Roberto Pulito

L'ora di Fedora 16

Nuova release per la distribuzione Linux "sponsorizzata" da Red Hat. Si punta maggiormente su virtualizzazione e cloud computing

Roma - Red Hat rilascia Fedora 16, nuova versione del sistema operativo conosciuta con il nome in codice "Verne" e dedicata al Dennis Ritchie, creatore del linguaggio C che contribuì anche alla nascita di Unix e scomparso da poco.

Fedora 16 utilizza il nuovo Kernel Linux 3.1 per migliorare ulteriormente le performance e allargare la compatibilità hardware, tra processori ARM e supporto al file system BTRSF. GRUB 2, boot loader più malleabile e maggiormente compatibile con architetture non x86, viene ora adottato come boot loader di default anche qui, in alternativa a GRUB Legacy.

Il sistema include l'update dell'interfaccia grafica KDE 4.7.2 e degli ambienti desktop più leggeri come LXDE e Xfce, ma quello utilizzato in maniera predefinita è comunque GNOME 3.2.1. La nuova GNOME Shell punta a migliorare l'accessibilità e strizza l'occhio ai tablet introducendo la possibilità di ampliare i metodi di input tramite una tastiera virtuale (eekboard) completamente personalizzabile.
Tra le altre caratteristiche della distribuzione Red Hat si segnala il supporto ai linguaggi Ada e D2, l'aggiornamento a Perl 5.14, oltre all'arrivo di ulteriori strumenti per cloud computing (OpenStack, Pacemaker-cloud, Aeolus Conductor ecc) e virtualizzazione (Virt-manage). Il numero di account utente possibili in un solo sistema operativo ora parte direttamente da 1000, mentre nelle precedenti versioni questo valore si fermava a 500.

Roberto Pulito
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7 Commenti alla Notizia L'ora di Fedora 16
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  • Gli utenti "supportati" non sono mai stati 500, né 1000.
    Sono altri sistemi operativi ad imporre artificiosamente simili limitazioni...

    Quello che è cambiato è lo UID iniziale di default (il numerino che identifica ciascun utente); "numerino" che, tra l'altro, è a 32 bit.

    Volendo, con risorse adeguate, su Fedora si potrebbe "accountare" più della metà dell'attuale popolazione mondiale!!!
    non+autenticato
  • Vedo che almeno di tanto in tanto PI cerca di uscire dallo schema Apple/Microsoft.
    Fedora non é famosa come Ubuntu peró é una buona distro.
    Ha avuto parecchi bug con l'ultima versione, peró per chi vuole sperimentare le ultime versioni dei vari softwares é sempre stata la distro piú aggiornata.
    La 16 ha avuto molte piú release intermedie e dovrebbe essere stata collaudata meglio della 15. Peró non é una distro che consiglierei ai classici utenti di Ubuntu. Questa é piú adatta a chi vuole fare lo sviluppatore e magari rilascerá del software per Red Hat Server.

    Unico neo pensavo che Eclipse sarebbe stato configurato con i tools di Jboss. Invece la versione di Eclipse inclusa ha di default i plugins per sviluppatori c++ e PHP.
    non+autenticato
  • l'ho appena provata su macchina virtuale, con kde, mi sembra una versione pulita. Rispetto al kde classico prova a variare un po' le applicazioni, confermando la sua natura più sperimentale (ma stabile questa volta). Trovo koffice veramente bello, peccato la sua natura strettamente legata a kde e, soprattutto alla versione installata; riuscissero a renderlo un po' più indipendente sarebbe una bella alternativa ad altre suite da ufficio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dexter
    > l'ho appena provata su macchina virtuale, con
    > kde, mi sembra una versione pulita. Rispetto al
    > kde classico prova a variare un po' le
    > applicazioni, confermando la sua natura più
    > sperimentale (ma stabile questa volta).
    Veramente Fedora usa KDE stabile e principalmente applicazioni che appartengono al suo ambiente, QT.

    > Trovo koffice veramente bello, peccato la sua natura
    > strettamente legata a kde e, soprattutto alla
    > versione installata; riuscissero a renderlo un
    > po' più indipendente sarebbe una bella
    > alternativa ad altre suite da
    > ufficio.
    Non è così comunque. Il numero di versione di Koffice (ora Calligra Suite) è sempre stato diverso da quello di KDE ed è stato rilasciato in tempi diversi. È già oggi una buona scelta (disponibile per diverse piattaforme, tra l'altro), ancora di più quando si usa KDE come ambiente grafico.
  • ad esempio su opensuse, se vai a prendere koffice nei repository è strattamente legato ad una versione di kde. E l'utente medio non trova semplice andare a prendere la versione direttamente dal sito, così almeno è come la vedo io
    non+autenticato
  • Dipende da cosa intendi per utente medio; né Fedora né openSUSE si pubblicizzano come semplici, inoltre molti usano, almeno per cominciare, semplicemente ciò che è preinstallato. Credo che Calligra Suite sia sottovalutato e ignorato sia su distribuzioni con GNOME che KDE, anche se usabile senza quest'ultimo.
    Nelle ultime versioni openSUSE è cambiata molto, dovresti provare ad usarla ora Occhiolino
  • - Scritto da: yup
    > Vedo che almeno di tanto in tanto PI cerca di
    > uscire dallo schema
    > Apple/Microsoft.
    > Fedora non é famosa come Ubuntu peró é una
    > buona
    > distro.
    > Ha avuto parecchi bug con l'ultima versione,
    > peró per chi vuole sperimentare le ultime
    > versioni dei vari softwares é sempre stata la
    > distro piú
    > aggiornata.
    > La 16 ha avuto molte piú release intermedie
    > e dovrebbe essere stata collaudata meglio della
    > 15. Peró non é una distro che consiglierei
    > ai classici utenti di Ubuntu. Questa é piú
    > adatta a chi vuole fare lo sviluppatore e magari
    > rilascerá del software per Red Hat
    > Server.
    >
    > Unico neo pensavo che Eclipse sarebbe stato
    > configurato con i tools di Jboss. Invece la
    > versione di Eclipse inclusa ha di default i
    > plugins per sviluppatori c++ e
    > PHP.

    eh, ma mi sa che non è tanto una cattiva scelta.
    non+autenticato