Alfonso Maruccia

FSF contro il boot blindato di Windows 8

L'associazione si attiva contro la funzionalità di boot sicuro implementata nella prossima versione di Windows: Microsoft e i produttori OEM devono assicurare agli utenti la possibilità di far girare Linux, dice FSF

Roma - Lo spettro di "Palladium" ancora aleggia, e per scongiurare il rischio di PC blindati e ostili al software libero e open source Free Software Foundation (FSF) si muove contro l'ultima incarnazione (in ordine di tempo) dei comandamenti del Trusted Computing: la funzionalità di boot sicuro che verrà inclusa nel prossimo Windows 8.

Lo start-up blindato e certificato dei sistemi dotati del logo ufficiale di Windows 8 ha scatenato polemiche e allarmi in seno alla community FOSS e non solo, con sviluppatori e utenti preoccupati per l'eventuale impossibilità di installare un sistema operativo diverso da quello fornito di default dal produttore assieme alla macchina (cioè il succitato Windows 8).

Microsoft ha già chiarito di volersi semplicemente limitare a implementare funzionalità già previste dallo standard UEFI, e ha scaricato la responsabilità di prevedere opzioni di boot alternative (magari con il "secure boot" disabilitato) ai produttori di schede madri, di BIOS UEFI e di PC "marchiati".
Di chi sia la responsabilità ultima poco importa, dice ora Free Software Foundation: l'organizzazione del software FOSS ha avviato una campagna di pressione nei confronti di produttori, Microsoft e di chiunque abbia la responsabilità di integrare il secure boot nei nuovi PC UEFI, invitando gli utenti a firmare l'impegno a non acquistare macchine "imprigionate" nelle restrizioni degli OS certificati una volta che i nuovi PC con Windows 8 faranno la propria comparsa sul mercato.

"Siamo preoccupati del fatto che Microsoft e i produttori hardware implementeranno queste restrizioni di boot in un modo che impedirà agli utenti di avviare altro al di fuori di Windows" dice FSF, e in questo caso il Secure Boot dello standard UEFI sarebbe più opportuno chiamarlo Boot Ristretto, "visto che un simile requisito rappresenterebbe una restrizione disastrosa imposta agli utenti di computer e niente affatto una funzionalità di sicurezza".

Alfonso Maruccia
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295 Commenti alla Notizia FSF contro il boot blindato di Windows 8
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  • per legge non può esistere nulla di blindato ... quindi win8 o altro non lo possono tecnicamente blindare ... A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > per legge non può esistere nulla di blindato ...
    > quindi win8 o altro non lo possono tecnicamente
    > blindare ...
    >A bocca aperta

    Se ha le backdoor governative non c'e' problema Rotola dal ridere
    krane
    21454
  • Solo quelle governative? Rotola dal ridere
    Darwin
    4852
  • L'importante è che ne esista almeno una ... basta sapersi accontentare A bocca aperta
    non+autenticato
  • Dovrebbero investire i soldi delle donazioni per la FSF per creare un loro computer assemblato da lavoratori americani con paghe decenti e diritti sindacali. E sostituire le parti proprietarie che molti oggi ritengono fondamentali con software libero. Gli darei dei soldi anche io per farlo.
    Invece fanno solo queste campagne: iBad, Digital Restrictions Management, bisogna dire GNU/Linux e non solo Linux ecc... cose che indeboliscono la causa perché sono argomentazioni che non smuovono le coscienze.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > Dovrebbero investire i soldi delle donazioni per
    > la FSF per creare un loro computer assemblato da
    > lavoratori americani con paghe decenti e diritti
    > sindacali.

    Perchè americani? La FSF è internazionale, non devono fare campanilismo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dottor Stranamore
    > Dovrebbero investire i soldi delle donazioni per
    > la FSF per creare un loro computer assemblato da
    > lavoratori americani con paghe decenti e diritti
    > sindacali.
    Da quando chi milita nella FSF è un sottopagato senza diritti sindacali?

    > E sostituire le parti proprietarie che
    > molti oggi ritengono fondamentali con software
    > libero. Gli darei dei soldi anche io per farlo.
    Credi sia facile? Mettiti a scrivere codice se sei bravo.
    Quello che hanno potuto reimplementare l'hanno fatto.
    Il resto arriva con calma.

    > Invece fanno solo queste campagne: iBad, Digital
    > Restrictions Management, bisogna dire GNU/Linux e
    > non solo Linux ecc... cose che indeboliscono la
    > causa perché sono argomentazioni che non smuovono
    > le
    > coscienze.
    E beh certo. La colpa è della Free Software Foundation che si occupa della libertà degli utenti. Non degli utenti che sono troppo idioti per capire che le multinazionali li fottono in tutti i modi possibili e immaginabili.

    Come si dice: quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.
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    Modificato dall' autore il 26 ottobre 2011 01.11
    -----------------------------------------------------------
    Darwin
    4852
  • - Scritto da: Darwin
    > - Scritto da: Dottor Stranamore
    > > Dovrebbero investire i soldi delle donazioni
    > per
    > > la FSF per creare un loro computer
    > assemblato
    > da
    > > lavoratori americani con paghe decenti e
    > diritti
    > > sindacali.
    > Da quando chi milita nella FSF è un sottopagato
    > senza diritti
    > sindacali?
    >

    Chi ha detto questo? Se capisci Roma per Toma è inutile leggere il resto.
    non+autenticato
  • È inutile o è sconveniente? Io credo la seconda
    Darwin
    4852
  • Avevo acquistato un Dell prima delle ferie.
    Avevo tentato di installare linux: niente da fare.
    All'assistenza contattata mi avevano risposto che occorreva cambiare settagi nel bios.
    Quindi il problema già esiste sulle macchine con pre insallazione windows.
    Naturalmente nel mio caso ho preferito rimandare indietro il computer: perchè avrei dovuto pagare un tecnico non della Dell e perdermi la garanzia?
  • Scusa, ma di che settaggi parli? Cambiare i settaggi non significa affatto modificare il bios.

    Ad esempio, se il sistema è configurato per effettuare il boot da hard disk, per usare il cd di installazione di linux (o di qualunque altro sistema operativo, incluso windows stesso, se vuoi rifare l'installazione da zero) occorre prima impostare il cd come periferica di avvio. Si riferivano mica a quello?
    non+autenticato
  • Si si riferivano a quello LOOOOOL hai rimandato indietro il pc per nulla è normale che di default non ti faccia il boot da cd/dvd o chiavetta quello lo devi settare tu in tutti i pc

    - Scritto da: uno qualsiasi
    > Scusa, ma di che settaggi parli? Cambiare i
    > settaggi non significa affatto modificare il
    > bios.
    >
    > Ad esempio, se il sistema è configurato per
    > effettuare il boot da hard disk, per usare il cd
    > di installazione di linux (o di qualunque altro
    > sistema operativo, incluso windows stesso, se
    > vuoi rifare l'installazione da zero) occorre
    > prima impostare il cd come periferica di avvio.
    > Si riferivano mica a
    > quello?
    non+autenticato
  • - Scritto da: kenji asrafel
    > Si si riferivano a quello LOOOOOL hai rimandato
    > indietro il pc per nulla è normale che di default
    > non ti faccia il boot da cd/dvd o chiavetta
    > quello lo devi settare tu in tutti i
    > pc

    Ho installato linux almeno una cinquantina di volte si pc diversi, a volte anche solo per conoscere le diverse distribuzioni, cominciando quando ancora vi era la versione Red Hat 5.0.
    Quindi so benissimo come si fa a fare il boot dal CD.
    Infatti linux partiva regolarmente, e tutto andava bene fintanto che occorreva formattare. La formattazione partiva (apparentemente regolare) poi si fermava e mi dava errore.
    Preciso che Suse può cambiare le partizioni una volta impostate.
    Ora non conosco bene tutte le particolarità dei settaggi bios che occorreva cambiare (mi mancava la documentazione che era zero).
    Sicuramente un installatore o un sistemista ne sa più di me. Ma con una macchina nuova ho il diritto di recessione, che cessa dopo 8 giorni.
    Cercare un laboratorio che faccia subito le operazioni necessarie appena prima delle ferie è difficile. E poi perchè dovrei spendere denaro per un settaggio quando ho una macchina nuova che non dovrebbe avere problemi?
    Inoltre un tecnico che vende anche lui computer a ragione mi direbbe: "Ma perchè non ha acquistato da me?"...
  • - Scritto da: ninjaverde
    >
    > Infatti linux partiva regolarmente, e tutto
    > andava bene fintanto che occorreva formattare. La

    Ok. Allora non è un problema di impostazione della sequenza di boot, come si stava insinuandoSorride

    > formattazione partiva (apparentemente regolare)
    > poi si fermava e mi dava
    > errore.
    > Preciso che Suse può cambiare le partizioni una
    > volta
    > impostate.
    > Ora non conosco bene tutte le particolarità dei
    > settaggi bios che occorreva cambiare (mi mancava
    > la documentazione che era
    > zero).

    Non saprei... ma mi sembra difficile che dipenda da un'impostazione del BIOS, propendo più o per un problema hardware o per un bug della distro (SUSE)...

    Dovresti cercare se qualcun altro ha avuto problemi analoghi con lo stesso modello (anche con distro diverse)
    non+autenticato
  • > Non saprei... ma mi sembra difficile che dipenda
    > da un'impostazione del BIOS, propendo più o per
    > un problema hardware o per un bug della distro
    > (SUSE)...
    >
    > Dovresti cercare se qualcun altro ha avuto
    > problemi analoghi con lo stesso modello (anche
    > con distro
    > diverse)

    Ma è quello che mi hanno detto-capito dall'assisteza Dell
    Per Suse mi pare strano, anche perchè adesso ho un AMD con cui ho istallato XP Win7 e Suse, quest'ultimo lo uso molto di più che non i primi, che mi servono solo per alcune applicazioni che non girano su Suse.
    Ma il problema successivo ai miei tentativi di installare Linux sul Dell
    (un i7 2600) hanno danneggiato anche il sistema preinstallato...
    Quindi è successo qualcosa di imprevedibile, per fotuna solo problemi software.
  • fortuna solo problemi
    software.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 26 ottobre 2011 12.06
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: pignolo
    > - Scritto da: ninjaverde
    > >
    > > Infatti linux partiva regolarmente, e tutto
    > > andava bene fintanto che occorreva
    > formattare.
    > La
    >
    > Ok. Allora non è un problema di impostazione
    > della sequenza di boot, come si stava insinuando
    >Sorride
    >
    > > formattazione partiva (apparentemente
    > regolare)
    > > poi si fermava e mi dava
    > > errore.
    > > Preciso che Suse può cambiare le partizioni
    > una
    > > volta
    > > impostate.
    > > Ora non conosco bene tutte le particolarità
    > dei
    > > settaggi bios che occorreva cambiare (mi
    > mancava
    > > la documentazione che era
    > > zero).
    >
    > Non saprei... ma mi sembra difficile che dipenda
    > da un'impostazione del BIOS, propendo più o per
    > un problema hardware o per un bug della distro
    > (SUSE)...
    Su alcuni bios puoi impostare la protezione da scrittura dell'MBR, potrebbe spiegare la formattazione non riuscita...
    non+autenticato
  • - Scritto da: pignolo
    > - Scritto da: ninjaverde

    > > Infatti linux partiva regolarmente, e tutto
    > > andava bene fintanto che occorreva
    > > formattare.
    La
    >
    > Ok. Allora non è un problema di impostazione
    > della sequenza di boot, come si stava insinuando
    >Sorride
    >
    > > formattazione partiva (apparentemente
    > regolare)
    > > poi si fermava e mi dava
    > > errore.
    > > Preciso che Suse può cambiare le partizioni
    > una
    > > volta
    > > impostate.
    > > Ora non conosco bene tutte le particolarità
    > dei
    > > settaggi bios che occorreva cambiare (mi
    > mancava
    > > la documentazione che era
    > > zero).
    >
    > Non saprei... ma mi sembra difficile che dipenda
    > da un'impostazione del BIOS, propendo più o per
    > un problema hardware o per un bug della distro
    > (SUSE)...
    >
    > Dovresti cercare se qualcun altro ha avuto
    > problemi analoghi con lo stesso modello (anche
    > con distro
    > diverse)


    In molti bios trovi il flag: Windows / other OS; una volta si trovavano flag simili per le formattazione OS2.
    Io cosi' ci ho vinto un Pc di un simpaticone che voleva farmelo passare per guasto perche' si piantava windows al boot, ho scoperto che c'era il flag sbagliato, ci ho messo linux e me lo son tenuto alla faccia sua che voleva portarselo a casa come rotto Rotola dal ridere.
    krane
    21454
  • Occhio.
    Ho comprato un PC Dell 4/5 mesi fa e ci ho installato Fedora.

    Tentando di installare ho scoperto (the hard way) che gli hard disk hanno un limite, non accettano piú di 4 partizioni fisiche.
    Dell ha piazzato una partizione per il SO, una per l'immagine di ripristino e una per dei tools di recovery (inutili perché preferisco Parted Magic), ne rimane solo una. L'installazione non mi permetteva di creare le partizioni come volevo io.
    Alla fine sono stato costretto a mettere piú partizioni logiche nell'unica partizione fisica che potevo creare.

    Potresti aver avuto un problema simile. In ogni caso dubito che il supporto ci abbia capito qualcosa dandoti informazioni corrette.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Scusa, ma di che settaggi parli? Cambiare i
    > settaggi non significa affatto modificare il
    > bios.
    >
    > Ad esempio, se il sistema è configurato per
    > effettuare il boot da hard disk, per usare il cd
    > di installazione di linux (o di qualunque altro
    > sistema operativo, incluso windows stesso, se
    > vuoi rifare l'installazione da zero) occorre
    > prima impostare il cd come periferica di avvio.
    > Si riferivano mica a
    > quello?
    A cosa si riferivano esattamente non so, ma non al boot da cd questo lo conosco bene.
    (Segue risposta dettagliata oltre)
  • Ho controllato l'appello stamattina e c'erano giá piú di 15 mila firmatari.
    Adesso sono 15329, pochi nomi italiani.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dfghjk
    > Ho controllato l'appello stamattina e c'erano
    > giá piú di 15 mila
    > firmatari.
    > Adesso sono 15329, pochi nomi italiani.
    Perchè dfghjk è un nome itaGliano?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: dfghjk
    > Ho controllato l'appello stamattina e c'erano
    > giá piú di 15 mila
    > firmatari.
    > Adesso sono 15329, pochi nomi italiani.

    La pagina e' statica, l'aggiornamento non e' in tempo reale.
    non+autenticato
  • > La pagina e' statica, l'aggiornamento non e' in
    > tempo reale.

    Vero. Avevo visto che c'era un last update, ma avevo visto male l'ora.
    non+autenticato
  • Ora che ci penso. Questo sistema non colpirá solo linux e i vari recovery/partition tools.
    Un sacco di aziende hanno il loro sistema operativo preconfigurato in un ghost.
    Ogni volta che arriva un PC nuovo invece di reinstallare tutti i software necessari sovrascrivono il sistema operativo con il loro ghost.
    Con W8 saranno costretti ad installare tutti i software uno alla volta (come minimo i tolls per l'amministrazione remota). Sara una bella perdita di produttivitá.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dfghjk
    > Ora che ci penso. Questo sistema non colpirá
    > solo linux e i vari recovery/partition
    > tools.
    > Un sacco di aziende hanno il loro sistema
    > operativo preconfigurato in un ghost.
    >
    > Ogni volta che arriva un PC nuovo invece di
    > reinstallare tutti i software necessari
    > sovrascrivono il sistema operativo con il loro
    > ghost.
    > Con W8 saranno costretti ad installare tutti i
    > software uno alla volta (come minimo i tolls per
    > l'amministrazione remota). Sara una bella perdita
    > di
    > produttivitá.
  • - Scritto da: dfghjk
    > Ora che ci penso. Questo sistema non colpirá
    > solo linux e i vari recovery/partition
    > tools.
    > Un sacco di aziende hanno il loro sistema
    > operativo preconfigurato in un ghost.
    >
    > Ogni volta che arriva un PC nuovo invece di
    > reinstallare tutti i software necessari
    > sovrascrivono il sistema operativo con il loro
    > ghost.
    > Con W8 saranno costretti ad installare tutti i
    > software uno alla volta (come minimo i tolls per
    > l'amministrazione remota). Sara una bella perdita
    > di
    > produttivitá.


    A parte il fatto che se l'azienda lavora bene non usa questi modi barbari ma tecniche di installazione centralizzata ed automatizzata, a parte questo dicevo, non vedi che è l'ennesima prova che non la faranno sta cosa?
    E' controproducente, genera più casini che vantaggi. Sono paranoie queste, la MS non si darà la zappa nei piedi ma soprattutto un OEM non rischierà che i suoi pc con bollino vengano lasciati negli scaffali mentre quelli senza bollino verranno venduti.
    non+autenticato
  • > A parte il fatto che se l'azienda lavora bene
    > non usa questi modi barbari ma tecniche di
    > installazione centralizzata ed automatizzata, a

    Prima devi installare i tools per l'amministrazione remota.

    > parte questo dicevo, non vedi che è l'ennesima
    > prova che non la faranno sta
    > cosa?

    Eppure la stanno facendo. Creeranno tanti casini, ma se fanno fuori la concorrenza i clienti non possono abbandonarli.


    > E' controproducente, genera più casini che
    > vantaggi. Sono paranoie queste, la MS non si darà
    > la zappa nei piedi ma soprattutto un OEM non
    > rischierà che i suoi pc con bollino vengano
    > lasciati negli scaffali mentre quelli senza
    > bollino verranno venduti.

    Ricatteranno i produttori per non rendere disponibili quelli senza bollino.
    non+autenticato
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