Italianshare.net, parola a Tex Willer

La versione dell'admin del network sequestrato. La visita delle Fiamme Gialle, la consegna delle password di accesso al server, la collaborazione con le autorità. Pensieri sparsi su indicizzazione, condivisione, libertà

Roma - Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Tex Willer di Italianshare, il network che nei giorni scorsi è stato sottoposto a sequestro dalle Fiamme Gialle di Agropoli. Il suo racconto del confronto con le autorità, i suoi pensieri sulla condivisione mediata dalla rete.

Su alcuni siti web dove volevo esporre le mie idee mi hanno negato la libertà di parola invece PUNTO INFORMATICO che è sempre dalla parte della libera espressione si è reso disponibile ed eccomi qui ad esporre la mia versione dei fatti.
Ho letto e visto articoli che descrivevano ITALIANSHARE come il supermarket della pirateria e io come chissà quale lestofante. Ho letto di arresti, di 3 denunciati, cose assolutamente non vere, nessuno è stato arrestato e solo io denunciato. Ho avuto due perquisizioni a distanza di 4 mesi, nemmeno fossi il più affermato degli spacciatori. Nella prima mi sono stati sequestrati 3 pc, uno di mio genero, uno di mia moglie e uno di mio figlio che usavo anche io per navigare. Sui pc non c'era nessuna mole enorme di file in condivisione, ma solo su quello di mio figlio vi erano alcuni cartoni animati e alcuni film panettone proprio per il suo divertimento, sugli altri nemmeno un mp3. Avevo chiesto durante la prima perquisizione, di sequestrare solo gli HD, ma non mi è stato concesso, anzi il tecnico informatico che si occupò dei pc, promise a mio figlio che l'indomani avrebbe fatto una copia degli HD e restituito i pc, sono trascorsi 4 mesi e i pc sono ancora sotto sequestro, fare una promessa ad un bimbo e non mantenerla è come rubare delle caramelle. La seconda volta invece si è presentato proprio il comandante della compagnia di Agropoli con due auto e 8 suoi collaboratori, inizialmente l'aria era molto tesa, mio figlio che prese possesso del suo pc urlando che da casa non si muoveva, mia moglie forte della scottatura passata diceva la stessa cosa, e anche io sinceramente dissi che avrei chiamato l'avvocato e fatto fare l'inventario dei file presenti sui pc, sarebbero trascorse settimane, ma alla fine il capitano compresa la situazione, fece calmare tutti e fece ispezionare dai due tecnici i pc con esito negativo, quindi i pc di mio figlio e mia moglie non sono stati sequestrati, solo dal mio è stato asportato l'HD perché vi erano 10 film e 30 mp3.

Alla richiesta delle password di accesso al server in America ho risposto di non averle pura e sacrosanta verità, la farmserver americana forte dei danni che io avevo provocato tecnicamente, aveva preferito tenerle difatti il server è in affitto non comprato. In ogni caso sia per dimostrare la mia buona volontà, sia per dare una smossa alle leggi italiane e sia per evitare ulteriori disagi alla mia famiglia anche se si era nettamente schierata dalla mia parte, sono riuscito ad ottenerle con un giro di email. Ho prontamente dato le password ai due tecnici e illustrato loro quel poco che conoscevo sull'utilizzo del server logicamente mi hanno ringraziato tantissimo per aver accorciato di molto, ma molto sul serio i tempi del loro lavoro. Così hanno provveduto a fare copia dei link presenti sul server circa 31mila, pensate che in rete ce n'è sono milioni e milioni. Durante questa attività, nell'attesa lunga e faticosa, si chiacchiera insieme, si mangia insieme, si ride e si scherza, due militari giocano a pallone con mio figlio che intanto è ritornato da scuola. Inizio allora a fare delle domande per capire meglio come è questa benedetta legge sul copyright.
Domanda: perché italianshare è considerata illegale?
Risposta: perché indicizza file
Domanda: anche google, yahoo, virgilio e altri motori di ricerca indicizzano file perché loro sono legali?
Risposta: perché loro non indicizzano accuratamente, ma genericamente, italianshare invece fornisce delle informazioni precise
Domanda: quindi google indicizza genericamente, e cioè se tizio fa una ricerca di un file ed2k con google, lo stesso rilascia un link anzi svariati che a loro volta rimandano su un sito dove è presente il file richiesto, ma questo sito a differenza di google dà informazioni più dettagliate sul file cercato, quindi google che ha indirizzato al sito specifico è legale, il sito specifico non lo è (molto strana questa cosa).
Poi c'è la questione dello scopo di lucro, ricavare soldi dai banner non è lecito, ops, ma se non vado errato google e yahoo e tutti gli altri, hanno decine di banner con la differenza che gli utenti sono milioni e non poche centinaia di migliaia, vabbè ma google indicizza genericamente quindi è tutto lecito. Se italianshare incassa 300/400 euro, ma anche 1000 euro al mese dai banner si fanno processi, se google incassa milioni di euro è lecito perché indicizza genericamente. Oh! Che bella la vita!
Domanda: ma allora di legale per i comuni mortali di gente che ha la passione del p2p che cosa c'è?
Risposta: siti come megaupload o come fileserve. I miei occhi vanno fuori dall'orbita: "COME COME COME COME????????" Se io prendo soldi per uploadare un file o per scaricare un file su un sito aperto a tutti di facile accesso a tutti SONO NELLA LEGALITÀ???? E sì purtroppo è vero, basta non avere un motore di ricerca interno e se viene fatta una richiesta di cancellazione di un file da parte della autorità questo deve essere cancellato, ma quel tipo di sito è legale, italianshare e siti simili quindi DDU e tutti gli altri non sono legali, banner o non banner.

Ricapitolando per chiarire le idee:
Siti come google sono legali perché indicizzano genericamente.
Siti come ITALIANSHARE, DDU e tanti altri non sono legali perché danno informazioni dettagliate quindi permettono di non incappare in schifezze presenti in rete (quante volte vi è capitato che vostro figlio scarichi un cartone animato e si è trovato un bel porno?) con i siti come google questo capita spesso, con i siti come ITALIANSHARE MAI! Sì ma i siti come italianshare sono illegali i siti come google sono legali.
Gli euro derivati dai banner (che non ti fanno pagare nemmeno il server) sono LUCRO e quindi c'è scopo di LUCRO, le decine di migliaia di euro dei siti come google non è lucro, ma un guadagno lecito anche se indicizzano file e2k, a si vero scusate dimenticavo, ma quelli indicizzano genericamente.
Se uno apre un sito come megaupload e si fa pagare per caricare un file o si fa pagare per prendere un file è legale basta non avere un motore di ricerca interno e di cancellare il file se richiesto, però si fa pagare e come se si fa pagare, 9 euro per un account di un mese si ma è legale.
Siti come ITALIANSHARE che non si fanno pagare non sono legali, oh che bello, ricordiamoci che i siti come italianshare NON hanno file fisici sul server e sono permessi in America dove le leggi sono molto aspre, perché in Italia non sono permessi? Perché anche in America l'indicizzazione dei link non è reato.

Quindi se io faccio pagare o indicizzo spazzatura sono legale.
Se invece non faccio pagare e indicizzo materiale sicuro non sono legale.

Alla fine penso "Tex, ma ti rendi conto del tempo e dei soldi che hai buttato al vento? Se avessi fatto pagare dall'inizio ora saresti ricchissimo e nella piena legalità e magari essendo legale, ti potevi anche presentare alle elezioni. Invece hai preferito dare tutto gratis ai tuoi utenti, anzi tantissime volte hai levato soldi dal bilancio familiare per pagare il server litigando con la tua famiglia".
Oh! Bella Italia!

Parliamoci chiaro indicizzare genericamente o dettagliatamente è sempre indicizzare, non mi si può venire a dire che siti come google non violano la legge sul copyright, in ogni caso ti permettono di trovare il file che cerchi sia esso ed2k sia esso http, anzi per lo più delle volte vengono usati proprio motori di ricerca come google perché gli utenti non vogliono iscriversi ai siti come Italianshare, quindi spiegatemi bene dove è la differenza tra siti come google e come italianshare, si indicizza sempre con informazioni e o senza, ma si indicizza. Ma forse credo di aver capito la differenza: uno si chiama GOOGLE, l'altro si chiama ITALIANSHARE non c'è nulla da fare i soldi fanno la differenza.

Che ne dite non sarebbe ora di avere una bella legge chiara, ma non fatta dai signori dei piani alti, ma interagendo anche con i giovani e meno giovani che hanno il p2p nel sangue, tanto oramai il p2p è come un fiume in piena, morta Italianshare ne usciranno altre 10 e con accorgimenti di sicurezza sempre più adeguati, insomma noi vogliamo il nostro angolino e non diamo fastidio a nessuno non siamo certi noi che non facciamo guadagnare gli artisti, domandate ad uno di loro come viene suddiviso il suo compenso, ma questo magari è un argomento che tratteremo nei prossimi giorni...

Scusate vorrei dare un'ultima informazione: basta leggere quello che ha fatto la Spagna, quindi come in America anche in Spagna indicizzare non è reato.

Permettetemi di ringraziare tutti i finanzieri con in testa il comandante della compagnia di Agropoli che hanno svolto in maniera eccelsa il loro lavoro, ma soprattutto, resosi conto che non avevano a che fare con un delinquente, si sono comportati veramente come amici.

Poi volevo precisare che siccome il database di italianshare è stato sempre semi pubblico, cioè in possesso di più persone in tutto il mondo, mi è stato reso noto che nei prossimi giorni nascerà una nuova board alla quale io di certo mi iscriverò.
...grazie a tutti per l'attenzione e viva sempre la libertà di espressione.

GP alias TW
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270 Commenti alla Notizia Italianshare.net, parola a Tex Willer
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  • felice di essere con voi
    non+autenticato
  • SCOLTATE GENTEEEEE, per avere una banda larga neanche tanto larga, e pagare 70 euri al bimestre tra canoni e abbonamenti con il nostro monopolista telefonico che è obbligato a farsi concorrenza per salvare la faccia, "rivendendo" immonnezza di banda larga a pseudo altri operatori quando le linee sono praticamente solo sue, gonfiandoci con ore e ore di pubblicità per servizi inutili e promozioni che sono truffe legalizzate, in più dobbiamo noi pagarle queste pubblicità sulle grandi reti, mentre loro se le scaleranno dalle tasse come costi, già senza contare la massa di telefonate e messaggi pubblicitarie che piovono sulla nostra vita tempo/lavoro che viene sempre pagata dalle nostre bollette per far abboccare a tutte le nuove promozioni/truffe che persino entrano in competizione finta tra loro alla faccia della trasparenza, siamo sempre noi che paghiamo queste persone che ci telefonano per spammare promozioni... attraverso le nostre belle bollette telefoniche. E cosa ha risolto il garante della privacy? fa aumentare i costi di tutto e alla fine la tua privacy se la comprano facendoti aderire a una promozione con clausola obbligatoria della privacy... dopotutto se vuoi la promozione entri nel circuito di chi accetta "comunicazioni commerciali", e siccome ormai sono tutte organizzate da terzi, ti fottono così e poi vendono a mille altri terzi i tuoi dati. MA DAI COME SI FA????
    Abbiamo raggiunto il culmine, dopo tutto sto giro:
    IO MI DOVREI SENTIRE LADRO PER SCARICARE FILE COPERTI DAL DIRITTO D'AUTORE??? MA FATEMI IL PIACERE, DICIAMO CHE PAGO GIA' IL DOPPIO O TRIPLO DI QUELLO CHE DOVREI, E NON E' COLPA MIA SE GLI AUTORI NON BECCANO SOLDI: SE I POLITICI DI TUTTO IL MONDO SON RIUSCITI A MANGIARE ANCHE I LORO SOLDI E' PERCHE' ANCHE LORO SI SON FATTI FREGARE, COME TUTTI NOI. (NON MI SEMBRANO POVERI COMUNQUE! MA RESTA DA REGOLAMENTARE COME RIDIVIDERE PROPORZIONALMENTE RISPETTO AI DOWNLOAD, SEMPRE CHE NON LO STIANO GIA' FACENDO..SOLO CHE ANCHE LORO HANNO DAVANTI ALTRI LADRI, LE MAJOR). TUTTI FOTTONO TUTTI, E VAI CON LA CRISI... AHAAH! CHI RIESCE A FARSI UNA MORALE DI TUTTO QUESTO? NEANCHE UN SANTO, INFATTI GIRANO CAMION DI DROGA CON DENTRO FRUTTA E DAVANTI AL VETRO PADRE PIO ICONATO... SIAMO ALLA FINE GENTE, SIAMO ALLA FINE DELLA CIVILTA' E DA UN BEL PEZZO. NESSUNO HA PIU' L'AUTORITA' PER FAR RAGIONARE UN MONDO DI PERSONE CHE VIVONO SAPENDO DI DOVER FREGARE QUALCUNO PER STAR AL MONDO... IN PRATICA SE NESSUNO REGOLAMENTA INTERNET PERCHE' FA COMODO COSI, LE REGOLE LE FA IL MERCATO E SARANNO SPIETATE COME LO E' IL MERCATO, COME LO E' LA NATURA CHE NON SI FA PROBLEMI NELLE CATENE ALIMENTARI. LO CAPITE O VIVETE IN UNA FAVOLA??
  • che bei tempi quando c'rano le videocassette e registravi i film direttamente dalla tv e tutto era legale .
    bei tempi quando i cd musicali/musicassette/dischi li compravi a 14/18.000 lire mentre ora partono da 20€ .
    Si pagano le tasse sui supporti vergini per risarcire le major che guadagnano lo stesso miliardi di dollari anche con la pirateria di mezzo .
    I primi pirati/ladri ricordatevi che stanno nel parlamento italiano
    non+autenticato
  • Viste come vanno o comunque sarebbero andate le cose tu il tuo bel negozietto l'avresti chiuso comunque. Magari più in là con gli anni ma l'avresti chiuso.
    In molti paesi si trovano film a noleggio on demand a 3euro, in Italia stanno iniziando ad arrivare; ma Sky offre già molti canali che proprongono film recenti e i cinema ridotto di molto i prezzi negli ultimi anni. Saresti riuscito comunque a competere con queste offerte ? O avresti denunciato tutti per concorrenza sleale.

    Io ti dirò la mia, poi sta a te capire perchè poi la gente può sembrare poco onesta.
    Quando non c'era napster.. e quando non c'erano i masterizzatori.. i cd musicali, i film etc costavano un occhio della testa.
    Mio padre è un appassionato di musica, stipendio da prof, e nell'ultimo periodo che mi ricordo arrivava a spendere 35000 lire a cd, ne prendeva almeno 3 a settimana. Oltre 400mila lire al mese per avere una dozzina di cd musicali. Mi ricordo che mia madre ad un certo punto voleva toglierli il bancomat.

    Beh.. sai che quando si iniziava a parlare di adsl mi ha anticipato dicendomi che dovevamo farla appena arrivava dalle nostre parti ?
    Come dargli torto?? E ti giuro che questo è un distinto signore, serio, discreto, di sani principi e che non ha mai rubato niente.
    Ma quando si sente preso per i fondelli anche lui può perdere le staffe.

    Io le fasi zero pirateria e pirateria incontrollata le ho viste tutte.
    Ho 30anni e purtroppo mi sono sentito anch'io preso talmente per il culo che ancora adesso faccio fatica a prendere qualcosa di originale. Ormai è diventata una questione di principio. Rovinerò anche il mondo secondo i tuoi parametri, ma se sono arrivato a pensarla così non è perchè ho perso il senno e voglio sentirmi anarchico; se le case discografiche o produttrici a suo tempo non avessero considerato le persone come polli da spennare di certo non ci troveremmo a queste situazioni, o almeno ci saremmo arrivati ma con più calma e con minor isteria generale. Ricordo che dopo l'avvento dei masterizzatori, napster e simili, prima di trovarsi un cd musicale a 10$ sono passati parecchi anni.

    Anche i governi hanno fatto la loro parte a suo tempo. Se ne sono sempre infischiati degli aumenti spropositati delle videocassette o dei cd. Anzi, di anno in anno aumentavano anche loro le tasse su questi supporti.

    Ora ci troviamo nella classica situazione dove un proverbio farebbe comodo: meglio prevenire che curare.
    I governi pensano a leggi anti democratiche per combattere la pirateria online. Le major sono ancora là che fanno causa a chi scarica mp3 e lamentano mancati introiti. Cantanti come Madonna (introiti per 70milioni l'anno) perdono tempo a mettere online dei fake mp3 per registrare dei messaggi contro la pirateria musicale.
    Ma lo volete capire che questa non è la soluzione ? Che è contro-indicativo scontrarsi con quelle stesse persone che vi foraggiano ?
    10 anni persi a dare dei ladri a chi scarica portando in tribunale anche nonne sessantenni per scarico abusivo di mp3..
    Ma questi hanno mai cercato veramente una soluzione ?

    Concludendo:
    Caro HoPersoTutto, prenditela anche con loro, soprattutto con loro. Se con me non si fossero comportati così, manco mi sarei fatto un abbonamento flat..
    non+autenticato
  • Sono sostanzialmente d'accordo con il tuo discorso, ma ti vorrei correggere su due cose:

    1) dovresti scrivere "cara HOPERSOTUTTO", perchè credo che sia una donna (ha scritto "Quando ero ragazzina...")

    2) Non credo che abbia mai avuto "il suo bel negozietto", perchè dice di non essere un videonoleggiatore, ma un tecnico informatico.

    Almeno facciamole vedere che abbiamo letto il suo post, prima di risponderle.
    non+autenticato
  • bel commento.
    condivido e confermo (stessa età, anzi io ne ho qualcuno di +)
    non+autenticato
  • Abbiamo scritto di tutto e di più in risposta alle "disavventure" di tx.
    Ecco , mi dispiace per il poveretto che ha pensato di aprire una videoteca, ma ormai è un modello di business finito , come i lampionai e i venditori di ghiaccio.
    Inutile recriminare, non rimane altro che cercare un nuovo lavoro.
    Ormai è così facile scaricare dal punto di vista tecnico che le autorità non possono fare altro che colpire chi ha organizzato siti di indicizzazione.
    Ricordo cosa diceva Churchill:

    " se una persona fuma sotto il cartello vietato fumare viene multata,
    se dieci persone fumano sotto il cartello si fa finta di niente,
    se lo fanno in cento si toglie il cartello"
    La tecnologia va molto avanti rispetto alla legge e alla politica , sono presi da troppi problemi, in questo momento per pensarci seriamente..
    L'unica soluzione praticabile per dare qualche soldino all'industria dei contenuti sarebbe quella di fare pagare le connessioni dati , una tot al mese per essere tranquilli.
    Poi questi soldini verrebbero distribuiti dalla SIAE o simili ai legittimi detentori dei diritti.
    Come , monitorando gli scariconi , più download vengono fatti più soldini arrivano , con sistemi tipo auditel, per esempio.
    Che posto ha una videoteca in tutto questo , nessuno , purtroppo.
    Già bill gates anni fa, parlando della guerra tra SUper DVD e Blu ray diceva:
    "questa sarà l'ultima guerra di questo tipo"

    I dischi stanno sparendo , adesso si usano le chiavette e i dischi removibili , il futuro sarà , penso , il cloud, la nuvola , una specie di streaming senza limiti.
    Già adesso penso che sarebbe difficile dire ad un utente o a un giudice che si è commesso un reato per avere visto un film , senza averlo scaricato , su di un server che non è neanche in Italia.
    Magari si potrebbe fargli pagare un canone , quello si......
    non+autenticato
  • Non devi insegnare a noi come si evolve il mondo della multimedialità, molti di noi sono online con una buona offerta in streaming e in download, solo che noi paghiamo la siae, l'avente diritto e la banda, la persona per cui avete tanta pena non pagava nessuno, tranne la banda perchè non poteva farne a meno altrimenti non avrebbe pagato neanche quella. Il mondo va così, un furbo che ruba le cose degli altri e le condivide con ignari utenti che spesso non sanno nemmeno di commettere un reato, arricchendosi con le pubblicità, poi altri che investono tutto quello che hanno in un sistema legale e faticano perchè non possono regalare ciò che comprano. La cosa bella è che il furbo viene beccato e qualcono si dispiace anche... povera Italietta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roberto G
    > Non devi insegnare a noi come si evolve il mondo
    > della multimedialità, molti di noi sono online
    > con una buona offerta in streaming e in download,

    Un'offerta comunque scarsa, se confrontata con quella gratuita.

    > solo che noi paghiamo la siae

    Appunto per questo non vogliamo darvi soldi: finanzieremmo anche la siae. E non vogliamo farlo, perchè sono solo dei parassiti.


    >, l'avente diritto e

    Diritto a cosa? A una rendita senza lavorare?

    > la banda,

    Guarda che la banda la paghiamo anche noi, con i costi di connessione. Tutti la pagano.

    > la persona per cui avete tanta pena non
    > pagava nessuno, tranne la banda perchè non poteva
    > farne a meno altrimenti non avrebbe pagato
    > neanche quella.

    Ovvio, se la banda fosse stata disponibile in quantità illimitata non l'avrebbe pagata (come non la pagheresti tu); visto che è limitata, chi la usa la toglie agli altri, e deve dare qualcosa in cambio.
    Ma i film non sono limitati: se fai anche milioni di copie, non togli i film agli altri. Quindi non ha senso pagare per questo.



    > Il mondo va così, un furbo che
    > ruba le cose degli altri

    Ruba? No, di solito chi mette il film online per primo l'ha comprato, non rubato. Quindi, è suo, e ne fa cosa vuole.

    e le condivide con
    > ignari utenti che spesso non sanno nemmeno di
    > commettere un reato

    Infatti non lo commettono. Che legge avrebbero violato?

    >, arricchendosi con le
    > pubblicità, poi altri che investono tutto quello
    > che hanno in un sistema legale

    Se investi in un sistema fallimentare l'errore è tuo. Se io investissi in una fabbrica di ghiaccio al polo nord, non credi che sarebbe colpa mia se ci rimetto?


    > e faticano perchè
    > non possono regalare ciò che comprano.

    Se non puoi regalarlo, non puoi nemmeno venderlo. E allora.... non comprarlo, che te ne fai?

    > La cosa
    > bella è che il furbo viene beccato e qualcono si
    > dispiace anche...

    Certo: lui, a differenza di te, ci offriva un servizio utile.
    non+autenticato
  • Io darei un consiglio in questo senso anche se non sono un legale, da oggi in poi per ogni sito che chiudono per P2P illegale schieratevi come parte civile e chiedete i danni, provate ad informarvi, penso che la cosa sia fattibile.

    Poi vedrai come scappano, io immagino già tutta la gente che era iscritta su italinshare, tutti che stanno già cancellando gli hard disk, stanno imboscando i dvd masterizzati da un amico o parente. Visto che è tutto consentito, come dite voi, io vi do mio nome e cognome, e ci troviamo davanti al comando della finanza con i Vs pc pieni di file protetti da diritto d'autore... ci state?
  • contenuto non disponibile
  • Ok: scrivi il tuo nome e cognome, allora.

    Altrimenti, avrai dimostrato di essere solo capace di chiacchierare da dietro una tastiera (che è esattamente quello che rimproveri a noi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: HOPERSOTUTTO
    > Io darei un consiglio in questo senso anche se
    > non sono un legale, da oggi in poi per ogni sito
    > che chiudono per P2P illegale schieratevi come
    > parte civile e chiedete i danni, provate ad
    > informarvi, penso che la cosa sia
    > fattibile.
    >
    > Poi vedrai come scappano, io immagino già tutta
    > la gente che era iscritta su italinshare, tutti
    > che stanno già cancellando gli hard disk, stanno
    > imboscando i dvd masterizzati da un amico o
    > parente. Visto che è tutto consentito, come dite
    > voi, io vi do mio nome e cognome, e ci troviamo
    > davanti al comando della finanza con i Vs pc
    > pieni di file protetti da diritto d'autore... ci
    > state?

    Ma nemmeno per idea! Io non cancello un cavolo!! Ho la mia bella cineteca e guai a chi la tocca!! Grazie anche ad Italian...
    Truffo qualcuno?? Guadagno illegalmente??
    Magari la condivido e dov'è il reato?
    Non vedo lucro, non vedo truffe.
    Il reato è lo spaccio, anche di film pirata, ma ce ne sono a centinaia nelle vie che te li vendono a 5 euro e si vedono, spesso, anche male.
    Li cacciano, gli confiscano tutto e dopo qualche giorno li ritrovi nello stesso preciso punto a rivendere dvd.
    Allora???
    Chiedere donazioni è reato??
    Tutti i siti, compreso Wikipedia chiedono donazioni per poter andare avanti.
    Un server costa, mantenerlo veloce, costa ancora di più, se poi ci sono iscritte migliaia di persone non ne parliamo.
    Ci sono una marea di siti porno, dove possono entratre anche ragazzini, quelli perchè non li chiudono?
    Motori di ricerca che danno indirizzi di tutti i tipi, quelli perchè non li chiudono?
    Aridatece ItalianShare, GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!
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