Marco Calamari

I Colori di Cassandra/ Rosso: la scomparsa del'Io digitale

di M. Calamari - Internet si evolve, e nell'evoluzione si porta via pezzi di coscienza e di identitÓ. Un processo che snatura la vita oltre il doppino: che rende impersonale e catalogata l'esistenza in Rete

I Colori di Cassandra/ Rosso: la scomparsa del'Io digitaleRoma - In anni passati chi ha vissuto in Rete mentre Zimmermann, i Cypherpunk ed ACTA erano argomenti caldi, nutrendosi di pane, Nutella, caffè, Apple ][e, Gibson e Sterling, ha sviluppato, spesso in maniera irreversibile, un approccio paranoico alla vita. Per questi giovani vecchi (o vecchi giovani?) la logica conseguenza è stata quella di rifuggire tecnologie e comportamenti sempre più pervasive e sempre più diffusi. E siccome le une e gli altri rappresentano forme di comunicazione, il risultato è stato un più o meno accentuato isolamento dei paranoici in isole nella Rete (qualcuno ha detto Darknet?), spesso formate da poche o pochissime persone. A molti di essi è venuto prima o dopo il dubbio di essere come il soldato giapponese che, rimasto solo nell'atollo, continua a combattere la sua guerra personale. In Rete si tratta di una guerra che, contrariamente alla II Guerra Mondiale, non è finita, ma solo cambiata da "mondiale" a "personale".

Per la mia generazione di cittadini della Rete credo che quanto sopra sia perfettamente chiaro, ma almeno a 20 o 21 dei miei 24 lettori potrebbe invece venire il dubbio che Cassandra spolveri il pane e Nutella di acidi di sintesi; così non è, si tratta solo di calembour espositivi per insistere sempre sui soliti, veritieri ed importanti argomenti senza addormentare nessuno.

Beh, quasi nessuno.
Tu, laggiù, sveglia!
Per i giovani vecchi della Rete era evidente che quello che stavano facendo nottetempo, attaccati ad accoppiatori acustici, Itapac, modem dal pigolio sempre più acuto, ADSL e telefonini, era di riversare una parte di sé stessi in Rete: per molti era un gioco, ma è proprio giocando che alcuni abili, capaci e fortunati esseri umani fanno cose grandi.

Valeva sempre la pena, aggirandosi tra i labirinti rigorosamente solo testuali della Rete, fermarsi per leggere ogni graffito lasciato dal viaggiatore precedente. Ne valeva la pena ma diventava sempre più difficile, quasi impossibile. Già prima del Web la sola USENET dei newsgroup era sufficiente par mandare in overflow informativo chiunque approcciasse la Rete in forma chiusa, come un libro da leggere da copertina a copertina. Ognuno è sopravvissuto a questo shock informativo a modo suo, riportando il flusso informativo a livelli sopportabili, selezionando, scegliendo e limitando i suoi interessi, o anche, rozzamente e spietatamente, il tempo che poteva dedicare alla Rete. Non credo che l'orrore ed il senso di perdita che si provava ad essere costretti a segnare come già letti centinaia di post mai aperti possa essere spiegato in termini razionali.

La costruzione del proprio Io digitale e magari anche di personalità alternative in Rete era prò considerato, dalle persone "analogiche", solo un apprendimento di nuove abilità, un semplice empowerment personale. Grazie alle letture dei classici del Cyberpunk e di scrittori come Jean Baudrillard o Andrew Keen, oppure alla semplice pratica quotidiana della ricerca tecnologica e scientifica, i cittadini della Rete avevano invece perfettamente chiaro che non si trattava di quello che appunto Keen chiama "egosurfing" ma piuttosto di una vera crescita dell'Io, e di un suo parziale trasferimento in Rete.

Una definizione semplice dell'Io è "ciò che ci distingue dagli altri e del mondo", e l'espansione ed il trasferimento in Rete è semplicemente una trasformazione ed una crescita. Ma anche la fantascienza degli anni '80 era già andata più avanti della realtà, prevedendo mondi in cui coscienze singole si trasformano in coscienze collettive, oppure in cui l'esistenza nel "mondo reale" è solo un'illusione che nasconde una realtà di sfruttamento e di passività. La situazione di oggi non è poi così dissimile, non sono alieni o supercomputer che ci hanno portato in una situazione in cui la fusione degli Io digitali in un unico essere amorfo fatto di relazioni artificiali e forzate è stato imposto. Sono invece stati i "(...) capitalisti d'assalto che sfruttano coloro che regalano la propria vita in cambio di un piccolo sollievo alla loro immensa solitudine", come con mirabile sintesi ha scritto nel forum della scorsa puntata un lettore.

╚ vero. La solitudine moderna, quello che sentiamo quando dopo un periodo di intenso lavoro in Rete, scrivendo email, chattando ed altro, ti ritrovi a fissare lo schermo ed a renderti conto che sei solo in una stanza con un computer, è un'esperienza da cui tutti siamo passati e che spesso si ripresenta. Ma almeno a Cassandra è sempre stato di immediato conforto il pensare che se stai rispondendo alla mail di un tuo corrispondente o scrivendo qualcosa destinato ad essere letto da altri non sei in realtà solo; semplicemente non sei in grado di vedere con chi stai parlando. Una limitazione certo, una differenza importante, ma ampiamente compensata dalle enormi possibilità comunicative che la Rete offre.

Ciò che invece atterrisce, eppure appare inevitabile, è il prezzo che viene correntemente pagato da chi, per solitudine, per narcisismo o per una necessità di altro tipo (forse solo percepita e non reale) usa Facebook o altri servizi del genere, che fanno incetta di dati personali come loro unico business, e lo fanno nella forma più rapace che le leggi e l'acquiescenza dei loro utenti gli permettono. Questi dati non sono semplicemente il materiale d'archivio del Grande Fratello, anche se indubbiamente troveranno la propria strada per finire nei database dei fornitori (privati) di intelligence delle polizie, dei servizi segreti e di chiunque sia in grado di pagarli di tutto il mondo. Si tratta invece di pezzi del proprio, o peggio dell'altrui sé che fuoriescono dalle nostre dita, dalle nostre fotocamere e telecamere, e finiscono copiati, duplicati, usati, gestiti e sfruttati da altri.

Possiamo dire che fanno ancora parte della nostra identità digitale? Nella definizione precedente no, essendo sparsi nel mondo non ci distinguono più da esso. Ma è anche a pelle che la perdita di identità si percepisce. Nel tentativo di esser popolari, il compulsivo seguire e farsi seguire in un trenino che non porta da nessuna parte. In una omologazione che distrugge proprio quella parte di noi che poniamo in Rete. Una perdita dell'io digitale appunto.

Se proprio dovete faticare per vendere voi stessi, fatelo (con moderazione, alle HR non sono scemi) quando dedicherete ore ed ore a raffinare il vostro curriculum. In Rete invece metteteci la parte di voi stessi che vi sembra migliore e che volete rendere pubblica, e solo quella: in questo modo darete il meglio di voi agli altri e potenzierete il vostro Io invece di dissolverlo nell'entropia della finta comunicazione delle reti sociali.

Marco Calamari
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Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
56 Commenti alla Notizia I Colori di Cassandra/ Rosso: la scomparsa del'Io digitale
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  • I succo dei vostri discorsi è: il mondo reale è così brutto, quando eravamo in pochi riuscivamo a tenerlo fuori e si stava così bene... Ma adesso sono riusciti ad entrare tutti, ci hanno rovinato il nostro piccolo giardino (o ghetto?) Triste

    Ma il bello di internet è che ha una soluzione per tutti, fate una bella VPN criptata dove la gente comune non entra. Chiudetevi dentro e non aprite a nessuno.

    Io non entro, non ho paura del mondo.
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    Modificato dall' autore il 03 dicembre 2011 13.47
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    2678
  • Fanno discrosi troppo elittari. Il problema non è poi tanto la gente che usa internet in massa, che poi non è mai una cosa cosi negativa.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Fanno discrosi troppo elittari. Il problema non è
    > poi tanto la gente che usa internet in massa, che
    > poi non è mai una cosa cosi
    > negativa.

    ...è gente priva di fantasia, incapace anche di andarsi a cercare cose interessanti

    Finché erano 4 gatti si divertivano a fare i geek, adesso si sentono persi, esattamente come si sentono persi nel mondo reale e si lamentano.

    ...a tanta gente un anno di naja non avrebbe fatto male... peccato l'abbiamo tolta insegnava a stare al mondo a tanti bamboccioni.

    Fan AppleFan Linux
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    Modificato dall' autore il 03 dicembre 2011 21.25
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  • - Scritto da: FinalCut

    >
    > ...è gente priva di fantasia, incapace anche di
    > andarsi a cercare cose
    > interessanti

    Bhe, sono dell'idea che una persona cambi atteggiamento quando usa un mezzo, poi se ha già una sua passione, la cosa diventa facileA bocca aperta

    > Finché erano 4 gatti si divertiva a fare i geek,
    > adesso si sentono persi, esattamente come si
    > sentono persi nel mondo reale e si
    > lamentano.

    Nerd, semmai. I posti dove fare gli elettiari ci stanno ancora, poi non è che gli spazi per i geek siano diminuiti, anzi...

    > ...a tanta gente un anno di naja non avrebbe
    > fatto male... peccato l'abbiamo tolta insegnava a
    > stare al mondo a tanti
    > bambocchioni.

    Però anche tu con questi luoghi comuni sulla naja, cosi eccesivamente miticizzataA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Però anche tu con questi luoghi comuni sulla
    > naja, cosi eccesivamente miticizzata
    >A bocca aperta

    Giuro... una volta ero in infermeria per delle aspirine e ho visto il generale medico firmare un certificato per mandare a casa un napoletano....

    Il Generale dice al napoletano: "Guarda che se ti firmo questo tu vai a casa come pazzo e non potrai più prendere una patente di guida, vita natural durante, sei proprio sicuro? Per me fai una cazzata..."

    e il napoletano..."si si generà, tutto, nun me frega nulla, vojo 'nna a casa..."

    Il Generale firma e dice.... "contento tu..."

    A me si è gelato il sangue... e quella scena non potrò mai dimenticarla.

    Fan AppleFan Linux
  • Quindi mi dai ragione che è miticizzata la najaA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Quindi mi dai ragione che è miticizzata la najaA bocca aperta


    Ahaha, in questo caso, si... ma almeno abbiamo un cretino in meno che gira in macchina... vuoi mettere?

    Fan AppleFan Linux
  • magra consolazione, credimi...A bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • Perchè, non crederai mica che uno così rinunci alla macchina? Al massimo guiderà senza patente (non credo che a napoli sia così raro...)
    non+autenticato
  • - Scritto da: FinalCut

    > Ahaha, in questo caso, si... ma almeno abbiamo un
    > cretino in meno che gira in macchina... vuoi
    > mettere?

    Cosa sono questi discorsi elittari? (cit.)
  • - Scritto da: FinalCut
    > - Scritto da: Sgabbio
    > > Però anche tu con questi luoghi comuni sulla
    > > naja, cosi eccesivamente miticizzata
    > >A bocca aperta
    >
    > Giuro... una volta ero in infermeria per delle
    > aspirine e ho visto il generale medico firmare un
    > certificato per mandare a casa un
    > napoletano....
    >
    > Il Generale dice al napoletano: "Guarda che se ti
    > firmo questo tu vai a casa come pazzo e non
    > potrai più prendere una patente di guida, vita
    > natural durante, sei proprio sicuro? Per me fai
    > una
    > cazzata..."
    >
    > e il napoletano..."si si generà, tutto, nun me
    > frega nulla, vojo 'nna a
    > casa..."
    >
    > Il Generale firma e dice.... "contento tu..."
    >
    Mbeh?
    "simply it works!"
    A bocca aperta
    AKA
    Non ho capito cosa sto facendo e cosa voglio fare ma lo voglio fare lostesso!
    A bocca aperta
    Perfettamente in linea con le logiche "finalmexolo".
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Una tristezza...... una volta era magico navigare per i siti, c'era un sacco di roba amatoriale, ognuno faceva un sito a modo suo e come meglio ci riusciva.... poi l'avvento di sti social ha ridicolizzato tutto, bho io sto pensando a staccarmi totalmente, tanto ormai ci sono solo vaccate.
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > Una tristezza...... una volta era magico navigare
    > per i siti, c'era un sacco di roba amatoriale,
    > ognuno faceva un sito a modo suo e come meglio ci
    > riusciva.... poi l'avvento di sti social ha
    > ridicolizzato tutto, bho io sto pensando a
    > staccarmi totalmente, tanto ormai ci sono solo
    > vaccate.

    Non è vero. Facebook non è internet e internet non è solo Facebook.
    non+autenticato
  • Esatto!!! C'è ancora un sacco di bella roba in giro. Fatti un giro su phrack ogni tanto che, sebbene con cadenza secolare, ancora esce!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: asd
    > Una tristezza...... una volta era magico navigare
    > per i siti, c'era un sacco di roba amatoriale,
    > ognuno faceva un sito a modo suo e come meglio ci
    > riusciva.... poi l'avvento di sti social ha
    > ridicolizzato tutto, bho io sto pensando a
    > staccarmi totalmente, tanto ormai ci sono solo
    > vaccate.

    La magia di quei tempi è ormai svanita.
    Quando internet non era sponsorizzata, attirava solo i più curiosi e motivati. Oggi che l'intero mondo si sta riversando nella rete, ti ritrovi con una triste simulazione digitale che replica le dinamiche della triste vita reale.
    non+autenticato
  • Concordo. E' la diretta conseguenza dell'essere diventato la moda del 21esimo secolo.

    Le mode rovinano tutto perchè portano anche gli idioti ad adeguarsi, impongono standard discutibili (ormai i siti sembrano tutti fatti in serie a causa della diffusione dei cms) non c'è più originalità e soprattutto la cosa peggiore di tutte, non c'è più il tempo per sperimentare.

    Non è che manca la voglia, in questo mondo di oggi e di conseguenza su internet (che ne è lo specchio) manca il tempo per vivere.

    Quando navigavo nel 1999 ed eravamo ancora pochi gatti a farlo mi è capitato spesso di sorprendermi nel vedere come erano "artistici alcuni siti. Saranno 5 anni che non mi capita di dire qualcosa di positivo al riguardo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopia
    > Concordo. E' la diretta conseguenza dell'essere
    > diventato la moda del 21esimo
    > secolo.
    >
    > Le mode rovinano tutto perchè portano anche gli
    > idioti ad adeguarsi, impongono standard
    > discutibili (ormai i siti sembrano tutti fatti in
    > serie a causa della diffusione dei cms) non c'è
    > più originalità e soprattutto la cosa peggiore di
    > tutte, non c'è più il tempo per
    > sperimentare.
    >
    > Non è che manca la voglia, in questo mondo di
    > oggi e di conseguenza su internet (che ne è lo
    > specchio) manca il tempo per
    > vivere.
    >
    > Quando navigavo nel 1999 ed eravamo ancora pochi
    > gatti a farlo mi è capitato spesso di
    > sorprendermi nel vedere come erano "artistici
    > alcuni siti. Saranno 5 anni che non mi capita di
    > dire qualcosa di positivo al
    > riguardo.

    Come se con i CMS non puoi fare nulla di originaleA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • Sarà il 2% di chi li usa che ne modifica qualcosa di consistente, ma il 90% sono tutti uguali, stesse template, stessi form, stessa logica tutti uguali! Anche perchè son gran pochi ormai che si dicono "web designers" e sanno fare hello world in php o fare da zero un css.
    Per carità non sono contro i cms ma quando è troppo è troppo.. va bene la facilità di realizzazione, l'accessibilità e cavolate varie ma un briciolo di originalità... Joomla e simili han proprio impoverito il web...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Utopia
    > Sarà il 2% di chi li usa che ne modifica qualcosa
    > di consistente, ma il 90% sono tutti uguali,
    > stesse template, stessi form, stessa logica tutti
    > uguali! Anche perchè son gran pochi ormai che si
    > dicono "web designers" e sanno fare hello world
    > in php o fare da zero un
    > css.
    > Per carità non sono contro i cms ma quando è
    > troppo è troppo.. va bene la facilità di
    > realizzazione, l'accessibilità e cavolate varie
    > ma un briciolo di originalità... Joomla e simili
    > han proprio impoverito il
    > web...
    no il web è sempre lì a disposizione di chiunque abbia una nuova idea, il fatto è che sono le idee che mancano, nessuno ha detto che un CMS debba essere come joomla, il fatto è che che solo una piccola minoranza riesce a vedere oltre l'ovvio e il "normale" anzi in genere quando qualcuno propone una visione differente viene pesantemente criticato come se ci fosse un solo modo per fare le cose. Invece bisogna partire dal principio che c'è sempre un modo migliore per farle (e che non è quello che si sta usando in quel momento)
    non+autenticato
  • Hai ragione al 100% stessa cosa è capitata nella mia vecchia azienda di programmatori, io ero l'unico con competenze web design e ho proposto una visione totalmente nuova del sito ufficiale (che faceva pena) e nessuno me l'ha apprezzata, mi sono licenziato e adesso sto pensando di vendere le mie idee che molti altri (non informatici) apprezzano.

    Sai cos'è il problema secondo me? E' che c'è una assueffazione pure nell'informatica, quando si è troppo abituati a vedere ed a ragionare in un certo modo si pensa che tutti siano così e che debbano essere così, pensiero sbagliatissimo!
    non+autenticato
  • Mantengo tre siti: uno di lavoro, su cui ho cominciato 10 anni fa con html statico a frames, poi shtml, poi php con include di header e footer in ogni pagina... alla fine ho sviluppato un mio personale cms.

    Uno di passione e riciclo (a proposito si chiama reecycle.it, andateci, usatelo e fatelo usare), che non ha un "cms", ma una vera e propria architettura autosviluppata che tra l'altro mi è servita come esempio e modello per quando ho dovuto creare il cms del sito di cui sopra.

    E poi IL sito di ephestione, quello storico, che ho inaugurato 15 anni fa (forse?), all'inizio era in HTMl e pubblicato su digilander prima e su xoom poi, alla fine altervista, da qualche anno col suo dominio personale e varianti associate tramite redirect 301, che ai suoi bei tempi riceveva 500 e passa visitatori unici giornalieri, ed erano un botto, ed ora che 500 al giorno sono pochi, ne riceve meno di 200. Ma ci sono legato, e modificare tutti i menu a mano era uno sbattimento quando aggiungevo qualcosa di nuovo, così come gestire la doppia lingua, e avevo finito per quasi abbandonarlo.
    Alla fine il passaggio, wordpress e tema molto diffuso (ho provato a sviluppare il mio tema, ma non mi andava e toglieva tempo alla scrittura dei contenuti!).
    Così mi concentro solo sui contenuti, quando trovo il tempo di scriverli.
    Il sito secondo me vale ancora per quello, nonostante i suoi meno di 200 visitatori giornalieri.
    Chissene dei cms fatti a stampino... facebook è fatto a stampino ma quali "contenuti" offre?Occhiolino
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    Modificato dall' autore il 03 dicembre 2011 15.47
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: Utopia
    > Per carità non sono contro i cms ma quando è
    > troppo è troppo.. va bene la facilità di
    > realizzazione, l'accessibilità e cavolate varie
    > ma un briciolo di originalità... Joomla e simili
    > han proprio impoverito il
    > web...

    Non hai capito un razzo, anche negli anni 80 c'erano gli stessi problemi, solo che era tutto riportato ai numeri di allora.

    Anche ieri era pieno di siti orribili tutti uguali (nella loro bruttezza) a questo:
    http://www.angelfire.com/super/badwebs/

    Oggi la stessa gente che prima faceva pagine del genere prende un CMS e ci mette un template di default o modificato... io ci vedo solo cose positive in questo.

    Con Joomla poi ho visto siti che graficamente parlando era spettacolari e non sembravano Joomla (inteso come default) nemmeno un poco.

    Fan AppleFan Linux
  • ... Mi sono appena reso conto di usare FacciaLibro principalmente come tempo fa usavo (e ora uso più raramente) i forum on-line e la posta elettronica: condividere link, informazioni, post, scienza&conoscenza.

    Sul profilo ho al massimo 5-6 foto in croce (manco quella con la mia nipotina c'ho messo, mia sorella ha detto che altrimenti mi spara), il resto sono solo link, link, link e commenti salaci sul più e sul meno Con la lingua fuori

    Non so se sia la soluzione di compromesso ideale tra il famelico consumo di dati personali di FB e la privacy, ma tant'è. Mi esce naturale....
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > ... Mi sono appena reso conto di usare
    > FacciaLibro principalmente come tempo fa usavo (e
    > ora uso più raramente) i forum on-line e la posta
    > elettronica: condividere link, informazioni,
    > post,
    > scienza&conoscenza.
    >
    > Sul profilo ho al massimo 5-6 foto in croce
    > (manco quella con la mia nipotina c'ho messo, mia
    > sorella ha detto che altrimenti mi spara), il
    > resto sono solo link, link, link e commenti
    > salaci sul più e sul meno
    > Con la lingua fuori
    >
    > Non so se sia la soluzione di compromesso ideale
    > tra il famelico consumo di dati personali di FB e
    > la privacy, ma tant'è. Mi esce
    > naturale....

    meglio i forum....
    Sgabbio
    26178
  • Mille volte meglio i forum
    Wolf01
    3342
  • per molti motivi:

    1 possono essere tematici
    2 TU PUOI CONTROLLARE TUTTO, senza avere spade di damocle di strani contratti di licenza
    3 Altro ed eventuali.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > resto sono solo link, link, link e commenti
    > salaci sul più e sul meno

    già immagino... sei sicuro che i tuoi amici non abbiano annullato la ricezione di stato proveniente da te? Io lo avrei fatto subito... Con la lingua fuori

    Fan LinuxFan Apple
  • Boh non saprei: cerco di selezionare i miei contatti tra i non-macachi e non-cerebrolesi (lo so, è una tautologia) quindi dovrei essere al sicuro XD
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > Boh non saprei: cerco di selezionare i miei
    > contatti tra i non-macachi e non-cerebrolesi (lo
    > so, è una tautologia)

    No, ti sbagli come sempre, è un ossimoro...

    > quindi dovrei essere al
    > sicuro

    Ancora no, sarai povero e solo...

    Con simpatia Occhiolino

    Fan AppleFan Linux
  • - Scritto da: FinalCut
    > - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > > Boh non saprei: cerco di selezionare i miei
    > > contatti tra i non-macachi e non-cerebrolesi
    > (lo
    > > so, è una tautologia)
    >
    > No, ti sbagli come sempre, è un ossimoro...
    Uhn? ma se "non-macachi" e "non-cerebrolesi" sono quasi sinonimi ,come puo' essere un ossimoro?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > - Scritto da: FinalCut
    > > - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > > > Boh non saprei: cerco di selezionare i
    > miei
    > > > contatti tra i non-macachi e
    > non-cerebrolesi
    > > (lo
    > > > so, è una tautologia)
    > >
    > > No, ti sbagli come sempre, è un ossimoro...
    > Uhn? ma se "non-macachi" e "non-cerebrolesi" sono
    > quasi sinonimi ,come puo' essere un
    > ossimoro?


    Quasi? Newbie, inesperto
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > ... Mi sono appena reso conto di usare
    > FacciaLibro principalmente come tempo fa usavo (e
    > ora uso più raramente) i forum on-line e la posta
    > elettronica: condividere link, informazioni,
    > post,
    > scienza&conoscenza.
    >
    > Sul profilo ho al massimo 5-6 foto in croce
    > (manco quella con la mia nipotina c'ho messo, mia
    > sorella ha detto che altrimenti mi spara), il
    > resto sono solo link, link, link e commenti
    > salaci sul più e sul meno
    > Con la lingua fuori
    >

    Io uso FB solo per poter eventualmente contattare i miei amici, e come discarica di link ad articoli che trovo in giro all'unico scopo di annoiarliA bocca aperta
    Di info c'è giusto nome, cognome, una fotina e la mail-apposita-per-le-pu**ana*e. E regolarmente ripulisco il wall da tutta la roba vecchia anche se mi rendo conto che FB tiene traccia di tutto.

    Mi rendo anche conto che quello che condivido dice moltissimo di me. L'importante come al solito è la moderazione.
    Funz
    12996
  • Non ti preoccupare (si fa per dire, preoccuparsi è giusto) caro Cala
    Comunque, Qualcuno che non dorme resta comunque.
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Ho capito quello che c'è scritto nell'articolo.. In lacrime
  • - Scritto da: TuttoaSaldo
    > Ho capito quello che c'è scritto nell'articolo..
    > In lacrime

    Pure io.
    Ma non ho mica capito a chi si rivolge.
    Quasi nessuno degli utenti di questo forum ha regalato i suoi dati personali a fessbuk, e quasi nessuno degli utenti di fessbuk legge questo forum.

    Ad ogni modo pure io rientro in quella categoria di gente che ogni tanto (generalmente al ritorno da un periodo di ferie) va a marcare come "gia' letto" centinaia di post su usenet.
    Ormai questo comportamento rientra nella modalita' di fruizione.
  • Io lo faccio direttamente cliccando su "marca FORUM come già letto", non sto a perdere tempo post per postCon la lingua fuori
    Wolf01
    3342