Mauro Vecchio

Galileo, satelliti in orbita

Si conclude un'epopea. Lanciato il vettore russo Soyuz con due satelliti del sistema di navigazione made in Europe. I prossimi due verranno lanciati nell'estate 2012

Roma - Ad annunciarlo è stato un recente comunicato apparso sul sito ufficiale della European Space Agency (ESA): la prima coppia di satelliti del sistema di navigazione satellitare Galileo è partita per l'orbita terrestre, lanciata dal vettore russo Soyuz nella base spaziale di Kourou, nella Guyana francese.

Il volo Soyuz VS01 è così partito alle 10:30 (ora locale) di questa mattina, dopo i ritardi annunciati dalla stessa ESA per un'anomalia nel processo di rifornimento al vettore di produzione russa. Č la prima volta che il vettore Soyuz viene lanciato da una stazione al di là dei confini del Kazakhstan o della Russia.

Dopo circa 3 ore e 50 minuti i due satelliti di Galileo hanno raggiunto un'altitudine di 23mila chilometri. Grande soddisfazione da parte dei vertici di ESA, che sottolineano come si tratti di un grandissimo risultato per l'intera Europa. Il Vecchio Continente sarebbe ora in prima fila nel campo strategico della navigazione satellitare.
Lo stesso presidente della Commissione Europea Manuel Barroso ha parlato di un lancio storico, che permetterà all'Europa di restare competitiva nonché di ricavare nuovi posti di lavoro. Il prossimi due satelliti di Galileo dovrebbero partire nel corso della prossima estate.



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