Nuovo antivirus per Linux in Italia

VirusBuster verrà distribuito in Italia da CH Ostfeld

Milano - C.H. Ostfeld ha annunciato l'immediata disponibilità sul mercato italiano di VirusBuster, un antivirus sviluppato dall'omonima società ungherese e indirizzato alla protezione dei server Linux di posta elettronica.

Il compito del prodotto è quello di filtrare tutti i messaggi di posta elettronica diretti a tutti i tipi di client - Linux, Macintosh e Windows - collegati al server stesso.

"Operiamo da anni sul mercato degli antivirus per Linux, dove contiamo un buon numero di clienti importanti, tra cui alcuni dei principali Internet service provider italiani", afferma Claude Ostfeld, fondatore e amministratore unico di C.H. Ostfeld. "Purtroppo, la recente acquisizione della software house rumena (da parte di Microsoft, NdR) di cui eravamo unici distributori, e la cancellazione dei programmi di sviluppo del prodotto per Linux - per motivi così evidenti da rendere superfluo ogni tipo di commento - ci ha costretto a cercare una valida e affidabile alternativa, che abbiamo trovato con VirusBuster".
VirusBuster esamina tutti i documenti, compresi gli allegati in formato compresso e i messaggi che contengono codice embedded, ed elimina i virus prima che questi possano raggiungere la macchina a cui sono indirizzati.

Le licenze di VirusBuster vengono fornite in base al numero dei server di posta elettronica e dei domini da proteggere, e non in base alla quantità del traffico. La configurazione minima prevede un server di posta elettronica e due domini, e ha un prezzo di 299 euro IVA esclusa.
19 Commenti alla Notizia Nuovo antivirus per Linux in Italia
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  • Che offrono antivirus da installare su linux per parare il sedere ai client windows che utilizzano linux come mail e file server.

    Perche' un articolo su un argomento cosi' banale?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Che offrono antivirus da installare su linux
    > per parare il sedere ai client windows che
    > utilizzano linux come mail e file server.
    >
    > Perche' un articolo su un argomento cosi'
    > banale?

    Sempre meglio che ne nascano altre.... visto che 'qualcuno' ha deciso di acquistarle per chiuderle.......
    non+autenticato
  • Ma dai, davvero c'hannno dedicato un articolo oltre alla flash? Lo vorrei proprio leggere. Mi dai l'url?
    Grazie, ciao!

    - Scritto da: Anonimo
    > Che offrono antivirus da installare su linux
    > per parare il sedere ai client windows che
    > utilizzano linux come mail e file server.
    >
    > Perche' un articolo su un argomento cosi'
    > banale?
    >
    non+autenticato
  • "Purtroppo, la recente acquisizione della software house rumena (da parte di Microsoft, NdR) di cui eravamo unici distributori, e la cancellazione dei programmi di sviluppo del prodotto per Linux - per motivi così evidenti da rendere superfluo ogni tipo di commento - ci ha costretto a cercare una valida e affidabile alternativa, che abbiamo trovato con VirusBuster"
    .....
    Nessuno nota qualcosa di strano?
    Concorrenza sleale?
    Monopolio?
    La M$ vuole realizzare un suo antivirus interno e cosa fa?
    Semplice, compra una sw house che sviluppa antivirus solo su piattaforma Linux e azzera i progetti di sviluppo. Bah!

    Ciao Bilbo
    non+autenticato

  • > La M$ vuole realizzare un suo antivirus
    > interno e cosa fa?
    > Semplice, compra una sw house che sviluppa
    > antivirus solo su piattaforma Linux e azzera
    > i progetti di sviluppo. Bah!

    In realta' la GeCad (www.ravantivirus.com) e' una societa' che sviluppa tecnologie antivirus e per mettere a frutto il proprio lavoro non esita a vendere antivirus multipiattaforma per Windows, Linux (i386, S/390, PowerPC, SPARC), FreeBSD, OpenBSD, Solaris (i386, SPARC), UnixWare, NetBSD, Mac OS X, BSDI senza dedicarsi al culto monastico per un singolo sistema operativo/piattaforma.
    Io personalmente sono loro cliente per licenze su Windows e Linux (i386) e trovo che il rapporto prezzo/prestazioni sia ottimo.
    non+autenticato
  • la gente che lavora usa tutt'altro.
    bravi a smanettare voi altri...
    ma il lavoro si fa con altro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > la gente che lavora usa tutt'altro.
    > bravi a smanettare voi altri...
    > ma il lavoro si fa con altro.

    mah... se lo dici tu.. posso sapere che cosa intendi per lavoro?

  • - Scritto da: Anonimo
    > la gente che lavora usa tutt'altro.
    > bravi a smanettare voi altri...
    > ma il lavoro si fa con altro.

    ad esempio ci fanno Sinbad, e mica una casa di produzione qualunque..
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=44655

    e poi, ad esempio, gran parte dei siti sui quali navighi funziona su sistemi Unix/Linux e non Windows o Apple.
    Lo sapevi? mi sa di noSorride

    Persino Apple (computer col quale si lavora, o no? ) ha pensato bene di costruire il suo nuovo sistema operativo su Unix , ovvero Mac Os X (la X sta a ricordare proprio l Unix che sta sotto, la stessa X li LinuX e di chi usa il computer lavorare...) sara' un caso?Ficoso

    ciao!
    LucaS

  • - Scritto da: Anonimo
    > la gente che lavora usa tutt'altro.
    > bravi a smanettare voi altri...
    > ma il lavoro si fa con altro.

    Guarda che il giocattolone usato impropriamente dalle aziende è uindos !

    Non si è mai visto che una società seria che tratta dati importanti utilizzi server microsoft.


  • - Scritto da: Anonimo
    > la gente che lavora usa tutt'altro.

    io lavoro con Linux.





    non+autenticato
  • in un bel mailserver un antivirus per linux... per linux? ah no scusate, funziona in linux ma serve a eliminare i virus per windows già...
    non+autenticato
  • ...ma quando arriverà il giorno... poi saranno guai...!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...ma quando arriverà il giorno... poi
    > saranno guai...!!!

    ...per chi li scriverà
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ...ma quando arriverà il giorno... poi
    > > saranno guai...!!!
    >
    > ...per chi li scriverà

    per chi li prendera vorrai dire...magari il virus lo metteranno sotto GPL
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...ma quando arriverà il giorno... poi
    > saranno guai...!!!

    prima impara come funziona una vera kernel e user space e poi capirai come mai virus sul pinguino non attecchiscono !!! o cmq non diventano mai altamente dannosi.

    per fare un virus veramente dannoso lo bisognerebbe scrivere con un root kit che pero' abbia un database di attacchi per 300.000 configurazioni diverse, ed anche cosi' non hai la assoluta certezza che attecchisca.

    invece su win grazie alla mentalita' che bisogna usare un desktop da administrator o da poweruser perche' seno' sono piu' i programmi che non funzionano che quelli che vanno, i virus si trovano gia' promossi in kernel space e possono fare quello che vogliono. invece sui server grazie agli admin che lasciano i servizi come local service come iis che non patchano e che non hanno cmq un so che non permette i jump in stack si trovano sempre nuove falle che permettono l'esecuzione di codice arbitrario via buffer-underrun (non che non capiti anche in linux certo ... ma provate a fare un buffer underrun su qmail o su release di trusted debian in cui ci sono demoni di controllo di accesso alla memoria e che non permettono salti fuori dal program segment !!! e poi vieni a riparlarne qua').

    impara come funziona un so prima di parlare va che fai piu' bella figura.
  • - Scritto da: Goul_duKat

    > per fare un virus veramente dannoso lo
    > bisognerebbe scrivere con un root kit

    AErgh! Infatti, nel tuo caso si può dire che fa più danni la penna che la spada, pardon il virus.

    > che
    > pero' abbia un database di attacchi per
    > 300.000 configurazioni diverse, ed anche
    > cosi' non hai la assoluta certezza che
    > attecchisca.

    Cerchiamo di non arrampicarci sugli specchi: alcune strutture (vedi ad esempio l'init, o il file .profile nelle home fdir degli utenti) sono sufficientemente standard da poter essere modificate senza grossi problemi sulla maggior parte delle distribuzioni. Semmai i virus non attecchiscono in maniera significativa perché non ci sono programmi di email così vulnerabili, e soprattutto perché non c'è un solo programma utilizzato dal 95% degli utenti.

    Per fare il 99% delle funzionalità classiche da virus non ti serve andare su a root: un programma in user space è perfettamente in grado di aprire porte non privilegiate (>1024) e connettersi all'esterno, sia per spedire email che per utilizzare altri servizi. Non mi stupirei se riuscisse anche a rimanere residente, una volta lanciato (i.e. ... una modifica ai crontab e viene riattivato periodicamente).

    > e che non
    > hanno cmq un so che non permette i jump in
    > stack si trovano sempre nuove falle che
    > permettono l'esecuzione di codice arbitrario
    > via buffer-underrun

    Sì, immagino che i buffer underrun siano exploitabili (mi piacerebbe sapere come, ma per il momento diamolo per buono), ma non vedo dove sia il problema, ormai la maggior parte dei masterizzatori prevedono meccanismi per interrompere la scrittura ed evitare danni al CD, anche se i dati non arrivano con la velocità richiesta. Ah, ma forse ti riferivi al buffer overflow... peccato che quest ultimo si riferisca al riempimento incontrollato di un buffer, e non al suo svuotamento per mancanza di dati.

    > (non che non capiti
    > anche in linux certo ...

    Scherzi? Io su un celeron 400 con Linux masterizzo a 24x, e mai un buffer underrun.

    > impara come funziona un so prima di parlare
    > va che fai piu' bella figura.

    Io capisco che forse tu mastichi C e Assembler a colazione, ma anche la conoscenza dell'Italiano (e dell'inglese, mi raccomando) non guasta, te lo posso assicurare.
    DPY
    380

  • - Scritto da: DPY

    > Per fare il 99% delle funzionalità classiche
    > da virus non ti serve andare su a root: un
    > programma in user space è perfettamente in
    > grado di aprire porte non privilegiate
    > (>1024) e connettersi all'esterno, sia per
    > spedire email che per utilizzare altri
    > servizi. Non mi stupirei se riuscisse
    > anche a rimanere residente, una volta
    > lanciato (i.e. ... una modifica ai crontab e
    > viene riattivato periodicamente).

    Beh anche un normale sevizio (web, e-mail ecc.) gira in user space, se l'amministraore e' un minimo accorto...
    BTW Aprire e chiudere porte non e' una delle principali funzionalita' di un virus (altrimenti un qualsiasi demone sarebbe un virus), queste sono funzionalita' di base di qualsiasi server.
    Un virus, per essere tale, deve distinguersi dal fatto di non poter essere (facilmente) controllato dal superuser locale, dal fatto che possa acquisire i diritti di modifica, lettura di qualsiasi file e processo, tutte cose che in userspace non puoi fare se non sui files di tua proprieta' ma che sfruttando un bug (che esempio comporti un buffer overflow) si potrebbe fare...
    Soprattutto un Virus appende se stesso agli eseguibili....
    non+autenticato

  • - Scritto da: DPY
    > Io capisco che forse tu mastichi C e
    > Assembler a colazione, ma anche la
    > conoscenza dell'Italiano (e dell'inglese, mi
    > raccomando) non guasta, te lo posso
    > assicurare.

    i professori saccenti sono la razza che deve morire ... si puo' far notare che ho fatto degli strafalcioni ma c'e' modo e modo di farlo ... e scusami se per leggermi 2 news alle 5 di mattina ti do' talmente tante turbe mentali che non riesci neanche a capire un discorso dal contesto, solo perche' 2 parole sbagliate ti danno subito il diritto di elevarti sopra gli altri ...

    la prossima volta puoi benissimo solo far notare che ho sbagliato un termine e magari correggermi le storture di italiano ... ma venirmi a pigliare per il culo questo non telo permetto !!!

    cordiali saluti e spero di non rivederti sotto questa veste!!!

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...ma quando arriverà il giorno... poi
    > saranno guai...!!!

    Balle. Esiste questo:

    ALERT ALERT ALERT ALERT NOT SO ALERT                                            
                                                                                    
    To all Linux and *BSD users, a new virus has been detected that is specifically targeted at you. It is spread through email and needs only for the email to be *viewed* for the virus to be activated. It            
    does require some user intervention for the full effects to occur, so the best prevention is an aware user. Accordingly, I have included the full text of the virus below.                                                   
                                                                                    
    Dr. S. Euss                                                                    
                                                                                    
    (director - Linux/Unix Virii Grand Overview Database)

        -- virus begins here --------
    !#/bin/sh
    # Honour virus
    #
    # Dear Linux/*BSD user,
    # As you have avoided the various virii inflicted upon your poor
    # Windows-using cousins, please take a moment to read this letter and
    # then follow the instructions below.
    #
    # In the spirit of cooperation of the free software community, this
    # virus was written to depend on your cooperation and good will - hence
    # the name "honour" virus. With your cooperation, this virus can spread
    # as rapidly as the lovebug virus, once again showing how the free
    # software community can respond to issues quicker than the largest
    # propriatary software maker.
    #
    # The virus starts here:
    # 1. Please delete, at random, 10 (ten) .jpg, .mpg, .mp3, or .mov files from
    # your hard drive. Please do not choose files for which you have a
    # backup, as that would be unfair to all the Windows users who *never*
    # backup their data.
    # 2. Please send this email to everybody you have ever received an email
    # from. We realise that you might have to write a short shell script to
    # do this easily, but we feel that, as a Linux or *BSD user, you are
    # most likely to be able to do this without relying on built-in insecure
    # scripting mechanisms.
    # 3. If you are reading this in your workplace, please shut down your
    # workplace's email system and internet access for 3 working days -
    # again this is just so we can empathise fully with Windows-using
    # companies.
    # 4. When asked if the writers of Linux or *BSD are to blame, claim that
    # the virus only spread because of intervention by the user's brain and
    # that the tight integration between your wetware and the OS is a good
    # thing that is misused by malicious virus writers.
    # 5. If you are Linux Torvalds, Alan Cox, or you have ever written any
    # free software, write an essay for Time magazine complaining that it
    # will be much harder to protect Linux users from virii such as this
    # unless Linux is sold to company asnd development continues only in a
    # closed-source environment. In particular, all user knowledge of the OS
    # must be erased if such virii are to be prevented in the future.
    # 6. As this virus is copylefted under the GPL, feel free to modify,
    # err, mutate, and distribute widely.
    #
    # Thank you. And remember, open source virii are far superior to
    # proprietary virii!
    #
    # Tuxunamis Infectious                                               

    -- --
    non+autenticato