Claudio Tamburrino

Google, pulizie invernali

Continua la razionalizzazione dei servizi di Mountain View: tra l'altro, c'è l'addio definitivo a Google Wave e Gears

Roma - Si allunga la lista dei servizi tagliati da Mountain View: dopo Google Labs, Buzz, Code Search, Jaiku e altri servizi minori, la razionalizzazione della sua offerta passa attraverso l'abbandono di Google Gears, di Friend Connect, del servizio di condivisione Bookmarks List, delle ultime vestigia di Google Wave e di altri progetti solo avviati.

Google, insomma, sta cercando di tagliare i rami considerati meno produttivi o armonici con la sua strategia aziendale, per seguire la strada dell'interazione sociale e in tempo reale, rappresentata ora in particolare da Google Plus.

Il primo caduto, anche se già di fatto abbandonato negli sviluppi e dagli utenti (che non hanno mai affollato la piattaforma), è Google Wave: non più aggiornato dalla scorsa primavera, dal 31 gennaio prossimo sarà disponibile in una versione "solo lettura" e da aprile sarà completamente chiuso. La tecnologia alla sua base, interessante per la digitazione in tempo reale e per la condivisione di documenti a fini di lavoro collettivo, sarà comunque impiegata da Google in altri prodotti ed è già disponibile, a codice aperta.
Anche l'abbandono di Gears era annunciato: già sostituito su Chrome con HTML5, non verranno più rilasciati aggiornamenti, sarà rimosso anche da Chrome 12.

Nella lista dei tagli anche Knol, progetto in fieri che avrebbe dovuto portare Mountain View a competere con Wikipedia con un proprio database collaborativo: non sarà tuttavia abbandonato totalmente, ma Google ha spinto per una transizione della community e degli articoli finora sviluppati su una piattaforma WordPress da essa indipendente e chiamata Annotum.

Claudio Tamburrino
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