Domenico Galimberti

Apple, niente record questo trimestre

di D. Galimberti - Nonostante i buoni numeri, gli analisti non sono soddisfatti. Eppure vendite e fatturato sono in crescita. Come fare? Per fortuna che c'è Natale. E iPhone 4S

Roma - Mentre ancora echeggia la notizia dei 4 milioni di iPhone 4s venduti durante il fine settimana del lancio, e mentre il titolo AAPL si attesta intorno ai 420 dollari dopo che si era spinto oltre i 426, fermato solo da Colin Gillis (analista di BGC Partners) che ha "declassato" le aspettative sul titolo della Mela immaginando che in futuro sarà sempre più difficile per la casa di Cupertino continuare a segnare record di vendite e di fatturato, Apple ha presentato ieri sera i risultati del quarto trimestre fiscale del 2011 che si è appena concluso.

Come avviene ormai da diversi anni a questa parte, Apple parla di ennesimo record: non parliamo di primato "assoluto", ma di record relativo al periodo in questione. Apple ha totalizzato 28,27 miliardi di dollari di fatturato, il 39 per cento in più rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, con un utile netto pari a 6,62 miliardi di dollari, ovvero il 54 in più rispetto al 2010. Rispetto al trimestre precedente il fatturato è rimasto pressoché invariato (-1 per cento), ma aldilà dell'analisi grossolana sui totali, forse val la pena di analizzare le singole voci per capire come si è mosso il mercato e cosa cambierà in futuro.

Il dato che più sorprende sono i 17 milioni di iPhone venduti in un trimestre in cui già si sapeva che sarebbe presto arrivato il nuovo modello. Sebbene questa cifra rappresenti un calo del 16 per cento rispetto al trimestre precedente (quando il melafonino aveva superato quota 20 milioni) siamo comunque di fronte ad un 21 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2010, periodo che a sua volta era stato particolarmente positivo (+68 per cento) perché trainato dal lancio di iPhone 4. Considerando che iPhone 4s ha totalizzato 4 milioni di unità nel primo weekend, e considerando che sta iniziando il periodo degli acquisti natalizi, credo che il trimestre in corso segnerà un ulteriore passo in avanti per Apple.
Ancora meglio di iPhone la crescita di iPad: oltre 11 milioni di unità vendute contro i 9 milioni del trimestre precedente (che pure aveva il vantaggio di essere il trimestre del lancio) e contro i 4 milioni dello scorso anno. Chi pronosticava una moda passeggera per i tablet sarà costretto a ricredersi, ma soprattutto si conferma la tendenza che vede questo tipo di dispositivi sopravanzare i normali computer. Nonostante la vendita di Mac sia cresciuta del 30 per cento (37 se ci confrontiamo con il 2010) e si avvicini ai 5 milioni di unità, iPad vende comunque più del doppio: il rapporto è sostanzialmente lo stesso del terzo trimestre del 2011, una situazione che è ben diversa da quella dell'estate dello scorso anno, quando il rapporto era quasi paritario. Aldilà del fatto che Apple rappresenti ancora una nicchia nel panorama informatico mondiale, questi numeri ci danno una chiara indicazione di come si sta muovendo il mercato.

Come dato negativo c'è da segnalare l'inevitabile parabola discendente di iPod: inevitabile perché chi compra un iPhone si ritrova tra le mani anche un iPod, tant'è che sommando le vendite dei due prodotti si ottiene un numero di unità vendute che è quasi invariato rispetto allo scorso anno. Difficile dire quanto resisterà ancora iPod classico in uno scenario del genere.

Sganciandoci dal numero di unità vendute e guardando al solo fatturato, il mondo iOS totalizza quasi 18 miliardi di dollari, che superano i 19 se includiamo le vendite dell'iTunes Store e quelle degli iPod Touch (dato non disponibile come dettaglio): come già evidenziato in occasione del trimestre precedente, stiamo parlando di due terzi del fatturato totale, altro segno evidente della tendenza di cui si parlava sopra.

Riallacciandoci a quanto detto in apertura, c'è da dire che Colin Gillins ci ha visto giusto nell'immediato: nonostante i risultati positivi, il titolo AAPL ha perso oltre il 6 nell'after-hours di Wall Street, scendendo sotto la soglia dei 400 dollari. Il motivo di questo calo è spiegato dal fatto che le aspettative degli analisti erano leggermente più alte (si parlava di 29,45 miliardi di dollari rispetto ai 28,27 totalizzai da Apple). Per il trimestre in corso si preannunciano nuovi record con previsioni che si spingono fino ai 37 miliardi di dollari: una cifra ben più alta dei 26,74 miliardi di quest'anno e leggermente superiore anche alle attuali stime degli stessi analisti. Difficile dire chi avrà ragione, ma ci sono altre novità in arrivo e non è detto che la corsa Apple debba davvero fermarsi così presto.

Domenico Galimberti
blog puce72

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