Roma - Una più che significativa
decisione, in un paese spesso accusato dall'industria dei contenuti di trattare con i guanti i vari siti che in qualche modo agevolino la violazione del copyright. Gli amministratori di
FenixP2P.com e
MP3-es.com sono stati recentemente condannati ad un anno di prigione,
rei di aver permesso la "pubblica comunicazione" di svariati contenuti illeciti.
FenixP2P.com e
MP3-es.com non ospitavano direttamente film e musica in violazione del diritto d'autore: per "pubblica comunicazione" si intende la
proliferazione di link a contenuti ospitati su siti terzi, attività generalmente appannaggio dei cosiddetti siti di indexing.
La corte provinciale di Vizcaya ha così
ribaltato la visione già offerta da numerosi tribunali spagnoli, che avevano assolto piattaforme come
Rojadirecta. La stessa giurisprudenza iberica aveva spesso sottolineato come le attività di linking a siti terzi non costituisse un reato.
Il giudice di Vizcayha ha ora condannato gli
admin dei due siti al pagamento di una multa non meglio specificata, condita da un anno di reclusione. Aver diffuso online i link rappresenterebbe una forma illecita di comunicazione al pubblico condotta senza autorizzazione del detentore dei diritti, dunque punibile a norma di legge.
Mauro Vecchio