Alfonso Maruccia

Attacco alle Nazioni Unite

Una famigerata crew pubblica le credenziali di acesso di migliaia di account ONU. Una ritorsione contro i comportamenti di un'organizzazione corrotta, dicono i cyber-criminali

Roma - Dopo il recente attacco ai server dell'FMI, una nuova cyber-operazione di intrusione e furto di informazioni sensibili prende di mira i palazzi del potere internazionale. Questa volta a cadere vittima degli hacker (cracker?) è nientemeno che l'ONU, finita nel mirino del collettivo Team Poison già noto per aver giocato un brutto tiro alla canadese RIM.

La crew è entrata in possesso di un migliaio di credenziali di accesso riconducibili ad altrettanti membri dello staff delle Nazioni Unite, pubblicando poi il "bottino" su PasteBin. Le credenziali includono indirizzo email, userid e password per ogni utente, e incredibilmente abbondano i casi in cui la chiave di accesso è "111111" oppure "000".

Secondo gli esperti di sicurezza i cracker sarebbero passati attraverso i siti web di importanti istituzioni internazionali come UNDP, OECD, UNICEF e WHO, sfruttando le vulnerabilità ivi presenti per recuperare le credenziali prima di diffonderle ai quattro venti.
Perché un attacco così mirato nei confronti dell'ONU? Team Poison spiega di aver agito contro il "Senato della Corruzione Globale", un'organizzazione che "facilita l'introduzione di un Nuovo Ordine Mondiale e un Governo Mondiale Unico".

Alfonso Maruccia
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