Claudio Tamburrino

Cassazione e le testate a responsabilità limitata

Accolta la tesi difensiva: la testata online non è responsabile dei commenti inseriti dagli utenti ed eventualmente diffamatori. Troppe le differenze strutturali con tra l'editoria online e quella cartacea

Roma - La Cassazione ha assolto Daniela Hamaui, direttrice dell'edizione online dell'Espresso al tempo dei fatti: con la sentenza 44126 stabilisce che ai direttori delle testate online non si può addebitare la responsabilità di non aver rimosso dal sito un commento inviato da un lettore e ritenuto diffamatorio.

La suprema corte ha così stabilito un'ulteriore differenza tra pubblicazione cartacea e pubblicazione Internet: aveva già stabilito che non si possono applicare le norme sulla stampa alle testate online e ora ha nuovamente colto l'occasione della sentenza per sottolineare le peculiarità delle edizioni digitali.

Mentre in appello la Corte di Bologna aveva addebitato al direttore l'omessa rimozione del commento (e non l'omesso controllo, che non è obbligatorio), la Cassazione ha ribadito che è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori" e ha accolto la tesi difensiva che faceva notare come ad essere incriminato per diffamazione "non era un commento giornalistico, ma un post inviato alla rivista e cioè un commento di un lettore che viene automaticamente pubblicato, senza alcun filtro preventivo".
Per questo ha annullato senza rinvio la condanna nei confronti dell'ex-direttrice dell'edizione online dell'Espresso: ad essere rilevante per la Suprema Corte è la diversità strutturale tra editoria cartacea ed elettronica e "l'impossibilità per il direttore della testata online di impedire la pubblicazione di commenti diffamatori, il che rende evidente che la norma penale che punisce l'omesso controllo non è stata pensata per queste situazioni, perché costringerebbe il direttore ad una attività impossibile, ovvero lo punirebbe automaticamente ed oggettivamente, senza dargli la possibilità di tenere una condotta lecita".

A fini di considerazioni preventive, d'altronde, la Cassazione ricorda che per parlare di stampa in senso giuridico "occorrono due condizioni: che vi sia una riproduzione tipografica e che il prodotto di tale attività (quella tipografica) sia destinato alla pubblicazione attraverso una effettiva distribuzione tra il pubblico". Entrambi requisiti che mancano alle testate elettroniche.

Claudio Tamburrino
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61 Commenti alla Notizia Cassazione e le testate a responsabilità limitata
Ordina
  • Ovviamente qui si discute solo del direttore della testata e non dell'autore del commento il quale invece può ben essere perseguito per diffamazione aggravata
    non+autenticato
  • - Scritto da: Adriano Meis
    > Ovviamente qui si discute solo del direttore
    > della testata e non dell'autore del commento il
    > quale invece può ben essere perseguito per
    > diffamazione
    > aggravata

    Cosa che mi sembra giusta.
    non+autenticato
  • No non e' giusto perche' tra i doveri per cui un direttore di testata e' pagato c'e' quello di controllare cosa cazzo pubblica il suo cazzo di giornale se no cosi' e' troppo comodo!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: soul
    > No non e' giusto perche' tra i doveri per cui un
    > direttore di testata e' pagato c'e' quello di
    > controllare cosa cazzo pubblica il suo cazzo di
    > giornale

    A me pare che la sentenza abbia stabilito esattamente il contrario
    11237
  • - Scritto da: Adriano Meis
    > Ovviamente qui si discute solo del direttore
    > della testata e non dell'autore del commento il
    > quale invece può ben essere perseguito per
    > diffamazione
    > aggravata
    vero , e anche qui, SPECIE per internet, e' un guazzabuglio interpretativo che come non mai dipende dalla sensibilita' dei giudici coinvolti (e dalla loro "voglia" di attenersi alla prassi consolidata, CHE, OVVIAMENTE, non riguarda internet ma la stampa cartacea... cosa via via tendente a cambiare, chiaramente).
    Gia' all'origine e' un grosso problema, scontrandosi due interessi importanti e contrapposti (liberta' di stampa e di espressione VS ferita nell'onore/reputazione)... poi e' molto peggiorato, potendo per il querelante accusare in sede civile chiunque per milioni di eur (se perde, ci rimette MOLTO meno)... ed essendo nell'era della comunicazione globale potenzialmente un rigo su un blog visitato da 11 persone in cina e' uguale al TG1.. ottimo per grassi accusatori e avvocati, MOLTO meno per il resto della gente..
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Adriano Meis
    > > Ovviamente qui si discute solo del direttore
    > > della testata e non dell'autore del commento
    > il
    > > quale invece può ben essere perseguito per
    > > diffamazione
    > > aggravata
    > vero , e anche qui, SPECIE per internet, e' un
    > guazzabuglio interpretativo che come non mai
    > dipende dalla sensibilita' dei giudici coinvolti
    > (e dalla loro "voglia" di attenersi alla prassi
    > consolidata, CHE, OVVIAMENTE, non riguarda
    > internet ma la stampa cartacea... cosa via via
    > tendente a cambiare,
    > chiaramente).
    > Gia' all'origine e' un grosso problema,
    > scontrandosi due interessi importanti e
    > contrapposti (liberta' di stampa e di espressione
    > VS ferita nell'onore/reputazione)... poi e' molto
    > peggiorato, potendo per il querelante accusare in
    > sede civile chiunque per milioni di eur (se
    > perde, ci rimette MOLTO meno)... ed essendo
    > nell'era della comunicazione globale
    > potenzialmente un rigo su un blog visitato da 11
    > persone in cina e' uguale al TG1.. ottimo per
    > grassi accusatori e avvocati, MOLTO meno per il
    > resto della
    > gente..

    Bisogna distinguere.
    Un conto è la diffamazione reato (che prescinde dal mezzo con cui viene diffusa)
    Un altro conto è il reato di omesso controllo (che presuppone a sua volta il reato di diffamazione. Se non c'è reato di diffamazione non può esserci reato di omesso controllo). L'omesso controllo si applica solo alla carta stampata.
    In ultimo c'è la rsponsabilità civile per danno ingiusto (art. 2043 c.c.). Il danno ingiusto può essere dato anche dalla diffamazione (danno all'immagine, alla reputazione ecc.)

    Se la diffamazione è perseguita in sede penale il diffamato può "aggregarsi" chiedendo che alla fine del rpocesso gli sia riconosciuto il risarcimento del danno.
    Se la diffamazione non è perseguita in sede penale (perchè ad es. Manca la querela) il diffamato può agire in sede civile solo per il danno (che comunque deve provare).

    Se la diffamazione è commessa per mezzo della stampa o per mezzo di altro mezzo di pubblicità (internet) la pena è aumentata art. 595 terzo comma.

    L'artiicolo di PI riguarda non il reato di diffamazione ma il diverso reato di omesso controllo
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > Visto che mi sembri addetto ai lavori, come si
    > configura il caso di una persona che scrive, in
    > modo anonimo, ma identificato da nickname, su un
    > forum pubblico (come questo) chiamando 'ladro'
    > una altra persona a sua volta 'anonima' ma
    > identificata e riconosciuta dagli altri utenti
    > del forum tramite
    > nickname?

    Maleducazione
  • Se non c'è identificazione o identificabilità del diffamato non c'è diffamazione
    non+autenticato
  • - Scritto da: PowerPC
    > Se non c'è identificazione o identificabilità del
    > diffamato non c'è diffamazione

    E nell'ipotesti l'insulto venga rivolto a una categoria di italiani ? Che so quelli che non votano una certa cosa ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: PowerPC
    > > Se non c'è identificazione o
    > identificabilità
    > del
    > > diffamato non c'è diffamazione
    >
    > E nell'ipotesti l'insulto venga rivolto a una
    > categoria di italiani ? Che so quelli che non
    > votano una certa cosa
    > ?

    Quelli che non votano una certa cosa ok... ma per quelli che quella cosa la votano e l'hanno votata per un po' di anni di fila, gli insulti se li subiscono tutti... oooooh se se li subisconoA bocca aperta
  • La tecnologia non c'entra niente.
    Nel diritto penale vige il divieto di analogia per cui la norma sulla carta stampata non può essere applicata analogicamente alla stampa elettronica.
    Non si è puniti innanzitutto per questo motivo.
    La storiella della rimozione preventiva non è mai stat di interesse giuridico perchè il problema si pone non già in via prevenriva ma allorchè il gestore del sito, avvertito del commento diffamatorio, non lo rimuova.
    Se ciò accade però si ritorna al divieto di analogia e quindi alla non punibilità per omesso controllo in assenza di una norma espressa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Adriano Meis
    > La tecnologia non c'entra niente.
    > Nel diritto penale vige il divieto di analogia
    > per cui la norma sulla carta stampata non può
    > essere applicata analogicamente alla stampa
    > elettronica.
    > Non si è puniti innanzitutto per questo motivo.
    > La storiella della rimozione preventiva non è mai
    > stat di interesse giuridico perchè il problema si
    > pone non già in via prevenriva ma allorchè il
    > gestore del sito, avvertito del commento
    > diffamatorio, non lo
    > rimuova.
    > Se ciò accade però si ritorna al divieto di
    > analogia e quindi alla non punibilità per omesso
    > controllo in assenza di una norma
    > espressa
    si vero.. ma manca un tassello importante nel tuo discorso... pur in modo zoppo e confuso (tipico dell'italia) il Legislatore ha tentato piu' volte di assimilare internet alla stampa (come beghe e obblighi, "stranamente" NON per i fondi all'editoria pero'Sorride)[1] , quindi e' vero quello che dici, pero' a "spezzare lancie in favore della non assimilabilita' alla stampa"(e cio comporta anche svantaggi ovviamente) in genere sono i Giudici, perche' il legislatore e' caprone o in malafede (both), per legiferare in modo serio e onesto su "internet"

    [1] (tratto da cassazione,e parla proprio del ragionamento che tu facevi, ma contemporaneamente anche di quel che dico.. cioe che il legislatore "ce prova", vedi direttore responsabile,registri e altre beghine) invero, né con lo legge 7 marzo 2001 n. 62, né con il già menzionato D.Lsvo del 2003, è stata effettuata la estensione della operatività dell'art. 57 cp dalla carta stampata ai giornali telematici, essendosi limitato il testo del 2001 a introdurre la registrazione dei giornali on line (che dunque devono necessariamente avere al vertice un direttore) solo per ragioni amministrative e, in ultima analisi, perché possano essere richieste le provvidenze previste per l'editoria (come ha chiarito il successivo D. Lsvo).
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Adriano Meis
    > > La tecnologia non c'entra niente.
    > > Nel diritto penale vige il divieto di analogia
    > > per cui la norma sulla carta stampata non può
    > > essere applicata analogicamente alla stampa
    > > elettronica.
    > > Non si è puniti innanzitutto per questo motivo.
    > > La storiella della rimozione preventiva non è
    > mai
    > > stat di interesse giuridico perchè il problema
    > si
    > > pone non già in via prevenriva ma allorchè il
    > > gestore del sito, avvertito del commento
    > > diffamatorio, non lo
    > > rimuova.
    > > Se ciò accade però si ritorna al divieto di
    > > analogia e quindi alla non punibilità per omesso
    > > controllo in assenza di una norma
    > > espressa
    > si vero.. ma manca un tassello importante nel tuo
    > discorso... pur in modo zoppo e confuso (tipico
    > dell'italia) il Legislatore ha tentato piu' volte
    > di assimilare internet alla stampa (come beghe e
    > obblighi, "stranamente" NON per i fondi
    > all'editoria pero'Sorride)[1] , quindi e' vero quello
    > che dici, pero' a "spezzare lancie in favore
    > della non assimilabilita' alla stampa"(e cio
    > comporta anche svantaggi ovviamente) in genere
    > sono i Giudici, perche' il legislatore e' caprone
    > o in malafede (both), per legiferare in modo
    > serio e onesto su
    > "internet"
    >
    > [1] (tratto da cassazione,e parla proprio del
    > ragionamento che tu facevi, ma contemporaneamente
    > anche di quel che dico.. cioe che il legislatore
    > "ce prova", vedi direttore responsabile,registri
    > e altre beghine) invero, né con lo legge 7 marzo
    > 2001 n. 62, né con il già menzionato D.Lsvo del
    > 2003, è stata effettuata la estensione della
    > operatività dell'art. 57 cp dalla carta stampata
    > ai giornali telematici, essendosi limitato il
    > testo del 2001 a introdurre la registrazione dei
    > giornali on line (che dunque devono
    > necessariamente avere al vertice un direttore)
    > solo per ragioni amministrative e, in ultima
    > analisi, perché possano essere richieste le
    > provvidenze previste per l'editoria (come ha
    > chiarito il successivo D.
    > Lsvo).

    Tutto vero.
    Però bisogna stare attenti a non confondere le norme incriminatrici ( vedi art 57 c.p.) che non tollerano analogia con le norme a contenuto diverso.
    L'equiparazione tra carta stampata e testata elettronica può essere fatta solo da una norma penale e quella relativa alle provvidenze non è norma a contenuto sanzionatorio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: Adriano Meis
    > > La tecnologia non c'entra niente.
    > > Nel diritto penale vige il divieto di analogia
    > > per cui la norma sulla carta stampata non può
    > > essere applicata analogicamente alla stampa
    > > elettronica.
    > > Non si è puniti innanzitutto per questo motivo.
    > > La storiella della rimozione preventiva non è
    > mai
    > > stat di interesse giuridico perchè il problema
    > si
    > > pone non già in via prevenriva ma allorchè il
    > > gestore del sito, avvertito del commento
    > > diffamatorio, non lo
    > > rimuova.
    > > Se ciò accade però si ritorna al divieto di
    > > analogia e quindi alla non punibilità per omesso
    > > controllo in assenza di una norma
    > > espressa
    > si vero.. ma manca un tassello importante nel tuo
    > discorso... pur in modo zoppo e confuso (tipico
    > dell'italia) il Legislatore ha tentato piu' volte
    > di assimilare internet alla stampa (come beghe e
    > obblighi, "stranamente" NON per i fondi
    > all'editoria pero'Sorride)[1] , quindi e' vero quello
    > che dici, pero' a "spezzare lancie in favore
    > della non assimilabilita' alla stampa"(e cio
    > comporta anche svantaggi ovviamente) in genere
    > sono i Giudici, perche' il legislatore e' caprone
    > o in malafede (both), per legiferare in modo
    > serio e onesto su
    > "internet"
    >
    > [1] (tratto da cassazione,e parla proprio del
    > ragionamento che tu facevi, ma contemporaneamente
    > anche di quel che dico.. cioe che il legislatore
    > "ce prova", vedi direttore responsabile,registri
    > e altre beghine) invero, né con lo legge 7 marzo
    > 2001 n. 62, né con il già menzionato D.Lsvo del
    > 2003, è stata effettuata la estensione della
    > operatività dell'art. 57 cp dalla carta stampata
    > ai giornali telematici, essendosi limitato il
    > testo del 2001 a introdurre la registrazione dei
    > giornali on line (che dunque devono
    > necessariamente avere al vertice un direttore)
    > solo per ragioni amministrative e, in ultima
    > analisi, perché possano essere richieste le
    > provvidenze previste per l'editoria (come ha
    > chiarito il successivo D.
    > Lsvo).

    Tutto vero.
    Però bisogna stare attenti a non confondere le norme incriminatrici ( vedi art 57 c.p.) che non tollerano analogia con le norme a contenuto diverso.
    L'equiparazione tra carta stampata e testata elettronica può essere fatta solo da una norma penale e quella relativa alle provvidenze non è norma a contenuto sanzionatorio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Adriano Meis
    > La tecnologia non c'entra niente.
    > Nel diritto penale vige il divieto di analogia

    Vero, ma secondo me è importante che la cosa sia stabilita anche senza il divieto di analogia, perché tale divieto ti para solo dal penale, ma non da una causa civile di risarcimento danni.
    non+autenticato
  • Qualche giorno fa una mia zia postò su Facebook una notizia riguardante una dichiarazione dell'on. Lupi, che recitava "se ogni famiglia rinunciasse agli animali risparmierebbe 350 € l'anno". Dichiarazione orribile... se fosse stata vera.
    Si era in piena bufera anti-PDL e, per quanto mi stia antipatico quel partito, sono andato a documentarmi e ho scoperto che nella vera dichiarazione le uniche parole realmente pronunciate erano "animali" e "350 €". La frase è stata estratta dal suo contesto, smontata e manipolata (neanche tanto) ad arte per creare un caso su FB.
    Il caso non è scoppiato (forse perché era troppo irreale) ma tante volte basta una parola distorta ed ecco che l'immagine pubblica di una persona viene infangata dal popolo caprone di FB.
    In questi casi la censura non serve a niente (penso che nella mente del caprone il meccanismo sia "mi censurano = ho ragione = mi vogliono insabbiare"), piuttosto dovrebbe essere la comunità intera (o almeno alcuni cani pastore) ad indirizzare i caproni via dal torpore della disinformazione.
  • Su Facebook era anche comparsa la notizia, invece subito diffusissima, che il governo Monti intendesse tassare gli animali domestici, considerati bene di lusso. Ovviamente clamorosa bufala.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Deus Ex
    > Su Facebook era anche comparsa la notizia, invece
    > subito diffusissima, che il governo Monti
    > intendesse tassare gli animali domestici,
    > considerati bene di lusso. Ovviamente clamorosa
    > bufala.

    Peccato che non sia una bufala che gli acquisti sopra i 300 euro c'è l'obbligo della carta di credito.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: Deus Ex
    > > Su Facebook era anche comparsa la notizia,
    > invece
    > > subito diffusissima, che il governo Monti
    > > intendesse tassare gli animali domestici,
    > > considerati bene di lusso. Ovviamente clamorosa
    > > bufala.
    >
    > Peccato che non sia una bufala che gli acquisti
    > sopra i 300 euro c'è l'obbligo della carta di
    > credito.

    Perche' peccato?
    Una delle cose migliori che potrebbe fare questo governo e' proprio di vietare l'uso del contante per tutte le transazioni di importo superiore a quello del caffe'!
  • Purchè il caffè costi al massimo un euro Occhiolino
    non+autenticato
  • Altrimenti le società inizierebbero la compravendita di tazzine di caffè al costo di un milione di euro l'una ... un pò come avviene per i giocatori di calcio Occhiolino
    non+autenticato
  • Peccato che esista anche della gente (e non poca) che non ha carta di credito, bancomat o conto corrente. E non parlo solo di anziani. Li si dovrebbe obbligare a rivolgersi alle banche di cui hanno paura e che gli chiederebbero comunque dei soldi.
    Altra cosa sarebbe se tutti venissero dotati di conto corrente ZERO spese per legge..

    - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > - Scritto da: Deus Ex
    > > > Su Facebook era anche comparsa la
    > notizia,
    > > invece
    > > > subito diffusissima, che il governo
    > Monti
    > > > intendesse tassare gli animali
    > domestici,
    > > > considerati bene di lusso. Ovviamente
    > clamorosa
    > > > bufala.
    > >
    > > Peccato che non sia una bufala che gli
    > acquisti
    > > sopra i 300 euro c'è l'obbligo della carta di
    > > credito.
    >
    > Perche' peccato?
    > Una delle cose migliori che potrebbe fare questo
    > governo e' proprio di vietare l'uso del contante
    > per tutte le transazioni di importo superiore a
    > quello del
    > caffe'!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Baraka
    > Peccato che esista anche della gente (e non poca)
    > che non ha carta di credito, bancomat o conto
    > corrente. E non parlo solo di anziani. Li si
    > dovrebbe obbligare a rivolgersi alle banche di
    > cui hanno paura e che gli chiederebbero comunque
    > dei
    > soldi.
    > Altra cosa sarebbe se tutti venissero dotati di
    > conto corrente ZERO spese per
    > legge..
    Te la vedi una banca a lavorare GRATIS?A bocca aperta

    P.S. quelli che tengono i 100mila euro in contati in casa, continueranno a prendere buste direttamente su qualche conto nei vari paradisi fiscali!
    non+autenticato
  • Veramente esistono, vedi conto corrente arancio e credo anche quelli di che banca.
    In realtà non sono propiamente zero spese, perchè cmq si paga il bollo statale annuale (38 euro mi pare), però tenendo almeno 3000 euro non si paga nemmeno quello.
    Ma siccome la gente si lamenta e basta e non si ingegna veramente per risparmiare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Baraka
    > Peccato che esista anche della gente (e non poca)
    > che non ha carta di credito, bancomat o conto
    > corrente. E non parlo solo di anziani. Li si
    > dovrebbe obbligare a rivolgersi alle banche di
    > cui hanno paura e che gli chiederebbero comunque
    > dei soldi.
    > Altra cosa sarebbe se tutti venissero dotati di
    > conto corrente ZERO spese per legge..

    A parte che non si vede perché le banche dovrebbero LAVORARE per gli altri a costo zero.. (una infrastruttura informatica non costa niente? Costa perfino se non venisse mai usata: solo averla, gestirla, alimentarla, backup, ridondanza, norme di legge, operatori, responsabili ecc. ecc. costa niente?) comunque io ho una carta ricaricabile per Internet, ho pagato 35 euro per il rilascio e basta, dura un paio d'anni e se voglio ci posso fare accreditare il salario. E non necessita di avere un conto corrente bancario. ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: Baraka
    > > Peccato che esista anche della gente (e non
    > poca)
    > > che non ha carta di credito, bancomat o conto
    > > corrente. E non parlo solo di anziani. Li si
    > > dovrebbe obbligare a rivolgersi alle banche
    > di
    > > cui hanno paura e che gli chiederebbero
    > comunque
    > > dei soldi.
    > > Altra cosa sarebbe se tutti venissero dotati
    > di
    > > conto corrente ZERO spese per legge..
    >
    > A parte che non si vede perché le banche
    > dovrebbero LAVORARE per gli altri a costo zero..

    A parte che invece si vede benissimo che tu di banche non ci capisci nulla.
    Credi forse che il business delle banche siano le spese di tenuta conto?

    > (una infrastruttura informatica non costa niente?

    Una struttura informatica abbatte costi ben piu' salati!

    > Costa perfino se non venisse mai usata: solo
    > averla, gestirla, alimentarla, backup,
    > ridondanza, norme di legge, operatori,
    > responsabili ecc. ecc. costa niente?)

    Nessuno ti ha chiesto di lavorare nel terziario.
    Puoi benissimo andare in miniera dove ti basta un piccone e una candela per fare business.

    > comunque io
    > ho una carta ricaricabile per Internet, ho pagato
    > 35 euro per il rilascio e basta, dura un paio
    > d'anni e se voglio ci posso fare accreditare il
    > salario. E non necessita di avere un conto
    > corrente bancario.

    Contento tu, contenti tutti.
  • è "impossibile impedire preventivamente la pubblicazione di commenti diffamatori"

    ma allora quando gli informaticastri della domenica vanno a dire che "tutto si può fare" --> sparano c...te !
    tutto si fare ? allora mettimi sto filtro preventivo nei commenti, nei video che arrivano ogni momento al tubo che pubblica 1 secondo dopo senza visionarli etc ...
    come ? "tecnicamente non si può fare" ? allora hai detto boiate fino ad oggi

    cmq che bello, potete fingervi utenti e dire di tutto e di più senza censura
    praticamente una battaglia impari nei confronti della carta stampata
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kronert
    > è "impossibile impedire preventivamente la
    > pubblicazione di commenti
    > diffamatori"
    >
    > ma allora quando gli informaticastri della
    > domenica vanno a dire che "tutto si può fare" -->
    > sparano c...te
    > !
    SI!

    > tutto si fare ? allora mettimi sto filtro
    > preventivo nei commenti, nei video che arrivano
    > ogni momento al tubo che pubblica 1 secondo dopo
    > senza visionarli etc
    > ...
    > come ? "tecnicamente non si può fare" ? allora
    > hai detto boiate fino ad
    > oggi
    >
    Chiunque lo abbia detto ha detto boiate!
    Non c'è altro da aggiungere
    non+autenticato
  • Sì è vero, noi diciamo boiate perché tanto ci credete e noi godiamo come maiali fino a quando lo scoprite cadete dalle nuvole.

    Tutto si può realmente fare, a scapito dei tempi di moderazione e chissà quante persone coinvolte a moderare (che chiaramente devi pagare).

    Anche su Youtube si può fare, ma sognati di poter avere il tuo video disponibile 3 secondi dopo averlo caricato.

    Queste sono le cose che voi NON volete sentire, e sentite solo "tutto si può fare".

    Anche parcheggiare l'auto in camera da letto si può fare, anche un boeing 707 in garage volendo, compressi a forma di cubo ma si può fare.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Sì è vero, noi diciamo boiate perché tanto ci
    > credete e noi godiamo come maiali fino a quando
    > lo scoprite cadete dalle
    > nuvole.
    >
    > Tutto si può realmente fare, a scapito dei tempi
    > di moderazione e chissà quante persone coinvolte
    > a moderare (che chiaramente devi
    > pagare).
    >
    > Anche su Youtube si può fare, ma sognati di poter
    > avere il tuo video disponibile 3 secondi dopo
    > averlo
    > caricato.
    >
    > Queste sono le cose che voi NON volete sentire, e
    > sentite solo "tutto si può
    > fare".
    >
    > Anche parcheggiare l'auto in camera da letto si
    > può fare, anche un boeing 707 in garage volendo,
    > compressi a forma di cubo ma si può
    > fare.

    Ma perche' devi dirgli cosi'.
    Digli invece che si puo' fare benissimo, che e' pure facile, che e' quasi immediato.

    Si PUO' fare!
    Solo che noi non vogliamo farlo.
    E siccome siamo noi programmatori che abbiamo il coltello dalla parte del manico, lascialo rosikare.
  • - Scritto da: Kronert

    > cmq che bello, potete fingervi utenti e dire di
    > tutto e di più senza censura
    > praticamente una battaglia impari nei confronti
    > della carta stampata

    Ovvio, e' una tecnologia piu' avanzata, per forza e' una lotta impari: e' come confrontare un gruppo di amanuensi con una stampatrice industriale da 10.000 copie al minuto.
    krane
    22544
  • - Scritto da: Kronert
    > è "impossibile impedire preventivamente la
    > pubblicazione di commenti
    > diffamatori"
    >
    > ma allora quando gli informaticastri della
    > domenica vanno a dire che "tutto si può fare" -->
    > sparano c...te
    > !
    > tutto si fare ? allora mettimi sto filtro
    > preventivo nei commenti, nei video che arrivano
    > ogni momento al tubo che pubblica 1 secondo dopo
    > senza visionarli etc
    > ...
    > come ? "tecnicamente non si può fare" ? allora
    > hai detto boiate fino ad
    > oggi
    >
    > cmq che bello, potete fingervi utenti e dire di
    > tutto e di più senza
    > censura
    > praticamente una battaglia impari nei confronti
    > della carta
    > stampata

    to the freedom of speech!
    F**K YEAH!
  • - Scritto da: Kronert
    > è "impossibile impedire preventivamente la
    > pubblicazione di commenti
    > diffamatori"
    >
    > ma allora quando gli informaticastri della
    > domenica vanno a dire che "tutto si può fare" -->
    > sparano c...te
    > !
    > tutto si fare ? allora mettimi sto filtro
    > preventivo nei commenti, nei video che arrivano
    > ogni momento al tubo che pubblica 1 secondo dopo
    > senza visionarli etc
    > ...
    > come ? "tecnicamente non si può fare" ? allora
    > hai detto boiate fino ad
    > oggi
    >
    > cmq che bello, potete fingervi utenti e dire di
    > tutto e di più senza
    > censura
    > praticamente una battaglia impari nei confronti
    > della carta
    > stampata

    Sinceramente non capisco il tono di questo commento.
    E la carta stampata, nonostante tutto, ha praticamente già perso il confronto, e magari non è nemmeno una cosa negativa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kronert

    > ma allora quando gli informaticastri della
    > domenica vanno a dire che "tutto si può fare" -->
    > sparano c...te
    > !

    Una delle mie citazioni preferite è da Rockefeller (pupazzo degli anni 80-90): tutto si può fare, quanto può costare? Un miliardo, due miliardi o forse tre? Il problema non c'è.Con la lingua fuori

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu
    > - Scritto da: Kronert
    >
    > > ma allora quando gli informaticastri della
    > > domenica vanno a dire che "tutto si può
    > fare"
    > -->
    > > sparano c...te
    > > !
    >
    > Una delle mie citazioni preferite è da
    > Rockefeller (pupazzo degli anni 80-90):

    Il corvo o il banchiere (la dicitura "pupazzo" non dirime il dubbio)?
  • - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > - Scritto da: Shu
    > > - Scritto da: Kronert
    > >
    > > > ma allora quando gli informaticastri
    > della
    > > > domenica vanno a dire che "tutto si può
    > > fare"
    > > -->
    > > > sparano c...te
    > > > !
    > >
    > > Una delle mie citazioni preferite è da
    > > Rockefeller (pupazzo degli anni 80-90):
    >
    > Il corvo o il banchiere (la dicitura "pupazzo"
    > non dirime il
    > dubbio)?

    Peccato che l'altro famoso non era certo vissuto negli anni 80-90.
    non+autenticato
  • - Scritto da: testata giornalist ica quotidiana sarda
    > - Scritto da: dont feed the troll/dovella
    > > - Scritto da: Shu
    > > > - Scritto da: Kronert
    > > >
    > > > > ma allora quando gli
    > informaticastri
    > > della
    > > > > domenica vanno a dire che "tutto
    > si
    > può
    > > > fare"
    > > > -->
    > > > > sparano c...te
    > > > > !
    > > >
    > > > Una delle mie citazioni preferite è da
    > > > Rockefeller (pupazzo degli anni 80-90):
    > >
    > > Il corvo o il banchiere (la dicitura
    > "pupazzo"
    > > non dirime il
    > > dubbio)?
    >
    > Peccato che l'altro famoso non era certo vissuto
    > negli anni
    > 80-90.

    ... 1880-1890 sì però. Il dubbio rimane A bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 01 dicembre 2011 09.01
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  • Qua siamo nel campo dell'ovvio, dove la pura logica alla portata delle menti più comuni risulta più sufficiente ad arrivare alle medesime conclusioni. Mi piacerebbe conoscere personalmente i componenti della corte d'appello per capire che tipo di persone sono e se sono dotati di una intelligenza media.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DonZauker
    > Qua siamo nel campo dell'ovvio, dove la pura
    > logica alla portata delle menti più comuni
    > risulta più sufficiente ad arrivare alle medesime
    > conclusioni. Mi piacerebbe conoscere
    > personalmente i componenti della corte d'appello
    > per capire che tipo di persone sono e se sono
    > dotati di una intelligenza
    > media.
    eh? il diritto non ha NIENTE a che fare con la logica e il buon senso. E' tra le cose piu' aleatorie che esistano. Almeno in italia.
    non+autenticato