprano cd dvd
    >
    > non si noleggia e non si va al cinema ( ma
    > nemmeno si scarica dal p2p )

    e perché mai? non servirebbe comunque a niente.
    le major continuerebbero lo stesso a lagnarsi che c'è sempre qualcuno che scarica (non aderente alla protesta/non ne sapeva nulla); e nel malaugurato caso non fosse rimasto veramente più nessuno "scaricatore", si metterebbero a scaricare loro stessi, pur di dimostrare di avere ragione.

    nah, la migliore forma di "protesta" rimane lo scaricare.
    tu non ci perdi niente (anzi ci guadagni qualcosina), e le major non ci guadagnano niente (anzi, forse ci perdono qualcosina).

    quale migliore protesta più efficace di questa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sbilancio

    > Si potrebbe pure fare presente che c'è un sacco
    > di parassiti che ci campano senza essere autori e
    > fare niente di importante,

    In Francia lo sanno benissimo questo.
    Pensa che uno di questi inutili parassiti ha sposato il presidente.
  • e dunque perchè dovrebbe funzionare in USA o in qualunque altro posto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: tucumcari
    > e dunque perchè dovrebbe funzionare in USA o in
    > qualunque altro
    > posto?

    E piu' in generale:
    Invece di incentivare l'acquisto abbassando i prezzi, le varie major: da un lato sostengono spese ingenti per la creazione e la manutenzione di lucchetti digitali, il varo di leggi ad hoc (i lobbysti costano) e inutili cause legali contro poveri disgraziati che gli causano un ritorno d'immagine sottozero, dall'altro aumentano i prezzi dei beni digitali per sostenere queste spese.

    Come strategia non mi pare granché

    GT
  • - Scritto da: tucumcari
    > e dunque perchè dovrebbe funzionare in USA o in
    > qualunque altro
    > posto?
    Forse perchè la Francia è tutto sommato un paese democratico mentre gli USA da questo principio si stanno allontanando oramai da anni?
    non+autenticato
  • Ma vedete che Obama salverà il mondo e manderà a casa i lobbysti!!!! (Ovviamente sono sarcastico)
    non+autenticato