Claudio Tamburrino

Amazon ci prova, diventa editore

Contratti direttamente con gli autori. Una rivoluzione di mercato o uno sgarbo ai suoi un tempo fidi alleati? I piccoli hanno paura, i grandi si preparano allo scontro

Roma - Amazon esordisce nel settore dell'editoria, non più solo con strumenti di autoproduzione per autori fai-da-te, ma arrivando a pubblicare direttamente 122 libri: sia in formato cartaceo che ebook. Con questa mossa il negozio sembra andare in parte contro gli editori, scavalcandoli.

Amazon ha di fatto traghettato l'editoria del mondo del digitale, legandosi a doppio filo alla sorte degli ebook: per garantire volumi a prezzi contenuti (puntando in particolare alla soglia dei 9,99 dollari anche per le nuove uscite) Amazon era disposta a vendere anche in perdita, in modo da spingere il suo Kindle e in generale il settore degli e-reader e dell'editoria digitale. Per questo si era affidato ad un modello che permetteva agli editori di stabilire il prezzo all'ingrosso, e a lei di scegliere quello di vendita.

I rapporti fino a quel momento pressoché idilliaci si sono tuttavia incrinati quando è entrato in scena un nuovo personaggio: Apple. Per attirare editori e contenuti su iPad e iBook Store, infatti, Cupertino ha spinto il modello dell'agency model, secondo il quale gli editori possono stabilire liberamente il prezzo di vendita, lasciando al rivenditore una percentuale fissa del 30 per cento.
Uno dopo l'altro tutti gli editori hanno fatto pressione su Amazon per vedersi garantite le stesse libertà: la paura, supposta o reale, degli operatori del settore era e rimane quella di veder svalutato il libro come prodotto e marginalizzato nella sua forma tradizionale cartacea. E Amazon si è così ritrovata nelle condizioni di inseguire Apple, perdendo dunque il precedente rapporto privilegiato.

Ora Amazon esordisce collaborando con un rappresentante della vecchia guardia come Laurence Kirshbaum e sembra aver già fatto offerte ad autori di punta di altre case editrici.

I principali editori non hanno commentato il nuovo spunto imprenditoriale di Amazon, ma piccoli editori e agenti letterari hanno parlato chiaramente di "paura": doversela vedere da un giorno all'altro con un soggetto come Amazon potrebbe significare davvero la fine di molti sonni tranquilli.

Claudio Tamburrino
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51 Commenti alla Notizia Amazon ci prova, diventa editore
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  • "I rapporti fino a quel momento pressoché idilliaci si sono tuttavia incrinati quando è entrato in scena un nuovo personaggio: Apple. Per attirare editori e contenuti su iPad e iBook Store, infatti, Cupertino ha spinto il modello dell'agency model, secondo il quale gli editori possono stabilire liberamente il prezzo di vendita, lasciando al rivenditore una percentuale fissa del 30 per cento.Uno dopo l'altro tutti gli editori hanno fatto pressione su Amazon per vedersi garantite le stesse libertà "
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    Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 15.46
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    MeX
    16902
  • Infatti, Apple è cattiva: non ricordi cosa aveva combinato?

    http://punto-informatico.it/2805566/PI/News/ipad-c...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > "I rapporti fino a quel momento pressoché
    > idilliaci si sono tuttavia incrinati quando è
    > entrato in scena un nuovo personaggio: Apple. Per
    > attirare editori e contenuti su iPad e iBook
    > Store, infatti, Cupertino ha spinto il modello
    > dell'agency model, secondo il quale gli editori
    > possono stabilire liberamente il prezzo di
    > vendita, lasciando al rivenditore una percentuale
    > fissa del 30 per cento.Uno dopo l'altro
    > tutti gli editori hanno fatto pressione
    > su Amazon per vedersi garantite le
    > stesse libertà

    > "

    Anche Amazon è cattiva, così come tutti questi oligopoli che si stanno formando comandati da società americane che non accettano alcuni libri perché vanno contro le loro regole bigotte.
    non+autenticato
  • > Anche Amazon è cattiva, così come tutti questi
    > oligopoli che si stanno formando comandati da
    > società americane che non accettano alcuni libri
    > perché vanno contro le loro regole
    > bigotte.

    Per quanto incredibile possa essere, devo dirlo: SONO D'ACCORDO CON TE
    non+autenticato
  • il vero cambiamento positivo sarà come dice qualcuno il decentramento...cioè quando gli autori non dipendaranno più da grandi gruppi editoriali o distribuzioni per arrivare ai suoi lettori, e finalmente non ci saranno più intermediari parassiti che non hanno creato niente...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > "I rapporti fino a quel momento pressoché
    > idilliaci si sono tuttavia incrinati quando è
    > entrato in scena un nuovo personaggio: Apple. Per
    > attirare editori e contenuti su iPad e iBook
    > Store, infatti, Cupertino ha spinto il modello
    > dell'agency model, secondo il quale gli editori
    > possono stabilire liberamente il prezzo di
    > vendita, lasciando al rivenditore una percentuale
    > fissa del 30 per cento.Uno dopo l'altro
    > tutti gli editori hanno fatto pressione
    > su Amazon per vedersi garantite le
    > stesse libertà

    > "

    Apple è cattiva perchè vince sempre lei, e non fa vincere Amazon. Per questo Amazon ha deciso di giocare da sola!A bocca aperta
  • direi che sarebbe più corretto dire che amazon diventa una tipografia. Non penso proprio che si occuperanno di correggere bozze, fare editing (questo sconosciuto), promuovere il libro, vendere diritti per tradurlo in altre lingue, tradurre libri stranieri, impaginazione, copertine, ecc. ecc. tutti servizi importanti o essenziali per il 99% degli autori, almeno per come sono concepiti i prodotti editoriali oggi.

    Infatti ad avere paura sono solamente gli editori minori che offrono agli autori in fasce di pubblicare A SPESE LORO i primi volumi che pubblicano. queste "case editrici" da considerarsi "tipografie con addetto al marketing" sono una barzelletta del panorama editoriale (italiano? non conosco la situazione all'estero) e possono essere facilmente sostituiti dai servizi di "print-on-demand" e anche da amazon ovviamente che ha anche uno store un po' più in vista. Ma questo è un servizio di tipografia, non una casa editrice che si occupa anche di altro oltre all'aspetto industriale di stampa e distribuzione.
  • - Scritto da: Infradito
    > direi che sarebbe più corretto dire che amazon

    > distribuzione.

    piccola precisazione:

    potrebbe sembrare ma non volevo dire che tutti gli editori minori seguono questa politica di far pagare gli autori, solo alcuni lo fanno nel panorama italiano che io sappia.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 14.35
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  • - Scritto da: Infradito
    > direi che sarebbe più corretto dire che amazon
    > diventa una tipografia. Non penso proprio che si
    > occuperanno di correggere bozze, fare editing
    > (questo sconosciuto), promuovere il libro,
    > vendere diritti per tradurlo in altre lingue,
    > tradurre libri stranieri, impaginazione,
    > copertine, ecc. ecc. tutti servizi importanti o
    > essenziali per il 99% degli autori, almeno per
    > come sono concepiti i prodotti editoriali
    > oggi.
    >
    Quello che tu dici Amazon lo fa già da una vita e si chiama createspace.com.
    Dove fra l'altro vengono già offerti a pagamento i servizi di cui parli:
    https://www.createspace.com/pub/services.home.do?t...

    Quindi se anche il signor Rossi può usufruire di quei servizi non credo proprio che per quei 122 autori non abbiano fatto niente a parte stampare il testo. Poi anche solo metterli in evidenza sul loro sito e vale più di tutto il marketing che possono fare le altre case editrici.
    non+autenticato
  • amazon non ha inventato nulla, tutti questi servizi erano disponibili a pagamento da parte dell'autore da sempre, basta sbattersi e accontentarsi del risultato. faccio però notare che il costo del servizio completo non è esattamente da sottovalutare. cioè per fare un libro che abbia potenzialmente lo stesso trattamento di uno dell'editore c'è da spendere dai 5000 euro solo per un servizio base, ma si arriva a 15mila facilmente se si va anche sui servizi pubblicitari. cifre che non è uno scherzo recuperare dalle vendite del libro...

    la novità interessante è rappresentata dalla sola distribuzione che nel caso di amazon non può ancora considerarsi capillare al livello di quella cartacea in italia poichè una parte della popolazione non fa ancora acquisti online o non è alfabetizzata informaticamente... già per il mercato di libri in lingua inglese il discorso è diverso e può essere interessante.

    ovviamente il compito dell'editore è selezionare a monte un testo che vale davvero a prescinedere dal trattamento, e puntare su tale testo coprendo quelle spese e mettendo un po' di amore nel prodotto. risulta chiaro che l'editing che ti fa una società separata che non rischia nulla e che viene pagata per farlo senza interessarsi di cosa succede poi perchè non fornisce alcuna garanzia è una cosa, l'editore lo fa pensando che poi rischierà dei capitali, è diverso a mio avviso... non si può sottovalutare questa cosa, se anche funzionasse e amazon fosse invasa da dilettanti allo sbaraglio sarebbe un disastro per loro stessi e il loro store. è un errore pensare che la gente incomincerebbe a leggere il romanzo del vicino di casa e sarebbe contenta della qualità. non mi puoi mettere in vetrina il romanzo di pincopallo che ha pagato invece che wilbur smith o un nome importante, lo store ne sarebbe squalificato perchè il lettore non trova ciò che cerca.

    posso dire per esperienza che le case editrici che fanno pagare l'autore per questi servizi non sono il massimo della serietà, ma gli autori ci vanno per veder realizzato il loro sogno di essere pubblicati, la casa editrice in questo caso fornisce tutti quei servizi ma in maniera superficiale facendo pagare l'autore più o meno quello che ho detto, dopodichè fa una stampa e la cosa si ferma, non distribuiscono realmente i l libro, di fatto l'autore paga le copie. non lo ristampano nemmeno se c'è richiesta cercano semplicemente altri autori da spennare. e questo è lo stesso servizio che offre amazon, solo con più serietà e trasparenza mi pare, ma c'è distribuzione... devo dire sempre per esperienza che anche se il comportamento della casa editrice è poco serio è anche da constatare che in realtà il libro scritto da pincopallo NON LO LEGGE NESSUNO, magari lo comprano gli amici per cortesia ma poi non lo leggono nemmeno. Vorrei che si capisse che non è che gli italiani o gli americani leggano 10 libri al mese in media, tanto da pensare che si possa creare un interesse per i libri underground. qui si parla di 2 libri l'anno, la gente va in libreria e compra sempre e solo i grandi nomi e i titoli importanti. e già così è difficile mantenere l'interesse per la lettura, figuriamoci che succede se davvero il mercato viene invaso da una marea di schifezze da cui possono emergere giusto un paio di scrittori interessanti.

    e comunque il solo pensiero che chi più paga (quindi ha uno sponsor) più è in vista cozza con l'idea che chiunque può accedere a questo mercato e con l'editoria orizzontale che verrebbe spacciata. si tratterà proprio di trovare uno sponsor, una persona che fa da produttore pagando questi servizi all'autore, ma in cambio non si sa di cosa visto che comunque gli introiti saranno minimi. a meno di non vendere milioni di copie.
  • - Scritto da: Infradito
    > Qui si parla di 2 libri
    > l'anno, la gente va in libreria e compra sempre e
    > solo i grandi nomi e i titoli importanti.
    Avendo lavorato in libreria, la domanda che mi lasciava più perplesso era: "vorrei un libro per uno che non legge..."Deluso
    non+autenticato
  • eppure è così, si parla anche di libri che creano lettori e libri che creano non lettori perché vengono comprati ma la gente stenta a finirli.

    in questo scenario è difficile pensare che dei dilettanti allo sbaraglio siano capaci di creare più interesse e un prodotto migliore di un autore commerciale di professione. o di suscitare l'interesse dei non lettori e di creare letttori.

    non avevo pensato che digitalizzandosi perdono tutte le vendite dovute ai regali. non è una fetta da sottovalutare nel mercato totale.
  • - Scritto da: Infradito
    > eppure è così, si parla anche di libri che creano
    > lettori e libri che creano non lettori perché
    > vengono comprati ma la gente stenta a
    > finirli.
    >
    > in questo scenario è difficile pensare che dei
    > dilettanti allo sbaraglio siano capaci di creare
    > più interesse e un prodotto migliore di un autore
    > commerciale di professione. o di suscitare
    > l'interesse dei non lettori e di creare
    > letttori.
    >
    > non avevo pensato che digitalizzandosi perdono
    > tutte le vendite dovute ai regali. non è una
    > fetta da sottovalutare nel mercato
    > totale.
    beh amazon ti permette di fare regali digitali, ma restano sempre libri per uno che non legge...Triste
    non+autenticato
  • si ma il regalo digitale mi pare una cosa davvero stramba... se uno va a un complenno che fai gli dici che gli hai regalato un libro da scaricare?? bho... pure gli album hanno fatto la stessa fine, almeno un tempo li regalavi, adesso manco quello.

    ritengo che la digitalizzazione di sicuro non agevola la cosa, d'altronde quando abbandoni un prodotto come oggetto il regalo perde valore. comunque questa sarà una cosa graduale, ancora prima che si passi al digitale completamente serviranno anni.
  • - Scritto da: Infradito
    > si ma il regalo digitale mi pare una cosa davvero
    > stramba... se uno va a un complenno che fai gli
    > dici che gli hai regalato un libro da scaricare??
    > bho... pure gli album hanno fatto la stessa fine,
    > almeno un tempo li regalavi, adesso manco
    > quello.

    Puoi sempre aggiungerci il kindleOcchiolino
    non+autenticato
  • La dematerializzazione possibile rende certe attività in via di osbolescenza, non moriranno subito, non è giusto che muoiano, ma che senso ha l'editore industriale ormai? La parte produttiva è superata dalla distribuzione digitale, non servono più stabilimenti in grado di stampare un milione di copie, non servono più camion per portarli in giro o librerie (e ciascuno vuole pagare i costi e guadagnarci).

    E' giusto che si ridimensionino, il cartaceo ci sarà ancora per un bel pò ma piano piano crescerà il digitale, il print on buy per chi vuole il cartaceo, è molto più efficiente così. Ha costi minori. Maggiore immediatezza. Milioni di titoli a portata di click, subito ottenibili.

    Forse l'editore ha un ruolo importante di selezione, ma l'editore amante del bello, alla ricerca di forme espressive sono anni che fa fatica, sono piccoli editori spesso in perdita che hanno più passione che business, il mercato è già dominato da industriali del libro (basti pensare che a capo di Mondadori c'è l'eccellente figlia di cotanto padre, Marina Berlusconi, non mi sembra una fine intellettuale con un mondo interiore prestata all'editoria per maggior gloria del sapere), se spariscono a me non mancheranno di certo.

    Buona iniziativa di Amazon, purchè non diventi un monopolista e ci siano piattaforme aperte e in concorrenza, diventare editori online alla fine non dovrebbe essere molto costoso, si aprono delle possibilità, bisogna stare attenti che non premano per avere regole furbe che escludano artificiosamente gli altri dal mercato.
    non+autenticato
  • Diventerà un monopolista eccome, prima si è arricchito con piccoli medi e grandi editori, poi raggiunta una certa massa critica è diventato esso stesso editore: quando il negozio diventa anche produttore della merce che vende... e se tutto devono passare da li... E' FINITA.

    Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche odierne e per un bel po' anche future NON avranno mai la versatilità del buon vecchio libro cartaceo: fotocopiare lepagine che interessano, inserirci appunti, portarselo appresso senza spendere energia, leggerlo ovunque alla massima risoluzione e senza sforzi perla vista.

    LA mancanza di queste caratteristiche e soprattutto la presenza di quella negativissima che ogni contenuto potrebbe essere controllato direttamente da chi te l' ha venduto... rende gli e-book ancora una tecnologia di nicchia. E per fortuna.
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    Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 12.14
    -----------------------------------------------------------
  • Ammesso che troviamo un sistema di protezione validissimo le pagine devi pur poterle vedere a schermo e mo', riflettenza a parte, ci sono dei robi che si chiamano macchine fotografiche digitali ....

    Comunque non è tanto la copia il vantaggio del cartaceo, anzi, è più macchinoso fare fotocopie che fregare un sistema di protezione (o male che vada la fotocamera vale come fotocopiatrice ...).

    Sul monopolista si vedrà, non ci sono solo gli autori professionisti o quelli per guadagno, ci sono autori da 500 copie o 1000, il più regalate, o tirature da 3000 copie, il loro problema è trovarlo un editore e quindi i casi sono 2, saranno ben contenti di avere un Amazon su cui offrire il loro libro oppure se Amazon non li vuole chiunque altro può pubblicarli digitalmente e eventualmente cartacei ma con il print for buy così da ridurre i costi.

    Vedo più opportunità che pericoli.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il tempo passa
    > Ammesso che troviamo un sistema di protezione
    > validissimo le pagine devi pur poterle vedere a
    > schermo e mo', riflettenza a parte, ci sono dei
    > robi che si chiamano macchine fotografiche
    > digitali
    > ....
    >
    > Comunque non è tanto la copia il vantaggio del
    > cartaceo, anzi, è più macchinoso fare fotocopie
    > che fregare un sistema di protezione (o male che
    > vada la fotocamera vale come fotocopiatrice
    > ...).

    Sul resto si può discutere ma su questo... è meglio soprassedere... dimmi te se fregare un sistema di protezione è alla portata dell' utonto medio.
  • - Scritto da: Alessandrox
    >
    > Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche odierne
    > e per un bel po' anche future NON avranno mai la
    > versatilità del buon vecchio libro cartaceo:

    i libri cartacei mancano di versalità per lo spazio che occuppano per il peso e il volume...

    > fotocopiare lepagine che interessano, inserirci

    E' più veloce copiare e mddificare una pagina digitale

    > appunti, portarselo appresso senza spendere
    > energia, leggerlo ovunque alla massima
    > risoluzione e senza sforzi perla
    > vista.

    Si punta al basso cosumo. Ho letto che gli schermi EINK quelli dei veri ebook reader consumano solo nel momento in cui si cambia pagina..Penso che un giorno si potranno fare questi dispositio che si auto alimentanto con energie rinnovabili tipo il sole...Gli schermi EINK sono progettati per la lettura e alcuni protitipi sono anche flessibili guarda i video su youtube...La materia prima per lac arta è limitata e un libro senza energia elettrica lo puoi stampare manualmente ma non si postranno stampare un numero di copie per una normale diffusione... le tecnolgie digitale permeteranno a chiunque di leggere senza dover avere una copia fisica del libro e quindi le scorte sono "infinite" e teoricamente il prezzo basso..

    >
    > LA mancanza di queste caratteristiche e
    > soprattutto la presenza di quella negativissima
    > che ogni contenuto potrebbe essere controllato
    > direttamente da chi te l' ha venduto... rende gli
    > e-book ancora una tecnologia di nicchia. E per
    > fortuna.
    non+autenticato
  • - Scritto da: enriker
    > > versatilità del buon vecchio libro cartaceo:
    >
    > i libri cartacei mancano di versalità per lo
    > spazio che occuppano per il peso e il
    > volume...

    Si ma che importa se NON ho il pericolo dei DRM?
    Il problema NON sta negli e-book in se ma nella scomparsa dela versione Libro

    > > fotocopiare lepagine che interessano,
    > inserirci
    > E' più veloce copiare e mddificare una pagina
    > digitale

    SE ti è permesso e nelal maggioranza dei casi NON lo sarà.

    > > appunti, portarselo appresso senza spendere
    > > energia, leggerlo ovunque alla massima
    > > risoluzione e senza sforzi perla
    > > vista.
    > Si punta al basso cosumo. Ho letto che gli
    > schermi EINK quelli dei veri ebook reader
    > consumano solo nel momento in cui si cambia
    > pagina..Penso che un giorno si potranno fare
    > questi dispositio che si auto alimentanto con
    > energie rinnovabili tipo il sole...Gli schermi
    > EINK sono progettati per la lettura e alcuni
    > protitipi sono anche flessibili guarda i video su
    > youtube...La materia prima per lac arta è
    > limitata e un libro senza energia elettrica lo
    > puoi stampare manualmente ma non si postranno
    > stampare un numero di copie per una normale
    > diffusione... le tecnolgie digitale permeteranno
    > a chiunque di leggere senza dover avere una copia
    > fisica del libro e quindi le scorte sono
    > "infinite" e teoricamente il prezzo
    > basso..

    Bene, magari potranno essere anche alimentati dalla luce ambientale, dipenderà anche da quanto costeranno.

    > >
    > > LA mancanza di queste caratteristiche e
    > > soprattutto la presenza di quella
    > negativissima
    > > che ogni contenuto potrebbe essere
    > controllato
    > > direttamente da chi te l' ha venduto...
    > rende
    > gli
    > > e-book ancora una tecnologia di nicchia. E
    > per
    > > fortuna.
  • > Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche odierne
    > e per un bel po' anche future NON avranno mai la
    > versatilità del buon vecchio libro cartaceo:
    > fotocopiare lepagine che interessano, inserirci
    > appunti....

    Puoi farlo tranquillamente.... certo, non devi aver fatto la ca22ata di comprare un sistema con drm.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > > Inoltre tutte le diavolerie tecnologiche
    > odierne
    > > e per un bel po' anche future NON avranno
    > mai
    > la
    > > versatilità del buon vecchio libro cartaceo:
    > > fotocopiare lepagine che interessano,
    > inserirci
    > > appunti....
    >
    > Puoi farlo tranquillamente.... certo, non devi
    > aver fatto la ca22ata di comprare un sistema con
    > drm.

    Il problema non è il sistema con DRM ma il contenuto impacchettato con DRM e lo vedi solo se hai il DRM attivato sul SISTEMA

    SE non hai scelta potrai prendere solo il sistema con DRM

    Il DRM sui libri non esiste e NON esisterà MAI.
  • > SE non hai scelta potrai prendere solo il sistema
    > con
    > DRM

    O scaricarmi la versione craccata.
    non+autenticato
  • Si ma caro mio Amazon non diventerà "Editore Online", ma editore vero e proprio, non a caso all'inizio dell'articolo si dice: 122 proposte per formato cartaceo e digitale. E' questo che fa realmente paura, gli Autori non andranno mai da case editrici che richiedono costi più alti per vendere anche nel formato elettronico, ma si appoggerà ad una casa editrice che ha come punti di forza:
    - Editoria Cartacea
    - Editoria Digitale
    - Grande Distribuzione
    - Grande Visibilità
    - Economie di Scala per la produzione Cartacea
    Questo non sarebbe affatto male, soprattutto in italia e, se una situazione di monopolio andrebbe a favore degli Artisti ben venga il monopolio.
  • sottovaluti il lato oscuro dell'editoria...

    no seriamente, l'editore non si occupa solo della parte industriale della produzione del libro. Se parliamo di narrativa l'aspetto più importante e cruciale è l'editing del testo. Per fare un paragone forse più facile si dovrebbe pensare alla musica, non è che con internet le case discografiche e i produttori abbiano perso il ruolo. Loro dicono di aver perso vendite a causa della pirateria ma questo è un altro discorso. Il loro ruolo di trovare nuovi fenomeni e di spendere soldi per produrre il disco facendolo suonare da artisti di spicco e chiamando persone capaci per registrare e supportare anche in fase di creazione l'artista rimane. Pensare che i musicisti possano venire fuori con youtube o myspace e poi vendano brani autoprodotti online mi pare un'utopia. potrebbe essere una realtà per qualcuno ma ritengo improbabilme che un mercato mainstream diventi in realtà superfrastagliato e caotico.

    stessa cosa per i libri, un editore si occupa anche di comprare diritti di libri stranieri, trovare un buon traduttore, controllare la qualità di un prodotto perchè poi rischierà imprenditorialmente puntando su un prodotto in cui crede e in cui (in teoria) ci ha messo molto lavoro, passione e amore. su amazon prendi e pubblichi qualsiasi cosa, questo è bello per l'autore ma NON NECESSARIAMENTE per il lettore che si ritroverà confuso in una giungla di robaccia a bassissima leggibilità. Gli autori di spicco in italia sono in cuontinuo confronto con i propri editori, mandano bozze, correggono, tagliano, aggiungono pezzi ai romanzi secondo le indicazioni dell'editor per creare un prodotto che funziona. ma questo amazon come fa a farlo? eppure il mercato funziona così. non pensiate che gli autori (anche noti) mandino un manoscritto e che gli editori pubblicano qualsiasi cosa arrivi, almeno gli editori seri non fanno così...
  • ...se Amazon diventasse editore anche in Italia! Chissà che faccia farebbero i dinosauri nostrani!!!A bocca aperta
  • Si tratterebbe di sana e libera concorrenza... che per gli editori italiani significherebbe rimboccarsi le mani. I libri hanno ormai prezzi folli e, credo, che il problema sia la trafila che devono fare. Amazon (per gli e-book almeno) farebbe saltare via tutti i passaggi col vantaggio che guadagnano di piú autori e venditori e nulla per chi fa solo contorno. Mi riferisco ovviamente ai romanzi dove non ci sono foto. Per i libri con foto o illustrazioni é un discorso diverso. Ma per un libro con belle foto possiamo anche spenderci 30-50 euro. Ma per un romanzo di sole parole, 25-30 euro sono TROPPI.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pampinello
    > Si tratterebbe di sana e libera concorrenza...
    > che per gli editori italiani significherebbe
    > rimboccarsi le mani.

    Prima di tutto sono d'accordo con l'entrata in scena di Amazon, significherà avere prezzi molto più bassi per il lettore, un incremento dei lettori e poi più soldi per gli scrittori.

    Il rovescio della medaglia è che gli editori dovranno ridurre di molto i loro margini di guadagno e molto probabilmente fondersi con chi vende i libri sia on-line che off-line.

    Il pericolo è che siano in pochi a rimanere tra i quali amazon e altri colossi e quindi si formi un oligopolio. Non penso che ne rimarrà solo uno e cioè che si formerà un monopolio. Comunque i vantaggi per noi utenti sono enormi.
  • > - Scritto da: pampinello
    > > Si tratterebbe di sana e libera
    > concorrenza...
    > > che per gli editori italiani significherebbe
    > > rimboccarsi le mani.

    rimboccarsi le mani?!?A bocca aperta

    > > Prima di tutto sono d'accordo con l'entrata in
    > scena di Amazon, significherà avere prezzi molto
    > più bassi per il lettore, un incremento dei
    > lettori e poi più soldi per gli
    > scrittori.

    L'incremento dei lettori? L'incremento dei volumi di vendita non coincide con un aumento della platea di lettori. La diminuzione dei prezzi favorisce i lettori "forti" (+30 libri/anno). È l'idea che abbiamo di "tempo libero" che incide sul numero di lettori. Più libri sugli scaffali di casa significa per un bambino una maggiore probabilità di diventare un lettore.
    Più libri sul kindle... cambia il modello educativo alla lettura. Mi astengo dal fare previsioni.

    >
    > Il rovescio della medaglia è che gli editori
    > dovranno ridurre di molto i loro margini di
    > guadagno e molto probabilmente fondersi con chi
    > vende i libri sia on-line che
    > off-line.

    Il giorno che vedrò piccoli editori italiani seppellire l'ascia di guerra, smetterla di guardarsi torvi e non tirare un sospiro di sollievo perché quello che ha chiuso quest'anno era un concorrente... be', penso che questo giorno non verrà mai, figuriamoci "fondersi" - tsk!

    > Il pericolo è che siano in pochi a rimanere tra i
    > quali amazon e altri colossi e quindi si formi un
    > oligopolio. Non penso che ne rimarrà solo uno e
    > cioè che si formerà un monopolio. Comunque i
    > vantaggi per noi utenti sono
    > enormi.

    Sono già oggi in pochi: Mondadori e GeMS [con 30 marchi]; seguono da lontano Feltrinelli, Rizzoli, Bompiani. Litigheranno per imporre il proprio formato (elettronico) e scapito degli altri competitor. Ovviamente nessuno di loro si sogna di lavorare sulla qualità del prodotto: è guerra di prezzi, tecnologie lucchettose e lobbying. La riduzione del prezzo e gli "investimenti" in DRM&affini sono fatte a spese delle buste paga dei redattori [pur con qualche luminosa eccezione]. Poi volevo capire dov'è che Amazon mi confezionerebbe il libro...
  • - Scritto da: Sandro kensan

    > Il pericolo è che siano in pochi a rimanere tra i
    > quali amazon e altri colossi e quindi si formi un
    > oligopolio. Non penso che ne rimarrà solo uno e
    > cioè che si formerà un monopolio. Comunque i
    > vantaggi per noi utenti sono
    > enormi.

    anche i potenziali svantaggi.
    Scenario molto probabile, visti gli illustri precedenti nel campo informatico. Purtroppo dalla storia impariamo sempre troppo poco.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 ottobre 2011 12.17
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  • - Scritto da: Alessandrox

    > anche i potenziali svantaggi.
    > Scenario molto probabile, visti gli illustri
    > precedenti nel campo informatico. Purtroppo dalla
    > storia impariamo sempre troppo
    > poco.

    Intanto godiamoci i vantaggi, per gli svantaggi di domani se ci saranno ci penseremo. Di solito (il governo) chiedono di pagare in anticipo gli svantaggi per avere dei vantaggi domani e poi compare la fregatura.

    Per esempio la legge Biagi o comunque quelle leggi che hanno precarizzato il lavoro promettevano ricchezza futura per tutti in cambio di un posto di lavoro meno sicuro. A me sembra che Biagi ci abbia fregato.

    Adesso ci sono i vantaggi con Amazon che ci godremo cash, pensare agli svantaggi di un futuro prossimo mi sembra masochistico e da sfera di cristallo.
  • Guarda che quando saremo a goderci i vantaggi, gli svantaggi NON ce li togilerà più nessuno anche se saranno superiori ai primi.

    - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: Alessandrox
    >
    > > anche i potenziali svantaggi.
    > > Scenario molto probabile, visti gli illustri
    > > precedenti nel campo informatico. Purtroppo
    > dalla
    > > storia impariamo sempre troppo
    > > poco.
    >
    > Intanto godiamoci i vantaggi, per gli svantaggi
    > di domani se ci saranno ci penseremo. Di solito
    > (il governo) chiedono di pagare in anticipo gli
    > svantaggi per avere dei vantaggi domani e poi
    > compare la
    > fregatura.
    >
    > Per esempio la legge Biagi o comunque quelle
    > leggi che hanno precarizzato il lavoro
    > promettevano ricchezza futura per tutti in cambio
    > di un posto di lavoro meno sicuro. A me sembra
    > che Biagi ci abbia
    > fregato.
    >
    > Adesso ci sono i vantaggi con Amazon che ci
    > godremo cash, pensare agli svantaggi di un futuro
    > prossimo mi sembra masochistico e da sfera di
    > cristallo.
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > ...se Amazon diventasse editore anche in Italia!
    > Chissà che faccia farebbero i dinosauri
    > nostrani!!!
    >A bocca aperta

    Un grosso se.
    Il parlamento ha già fatto approvare leggi anti-Amazon in passato, la lobby del libro è forte e trasversale; da Mondadori a Einaudi a Feltrinelli.
    non+autenticato
  • sarà la morte degli autori italiani. Si compreranno i libri digitali in lingua inglese a pochi dollari e il "mattone" italiano andrà solo agli appassionati... tagliarsi fuori da soli da una possibile platea di 6 miliardi di persone per un AUTORE è stupido... gli EDITORI in quanto intermediari oggi sono inutili, tanto quanto le major nella musica. Gli autori, musicisti e scrittori, devono avere la possibilità di arrivare al pubblico direttamente, con leggi sul copyright sensate (non come quelle attuali) per difendere il loro sacrosanto guadagno sulle opere realizzate.
    La figura dell'intermediario rimane solo nel mettere a disposizione la "struttura" per pubblicare, Amazon o Itunes (e simili) che sia, con una congrua percentuale (qualche punto non il 30% "pizzo" di Apple) ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciccio

    > con una congrua percentuale (qualche punto non il
    > 30% "pizzo" di Apple)
    > ...

    Hai idea del "pizzo" che prende un editore vero?
    Te lo dico io: no.
    non+autenticato
  • Non so sono curioso di veder cosa succederà.
    Comunque non credo che avere Amazon che
    stadomina nell'editoria nostrana alla fine
    possa portare solo vantaggi.
    Bene, anzi benissimo, alla concorrenza
    e dunque alla riduzione di prezzi, ma pessima
    l'idea poi di avere un monopolio, o ben che vada
    un oligopolio come è probabile che succedda.
    In ogni caso, purtroppo, stiamo in Italia e
    si sa che qui da noi certe cose "non si devono/possono
    fare" altrimenti scatta la "leggina ad hoc"... A bocca storta