Alfonso Maruccia
venerdì 11 novembre 2011

Valve: Steam attaccato e compromesso

Il popolare servizio di digital delivery videoludico per PC cade vittima di una compromissione dai contorni ancora tutti da chiarire: a rischio password e carte di credito, dice Valve

Roma - Steam, il popolare servizio di digital delivery videoludico (prevalentemente) per PC che vanta numerosi tentativi di imitazione, è caduto vittima di un attacco condotto da ignoti. I cyber-criminali hanno fatto centro, compromettendo sia il database dei forum che un altro database contenente informazioni particolarmente sensibili sugli utenti, i loro acquisti sullo store e quant'altro.

Inizialmente Valve Corporation aveva parlato di un tentativo di defacing del solo forum, ma ulteriori indagini hanno evidenziato che la breccia era andata molto oltre: in una email inviata agli utenti, il boss della software house Gabe Newell ha riferito che il secondo database compromesso conteneva dati importanti come i nomi utente, le password cifrate, gli acquisti di videogame, gli indirizzi email, gli indirizzi di fatturazione e i numeri di carte di credito cifrati.

Non abbiamo prove che gli attaccanti abbiamo superato la cifratura che protegge i numeri delle carte di credito, dice Newell, nondimeno è consigliabile che gli utenti tengano sotto stretto controllo i rendiconti delle proprie carte per evitare di cadere vittima di truffe o furti.Le password di accesso al forum verranno forzatamente modificate al primo accesso, dice il boss di Valve, mentre non sono noti casi di account Steam compromessi e quindi i dati di accesso dello store virtuale non saranno forzatamente azzerati, almeno per il momento.

Newell chiede scusa per l'accaduto e dice di essere "molto dispiaciuto", ma la breccia che ha colpito Steam è di quelle destinate a fare parecchio rumore: la notizia dell'attacco arriva a brevissima distanza dalla distribuzione di una delle release videoludiche più attese dell'anno, e colpisce la testa di ponte del digital delivery a tema videoludico, un colosso da 35 milioni di account che macina denaro e download a ritmi sempre più sostenuti.

Alfonso Maruccia
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20 Commenti alla Notizia Valve: Steam attaccato e compromesso
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  • Sono dei lamer del piffero, gli hacker vogliono solo la sfida asd
    non+autenticato
  • Sinceramente non capisco questi hacker/ criminali di basso rango che sia.

    Perchè attaccare i videogiocatori così? Ma che vadano ad attaccare le banche porca vacca... Anche a me comunque è arrivata la fatidica mail "ti è arrivata la richiesta di cambiare la password, ignora la mail se non sei stato tu", infatti ho ignorato il tutto.... e per fortuna che esiste postepay e paypal che alla peggio perdo i 15 euro che ci tengo perennemente sopra... veramente se trovo quegli occhialuti sfigati che alla notte invece di andare a donne decriptano password non scrivo cosa farei...
    non+autenticato
  • > Perchè attaccare i videogiocatori così?
    > veramente se trovo quegli occhialuti
    > sfigati che alla notte invece di andare a donne
    > decriptano password non scrivo cosa
    > farei...

    non penso siano occhialuti sfigati, penso siano veri e propri criminali che da quei dati ci ricavano soldi
    non+autenticato
  • Bah per me han proprio sbagliato target... cioè i videogiocatori di pc non sono stupidi, cioè i soliti utonti normali che si registrano alle poste senza guardare che il link è moldavo...
    non+autenticato
  • Io per gli acquisti in internet uso soltanto una carta di credito ricaricabile. La ricarico gratis da casa di quel tanto che mi serve per l'acquisto, altrimenti la tengo vuota...se vogliono provare a rubarmi il codice facciano pure, non rubano nienteA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Deus Ex
    > Io per gli acquisti in internet uso soltanto una
    > carta di credito ricaricabile. La ricarico gratis
    > da casa di quel tanto che mi serve per
    > l'acquisto, altrimenti la tengo vuota...se
    > vogliono provare a rubarmi il codice facciano
    > pure, non rubano niente
    >A bocca aperta

    che carta hai per ricaricarla gratis?
  • Anche se alla fine (forse) nessun cliente sarà danneggiato, la fiducia è compromessa e ci vorrà un sacco di tempo e sforzi per ripristinarla. Questo è il vero danno per Sony, Valve e tutti quelli che hanno pensato bene di risparmiare sulla sicurezza dei loro sistemiTriste
    Funz
    9150
  • No, sbagli: più frequentemente accade, più le gente si abitua.
    Valve tra l'altro è quella a cui anni fa hanno 'rubato' il codice sorgente di Half Life II entrando in un client di un dipendente attraverso l'exploit di un programma di posta (outlook, mi pare).
    Alcuni sostengono che fosse una scusa per ritardare il gioco che non era pronto, ma il poi i sorgenti furono effettivamente disponibili su emule e company e contenevano tra l'altro codice di terze parti affittato (il motore fisico).
    Difficilmente una software house 'libera' il codice sorgente con l'aggravante che non è completamente suo per guadagnare qualche mese di sviluppo.
  • Ok, come tutti, hanno usano la crittografia, ma bisogna vedere quanto è sicura, senza contare che una ca**o di store procedure o comunque codice lato server che decodifica ci deve essere altrimenti non servirebbe a nulla nemmeno a Valve avere la CC. E se c'è è potenzialmente accessibile dall'intruso.
    I dati delle CC devono stare su un server separato a cui non si ha accesso con query, ma tramite richiesta *singola*.
    Es: "dammi la CC di X, ecco le mie credenziali di accesso, ecco il mio contesto, ecc..."
    In questo modo:
    1) non sarebbe possibile fare select * from cartedicredito, ma solo su un numero limitato di dati.
    2) ogni richiesta verrebbe loggata, attività anomale sarebbero individuate anche da algoritmi automatici, in base a frequenza, credenziali di accesso e contesto...

    BAH...
  • Gli algoritmi di steam sono high-level,decodificarli non è roba proprio facile,anche perchè,le key non sono scritte in chiaro su una pagina php come funziona per la maggiorparte di servizi web, ma gli algoritmi di decodifica girano sotto delle web apps che interagiscono con dei form locali (in poche parole,il codice per decriptare è sulla pagina web, ma quando arriva a leggere la stringa contenente la reverse key, viene richiamato un "client", nonchè una serie di sviariate dll, che restituiscono il valore dopo l' operazione),per la struttura dei database,non ho idea di come siano strutturati, ma posso dirti che non li han dumpati a suon di query,ma han scaricato direttamente gli archivi,a suon di query ci sarebbe voluto troppo tempo.
    non+autenticato
  • beh se Valve han tenuto il dump dei DB nell home di guest, magari già tarrato è possibile che qualcuno abbia avuto un pensiero al riguardo.

    Diversamente, se avevano accesso diretto alla console del db potevano fare delle query limitate quanto a risultati (es: 100.000) ordinate per data ultimo acquisto (per avere carte fresche), dumpare tutto e scaricare senza problemi di banda.

    Il problema è capire appunto quanto robusto sia il metodo di cifratura...
    fatto sta che col mio metodo, usando macchine monitorate in stile black box che forniscono unicamente il servizio di consegna delle chiavi per decifrare ogni singola CC, ti accorgi subito che il numero di chiavi richieste passa da 10 al secondo (numero inventato, non so quante vendite al secondo faccia Valve nel suo complesso) a 1000 al secondo.

    E, soprattuto loggando le attività dei 'keys servers', puoi dire con certezza quante e quali CC ( e di chi) sono state richieste nel periodo dell'intrusione.. mica come Valve che ora dice 'boh, non so, forse, chissà, speriamo'.
    Ovviamente i 'keys servers' non devono esporre altro servizio (no console o simili).. solo il servizio TCP/IP di cui sopra.

    edit:
    Ah... ultima cosa... si potrebbe anche legiferare affinché sia vietato registrare le tre cifre di controllo delle CC in modo che vengano sempre e comunque chieste all'intestatario (ovviamente vanno obbligati tutti gli intermediari a renderle obbligatorie).
    Scirevere un numero di tre cifre non è un problema per nessuno ed aumenterebbe di molto la sicurezza.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 11 novembre 2011 22.38
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    (...)

    > edit:
    > Ah... ultima cosa... si potrebbe anche legiferare
    > affinché sia vietato registrare le tre cifre di
    > controllo delle CC in modo che vengano sempre e
    > comunque chieste all'intestatario (ovviamente
    > vanno obbligati tutti gli intermediari a renderle
    > obbligatorie).
    > Scirevere un numero di tre cifre non è un
    > problema per nessuno ed aumenterebbe di molto la
    > sicurezza.

    Sì, hai perfettamente ragione!
    Sarebbe una di quelle regole semplici eppure più efficaci di interi tomi normativi. Chissà se dopo i casi eclatanti di Steam e Playstation Network, qualche autorità inizierà a pensarci.
    Personalmente, sono pessimista. Mi sembra che non freghi niente a nessuno di tutelare gli utenti, i quali non possono certo pagare gli "incentivi" delle major per fare lobbying.
  • Cmq le 3 cifre di sicurezza mi pare le chieda a ogni acquisto(ci ho comprato un po di roba su steam....) per cui non credo che le memorizzino, poi in genere sti applicativi girano l'info al canale bancario e non la storano su i loro sistemi(per gli applicativi retail è così).
    Senza codice di sicurezza quei dati servono veramente a poco, certo se poi si scopre che steam memorizza pure quello...son dei pistola!
    non+autenticato
  • No, ho comprato Skyrim pochi giorni fa e non mi ha chiesto nulla.
    Puoi però scegliere di non memorizzare nulla e allora ti chiede ogni volta il numero di CC.
    Avevo questa opzione fino ad un anno fa, ma visto che ho fatto oltre 100 acquisti (alla faccia dei perdenti che mi danno del ladro/pirata), l'ho tolta... errore mio ovviamente.
  • > comunque codice lato server che decodifica ci deve essere
    > altrimenti non servirebbe a nulla nemmeno a
    > Valve avere la CC.

    non è detto nulla vieta salvare una hash non inveritibile e scambiare quella con il gestore della carta il quale accetta quella versione cifrata in quel modo solo da te perché ha un accordo con te su questo.
    Poi il numero vero lo tiene sono il gestore della carta.
    non+autenticato
  • Sono su un'altro computer, ma non posso modificare la pass direttamente dal sito, ma devo perforza installarmi steam.... una mossa non poco intelligente, sopratutto se sei sotto linux....
    Sgabbio
    22616
  • Comunque Steam su Wine va da dio.
    Shiba
    2626
  • - Scritto da: Shiba
    > Comunque Steam su Wine va da dio.

    comodo usare wine con quel mattore di Steam su un netbook..A bocca aperta
    Sgabbio
    22616
  • già… ero al lavoro e la password la posso resettare solo ora… stupido...
    MeX
    16229
  • - Scritto da: MeX
    > già… ero al lavoro e la password la posso
    > resettare solo ora…
    > stupido...

    In effetti come sicurezza da più fastidio che efficacia, non vedo il motivo tecnico per obbligarti a scaricare un software per cambiare la tua password.
    Ma non è l'unica idiozia su steam che ho notato.
    Nemmeno Microsoft arriva a tanto con il suo live.
    Sgabbio
    22616
 

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