Mauro Vecchio

Italianshare, parola alla difesa

Pronto il ricorso contro i sigilli scattati nei giorni scorsi. In ballo ci sarebbe la stessa libertà di espressione in Rete. La parola spetta ora al Tribunale del Riesame di Salerno

Roma - La vicenda è ormai nota. Un'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Agropoli ha portato al sequestro di un gruppo di 5 siti web, tutti appartenenti al network Italianshare.net. Stando alle indagini, i domini legati alla community tricolore si presentavano agli utenti come forum per l'indicizzazione di materiale tutelato da copyright, offrendo la possibilità di scaricare illegalmente film e musica.

Ai 5 siti appartenenti al network se ne sono aggiunti altri due: Italianstylewebsite.net e Freeplayclub.org. Le autorità campane hanno dunque chiesto ai vari provider di bloccare a mezzo DNS tutti gli accessi agli spazi online incriminati. A intervenire sulle pagine di Punto Informatico è il misterioso Tex Willer, identificato come gestore del network Italianshare. In particolare, è emerso che i siti Italianstylewebsite e Freeplayclub non avrebbero alcun legame con la community sequestrata. A parte uno scambio di banner per questioni di visibilità. Sono gli stesso admin di Freeplayclub e di ItalianStyleWebSite a segnalare alla redazione di non aver ricevuto alcun avvertimento da parte delle autorità. I siti non avrebbero mai ospitato link illeciti o comunque contenuti protetti da diritto d'autore.

Ad intervenire sulle pagine online di Punto Informatico è ora Fulvio Sarzana, avvocato esperto in diritto dell'informatica e delle telecomunicazioni. Sarzana ha ora deciso di assumere la difesa di Tex Willer, sebbene Italianshare sia più volte stato descritto come un vero e proprio "supermercato della pirateria".
"Ho analizzato attentamente le dichiarazioni pubblicate in questi giorni e mi sono fatto un'idea (ovviamente sommaria allo stato degli atti) dei documenti relativi alla causa - esordisce Sarzana - Da queste prime informazioni mi sembra evidente un'anomalia nelle procedure di sequestro preventivo che spero possa essere corretta dal Tribunale del riesame di Salerno".

Stando alla difesa, le stesse misure nel caso Italianshare potrebbero portare all'affermazione di principi incompatibili con la libera circolazione delle informazioni sul web, oltre che con la libera manifestazione del pensiero nei forum online. "Il principio da cui è necessario partire è che qualsiasi illegalità vada repressa e non incoraggiata - ha continuato Sarzana - quando naturalmente si sia certi, senza pregiudizi e idee preconcette sulla libera navigabilità associata ai servizi P2P, che sia stata compiuta un'attività illecita. E quando gli strumenti usati per reprimere in via preventiva non siano in grado di danneggiare anche valori costituzionali o diritti di terzi".

Lo stesso Sarzana ha sottolineato come il successivo coinvolgimento di portali non associati al circuito di Italianshare vada a testimoniare parzialmente questa anomalia procedurale. Il legale ha poi elencato "tre punti nodali" emersi ad una prima analisi sommaria degli atti e delle dichiarazioni nel caso Italianshare.

Il primo: "la responsabilità per il linking esterno di un mero indicizzatore di risultati, quando tale attività riguardi file protetti o meno dal diritto d'autore". Il secondo: "la possibilità che vengano oscurati forum sulla Rete contenenti anche commenti e link assolutamente leciti". Infine, "l'inibizione di determinati siti a livello IP e DNS, attuata attraverso provider italiani in presenza di siti presenti in Italia". Il riferimento è infatti a due domini elencati nel comunicato delle Fiamme Gialle di Agropoli.

La difesa ha poi sottolineato come gli ordini di inibizione rischino di venire emessi senza verificare l'effettiva attinenza con i reati contestati. Attività che "dovrebbe essere collocata ai margini estremi del nostro ordinamento, per i rischi di errori insiti in procedure tecnicamente lontane dall'essere considerate di precisione chirurgica". Si ricorda il caso Moncler e di come i provider siano riusciti a registrare una significativa vittoria contro l'ordine di inibizione emesso dal Tribunale di Padova nei confronti di quasi 500 siti in - non
sempre evidente - violazione del trademark.

"Se si accetta che si possa concedere lo strumento del sequestro preventivo senza uno scrupoloso controllo delle modalità alternative di repressione delle condotte illecite, allora questo stesso strumento potrebbe valere anche in casi di diffamazione attuata attraverso organi di informazione o semplici blog. Con un impatto molto forte sulla libertà di informazione su Internet". Sarzana ha così concluso il suo intervento: "È su questi punti, non soltanto relativi al singolo caso concreto, ma fondamentali in generale per il successivo libero sviluppo di Internet, che sarà chiamato molto probabilmente a pronunciarsi il Tribunale della Libertà di Salerno, al quale ho inviato l'impugnazione dei decreti di sequestro dei siti emesso dal GIP del Tribunale di Vallo della Lucania".

Mauro Vecchio
24 Commenti alla Notizia Italianshare, parola alla difesa
Ordina
  • "Ho analizzato attentamente le dichiarazioni pubblicate in questi giorni e mi sono fatto un'idea (ovviamente sommaria allo stato degli atti) dei documenti relativi alla causa - esordisce Sarzana - Da queste prime informazioni mi sembra evidente un'anomalia nelle procedure di sequestro preventivo che spero possa essere corretta dal Tribunale del riesame di Salerno".

    Un conto sono le dichiarazioni...
    Prima di qualunqe proclamo, io mi sarei letto prima gli atti. Vedremo se continuerà a difendere il caso... io ho i miei dubbi.
  • Giustamente, si esprimano i GIUDICI del riesame (sono giudici stavolta eh), vediamo cosa ne esce fuori, del resto è complicato applicare al web leggi che hanno origine per il mondo reale, è ovvio che serve del tempo per capire (anche ai controllori) cosa si può e cosa non si può fare,
    non escludo affatto che il sequestro in discussione venga "censurato" per esagerazione o per approssimazione.
    Oppure può essere che invece venga considerato del tutto legittimo (con l'esclusione del "caso particolare" del sito Free Play Club, ovviamente).
    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > Giustamente, si esprimano i GIUDICI del riesame
    > (sono giudici stavolta eh), vediamo cosa ne esce
    > fuori, del resto è complicato applicare al web
    > leggi che hanno origine per il mondo reale

    Non sono tanto d'accordo.
    Secondo me è lo stesso, inquadrando correttamente la questione.

    Se uno per strada ti chiedesse indicazione per un parchetto dove spacciano la droga, tu saresti complice di quel commercio illegale?
  • Se l'accompagni, forse si..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dooh Nibor
    > Se l'accompagni, forse si..

    Cioè se uno mi chiede "scusi dov'è il parchetto dove danno l'erba?"
    E io dico "Svolta a destra, poi dopo due angoli a sinistra, anzi guarda io devo passarci davanti, seguimi".

    Io sarei uno spacciatore?
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: Dooh Nibor
    > > Se l'accompagni, forse si..
    >
    > Cioè se uno mi chiede "scusi dov'è il parchetto
    > dove danno
    > l'erba?"
    > E io dico "Svolta a destra, poi dopo due angoli a
    > sinistra, anzi guarda io devo passarci davanti,
    > seguimi".
    >
    > Io sarei uno spacciatore?
    +1

    tanto piu che li', dove "devi passarci" ,invece del parchetto ,magari c'e' il cortile della Questura. Cioe a priori che ne sai? (fuori di metafora che ne sai a cosa puntano veramente i metadati di un file .torrent? sinche' la gente, e non certo il portale o gli admin del portale, non scambiano roba e non si guarda che roba e', quel file .torrent e' totalmente inerte e legalissimo).
    non+autenticato
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: Osvy
    > > Giustamente, si esprimano i GIUDICI del
    > riesame
    > > (sono giudici stavolta eh), vediamo cosa ne
    > esce
    > > fuori, del resto è complicato applicare al
    > web
    > > leggi che hanno origine per il mondo reale
    >
    > Non sono tanto d'accordo.
    > Secondo me è lo stesso, inquadrando correttamente
    > la questione.

    Beh, nel web abbiamo a che fare con anonimato, immaterialità, extraterritorialità, ipertesti.. vedi tu se è la stessa cosa del mondo reale.. Sorride

    > Se uno per strada ti chiedesse indicazione per un
    > parchetto dove spacciano la droga, tu saresti
    > complice di quel commercio illegale?

    Quale domanda precisa intendi "mi dice dov'è Parco della Goduria?" oppure "mi dice dov'è un parco dove trovo della droga"?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy

    > > Se uno per strada ti chiedesse indicazione
    > per
    > un
    > > parchetto dove spacciano la droga, tu saresti
    > > complice di quel commercio illegale?
    >
    > Quale domanda precisa intendi "mi dice dov'è
    > Parco della Goduria?" oppure "mi dice dov'è un
    > parco dove trovo della
    > droga"?

    Mettiamoci nell'ipotesi peggiore e supponiamo che la domanda precisa sia la seconda.
    Quindi?
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: Osvy
    >
    > > > Se uno per strada ti chiedesse
    > indicazione
    > > per
    > > un
    > > > parchetto dove spacciano la droga, tu
    > saresti
    > > > complice di quel commercio illegale?
    > >
    > > Quale domanda precisa intendi "mi dice dov'è
    > > Parco della Goduria?" oppure "mi dice dov'è
    > un
    > > parco dove trovo della
    > > droga"?
    >
    > Mettiamoci nell'ipotesi peggiore e supponiamo che
    > la domanda precisa sia la
    > seconda.
    > Quindi?

    Quindi o e' legare indicarglielo oppure occorre mettere dentro i giornalisti quando scrivono sui giornali che vi sono spacciatori in un certo parchetto.

    Ma non solo, se chi te lo chiede e' un agente in borghese che sta andando a pinzarli tu sei complice se non glie lo dici; naturalmente anche identificarsi con te potrebbe compromettere le indagini.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > - Scritto da: Osvy
    > >
    > > > > Se uno per strada ti chiedesse
    > > indicazione
    > > > per
    > > > un
    > > > > parchetto dove spacciano la droga,
    > tu
    > > saresti
    > > > > complice di quel commercio
    > illegale?
    > > >
    > > > Quale domanda precisa intendi "mi dice
    > dov'è
    > > > Parco della Goduria?" oppure "mi dice
    > dov'è
    > > un
    > > > parco dove trovo della
    > > > droga"?
    > >
    > > Mettiamoci nell'ipotesi peggiore e
    > supponiamo
    > che
    > > la domanda precisa sia la
    > > seconda.
    > > Quindi?
    >
    > Quindi o e' legare indicarglielo oppure occorre
    > mettere dentro i giornalisti quando scrivono sui
    > giornali che vi sono spacciatori in un certo
    > parchetto.
    >
    > Ma non solo, se chi te lo chiede e' un agente in
    > borghese che sta andando a pinzarli tu sei
    > complice se non glie lo dici; naturalmente anche
    > identificarsi con te potrebbe compromettere le
    > indagini.

    Dal mio punto di vista che si identifichi o meno è indifferente, io ti metto a conoscenza di quello che so, se poi tu vai a comprare la droga o ad arrestarli tutti non mi interessa.
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > Mettiamoci nell'ipotesi peggiore e supponiamo che
    > la domanda precisa sia la
    > seconda. Quindi?

    Credo che potresti cadere nel favoreggiamento?
    Ma ripeto quanto detto prima: le norme tra il reale ed il web non sono "sovrapponibili" pari pari, semmai lo sono i principi. I principi sono i medesimi, ma dopo occorre adeguarli al mezzo, a mio parere, perché ha delle caratteristiche sue proprie.
    Vediamo cosa ci dicono i giudici (che però sono solo giudici del riesame, ricordiamolo, diciamo che sono chiamati in causa per evitare "abusi", ma non emettono la sentenza). ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > Mettiamoci nell'ipotesi peggiore e supponiamo
    > che
    > > la domanda precisa sia la
    > > seconda. Quindi?
    >
    > Credo che potresti cadere nel favoreggiamento?

    L'articolo 318 del codice penale dice:
    "Chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce la pena di morte (1)o l’ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell’Autorita’, o a sottrarsi alle ricerche di questa, e’ punito con la reclusione fino a quattro anni."

    Dicendo che al parco X vendono la droga sto facendo esattamente il contrario di eludere le investigazioni o nascondere il responsabile.

    Al contrario se non lo dicessi, commetterei il reato di favoreggiamento.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 novembre 2011 12.40
    -----------------------------------------------------------
  • l'avvocato fa il suo mestiere e cavilla, ma poche balle quello faceva i soldi (non so quanti e non mi interessa) creando collegamenti a materiale coperto da copyright

    poi si fa paladino del diritto di libertà su internet; vorrei vedere, però, se qualcuno facesse un sito specchio di uno dei suoi copiando i link, se l'amico non si altererebbe
    magari partirebbe l'azione legale, anche se in fin dei conti sono link pubblici

    che poi i prezzi di dvd, musica, etc. etc siano troppo elevati è altro discorso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > l'avvocato fa il suo mestiere e cavilla, ma poche
    > balle quello faceva i soldi (non so quanti e non
    > mi interessa)

    E invece ti deve interessare perche' il giudice sulla base di questi importi si fa una idea se questo "faceva davvero i soldi"
    > creando collegamenti a materiale
    > coperto da
    > copyright
    >
    > poi si fa paladino del diritto di libertà su
    > internet; vorrei vedere, però, se qualcuno
    > facesse un sito specchio di uno dei suoi copiando
    > i link, se l'amico non si
    > altererebbe
    > magari partirebbe l'azione legale, anche se in
    > fin dei conti sono link
    > pubblici

    Tu forse, che sei una piattola gretta, ragioni cosi'.
    Pensa che io invece gli scriverei una bella mail dicendo: "Senti, facciamo cosi': tu ci metti il sito, e io i contenuti. Ridondare l'informazione e' una idiozia."

    > che poi i prezzi di dvd, musica, etc. etc siano
    > troppo elevati è altro discorso
    Ed e' pure OT.
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > l'avvocato fa il suo mestiere e cavilla, ma poche
    > balle quello faceva i soldi (non so quanti e non
    > mi interessa) creando collegamenti a materiale
    > coperto da
    > copyright
    >
    E con questo?
    Ammesso che sia come dici, e ti assumi la responsabilità di averlo detto, questo vuol dire che difronte a una violazione di legge da parte di qualcuno possiamo sospendere i suoi diritti costituzionali, insieme a quelli della sua utenza e della sua famiglia?

    > poi si fa paladino del diritto di libertà su
    > internet;

    La libertà in rete e nel mondo sta a cuore a molte persone. Se a te non interessa evidentemente non la meriti.

    > vorrei vedere, però, se qualcuno
    > facesse un sito specchio di uno dei suoi copiando
    > i link, se l'amico non si
    > altererebbe
    > magari partirebbe l'azione legale, anche se in
    > fin dei conti sono link
    > pubblici

    Se uno fa un sito di link, questi sono link. Il sito e i contenuti quindi sono di paternità e origine salva e confermata.

    >
    > che poi i prezzi di dvd, musica, etc. etc siano
    > troppo elevati è altro
    > discorso

    Che non c'entra una beneamata.
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > l'avvocato fa il suo mestiere e cavilla, ma poche
    > balle quello faceva i soldi (non so quanti e non
    > mi interessa) creando collegamenti a materiale
    > coperto da
    > copyright
    >
    > poi si fa paladino del diritto di libertà su
    > internet; vorrei vedere, però, se qualcuno
    > facesse un sito specchio di uno dei suoi copiando
    > i link, se l'amico non si
    > altererebbe
    > magari partirebbe l'azione legale, anche se in
    > fin dei conti sono link
    > pubblici
    >
    > che poi i prezzi di dvd, musica, etc. etc siano
    > troppo elevati è altro
    > discorso
    Anche google, bing, e non so chi altri fanno soldi con link a materiali protetti da diritto d'autore, qui il punto secondo me e': un link equivale ad avere quei materiali?

    Il problema non e' copiare i link da qualche sito, per la loro natura i link DEVONO stare su qualche sito, ma il solo dire dove sono e' configurabile come reato?
    Questo, secondo me, e' il nocciolo della questione.
    Come faceva notare L'avvocato Sarzana, troppo spesso si ricorre al sequestro preventivo senza prima aver accertato che effettivamente ci sia la possibilita' che si stia commettendo un crimine.
    Un conto e' prevenire una rapina e/o un omicidio o altro atto violento, un altro e' prevenire una mera copia, le due cose non mi paiono confrontabili.
    DuDe
    896
  • Non entro nel merito della questione se sia lecito o meno ospitare link a file p2p che potrebbero essere in realtà link a materiale informatico coperto da copyright. Se si dimostrasse che è una cosa legale, con le mie conoscenze tecniche potrei anche io avere un bel sito con migliaia di utenti, ed anzi avrei potuto averlo già da molto ma a suo tempo feci insieme ad altri amici la scelta di sfruttare le nostre conoscenze tecniche nella gestione di siti internet, solo per recensire materiali gratuiti e legali al 100%, credendo fermamente che questo ci avrebbe gratificato di più e tenuto fuori dai guai ed invece ci siamo dovuti ricredere, essendo stati trattati alla stregua di chi aveva scelto altre strade non so quanto legali.
    Spero di potermi mettere in contatto con l'avvocato Sarzana, nel cui sito ho anche commentato il suo articolo di ieri sulla chiusura di italianshare per vedere come fare per uscire al più presto da questa brutta storia.
  • "Se si accetta che si possa concedere lo strumento del sequestro preventivo senza uno scrupoloso controllo delle modalità alternative di repressione delle condotte illecite, allora questo stesso strumento potrebbe valere anche in casi di diffamazione attuata attraverso organi di informazione o semplici blog. Con un impatto molto forte sulla libertà di informazione su Internet".

    Questo succede già in italia a dire il vero, basti pensare come oscurano interi blog per pochi post presunti diffamatori.
    Sgabbio
    26178