Alfonso Maruccia

Russia, missione verso la luna di Marte

L'agenzia spaziale russa ha lanciato la sua nuova sonda spaziale: destinazione Phobos, la misteriosa luna di Marte. Ma dei problemi costringono la missione nell'orbita terrestre

Roma - Č avvenuto la notte scorsa il lancio di "Fobos-Grunt", la nuova missione spaziale russa destinata a raggiungere una delle lune di Marte - Phobos, appunto - a condurre importanti esperimenti astrobiologici e a estrarre campioni di suolo extraterrestre da spedire indietro sulla Terra. Dei malfunzionamenti nella fase di allontanamento dalla Terra hanno però costretto il team della missione a prendere del tempo per tentare di risolvere i problemi, che per ora sembrano essere di natura software, prima di alzare progressivamente l'orbita e consentire a Fobos-Grunt di cominciare il proprio viaggio.



Fobos-Grunt, la prima missione interplanetaria intrapresa da Roscosmos (l'agenzia spaziale russa) da quindici anni a questa parte, e oltre ai suoi compiti eminentemente scientifici avrà anche quello di trasportare nell'orbita marziana il satellite cinese Yinghou 1 - una missione totalmente indipendente da quella russa.
La luna marziana di Phobos è stata scelta per il mistero che circonda la sua formazione: gli scienziati ipotizzano che le due lune maggiori di Marte - Deimos e la suddetta Phobos - siano state catturate dal Pianeta Rosso e sottratte alla cintura di asteroidi che orbita il Sistema Solare tra Marte e Giove.

Il lander di Fobos-Grunt dovrebbe approdare su Phobos recuperando campioni di suolo che verranno poi "sparati" indietro verso la Terra per studi ulteriori. Altrettanto importante sarà la porzione astrobiologica della missione. Roscosmos ha infatti spedito nello spazio un contenitore con 11 diversi microrganismi terrestri rappresentanti dei regni viventi principali - eucarioti (piante, animali e funghi) e procarioti (batteri e archeobatteri) - per verificare la loro capacità di resistenza in condizioni estreme. Si farà un viaggetto nello spazio anche il tardigrado.

I responsabili della missione hanno tre giorni di tempo per tentare di risolvere il problema, di allontanarsi dall'orbita terrestre e di dare corpo alle ambizioni interplanetarie russe.

Alfonso Maruccia
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21 Commenti alla Notizia Russia, missione verso la luna di Marte
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  • Punto informatico:
    "I responsabili della missione hanno TRE GIORNI di tempo per tentare di risolvere il problema, di allontanarsi dall'orbita terrestre e di dare corpo alle ambizioni interplanetarie russe"

    http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-1563...:
    "Russian space agency officials say the craft is currently stuck in an Earth orbit and that engineers have TWO WEEKS to correct the fault before the probe's batteries run out."
    E ancora: "the orbit parameters and fuel supplies on board showed that such commands must be given in the course of TWO WEEKS "

    Chi ha ragione?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marta
    > Punto informatico:
    > "I responsabili della missione hanno
    > TRE GIORNI di tempo per
    > tentare di risolvere il problema, di allontanarsi
    > dall'orbita terrestre e di dare corpo alle
    > ambizioni interplanetarie russe"

    >
    >
    > http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-1563
    > "Russian space agency officials say
    > the craft is currently stuck in an Earth orbit
    > and that engineers have TWO WEEKS
    >
    to correct the fault before the
    > probe's batteries run out."

    >
    > E ancora: "the orbit parameters and
    > fuel supplies on board showed that such commands
    > must be given in the course of TWO
    > WEEKS
    "

    >
    >
    > Chi ha ragione?

    - TRADUTTORE CAZZONE
    - SITO RUSSO SPARAPALLE
    - HANNO RAGIONE ENTRAMBI: LA NOTIZIA DEL SITO RUSSO E' DI 11 GIORN FA MA A PI LO HANNO LETTO SOLO OGGI, QUNADO MANCANO 3 GIORNI.


    io vedo tre possibilita:
    A. LA solita traduzione alla pene di levriero
    B. il sito sorgenti riporta dati errati
    C. i russi mentono.
    D. hanno ragione entrambi: il sito ha pubblicato la notiza 11 giorni fa e PI la riposta soli oggi.

    Conoscendo maruccia maruccia, io sono orientato verso "A" al 99,9999%
    non+autenticato
  • in effetti non si capisce, su alcune fonti indicava 3 giorni di tempo

    non sono un esperto di questo argomento, posso provare a chiedere a chi ne sa più di me, ma in effetti gli unici a sapere come stanno esattamente le cose sono i tecnici del lancio (che avranno altro a cui pensare piuttosto che rispondere alla stampa)
  • abbiamo chiesto in giro, e il risultato è quanto segue: ci sono 3 problemi fondamentali da risolvere, ovvero l'energia della sonda, l'allineamento planetario e la resistenza atmosferica terrestre

    se la sonda esaurisse l'energia, se i pianeti non fossero più nella configurazione giusta per tentare il passaggio ravvicinato, se l'atmosfera frenasse troppo la sonda, fallirebbe la missione

    quantificare in giorni è difficile, e i problemi si influenzano a vicenda: per l'energia ci vogliono i pannelli fotovoltaici, che però influenzano l'attrito e quindi influiscono sulla terza questione, così come l'apertura dei pannelli potrebbe pregiudicare l'accensione per lasciare l'orbita terrestre
    diciamo che, probabilmente, la sonda ha al massimo 2 o 3 giorni di vita senza pannelli, qualche giorno in più prima che i pianeti si disallineino, un mese o massimo 2 prima di precipitare al suolo...

    quindi un paio di giorni è senz'altro una stima possibile
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    Modificato dall' autore il 10 novembre 2011 13.00
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  • Ho sempre trovato esagerato definire "lune" quei due grossi macigni che orbitano intorno a Marte.
    Sono evidenti frammenti di qualcosa che casualmente sono finiti intrappolati nell'orbita, invece di perdersi nell'unverso.

    Un po' come l'asteroide che poche ore fa e' passato tra Terra e Luna.
    Con un altro angolo di avvicinamento e altra velocita' avrebbe potuto benissimo restare intrappolato nell'orbita terrestre e avremmo avuto un macigno orbitante pure qua.
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ho sempre trovato esagerato definire "lune" quei
    > due grossi macigni che orbitano intorno a Marte.
    > Sono evidenti frammenti di qualcosa che
    > casualmente sono finiti intrappolati nell'orbita,
    > invece di perdersi nell'unverso.

    > Un po' come l'asteroide che poche ore fa e'
    > passato tra Terra e Luna.
    > Con un altro angolo di avvicinamento e altra
    > velocita' avrebbe potuto benissimo restare
    > intrappolato nell'orbita terrestre e avremmo
    > avuto un macigno orbitante pure qua.

    La definizione di pianeta, luna, asteroide e' assolutamente arbitraria e non condivisa tra gli astronomi stessi. In realta' ci si dovrebbe limitare a parlare di pezzi di roccia in tutti e tre i casi; ma sappiamo quanto all'uomo piace dividere sperando di imperareSorride
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Ho sempre trovato esagerato definire "lune"
    > quei
    > > due grossi macigni che orbitano intorno a
    > Marte.
    > > Sono evidenti frammenti di qualcosa che
    > > casualmente sono finiti intrappolati
    > nell'orbita,
    > > invece di perdersi nell'unverso.
    >
    > > Un po' come l'asteroide che poche ore fa e'
    > > passato tra Terra e Luna.
    > > Con un altro angolo di avvicinamento e altra
    > > velocita' avrebbe potuto benissimo restare
    > > intrappolato nell'orbita terrestre e avremmo
    > > avuto un macigno orbitante pure qua.
    >
    > La definizione di pianeta, luna, asteroide e'
    > assolutamente arbitraria e non condivisa tra gli
    > astronomi stessi. In realta' ci si dovrebbe
    > limitare a parlare di pezzi di roccia in tutti e
    > tre i casi; ma sappiamo quanto all'uomo piace
    > dividere sperando di imperare
    >Sorride

    Mah... sicuramente ci sara' un limite nei pressi del quale sara' difficile dare la giusta definizione.

    Ma la luna e' sferica, e' grossa, e ci si puo' perfino costruire una base lunare, come abbiamo visto in tanti film.

    Quei due sassi di marte sono evidentemente irregolari, e non credo che sia neanche possibile pensare di atterrarci sopra in sicurezza, figuriamoci costruirci qualunque cosa.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > Ho sempre trovato esagerato definire
    > "lune" quei due grossi macigni che orbitano
    > intorno a Marte.
    > > > Sono evidenti frammenti di qualcosa
    > > > che casualmente sono finiti intrappolati
    > > > nell'orbita, invece di perdersi
    > > > nell'unverso.
    > > > Un po' come l'asteroide che poche
    > > > ore fa e' passato tra Terra e Luna.
    > > > Con un altro angolo di avvicinamento
    > > > e altra velocita' avrebbe potuto benissimo
    > > > restare intrappolato nell'orbita terrestre
    > > > e avremmo avuto un macigno orbitante pure
    > > > qua.

    > > La definizione di pianeta, luna, asteroide
    > > e' assolutamente arbitraria e non condivisa
    > > tra gli astronomi stessi. In realta' ci si
    > > dovrebbe limitare a parlare di pezzi di roccia
    > > in tutti e tre i casi; ma sappiamo quanto
    > > all'uomo piace dividere sperando di imperare
    > >Sorride

    > Mah... sicuramente ci sara' un limite nei
    > ressi del quale sara' difficile dare la
    > giusta definizione.

    Nei pressi si, ma resta comunque un'area sfocata a cavallo, poiche' alla fine e' solo una questione di nome e di massa per far diventare un asteroide un pianeta e poi un sole.

    > Ma la luna e' sferica, e' grossa, e ci si puo'
    > perfino costruire una base lunare, come abbiamo
    > visto in tanti film.

    Alcuni ritengono che in effetti sia la sfericita' quello che distingue un pianeta da un asteroide, ovvero quando la sua gravita' e' tale da dargli forma sferica. Ma puoi capire quanto sia aleatoria come definizione.

    > Quei due sassi di marte sono evidentemente
    > irregolari, e non credo che sia neanche possibile
    > pensare di atterrarci sopra in sicurezza,
    > figuriamoci costruirci qualunque cosa.

    In confronto alla mancanza di gravita' di un viaggio da qui a Marte una base su phobos sarebbe gia' un vantaggio; una stazione scentifica non si nega a nessuna palla di roccia daiSorride
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    >
    > Nei pressi si, ma resta comunque un'area sfocata
    > a cavallo, poiche' alla fine e' solo una
    > questione di nome e di massa per far diventare un
    > asteroide un pianeta e poi un
    > sole.

    Effettivamente plutone ricade proprio in quest'area sfocata a cavallo.

    Per quanto riguarda il sole invece non c'e' dubbio: una stella e' tale se si accende ed innesca il processo di emissione di energia.

    Se non si accende non e' stella, ma solo un pianeta gigante.

    > > Ma la luna e' sferica, e' grossa, e ci si
    > puo'
    > > perfino costruire una base lunare, come
    > abbiamo
    > > visto in tanti film.
    >
    > Alcuni ritengono che in effetti sia la sfericita'
    > quello che distingue un pianeta da un asteroide,
    > ovvero quando la sua gravita' e' tale da dargli
    > forma sferica. Ma puoi capire quanto sia
    > aleatoria come
    > definizione.

    E poi ci sono anche troppo pochi esempi per fornire una catalogazione precisa.
    I pianeti si contano con due mani.
    Le lune grosse sono tutte sferiche.
    Gli altri oggetti orbitanti piccoli sono tutti estremamente irregolari.

    Altrimenti saturno invece degli anelli avrebbe milioni di lune.

    > > Quei due sassi di marte sono evidentemente
    > > irregolari, e non credo che sia neanche
    > possibile
    > > pensare di atterrarci sopra in sicurezza,
    > > figuriamoci costruirci qualunque cosa.
    >
    > In confronto alla mancanza di gravita' di un
    > viaggio da qui a Marte una base su phobos sarebbe
    > gia' un vantaggio; una stazione scentifica non si
    > nega a nessuna palla di roccia dai
    >Sorride

    Una stazione su phobos me sposterebbe il baricentro!!!
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: krane

    > > Nei pressi si, ma resta comunque un'area
    > > sfocata a cavallo, poiche' alla fine e' solo
    > > una questione di nome e di massa per far
    > > diventare un asteroide un pianeta e poi un
    > > sole.

    > Effettivamente plutone ricade proprio in
    > quest'area sfocata a cavallo.

    Anche Giove.

    > Per quanto riguarda il sole invece non c'e'
    > dubbio: una stella e' tale se si accende ed
    > innesca il processo di emissione di energia.

    E qua ti volevo, Giove secondo te e' un pianeta o un sole ? Emette radiazioni a causa della sua massa sai ?

    > Se non si accende non e' stella, ma solo un
    > pianeta gigante.

    Acceso a livello visibile nel limitato spettro dei nostri occhi intendi ?

    > > > Ma la luna e' sferica, e' grossa, e ci
    > > > si puo' perfino costruire una base
    > > lunare, come abbiamo visto in tanti film.

    > > Alcuni ritengono che in effetti sia la
    > > sfericita' quello che distingue un pianeta
    > > da un asteroide, ovvero quando la sua
    > > gravita' e' tale da dargli forma sferica. Ma
    > >puoi capire quanto sia aleatoria come
    > > definizione.

    > E poi ci sono anche troppo pochi esempi per
    > fornire una catalogazione precisa.
    > I pianeti si contano con due mani.

    Gia, e anche se ora sappiamo che ci sono quelli extrasolari non abbiamo idea se sono simili a quelli presenti qua, solo tante ipotesi.

    > Le lune grosse sono tutte sferiche.
    > Gli altri oggetti orbitanti piccoli sono
    > tutti estremamente irregolari.

    > Altrimenti saturno invece degli anelli avrebbe
    > milioni di lune.

    Emmmm... Gli anelli sono formate da pietrisco, a tutti gli effetti e' una fascia di piccole lune.

    > > > Quei due sassi di marte sono
    > > > evidentemente irregolari, e non credo
    > > > che sia neanche possibile pensare di
    > > > atterrarci sopra in sicurezza,
    > > > figuriamoci costruirci qualunque
    > > > cosa.

    > > In confronto alla mancanza di gravita' di un
    > > viaggio da qui a Marte una base su phobos
    > > sarebbe gia' un vantaggio; una stazione
    > > scentifica non si nega a nessuna palla di
    > > roccia daiSorride

    > Una stazione su phobos me sposterebbe il
    > baricentro!!!

    Non esageriamo, certo non ci parcheggi la morte nera.
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    Modificato dall' autore il 09 novembre 2011 13.02
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    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    > E qua ti volevo, Giove secondo te e' un pianeta o
    > un sole ? Emette radiazioni a causa della sua
    > massa sai ?

    Che tipo di radiazioni?
    Stai dicendo qualcosa di cui non sono a conoscenza.

    > > Se non si accende non e' stella, ma solo un
    > > pianeta gigante.
    >
    > Acceso a livello visibile nel limitato spettro
    > dei nostri occhi intendi ?

    Reazione di fusione nucleare, che come conseguenza ha delle emissioni su tutto lo spettro, compreso quello del visibile.

    Ma se mi dici che giove emette gia' radiazioni devo approfondire perche' mi sa che sono rimasto indietro.

    > > Altrimenti saturno invece degli anelli
    > avrebbe
    > > milioni di lune.
    >
    > Emmmm... Gli anelli sono formate da pietrisco, a
    > tutti gli effetti e' una fascia di piccole
    > lune.

    E alcune di queste molto piu' grosse dei due sassi orbitanti intorno a marte.
    E quindi?
    O marte ha due frammenti di anello, o saturno ha milioni di lune.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: krane

    > > E qua ti volevo, Giove secondo te e'
    > > un pianeta o un sole ? Emette radiazioni
    > > a causa della sua massa sai ?

    > Che tipo di radiazioni?

    Radiazioni infrarosse.

    > Stai dicendo qualcosa di cui non sono a
    > conoscenza.

    Si trova cercando articoli come "Giove sole mancato", ho trovato questi a caso:

    http://www.pd.astro.it/MOSTRA/G2160JPT.HTM
    http://utenti.multimania.it/oraiello/astrofisicaaz...

    Come puoi notare e' la massa la differenza tra una asteroide di 1 cm e una stella accesa.

    > > > Se non si accende non e' stella, ma
    > > > solo un pianeta gigante.
    > > Acceso a livello visibile nel limitato
    > > spettro dei nostri occhi intendi ?

    > Reazione di fusione nucleare, che come
    > conseguenza ha delle emissioni su tutto lo
    > spettro, compreso quello del visibile.

    E' tutta una questione di massa, prendi tanti pianeti (migliaia) come la terra, li schiacci insieme ed ottieni un sole.

    > Ma se mi dici che giove emette gia' radiazioni
    > devo approfondire perche' mi sa che sono rimasto
    > indietro.

    > > > Altrimenti saturno invece degli anelli
    > > avrebbe > milioni di lune.

    > > Emmmm... Gli anelli sono formate da
    > pietrisco, a tutti gli effetti e' una fascia
    > di piccole lune.

    > E alcune di queste molto piu' grosse dei due
    > sassi orbitanti intorno a marte.
    > E quindi?
    > O marte ha due frammenti di anello, o saturno ha
    > milioni di lune.

    Entrambi hanno diversi oggetti rocciosi che orbitano loro intorno, i tanti che da qua vedevano come un "anello" l'abbiamo chiamato anello in tempi in cui neanche si immaginava cos'era. I cosi grossi che vedevamo come puntini le abbiamo chiamate lune. Ma non credo ci sia tanta differenza a livello chimico. C'e' differenza di dimensioni, certamente, ma se guardi gli altri oggetti spaziali si parla di ordini di grandezza tali per cui e' cosi' tanta la differenza tra un asteroide ed un sassolino ?

    Poi io sono solo un modesto astrofilo che si e' fatto la propria idea eh.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: krane
    >
    > > > E qua ti volevo, Giove secondo te e'
    > > > un pianeta o un sole ? Emette radiazioni
    > > > a causa della sua massa sai ?
    >
    > > Che tipo di radiazioni?
    >
    > Radiazioni infrarosse.

    Mah... anche la terra, in prossimita' di vulcani attivi, ha emissioni nell'infrarosso.

    Secondo me, se non c'e' un processo di fusione nucleare che coinvolge l'astro nella sua totalita', non si puo' parlare di stella.

    > > Stai dicendo qualcosa di cui non sono a
    > > conoscenza.
    >
    > Si trova cercando articoli come "Giove sole
    > mancato", ho trovato questi a caso:
    >
    >
    > http://www.pd.astro.it/MOSTRA/G2160JPT.HTM
    > http://utenti.multimania.it/oraiello/astrofisicaaz

    Approfondisco la cosa.

    > Come puoi notare e' la massa la differenza tra
    > una asteroide di 1 cm e una stella
    > accesa.

    Si, quando la massa raggiunge una soglia critica, l'astro si accende.

    > > > > Se non si accende non e' stella, ma
    > > > > solo un pianeta gigante.
    > > > Acceso a livello visibile nel limitato
    > > > spettro dei nostri occhi intendi ?
    >
    > > Reazione di fusione nucleare, che come
    > > conseguenza ha delle emissioni su tutto lo
    > > spettro, compreso quello del visibile.
    >
    > E' tutta una questione di massa, prendi tanti
    > pianeti (migliaia) come la terra, li schiacci
    > insieme ed ottieni un
    > sole.

    Si, e se prendi tante stelle come il sole e le schiacci insieme ottieni un buco nero.
    E' tutta questione di massa critica.
    Ma per i pianeti e gli asteroidi non c'e' un fenomeno fisico ben preciso che possa essere usato per dire "questo e' un pianeta" "questo e' un asteroide"

    > > Ma se mi dici che giove emette gia'
    > radiazioni
    > > devo approfondire perche' mi sa che sono
    > rimasto
    > > indietro.
    >
    > > > > Altrimenti saturno invece degli
    > anelli
    > > > avrebbe > milioni di lune.
    >
    > > > Emmmm... Gli anelli sono formate da
    > > pietrisco, a tutti gli effetti e' una fascia
    > > di piccole lune.
    >
    > > E alcune di queste molto piu' grosse dei due
    > > sassi orbitanti intorno a marte.
    > > E quindi?
    > > O marte ha due frammenti di anello, o
    > saturno
    > ha
    > > milioni di lune.
    >
    > Entrambi hanno diversi oggetti rocciosi che
    > orbitano loro intorno, i tanti che da qua
    > vedevano come un "anello" l'abbiamo chiamato
    > anello in tempi in cui neanche si immaginava
    > cos'era. I cosi grossi che vedevamo come puntini
    > le abbiamo chiamate lune. Ma non credo ci sia
    > tanta differenza a livello chimico. C'e'
    > differenza di dimensioni, certamente, ma se
    > guardi gli altri oggetti spaziali si parla di
    > ordini di grandezza tali per cui e' cosi' tanta
    > la differenza tra un asteroide ed un sassolino ?
    >
    >
    > Poi io sono solo un modesto astrofilo che si e'
    > fatto la propria idea
    > eh.

    Chiediamo a ruppolo!
    E poi assumiamo come definizione il contrario di quello che dice! A bocca aperta
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: panda rossa
    > > > - Scritto da: krane

    > > > > E qua ti volevo, Giove secondo
    > te e' un pianeta o un sole ? Emette radiazioni
    > > > > a causa della sua massa sai ?

    > > > Che tipo di radiazioni?
    > > Radiazioni infrarosse.

    > Mah... anche la terra, in prossimita' di vulcani
    > attivi, ha emissioni nell'infrarosso.

    Infatti anche la terra e' geologicamente attiva, la pressione della crosta tiene acceso un fuoco nucleare interno.

    > Secondo me, se non c'e' un processo di fusione
    > nucleare che coinvolge l'astro nella sua
    > totalita', non si puo' parlare di stella.

    Ad un certo punto, semplicemente, i processi nucleari del nucleo sono talmente forti che non possono essere piu' contenuti dalla crosta e la stella si accente. Non sono un fisico ma e' l'idea che mi sono fatto.

    > > > Stai dicendo qualcosa di cui non sono a
    > > > conoscenza.
    > > Si trova cercando articoli come "Giove sole
    > > mancato", ho trovato questi a caso:

    > > http://www.pd.astro.it/MOSTRA/G2160JPT.HTM

    > http://utenti.multimania.it/oraiello/astrofisicaaz

    > Approfondisco la cosa.

    Volentieri, se ritieni io abbia interpretato male fammelo notare.

    > > Come puoi notare e' la massa la differenza
    > tra
    > > una asteroide di 1 cm e una stella
    > > accesa.
    >
    > Si, quando la massa raggiunge una soglia critica,
    > l'astro si
    > accende.
    >
    > > > > > Se non si accende non e'
    > stella,
    > ma
    > > > > > solo un pianeta gigante.
    > > > > Acceso a livello visibile nel
    > limitato
    > > > > spettro dei nostri occhi intendi ?
    > >
    > > > Reazione di fusione nucleare, che come
    > > > conseguenza ha delle emissioni su tutto
    > lo
    > > > spettro, compreso quello del visibile.
    > >
    > > E' tutta una questione di massa, prendi tanti
    > > pianeti (migliaia) come la terra, li schiacci
    > > insieme ed ottieni un
    > > sole.
    >
    > Si, e se prendi tante stelle come il sole e le
    > schiacci insieme ottieni un buco nero.
    > E' tutta questione di massa critica.
    > Ma per i pianeti e gli asteroidi non c'e' un
    > fenomeno fisico ben preciso che possa essere
    > usato per dire "questo e' un pianeta" "questo e'
    > un asteroide"

    Ad un certo livello di massa un asteroide non puo' piu' avere forma di strana patata, ma la gravita' tende ad omogenizzarlo e renderlo piu' o meno una sfera schiacciata ai poli. Potremmo utilizzare quello come parametro.
    In quel caso la nostra luna sarebbe un pianeta non una luna, quindi la terra sarebbe l'unico pianeta doppio del sistema solare.

    > > > Ma se mi dici che giove emette gia'
    > > > radiazioni devo approfondire perche'
    > > mi sa che sono rimasto indietro.

    > > > > > Altrimenti saturno invece
    > degli
    > > anelli
    > > > > avrebbe > milioni di lune.
    > >
    > > > > Emmmm... Gli anelli sono formate da
    > > > pietrisco, a tutti gli effetti e' una
    > fascia
    >
    > > > di piccole lune.
    > >
    > > > E alcune di queste molto piu' grosse
    > dei
    > due
    > > > sassi orbitanti intorno a marte.
    > > > E quindi?
    > > > O marte ha due frammenti di anello, o
    > > saturno
    > > ha
    > > > milioni di lune.
    > >
    > > Entrambi hanno diversi oggetti rocciosi che
    > > orbitano loro intorno, i tanti che da qua
    > > vedevano come un "anello" l'abbiamo chiamato
    > > anello in tempi in cui neanche si immaginava
    > > cos'era. I cosi grossi che vedevamo come
    > puntini
    > > le abbiamo chiamate lune. Ma non credo ci sia
    > > tanta differenza a livello chimico. C'e'
    > > differenza di dimensioni, certamente, ma se
    > > guardi gli altri oggetti spaziali si parla di
    > > ordini di grandezza tali per cui e' cosi'
    > tanta
    > > la differenza tra un asteroide ed un
    > sassolino
    > ?
    > >
    > >
    > > Poi io sono solo un modesto astrofilo che si
    > e'
    > > fatto la propria idea
    > > eh.

    > Chiediamo a ruppolo!
    > E poi assumiamo come definizione il contrario di
    > quello che dice!
    >A bocca aperta


    Sei un genio Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane

    > Infatti anche la terra e' geologicamente attiva,
    > la pressione della crosta tiene acceso un fuoco
    > nucleare
    > interno.
    >
    > Ad un certo punto, semplicemente, i processi
    > nucleari del nucleo sono talmente forti che non
    > possono essere piu' contenuti dalla crosta e la
    > stella si accente. Non sono un fisico ma e'
    > l'idea che mi sono
    > fatto.
    >

    Attenzione: c'è una differenza fondamentale: i processi nucleari che si suppone avvengano nel nucleo della Terra sono di fissione (l'uranio è più pesante del resto della media del resto Terra, quindi va "giù" ed è tutto lì (quasi)
    In una stella invece le reazioni nucleari sono di fusione e in base al tipo di fusione si possono anche classificare le stelle: se H -> He è una stella 'normale', altrimenti se è He, Li, ... -> altro è una stella vecchia che si sta per spegnere (espandendosi, contraendosi e/o scoppiando in base alla massa e altre cose) per diventare nana bianca -> bruna / quasar / supernova -> buco nero / ...
    La differenza tra un pianeta e una stella mi sembra qundi evidente.
    Per quanto riguarda Giove: non ho ancora guardato i link che hai postato, ma ritengo che l'infrarosso di Giove sia analogo a quello di Saturno, che decisamente non è una stella, cioè sia il calore che ogni corpo emette in base alla sua temperatura, ma non mi risulta ci siano reazioni nucleari consistenti all'interno di Giove