Claudio Tamburrino

Climagate: nuove email, nuove accuse

Emergono nuove email rubate al CRU: si rincorrono le accuse agli scienziati e le tesi difensive. In dubbio la credibilità di chi studia il riscaldamento globale?

Roma - Nuovo giro, nuova corsa: un secondo attacco all'istituto britannico di ricerca Climatic Research Unit (CRU) dell'Università di East Anglia (UEA) ha portato alla divulgazione di altre 5mila email che tirano nuovamente in ballo la credibilità degli scienziati che si occupano di riscaldamento globale.

In seguito al primo attacco era stato coniato il termine climagate: alla berlina erano finiti gli scienziati dell'istituto di ricerca, accusati di produrre bugie per denunciare i pericoli del riscaldamento globale e infiammare così la polemica sull'argomento. Al centro della vicenda vi era la presunta edulcorazione dei dati di circa 3mila diversi documenti che traspariva dalla lettura delle migliaia di email ottenute dal cyber attacco: secondo gli scienziati solo il risultato di una lettura fuori contesto della loro conversazione privata e informale.

Anche nelle email ora divulgate, come nel caso precedente, vi sono frasi che, almeno se estrapolate dal contesto, sembrano gettare un'ombra su questo settore della ricerca.
Uno degli scienziati scrive ad un suo collega "cosa succederebbe se il cambiamento climatico alla fine risultasse causato soprattutto da una fluttuazione naturale multidecade? Ci distruggerebbero". Un altro scrive di essere "particolarmente scettico sulla qualità delle presenti ricostruzioni". Il professor Phil Jones, ora direttore del CRU, scrive addirittura che "tutti i modelli sono sbagliati".

L'Università, per la verità, stavolta non ha confermato la veridicità delle email, dichiarando di non avere le prove di un nuovo attacco informatico subito e supponendo che possano essere documenti conservati dal primo attacco del 2009 per essere divulgati nel periodo di massimo impatto: il 28 novembre si svolgerà in Sud Africa un meeting di due settimane sul clima organizzato dalle Nazioni Unite.

I responsabili di quel primo attacco rimangono d'altra parte anonimi e la polizia di Norfolk è per questo sotto accusa.

Come nel primo caso gli scienziati chiamati in causa dicono che le loro frasi sono state estratte dal contesto e dimostrerebbero, al massimo, l'umanità degli uomini dietro la ricerca, l'applicazione del metodo scientifico teoria-confutazione e l'informalità che si crea in una comunità omogenea.
Per esempio, Jones spiega che i "modelli sbagliati" della frase citata sono nuovi modelli che tentano di raccogliere quelli esistenti, e che secondo lui non sarebbero sufficientemente complessi. Mentre altri commenti, più che critiche alla ricerca in generale, sarebbero da interpretare come reciproche reprimende, conseguenza naturale di gelosie e e disistime che si vengono a creare in un ambiente chiuso e competitivo.
E ancora, quelle che traspaiono sono frasi che più che altro mostrano semplicemente la necessità di adottare una strategia di comunicazione, che a ben vedere non ha a che fare con la veridicità dei dati ma con il modo in cui li si dovrebbero divulgare: necessità connaturate al fatto che si tratta di una materia fortemente pubblicizzata e su cui sono sviluppate diverse politiche e, naturalmente, in cui si è intrecciato un regime di pressioni.

Claudio Tamburrino
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12 Commenti alla Notizia Climagate: nuove email, nuove accuse
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  • Proprio per non restare disoccupati raccontano quello che gli fa comodo....!
    non+autenticato
  • tutta la storia del climategate era una bufala vergognosa, eppure ha causato danni pazzeschi a livello politico e nell'opinione pubblica. Abbiamo perso anni preziosi e probabilmente causato danni oramai irreversibili.
    Ricapitoliamo: qualcuno ha rubato qualche migliaio di mail vecchie di dieci anni, e da tutta questa massa ha estrapolato UNA frase che, a voler proprio pensare male, potrebbe essere interpretata come volontà di taroccare i dati mentre, a una lettura normale, testimonia solo la discussione in corso su come interpretare i dati stessi.
    Su questa minuscola ca**ata hanno montato un caso *enorme*, con lobby, politici e media coalizzati nello sparare addosso alla climatologia e agli scienziati che la studiano.
    Una vergogna per l'umanità intera. Tra vent'anni saranno considerati alla stregua di quelli che per decenni hanno spergiurato che il fumo non fa danni alla salute. Ma il danno sarà già fatto, e stiamo già iniziando a pagarne le conseguenze.
    Vedere che adesso questi criminali ci riprovano, fa ribollire il sangue.

    La realtà dei fatti è che il riscaldamento globale è reale, è causato dall'uomo, e coloro che studiano seriamente la materia sono pressoché unanimi.
    A chi volesse ribattere consiglio di informarsi un minimo, prima di ripetere le fesserie che gli sono state inculcate da gente in cattiva fede.
    Funz
    12995
  • Calma, nessuno su questo pianeta e' in grado di affermare che sia in atto un riscaldamento globale di origine antropica. Non e' una mia fantasia, ma una semplice deduzione derivata da quello che chiamiamo metodo scientifico e chiunque abbia fatto almeno le scuole medie e' in grado di arrivare a questa stessa conclusione.
    Poi, se vogliamo fare ipotesi, c'e' spazio per tutto, ma di prove certe
    a favore non ce ne sono, ma solo tante indiziarie, anzi molte prove altrettanto indiziarie ci sono anche sul fronte opposto.
    Ben venga cercare di limitare "eventuali" "possibili" danni, ma attenzione, non sappiamo assolutamente cosa puo' succedere se limitiamo drasticamente le emissioni serra, il riscaldamento potrebbe fermarsi, potrebbe aumentare o portarci a una nuova era glaciale, non siamo assolutamente in grado di saperlo. Chiunque dica il contrario fa solo propaganda.
    L'atmosfera terrestre e' il sistema fisico in assoluto piu' complesso con cui abbiamo a che fare. Le uniche leggi che la governano con cui possiamo lavorare sono quelle del caos (matematico) e ancora oggi non riusciamo a fare previsioni con attendibilita' superiore al 50% a 3/5 giorni di distanza (mediamente).
    Tutte le teorie sul riscaldamento o raffreddamento globale si basano su macromodelli in cui una minima variazione anche di un solo parametro puo' portare a stravolgimenti nel risultato finale.
    Se ti interessa, Meteolive ha nel suo archivio parecchi articoli sull'argomento, a mio umile parere molto obbiettivi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: acno
    > Calma, nessuno su questo pianeta e' in grado di
    > affermare che sia in atto un riscaldamento
    > globale di origine antropica. Non e' una mia

    Nessuno a parte la totalità della comunità scientifica che studia il clima...


    > fantasia, ma una semplice deduzione derivata da
    > quello che chiamiamo metodo scientifico e
    > chiunque abbia fatto almeno le scuole medie e' in
    > grado di arrivare a questa stessa
    > conclusione.

    No, deduzione a partire da letture sballate, di parte e complottistiche...

    > Poi, se vogliamo fare ipotesi, c'e' spazio per
    > tutto, ma di prove
    > certe
    > a favore non ce ne sono, ma solo tante
    > indiziarie, anzi molte prove altrettanto
    > indiziarie ci sono anche sul fronte
    > opposto.

    Ma neanche per sogno. Informati, studia e poi ripassa...

    > Ben venga cercare di limitare "eventuali"
    > "possibili" danni, ma attenzione, non sappiamo
    > assolutamente cosa puo' succedere se limitiamo
    > drasticamente le emissioni serra, il
    > riscaldamento potrebbe fermarsi, potrebbe
    > aumentare o portarci a una nuova era glaciale,
    > non siamo assolutamente in grado di saperlo.
    > Chiunque dica il contrario fa solo
    > propaganda.

    Stupidaggini, studia.

    > L'atmosfera terrestre e' il sistema fisico in
    > assoluto piu' complesso con cui abbiamo a che
    > fare. Le uniche leggi che la governano con cui
    > possiamo lavorare sono quelle del caos
    > (matematico) e ancora oggi non riusciamo a fare
    > previsioni con attendibilita' superiore al 50% a
    > 3/5 giorni di distanza (mediamente).

    bla bla bla senza senso.
    Abbiamo modelli sempre più raffinati e calcolatori sempre più potenti. Il comportamento generale di atmosfera + oceani è assolutamente ben noto.

    > Tutte le teorie sul riscaldamento o
    > raffreddamento globale si basano su macromodelli
    > in cui una minima variazione anche di un solo
    > parametro puo' portare a stravolgimenti nel
    > risultato finale.

    Non è vero. Inizia a studiarli da chi ne sa di più.

    > Se ti interessa, Meteolive ha nel suo archivio
    > parecchi articoli sull'argomento, a mio umile
    > parere molto
    > obbiettivi.

    A mio parere ben poco obiettivi... te che sei complottista, non ti viene qualche sospetto? A me si...
    Funz
    12995
  • - Scritto da: Funz
    > tutta la storia del climategate era una bufala
    > vergognosa, eppure ha causato danni pazzeschi a
    > livello politico e nell'opinione pubblica.
    > Abbiamo perso anni preziosi e probabilmente
    > causato danni oramai
    > irreversibili.

    Siamo agli atti di fede?

    > Ricapitoliamo: qualcuno ha rubato qualche
    > migliaio di mail vecchie di dieci anni, e da
    > tutta questa massa ha estrapolato UNA frase che,
    > a voler proprio pensare male, potrebbe essere
    > interpretata come volontà di taroccare i dati
    > mentre, a una lettura normale, testimonia solo la
    > discussione in corso su come interpretare i dati
    > stessi.

    In questo caso, ma in quello rpima hanno taroccato di brutto e dicendoselo chiaramente.
    Inoltre molti pseudo modelli dati per certi, si sono dimostrati quantomeno discutibili da ricerche successive.

    > Su questa minuscola ca**ata hanno montato un caso
    > *enorme*, con lobby, politici e media coalizzati
    > nello sparare addosso alla climatologia e agli
    > scienziati che la studiano.

    Che sono lobby, politici e media coalizzati altettanto, anzi
    pure di più (in tv, praticamente danno per certa la tesi antropica)

    > Una vergogna per l'umanità intera. Tra vent'anni
    > saranno considerati alla stregua di quelli che
    > per decenni hanno spergiurato che il fumo non fa
    > danni alla salute.

    Oppure per quelli che davano per certe alcune catastrofi mai avvenute

    > Ma il danno sarà già fatto, e
    > stiamo già iniziando a pagarne le
    > conseguenze.

    Già, miliardi di euro spesi a fermnare uan cosa "più grande di noi" invece di usarli per mettere in sicurezza la gente (togliendo la gente da sotto i costoni o nelle depressioni)

    > Vedere che adesso questi criminali ci riprovano,
    > fa ribollire il
    > sangue.

    Vedo, ma fai un bel respiro...

    > La realtà dei fatti è che il riscaldamento
    > globale è reale, è causato dall'uomo, e coloro
    > che studiano seriamente la materia sono pressoché
    > unanimi.

    "amen"?

    > A chi volesse ribattere consiglio di informarsi
    > un minimo, prima di ripetere le fesserie che gli
    > sono state inculcate da gente in cattiva
    > fede.

    Eggià, un classico argomento dei complottisti.
    Se non credi alla tesi discutibile è perchè hai subito il lavaggio del cervello, neh?
    Uno dei tanti aspetti non considerati nella tua fede, per esempio è roba anche tipo questa:
    http://www.lescienze.it/news/2011/11/19/news/se_il.../
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: Funz
    > > tutta la storia del climategate era una bufala
    > > vergognosa, eppure ha causato danni pazzeschi a
    > > livello politico e nell'opinione pubblica.
    > > Abbiamo perso anni preziosi e probabilmente
    > > causato danni oramai
    > > irreversibili.
    >
    > Siamo agli atti di fede?
    >

    No: se ti informi da fonti multiple ed affidabili, emerge che qualcosa come il 98% degli scienziati che studiano il fenomeno ne è convinto. Il restante 2% fa molto rumore perché è sponsorizzato da interessi forti, ma è pur sempre un 2%. Una volta ho letto un articolo su Ars Technica che parlava proprio di questa tattica, impiegata in svariati campi.
    O almeno questa è la conclusione a cui sono arrivato io, che NON sono uno scienziato e quindi non posso dimostrartelo sulla base delle MIE conoscenze, ma solo di seconda mano Sorride
    Izio01
    4255
  • Ti assicuro che se ti informi da fonti multiple e affidabili ti accorgi del contrario: e cioe' che le conoscenze attuali sono molto piu' sfumate di quello che si potrebbe credere leggendo gli articoli dei giornali o Wikipedia. Come mai? Perche' quello del clima e' il tipico caso in cui, per varie ragioni, piace a tutti raccontare la storia un po' piu' grande di quella che e':

    - agli scienziati perche' cosi' il loro articolo fa notizia;
    - agli ecologisti perche' sanno che ridurre l'inquinamento e' comunque un bene;
    - ai giornalisti perche' le storie di disastri incombenti vendono meglio;
    - ai cittadini perche' si accorda bene con la loro idea che il progresso ci portera' alla rovina;
    - ai pubblicitari perche' cosi' hanno una motivazione in piu' da usare per far leva sui consumatori (compra questo che non danneggia l'ambiente);
    - ai politici perche' possono mostrare di essere preoccupati per qualcosa di veramente importante;
    - ad alcuni segmenti dell'industria perche' le energie alternative sono, grazie agli incentivi pubblici, un business da molti miliardi di euro.

    Nota, non c'e' nessun complotto. Ognuno di loro, scienziati, giornalisti, cittadini, ecc.., agisce in modo autonomo e sostanzialmente onesto, al limite esagerando di poco la sua storia o esaltandone gli aspetti piu' "interessanti". E' la somma di tutti questi comportamenti che si traduce in un'isteria collettiva in cui l'elemento di realta' originale si e' ormai perso sotto montagne di esagerazioni. Perche' l'articolo scientifico metteva in risalto l'ipotesi dalle conseguenze piu' rilevanti, l'organizzazione ecologista ha citato l'articolo esaltandone l'aspetto catastrofista, il giornalista ha preso quanto dichiarato dall'organizzazione ecologista e gli ha messo un titolo tipo "Armageddon domani"; i cittadini si sono spaventati, ecc.. Poi l'anello si chiude con il fatto che anche gli scienziati sono cittadini, e dato che ognuno di loro conosce solo una piccolissima parte del mosaico, perfino loro (per quello che non riguarda il loro campo specifico, s'intende) finiscono per essere influenzati da quello che sentono in giro.

    Anche quel dato che citi, del 98% di scienziati convinti "del fenomeno" (quale fenomeno poi? ce ne sono vari) viene da un paio di studi, uno piu' traballante dell'altro, che sono stati citati all'infinito solo eprche' funzionali alla storiella. Se ti informi scoprirai che quel dato non ha poi cosi' tanto senso.
  • - Scritto da: Izio01
    >
    > No: se ti informi da fonti multiple ed
    > affidabili, emerge che qualcosa come il 98% degli
    > scienziati che studiano il fenomeno ne è
    > convinto.

    Il 98% degli scienziati che studiano il problema sarebbe disooccupato se il problema non esistesse.

    Ti dice qualcosa, questo?

    --
    GGG
    non+autenticato
  • Anche se fosse il 99,99% , la scienza non si basa sul consenso .

    E meno male.



    - Scritto da: Izio01
    > - Scritto da: Surak 2.0
    > > - Scritto da: Funz
    > > > tutta la storia del climategate era una bufala
    > > > vergognosa, eppure ha causato danni pazzeschi
    > a
    > > > livello politico e nell'opinione pubblica.
    > > > Abbiamo perso anni preziosi e probabilmente
    > > > causato danni oramai
    > > > irreversibili.
    > >
    > > Siamo agli atti di fede?
    > >
    >
    > No: se ti informi da fonti multiple ed
    > affidabili, emerge che qualcosa come il 98% degli
    > scienziati che studiano il fenomeno ne è
    > convinto. Il restante 2% fa molto rumore perché è
    > sponsorizzato da interessi forti, ma è pur sempre
    > un 2%. Una volta ho letto un articolo su Ars
    > Technica che parlava proprio di questa tattica,
    > impiegata in svariati
    > campi.
    > O almeno questa è la conclusione a cui sono
    > arrivato io, che NON sono uno scienziato e quindi
    > non posso dimostrartelo sulla base delle MIE
    > conoscenze, ma solo di seconda mano
    > Sorride
    non+autenticato
  • ciao,

    non vorrei banalizzare troppo ma la scienza si basa sul consenso, o più correttamente esistono modelli che sono variamente accettati. Ovviamente la natura non segue i modelli e fa quel che vuole.
    Comunque un modello largamente accettato è improbabile che sia di colpo defenestrato!
    Quanto alle proprie opinioni i ricercatori, come tutti gli umani, possono essere in buona o cattiva fede.
    L'esempio di illustri luminari della medicina che negarono i danni del fumo è molto indicativo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: Funz
    > > tutta la storia del climategate era una bufala
    > > vergognosa, eppure ha causato danni pazzeschi a
    > > livello politico e nell'opinione pubblica.
    > > Abbiamo perso anni preziosi e probabilmente
    > > causato danni oramai
    > > irreversibili.
    >
    > Siamo agli atti di fede?

    Non diciamo cavolate, per favore.

    > > Ricapitoliamo: qualcuno ha rubato qualche
    > > migliaio di mail vecchie di dieci anni, e da
    > > tutta questa massa ha estrapolato UNA frase che,
    > > a voler proprio pensare male, potrebbe essere
    > > interpretata come volontà di taroccare i dati
    > > mentre, a una lettura normale, testimonia solo
    > la
    > > discussione in corso su come interpretare i dati
    > > stessi.
    >
    > In questo caso, ma in quello rpima hanno
    > taroccato di brutto e dicendoselo
    > chiaramente.

    Sbagliato, informati. Io parlavo proprio del vecchio caso.

    > Inoltre molti pseudo modelli dati per certi, si
    > sono dimostrati quantomeno discutibili da
    > ricerche
    > successive.

    Sai, la scienza funziona per affinamenti progressivi, e non di rado tentando vie che si rivelano poi sbagliate.
    Però non vuol dire che tutta la scienza sia sballata, e insinuare una cosa del genere è errato e fuorviante.
    Lo scetticismo è giusto e necessario, ma ci vuole anche buona fede.

    > > Su questa minuscola ca**ata hanno montato un
    > caso
    > > *enorme*, con lobby, politici e media coalizzati
    > > nello sparare addosso alla climatologia e agli
    > > scienziati che la studiano.
    >
    > Che sono lobby, politici e media coalizzati
    > altettanto, anzi

    ah, certo, la potente lobby dei climatologi contro quella dei potentati energetici, economici, politici...

    > pure di più (in tv, praticamente danno per certa
    > la tesi
    > antropica)

    e' certa, non "data per". A sentire chi ne sa veramente, senza interessi in ballo. Perché di solito gli scienziati vengono pagati indipendentemente dal risultato delle loro ricerche.

    > > Una vergogna per l'umanità intera. Tra vent'anni
    > > saranno considerati alla stregua di quelli che
    > > per decenni hanno spergiurato che il fumo non fa
    > > danni alla salute.
    >
    > Oppure per quelli che davano per certe alcune
    > catastrofi mai
    > avvenute

    Nostradamus lo lasciamo a voi finto-scettici...

    > > Ma il danno sarà già fatto, e
    > > stiamo già iniziando a pagarne le
    > > conseguenze.
    >
    > Già, miliardi di euro spesi a fermnare uan cosa
    > "più grande di noi" invece di usarli per mettere
    > in sicurezza la gente (togliendo la gente da
    > sotto i costoni o nelle
    > depressioni)

    Magari prevenire agendo sulle cause, invece di andare a tamponare i danni?
    Che poi non si faccia niente per prevenire i dissesti idrogeologici è pacifico, d'altronde costa caro e non porta consensi...


    > > Vedere che adesso questi criminali ci riprovano,
    > > fa ribollire il
    > > sangue.
    >
    > Vedo, ma fai un bel respiro...
    >
    > > La realtà dei fatti è che il riscaldamento
    > > globale è reale, è causato dall'uomo, e coloro
    > > che studiano seriamente la materia sono
    > pressoché
    > > unanimi.
    >
    > "amen"?

    amen

    > > A chi volesse ribattere consiglio di informarsi
    > > un minimo, prima di ripetere le fesserie che gli
    > > sono state inculcate da gente in cattiva
    > > fede.
    >
    > Eggià, un classico argomento dei complottisti.
    > Se non credi alla tesi discutibile è perchè hai
    > subito il lavaggio del cervello,
    > neh?
    > Uno dei tanti aspetti non considerati nella tua
    > fede, per esempio è roba anche tipo
    > questa:
    > http://www.lescienze.it/news/2011/11/19/news/se_il

    Non parliamo di fede quando si trattano questioni scientifiche. Non basta un articolo contrario (magari errato, magari in malafede) a smentire una massa enorme di studi favorevoli.
    Funz
    12995
  • ...ma qualcuno è utile =)
    Potrebbe in effetti esser meglio considerare le informazioni all'interno del loro contesto.
    Ovviamente, sarei felice di sapere che il riscaldamento globale non è causato dall'intervento umano =)
    non+autenticato