Mauro Vecchio

USA, fuoco sui dottori del copyright

Far firmare ai pazienti una cessione dei diritti d'autore sui futuri commenti postati in rete per poterli rimuovere non sarebbe una pratica lecita. La denuncia degli attivisti statunitensi

Roma - Al centro del mirino è finito uno specifico accordo imposto dai vari dottori ai propri pazienti, un modulo per cedere ai medici il diritto d'autore di eventuali post su Internet. In sostanza, un tentativo di controllo sui commenti online, in particolare su quelli relativi a terapie o giudizi sul trattamento ricevuto. Affinché i dottori a stelle e strisce possano rimuovere post pericolosi per la propria reputazione.

A muoversi sono stati gli attivisti del Center for Democracy and Technology (CDT), scagliatisi contro i vertici di Medical Justice, organizzazione che tutela gli interessi dei medici in terra statunitense. La Federal Trade Commission (FTC) dovrebbe così sanzionare l'associazione per pratiche di business giudicate ingannevoli e ben al di là dei limiti della legalità.

Gli attivisti di CDT hanno denunciato l'associazione per questo mutual agreement coatto, accusandola di attività illecite. Svariati medici avrebbero infatti messo alla porta tutti quei pazienti contrari alla firma. La rimozione di un commento negativo su Internet si tradurrebbe in una evidente violazione di principi costituzionali come la libertà d'espressione.
Alla FTC è stato inoltre chiesto di avviare un'indagine sugli stessi server di Medical Justice, che avrebbero inondato siti di recensioni come Yelp e RateMD (quest'ultimo specializzato in medicina) con pareri esclusivamente positivi sui vari dottori. I rappresentanti di categoria potrebbero avviare cause legali per diffamazione, evitando attività di censura sulle opinioni online.

Mauro Vecchio
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4 Commenti alla Notizia USA, fuoco sui dottori del copyright
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  • Così si risolve il problema, e si evitano follie come questa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Così si risolve il problema, e si evitano follie
    > come
    > questa.
    C'entra poco però…

    Piuttosto mi guarderei bene dal farmi operare da un dottore che mi proponga di firmare un contratto del genere.
  • - Scritto da: jackoverfull

    > Piuttosto mi guarderei bene dal farmi operare da
    > un dottore che mi proponga di firmare un
    > contratto del genere.

    il problema si pone quando la pratica diventa talmente diffusa e endemica che incominciano a farlo un po' tutti. dal medico bravo e professionale, a quello incapace che si vede costretto a ricorrere a questi mezzucci pur di proteggere la sua "reputazione".

    ma anche lì, basta che uno faccia "finta" di firmare, per poi procedere lo stesso a postare il proprio commento "negativo".
    tanto sotto pseudonimo e/o anonimato come vuoi che risalgano a te? è praticamente impossibile. e se non risalgono a te, non possono dimostrare chi ha effettivamente postato quel commento, se ha firmato il mutual agreement -(che di "mutual" ha ben poco)- oppure no.
    ergo, non possono procedere alla rimozione.

    a parte questo, col modo di ragionare di questi "medici" allora, per assurdo, anche uno studente avrebbe tutto il diritto di chiedere che i suoi voti negativi vengano rimossi dal registro (visto che infangano la sua "reputazione")
    mah...
    non+autenticato
  • - Scritto da: anon
    >
    > il problema si pone quando la pratica diventa
    > talmente diffusa e endemica che incominciano a
    > farlo un po' tutti. dal medico bravo e
    > professionale, a quello incapace che si vede
    > costretto a ricorrere a questi mezzucci pur di
    > proteggere la sua
    > "reputazione".

    Già…E qui sta a noi (in senso lato) cercare di non permettere che accada.


    > ma anche lì, basta che uno faccia "finta" di
    > firmare, per poi procedere lo stesso a postare il
    > proprio commento
    > "negativo".
    > tanto sotto pseudonimo e/o anonimato come vuoi
    > che risalgano a te? è praticamente impossibile. e
    > se non risalgono a te, non possono dimostrare
    > chi ha effettivamente
    > postato quel commento, se ha firmato il
    > mutual agreement -(che di
    > "mutual" ha ben poco)- oppure
    > no.
    > ergo, non possono procedere alla rimozione.
    Però per l'intanto non puoi esprimere le tue opinioni sotto la tua identità reale, né rispondere il vero se qualcuno ti fa in rete delle domande sull'argomento.

    Della serie,
    tweet: "Domani: operazione! Speriamo vada tutto bene…"
    Risposta al tweet di qualche giorno dopo: "Allora, come è andata?"
    e il malcapitato secondo il contratto potrebbe non poter rispondere onestamente…



    > a parte questo, col modo di ragionare di questi
    > "medici" allora, per assurdo, anche uno studente
    > avrebbe tutto il diritto di chiedere che i suoi
    > voti negativi vengano rimossi dal registro (visto
    > che infangano la sua
    > "reputazione")
    > mah...

    A pensarci bene in parte è già così…:-/
    Vedi i cartelloni con il "6 con l'asterisco".