Mauro Vecchio

Di amore, divorzi e password in blu

Un giudice statunitense ha obbligato una coppia a consegnare le proprie password personali per l'accesso a Facebook e altri siti di dating. Nella causa di divorzio, potrebbero essere fondamentali per scoprire dettagli sulla relazione

Roma - Che i rapporti di coppia ai tempi dei social network siano diventati più difficili è cosa ormai nota. Gelosie, tradimenti virtuali, pericolose confidenze agli amici in blu. Un giudice statunitense ha ora obbligato gli avvocati di Stephen e Courtney Gallion di consegnare in aula le password scelte da ciascuno dei due sposini per il conseguente accesso ad alcune piattaforme online.

In primis quelle per accedere al gigantesco social network Facebook, seguite da alcuni siti di dating come eHarmony e Match.com. Secondo il giudice, le credenziali d'accesso saranno utili nella causa di divorzio intentata dalla coppia a stelle e strisce. Per ottenere informazioni cruciali per decidere al meglio sulla custodia dei due figli.

Stephen Gallion aveva infatti accusato la moglie di svariati crimini matrimoniali, come ad esempio una scarsa attitudine alla cura della famiglia e della casa. Sospetti maturati proprio attraverso Facebook, il cui accesso avveniva attraverso un computer condiviso dalla stessa coppia.
Stando alla ricostruzione del caso, Courtney Gallion avrebbe cercato la collaborazione di un amico/a virtuale per l'eliminazione di messaggi pericolosi, tentando di cambiare password al suo account sul sito di Mark Zuckerberg. Il giudice ha quindi stabilito che su Facebook possono essere contenute rivelazioni fondamentali sull'umore e le intenzioni della donna.

C'è chi ha sottolineato come la richiesta della corte possa trasformarsi in una violazione delle condizioni d'uso della piattaforma in blu, che appunto vietano la consegna delle password personali a soggetti terzi. Il giudice ha poi obbligato i due a non creare messaggi fasulli facendo finta di essere l'altro.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • Digital LifeFacebook, confidente indiscretoFlirt virtuali con conseguenze terribilmente reali, foto compromettenti diffuse dagli stessi interessati. Risvolti del social networking di massa o specchio della societÓ?
  • Digital LifeTra moglie e marito non mettere il FacebookUn uomo viene contattato da una sexy studentessa sul sito in blu. Le confida di tutto, compreso un piano diabolico per assassinare la moglie. Peccato che la ragazzina sia proprio la sua dolce metÓ sotto mentite spoglie
4 Commenti alla Notizia Di amore, divorzi e password in blu
Ordina
  • Stavo per infischiarmene della notizia siccome riguarda facebook e due sconosciuti cornificati. Ma mi son detto che l'affermazione "il giudice ha OBBLIGATO a rivelare le password" era abbastanza irritante perché dovessi leggere la notizia.
    Ovviamente, è piena di dettagli su come si cornificavano, ma nulla riguardo alla fondamentale e rischiosa conseguenza che porterebbe un'azione del genere da parte di un giudice.
    Che vuol dire "obbligo" in questo contesto? Perché io, giudice dei miei stivali, la mia password non te la voglio dire, e vediamo come fai a costringermi.
  • in italia non potrebbe mai accadere per legge, se hai un disco criptato e la polizia postale ti chiede la password per legge puoi tranquillamente mandarla a farsi fottere
    non+autenticato
  • - Scritto da: ephestione
    > Stavo per infischiarmene della notizia siccome
    > riguarda facebook e due sconosciuti cornificati.
    > Ma mi son detto che l'affermazione "il giudice ha
    > OBBLIGATO a rivelare le password" era abbastanza
    > irritante perché dovessi leggere la
    > notizia.
    > Ovviamente, è piena di dettagli su come si
    > cornificavano, ma nulla riguardo alla
    > fondamentale e rischiosa conseguenza che
    > porterebbe un'azione del genere da parte di un
    > giudice.
    > Che vuol dire "obbligo" in questo contesto?
    > Perché io, giudice dei miei stivali, la mia
    > password non te la voglio dire, e vediamo come
    > fai a
    > costringermi.
    non+autenticato
  • Va contro il diritto a non autoaccusarsi .-. Si fanno tante storie sulla legge 49 in inghilterra...e poi
    non+autenticato