Mauro Vecchio
lunedì 14 novembre 2011

Partito Pirata, i punti per scendere in campo

Il presidente Gualazzi illustra il manifesto dei pirati tricolori. Accesso a costo zero per tutti, maggiore chiarezza sul diritto d'autore. Così si prepara il partito alle prossime elezioni

Roma - Tutele costituzionali per le nuove libertà digitali, con la conseguente abolizione della censura a mezzo elettronico. Maggiore chiarezza in materia di diritto d'autore e soprattutto una Internet a costo zero per tutti i cittadini del Belpaese.

Sono questi alcuni dei "dieci punti irrinunciabili" contenuti nel manifesto del Partito Pirata Italiano, recentemente illustrati dal presidente Athos Gualazzi nella giornata finale dell'Internet Governance Forum (IGF) di Trento.

"Per il Partito Pirata è arrivato il momento della svolta - si può leggere all'inizio di un comunicato apparso sul sito ufficiale - a Trento, dove si è svolto l'IGF, abbiamo deciso di prendere parte al prossimo appuntamento elettorale. Con forme e metodi che decideremo tutti assieme, in rete"."Non siamo neanche in campagna elettorale e già sono nate le liste clone - ha continuato il comunicato - Una in particolare, usa il nostro nome e i nostri simboli ma certo non i nostri contenuti. È nata su iniziativa di persone e ambienti legati alle major, di tutto si occupano meno che di difendere il diritto delle persone alla condivisione della musica, dei saperi, della cultura".

"Il divario generazionale è molto ampio - ha commentato invece il fondatore del Partito Pirata svedese Rick Falkvinge - le nuove generazioni si muovono in una direzione culturale completamente diversa dalle vecchie, le quali si ostinano a non capire e a ritenere che certi movimenti come il partito pirata internazionale siano una minaccia".

Mauro Vecchio
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28 Commenti alla Notizia Partito Pirata, i punti per scendere in campo
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  • controllato dallo stato ok. gratuito non credo. ogni singolo deve pagare l,effettivo consumo senza l'aggiungere di percentuali
    non+autenticato
  • Quante cavolate per disperdere il voto. Votate invece per un partito che metta nel suo programma la proprietà popolare della moneta, unica vera opzione per riportare la democrazia. Oggi i popoli non possono decidere la loro politica monetaria. Informatevi con Internet. L'ignoranza oggi è grave. Informatevi come i Rockfeller, i Rotschild, la goldman & Sachs coi loro maggiordomi massoni ci hanno privato della libertà di decidere. Le decisioni che contano vengono prese nelle stanze chiuse dei club come Bilderbeg e Trilateral, nelle banche centrali tutte private come Federal Reserve e BCE. Informatevi. Destra o sinistra non cambia nulla: tutti servi dei massoni. Solo la proprietà popolare della moneta può salvarci e non c'è debito pubblico da pagare perchè artificioso, informatevi sulla truffa del Signoraggio.
    non+autenticato
  • Concordo con te, dare al popolo quello che è il signoraggio, oppure farlo dello stato singolo a patto che l' uso sia di beneficio per l' intera popolazione è la chiave per abbattere i pseudo debiti e rendere uno stato democratico nel vivere.
    Basta con le stanze e i giochi di potere, no alle caste.
    Un biglietto da 50 euro costa a produrlo circa 40 cent e viene pagato dalle banche 50 euro, fatevi voi due conti.
    non+autenticato
  • un altro partitino?
    ci mancava giusto uno in più come se non ne avessimo abbastanza
    eeeh, forse nella prossima vita vedrò un "itaglia" con 2 partiti, max 3
    SOB
  • - Scritto da: Claudio-Porcellana
    > un altro partitino?
    > ci mancava giusto uno in più come se non ne
    > avessimo
    > abbastanza
    > eeeh, forse nella prossima vita vedrò un
    > "itaglia" con 2 partiti, max
    > 3
    > SOB
    ce n'e' appena stata una con 5[*]. e ha prodotto il peggior governo degli ultimi 150 anni. Forse il numero non conta molto, ma conta il cervello e il servilismo.

    [*]in parlamento. pdl,lega,udc,idv,pd. gli altri (svp,radicali,ecc) de facto non contano
    non+autenticato
  • Iniziate ad usare Liquid Feedback come il partito pirata tedesco (www.piratenpartei.de) e poi ne riparliamo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: KeS
    > Iniziate ad usare Liquid Feedback come il partito
    > pirata tedesco (www.piratenpartei.de) e poi ne
    > riparliamo...

    Proponiglielo. Athos Gualazzi è gentile e disponibile così come Alessandro Bottoni. Sono sicuro che non avranno nulla da obiettare.
    www.partito-pirata.it
    non+autenticato
  • Si, ma sono Pirati e non sanno neppure come lavorano i loro colleghi???
    non+autenticato
  • Mi sembra tanto il solito partito pronto ad intercettare i voti di protesta come a suo tempo fecero i radicali e più recentemente il movimento 5 stelle. Il problema dei partiti di protesta è che sono sterili, si limitano a dire i soliti slogan vuoti ma non sono in grado di proporre e/o attuare alcunché solo slogan che catturano ma che sono, all'atto pratico, irrealizzabili. Rete gratuita per tutti, benissimo e di grazia chi paga le società di telecomunicazioni per la fornitura del servizio ? da dove e come si tireranno fuori i soldini ?
    Mi spiace ma a me non sembrano credibili.
  • E' vero concordo.
    Però in germania utilizzano il "proxy voting" (Liquid Feedback) e non hanno struttura gerarchica. Decidono veramente UNO-Vale-UNO, ad oggi il movimento 5 stelle lo dice solo a parole ma non ha ancora uno strumento per applicarlo veramente ed a livello nazionale.
    non+autenticato
  • "A costo zero" è una stronzata. Quello che si potrebeb fare è spostare la spesa sui singoli comuni. Non è l'utente a dover attivare linee e a pagarle, ma è il comune (che da in appalto i lavori di realizzazione/ampliamento/manutenzione alle imprese specializzate). Questo fornisce poi il servizio ne piu' ne meno della raccolta rifiuti o della manutenzione delle strade. La rete verrebbe finanziata dalle tasse dei cittadini. Ma in questo modo la rete sarebbe sempre accessibile. Io vivo nel comune X e pago lì le tasse, ma se vado nel comune Y posso usare la rete lì, e così in tutto il territorio nazionale. Così come se viaggio in macchina posso usare le strade in tutti i comuni/regioni...
    non+autenticato
  • gigi, in qualsiasi angolo del mondo tu scriva, usi sempre il server nel quale hai sottoscritto la tua casella postale elettronica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gigi
    > "A costo zero" è una stronzata. Quello che si
    > potrebeb fare è spostare la spesa sui singoli
    > comuni.

    vedo un paio di pecche

    - se un servizio serve tutto il territorio nazionale è meglio, per economia di scala, che sia gestito a livello nazionale per poter fare efficienti economie di scala.

    - i comuni romperebbero, giustamente, che per gestire la cosa avrebbero bisogno di più soldi dallo stato.

    > Non è l'utente a dover attivare linee e a
    > pagarle, ma è il comune (che da in appalto i
    > lavori di realizzazione/ampliamento/manutenzione
    > alle imprese specializzate).

    il problema non è tanto passare cavi di rame quanto costruire un'infrastruttura di rete e in ogni caso alla backbone ci devi arrivare e le backbone le hanno le grosse società non i piccoli provider.

    > Questo fornisce poi
    > il servizio ne piu' ne meno della raccolta
    > rifiuti o della manutenzione delle strade. La
    > rete verrebbe finanziata dalle tasse dei
    > cittadini. Ma in questo modo la rete sarebbe
    > sempre accessibile.

    se il comune paga puntualmente.

    > Io vivo nel comune X e pago
    > lì le tasse, ma se vado nel comune Y posso usare
    > la rete lì, e così in tutto il territorio
    > nazionale. Così come se viaggio in macchina posso
    > usare le strade in tutti i
    > comuni/regioni...

    proprio per questo dovrebbe essere gestito a livello centrale. Della A1 non se ne occupa il comune di napoli o di bologna, se ne occupa l'anas.
  • - Scritto da: shevathas
    > Della A1 non se ne occupa il
    > comune di napoli o di bologna, se ne occupa
    > l'anas.

    Non è esatto.
    Per fortuna della A1 (Milano-Napoli), con quello che costa transitarci sarebbe uno scandalo se fosse dell'ANAS, se ne occupa invece Autostrade per l'Italia. L'ANAS si occupa del tratto da Salerno a Reggio Calabria della A3, che infatti è gratuito (la tratta da Napoli a Salerno della A3, data a SAM che fa parte sempre di Autostrade per l'Italia, è invece a pedaggio fisso, quindi la A3 sono due tronchi di cui uno corto a pedaggio fisso e uno lungo gratuito dato in gestione a società ben diverse).
    non+autenticato
  • -Non è l'utente a dover attivare linee e a pagarle, ma è il comune

    -Ma in questo modo la rete sarebbe sempre accessibile. Io vivo nel comune X     e pago lì le tasse, ma se vado nel comune Y posso usare la rete lì

    Eh no mi dispiace perche' se le linee le paga ad esempio il comune di Milano e tu sei di che so Bologna tu con le tue tasse al comune di Milano non dai niente,non vedo perche' dovrebbe lasciarti usare gratis la sua rete.
    Senza contare che pagare una tassa per fornire internet gratuitamente a milioni di stronzi che neanche provano a cercarlo un lavoro (e secondo il sole 24 ore sono un terzo dei giovani tra i 25 e i 35 anni)proprio non mi andrebbe giu'!!!!!
    non+autenticato
  • Circa 20 anni appena nata internet, nei paesi latino americani dove operavo internet era gratuito quando da noi manco si sapeva che fosse. In Colombia le telefonate urbane, senza limite erano gratis. Come gratis l'apertura di CC e relativa chiusura in qualsiasi banca, con carta di debito (bancomat) gratuita di sui se ne faceva uso pure nei mercatini. Bonifici senza alcuna spesa e se tra filiali delle stessa banca, disponibili dopo 15 minuti circa. Il problema se tra banche diverse, quasi mezz'ora. Sono paesi in via di sviluppo e sai quanta strada devo fare prima di raggiungerci.
    non+autenticato
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