Allo spam ci si abitua

Ricevere email immondizia è un appuntamento quotidiano per milioni di utenti in mezzo mondo. Proprio per questo nel tempo l'atteggiamento verso lo spam cambia e il rischio è quello di abituarsi a riceverlo. Ne parla uno studio

Allo spam ci si abituaRoma - Gli osservatori del settore segnalano da tempo che lo spam ha ormai superato il 50 per cento del traffico totale di posta elettronica, percentuali che fanno rabbrividire ma che ogni utente può verificare personalmente giorno dopo giorno. Eppure, all'aumentare dello spam non corrisponde almeno in apparenza un'eguale crescita del fastidio.

Se si prendono per buone le conclusioni a cui sono arrivati gli esperti di Harris Interactive, che hanno appena pubblicato uno studio sull'atteggiamento dell'utente americano rispetto allo spam, persino alla spazzatura spacciata via posta elettronica c'è modo di farci l'abitudine.

Secondo Harris, che ha intervistato sull'argomento in due diverse occasioni due campioni di utenti per un totale di circa 4mila persone, a nutrire sentimenti profondi di avversione contro lo spam e gli spammer è oggi "solo" il 64 per cento dell'utenza. Una percentuale elevata ma ben al di sotto di quell'80 per cento che la stessa Harris aveva rilevato lo scorso dicembre.
Che significano questi numeri? Secondo gli esperti stanno a dimostrare che nel tempo gli utenti imparano a riconoscere lo spam, a cancellarlo più rapidamente, ad adottare sistemi e software antispam per gestirlo.

Va detto che l'utente comune percepisce solo un aspetto del problema spam, in quanto ben di rado sull'utenza vengono riversati gli oneri che devono sopportare provider ed operatori di rete per il traffico abusivo che circola sui propri network. Ciò nonostante, hanno spiegato quelli di Harris, rimane alta ed anzi cresce la percentuale di utenti che ritiene importante il varo di specifiche leggi che descrivano lo spam come attività illegale. Il 79 per cento del campione spera infatti che il Congresso approvi presto una legge in tal senso, una percentuale in crescita rispetto al 74 per cento rilevato a dicembre 2002.

Se in Italia il Garante per la privacy ha già in più occasioni tolto ogni dubbio sul fatto che l'attività spammatoria contrasti con le normative sulla riservatezza, negli Stati Uniti come noto in questo periodo il dibattito è infuocato. Le imprese del direct marketing, infatti, temono che per colpire gli abusi perpetrati dagli spammer si metta a rischio il lucroso business del marketing via posta elettronica.

Tra le curiosità dello studio di Harris, ad ogni modo, anche il fatto che lo spam considerato con più avversione dagli utenti rimane quello pornografico (ma sono mal tollerate anche offerte di finanziamento oppure la pubblicità del Viagra) mentre sono molti gli utenti disponibili a giustificare in un modo o nell'altro l'arrivo di email non richieste che promuovano prodotti o servizi informatici.

Da segnalare, infine, che le rilevazioni di Harris si spingono persino ad affermare che se la quantità di spam dovesse effettivamente calare, si aprirebbero nuovi spazi per la circolazione di contenuti più interessanti da e per gli utenti.

Nota: notizie e articoli sullo spam sono pubblicati nel Canale Spam
105 Commenti alla Notizia Allo spam ci si abitua
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  • E' COME DIRE CHE CI SI ABITUA AL SOPRUSO, AL RICATTO, AL CANCRO..

    se voi vi abituate, d'ora in poi vi forwardero' tutte le DECINE di email che ogni giorno ricevo sui miei 3 indirizzi email (lavoro, privato, amici)..

    ..tanto voi vi abituate...

    non+autenticato
  • Molti sistemi di spammer usano l'HTML per validare gli indirizzi di posta.

    Se evitaste di utilizzare client che visualizzano pagine HTML evitereste di validare in continuazione il vostro indirizzo di posta.

    Inoltre, se evitaste di mandare anche i messaggi in HTML fareste cosa buona e giusta.

    Just a plain old mutt user.
    non+autenticato
  • BRAVO!
    non+autenticato
  • Secondo voi sarebbe possibile chiedere al proprio provider di "cancellare" la casella di posta elettronica per , diciamo ... un mese in modo che gli spammers, trovandola disattivata, la cancellino dalle loro liste?
    Poi dopo un mese si chiede al provider di ripristinarla.
    E' una soluzione drastica mi rendo conto soprattutto per chi usa la posta elettronica per lavoro, ma per gli altri potrebbe essere una soluzione senza dover per forza farsi nuovi account e/o regole di filtraggio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Secondo voi sarebbe possibile chiedere al
    > proprio provider di "cancellare" la casella
    > di posta elettronica per , diciamo ... un
    > mese in modo che gli spammers, trovandola
    > disattivata, la cancellino dalle loro liste?
    > Poi dopo un mese si chiede al provider di
    > ripristinarla.
    > E' una soluzione drastica mi rendo conto
    > soprattutto per chi usa la posta elettronica
    > per lavoro, ma per gli altri potrebbe essere
    > una soluzione senza dover per forza farsi
    > nuovi account e/o regole di filtraggio.


    No, perchè non è così che funziona lo spam.
    Al 99% la mail del mittente è inesistente, per cui non gli arriverebbero i msg rimbalzati indietro.
    Inoltre considere che spessissimo gli indirizzi email dei riceventi vengono generate in automatico (con l'ausilio di una sorta di pagine gialle), tipo:
    alba@yahoo.it
    alberto@yahoo.it
    alessandro@yahoo.it
    andrea@yahoo.it

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Secondo voi sarebbe possibile chiedere al
    > > proprio provider di "cancellare" la
    > casella
    > > di posta elettronica per , diciamo ... un
    > > mese in modo che gli spammers, trovandola
    > > disattivata, la cancellino dalle loro
    > liste?
    > > Poi dopo un mese si chiede al provider di
    > > ripristinarla.
    > > E' una soluzione drastica mi rendo conto
    > > soprattutto per chi usa la posta
    > elettronica
    > > per lavoro, ma per gli altri potrebbe
    > essere
    > > una soluzione senza dover per forza farsi
    > > nuovi account e/o regole di filtraggio.
    >
    >
    > No, perchè non è così che funziona lo spam.
    > Al 99% la mail del mittente è inesistente,
    > per cui non gli arriverebbero i msg
    > rimbalzati indietro.
    > Inoltre considere che spessissimo gli
    > indirizzi email dei riceventi vengono
    > generate in automatico (con l'ausilio di una
    > sorta di pagine gialle), tipo:
    > alba@yahoo.it
    > alberto@yahoo.it
    > alessandro@yahoo.it
    > andrea@yahoo.it

    Quindi gli spammers non hanno alcuna forma di "feedback" sugli indirizzi che infestano?
    non+autenticato

  • > Quindi gli spammers non hanno alcuna forma
    > di "feedback" sugli indirizzi che infestano?

    In genere i feedback sono questi:
    1- se vuoi disiscriverti vai qui: link
    (e una volta che ci vai e ti "disiscrivi" loro sanno che esisti e ti vendono come email esistente).

    2- tramite gif parametrizzate inserite nella mail in formato html
    riescono a sapere la mail di quale ricevente è stata aperta (trucchetto facile facile, basta avere un sito e che il client di posta del ricevente interpreti l'html).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Secondo voi sarebbe possibile chiedere al
    > proprio provider di "cancellare" la casella
    > di posta elettronica per , diciamo ... un
    > mese in modo che gli spammers, trovandola
    > disattivata, la cancellino dalle loro liste?
    > Poi dopo un mese si chiede al provider di
    > ripristinarla.
    > E' una soluzione drastica mi rendo conto
    > soprattutto per chi usa la posta elettronica
    > per lavoro, ma per gli altri potrebbe essere
    > una soluzione senza dover per forza farsi
    > nuovi account e/o regole di filtraggio.

    Io ho chiuso una casella spammata da tre mesi, ma il flusso di spam che arriva destinata ad essa non cala, anche se finisce tutto nel "cestino" del mailserver. Forse un mese e' troppo poco...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Io ho chiuso una casella spammata da tre
    > mesi, ma il flusso di spam che arriva
    > destinata ad essa non cala, anche se finisce
    > tutto nel "cestino" del mailserver. Forse un
    > mese e' troppo poco...

    Anzi, ti diro' di piu', non solo arriva ancora spam a questa casella, ma proprio adesso vedo che arriva ancora spam a caselle chiuse da 3 o 4 anni...
    No, un mese e' inutile...Triste
    non+autenticato
  • Basta lasciare che "si riempia", e poi lasciarla piena per un paio di mesetti, cosicchè ogni messaggio lì destinato torni indietro.
    Il risultato è il medesimo.

    'Iao

    non+autenticato
  • Non è purtroppo una soluzione. Agli spammers non interessa che cosa ve ne fate della vostra casella. Usano email raccolte in qualsiasi maniera, a volte inventate. ANche se le email continuano a rimbalzare, il Vs. indirizzo continuerà ad essere venduto...
    Resta solo la possibilità che il Vs service provider inserisca dei filtri. Oppure procurarsi dei software antispam.
    g.
    http://diarionotturno.splinder.it
    non+autenticato
  • Assodato che:
    - cambiare l'indirizzo e-mail è l'unica cura per lo spam, almeno per un po', ma spesso non è possibile per mille ragioni;
    - si può essere prudenti quanto si vuole (tipo usare indirizzi usa e getta per gli user-group e simili) ma prima o poi l'indirizzo comincia a girare, magari per il solito amico idiota che manda in giro la solita catena di s.antonio con associati centinaia di indirizzi in CC;
    l'unico sistema efficace e che richiede pochissima fatica è usare un mailer dotato di filtro bayesiano (spero di avere scritto giusto), tipo Mozzilla, che letteralmente impara a distinguere le mail "buone" dallo spam. Dopo un po' non ce se ne accorge neppure che ci sono. Certo, può capitare che qualche messaggio "buono" vada nello spam, ma fino ad ora si è trattato solo di pubblicità lecite, per le quali basta crearsi i filtri ad hoc.
    Gli spam mi tocca scaricarli comunque, ma almeno non devo impazzire a distinguere quelli buoni dalla spazzatura.
    non+autenticato
  • Gli spam mi tocca scaricarli comunque, ma almeno non devo impazzire a distinguere quelli buoni dalla spazzatura.

    O funziona 100% o elimino lo spam personalmente. Che senso ha avere un filtro che va educato, che comunque non è perfetto 100% e poi in fin dei conti qualche dubbio te lo lascia? Meglio fare a manina.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > O funziona 100% o elimino lo spam
    > personalmente. Che senso ha avere un filtro
    > che va educato, che comunque non è perfetto
    > 100% e poi in fin dei conti qualche dubbio
    > te lo lascia? Meglio fare a manina.

    Dipende dal volume dello spam... per 10-20 messaggi al giorno, sarei anche d'accordo, da 30 in su, il tempo che perdo per fare a manina, mi induce a cercare una soluzione per eliminare una buona parte in automatico.
    non+autenticato
  • Per lo spam non si muove nessuna major? Nessun diritto leso? Certo, ci possiamo rivolgere all'Autority, ma qualcuno sa se qualche spammatore sia stato arrestato, picchiato o quanto meno multato? Mi sa che all'autority, per quante segnalazioni ricevono, hanno montato un bel " Report Terminator"Occhiolino

    P.s.: Non sono ancora riuscito a trovare un bel prg che oltre a filtrare lo spam, lo analizzi e dia la possibilità di reinviare al mittente il messaggio che ha inviato magari per cento volte...
    come si suole dire... "chi di spam ferisce, di spam perisce"
  • con una semplice recipe di procmail (*nix) lo fai. Il problema però è che nel 99% dei casi l'indirizzo del mittente è fasullo, nell'altro 1% è un indirizzo esistente e appartenente a un'altra persona (che ne è ovviamente all'oscuro).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > con una semplice recipe di procmail (*nix)
    > lo fai. Il problema però è che nel 99% dei
    > casi l'indirizzo del mittente è fasullo,
    > nell'altro 1% è un indirizzo esistente e
    > appartenente a un'altra persona (che ne è
    > ovviamente all'oscuro).

    E' vero, però il 99.9% dello spam ti riporta ad un link web...ergo....
  • Reagire allo spam rispondendo conferma che l'indirizzo è "vivo" e quindi molto più appetibile per gli spammer...
    non+autenticato
  • Si, ma pensa: io spammatore invio 1000 spam. Se mille spammati mi restituissero 100 spam ciascuno cosa succederebbe al mio server con 100.000 messaggi nel giro di dieci ore?
    Il multilevel marketing insegna Occhiolino
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