Mauro Vecchio

QBO, il robot che si guarda allo specchio

Una tenera creaturina artificiale riesce a riconoscersi, addirittura a farsi da solo i complimenti per la beltà robotica. Merito degli algoritmi per il riconoscimento ottico

Roma - "Oh. Questo sono io. Carino". Parole metalliche di un piccolo robot su due ruote, l'adorabile automa verdastro QBO. La marziana creatura meccanica ha appena osservato le sue fattezze davanti allo specchio, riuscendo a riconoscersi dopo le iniziali esitazioni. Addirittura complimentandosi per la sua stessa beltà robotica.

Merito in realtà degli ingegneri della statunitense TheCorpora, che hanno saputo sfruttare gli algoritmi di Speeded Up Robust Feature (SURF) per permettere a QBO di riconoscersi allo specchio. Deducendo l'esatta identità di una creatura rappresentata o in movimento attraverso la tecnologia per il riconoscimento ottico.

"Fammi pensare", dice QBO prima di riuscire a capire chi si cela dietro l'involucro verde. In sostanza, la mente artificiale di QBO è capace di assegnare un determinato significato ad un insieme di curve, punti e linee. In modo da formare una sorta di database enciclopedico interno che lo porti a riconoscere un pinguino oppure il suo stesso viso.


I tecnici di TheCorpora hanno implementato il software open source noto come Julius, che permette al robot su due ruote di riconoscere il parlato proveniente dall'esterno, e il sistema di sintesi vocale Festival.

Mauro Vecchio
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17 Commenti alla Notizia QBO, il robot che si guarda allo specchio
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  • Simpatica =)!
    non+autenticato
  • Non mi sembra qualcosa di così speciale ne tantomeno fantascientifica.
    Siamo ancora lontani anni luce da quella che è consapevolezza di se.

    Il software non fa altro che confrontare l'immagine rilevata dai sensori a quelle presenti nel suo database.
    Nel momento in cui trova punti in comune il software da il comando vocale ed una voce preregistrata dirà: " hey ma questo sono io..." oppure "bingo!" "alto la! mani in alto " ecc ecc.
    Le voci preregistrate nei giocattoli ci sono già dalla fine anni 70.

    Potrebbe anche semplicemente accendere un semplice led ma sarrebbe meno scenico.
    Provate a sfigurare il robottino a bendarlo e cambiargli colore… voglio vedere se il software funziona ancora! ( cosa che invece non accadrebbe ne sui delfini, ne su uomini ne su scimpanzé e gorilla)

    Anche la risposta non è istantanea ma ha un tempo di attesa il cui il giocattolo “pensa”.
    E’ il tempo che il programma impiega a confrontare le immagini.
    Operazioni così complesse richiedevano tempi immemori con processori e sistemi più vecchi di quelli che fortunatamente disponiamo oggi.
    Ogni magia vuole il suo trucco.

    La consapevolezza di se, l'apprendimento, il saper reagire agli stimoli in base ad esperienze passate è qualcosa che va ben oltre a questo "goffo e sperimentale giocattolo"
    non+autenticato
  • Ragazzi siete troppo pignoli su alcune affermazioni!!
    Non capite che questo è solo il sistema embrionale che porterà all'autocoscenza??

    Perchè non andate a dirlo ad un bambino di 1 mese di riconoscere se stesso allo specchio? caspita è vero, non è in grado neanche di interpretare i segnali acustici provenienti dal parlato adulto.

    Oppure perchè non provate ad osservare un gatto di fronte ad uno specchio?? Risulta molto più evoluto questo robot!

    Caspita siete tutti geni incompresi, e come tali non avete ancora creato il vostro primo processore neurale, ma quanto ci mettete insomma!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marto tortio
    > Ragazzi siete troppo pignoli su alcune
    > affermazioni!!
    > Non capite che questo è solo il sistema
    > embrionale che porterà
    > all'autocoscenza??
    >
    > Perchè non andate a dirlo ad un bambino di 1 mese
    > di riconoscere se stesso allo specchio? caspita è
    > vero, non è in grado neanche di interpretare i
    > segnali acustici provenienti dal parlato
    > adulto.
    >
    > Oppure perchè non provate ad osservare un gatto
    > di fronte ad uno specchio?? Risulta molto più
    > evoluto questo
    > robot!

    Però un neonato e un gatto sono indubbiamente esseri intelligenti, bisogna solo mettersi d'accordo sulla definizione di intelligenza...
    Un sistema esperto come questo qua non può ancora definirsi "intelligenza", ma qualcosa che la simula piuttosto bene.
    Funz
    12980
  • E' solo un sistema che confronta dei pixel di fotogrammi.
    Lo considero alla pari di tornio a controllo numerico ( fa cose più precise di noi) o di qualsiasi altro software o macchinario di elaborazione dati.

    Anche la mia calcolatrice di funzioni si comporta meglio di chiunque altro, gatto compreso.
    non+autenticato
  • La prima: come mai somiglia al mio dyson?

    La seconda: come mai sullo sfondo c'è un tossico che si rolla una canna?

    La terza: come mai ha la stessa voce che hanno i robot parlanti dei film?

    boh...
  • e posto davanti ad un altro robot identico a ses stesso come si comporta?
    E se l'altro e' solo somigliante, magari ha gli occhi spostati o il naso piu grosso?
    O magari un robot identico ma di colore rosso?
    Sarebbe interessante osservare come reagiscono gli algoritmi implementati in casi come questi.
    non+autenticato
  • Infatti tutto dipende dagli algoritmi utilizzati, potrebbe essere un giocattolino o una rivoluzione. Purtroppo temo che sia la prima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Davidoff
    > Infatti tutto dipende dagli algoritmi utilizzati,
    > potrebbe essere un giocattolino o una
    > rivoluzione. Purtroppo temo che sia la
    > prima.

    di piu': in mezzo ad altri due identici e di fronte allo specchi, come fa a dire "io sono quello in mezzo"? Troppo facile altrimenti.
    non+autenticato
  • L'autocoscienza si trova un punto molto elevato di intelligenza, pochissimi animali ce l'hanno, mi pare di ricordare i delfini e alcuni primati, dubito che siano arrivati ad un così alto grado di intelligenza artificiale.

    Semplicemente distingue forme e colori di un qualcosa, e poi gli viene suggerito che quelle sono le sue forme e i suoi colori e da li in poi le assocerà a se stesso, ma sono certo che farebbe lo stesso con un suo simile o una sua foto.

    L'autocoscienza è su tutto un altro livello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roby10
    > L'autocoscienza si trova un punto molto elevato
    > di intelligenza, pochissimi animali ce l'hanno,
    > mi pare di ricordare i delfini e alcuni primati,
    > dubito che siano arrivati ad un così alto grado
    > di intelligenza
    > artificiale.
    >
    > Semplicemente distingue forme e colori di un
    > qualcosa, e poi gli viene suggerito che quelle
    > sono le sue forme e i suoi colori e da li in poi
    > le assocerà a se stesso, ma sono certo che
    > farebbe lo stesso con un suo simile o una sua
    > foto.
    >
    > L'autocoscienza è su tutto un altro livello.

    Esatto. il trucco dei ricercatori e' far credere allo spettatore umano che comportamenti "automatici" siano invece "intelligenti", complice la forma piu' o meno antropomorfa del macchinario in questione. Se questo "autoriconoscimento" lo facesse una pressa idraulica o una lucidatrice, non avrebbero sicuramente lo stesso effetto mediatico.
    Insomma, mi sembra sempre il solito "specchietto per le allodole" per accalappiare visibilita' e fondi.
    non+autenticato
  • In effetti, il robot mostra un interessante insieme di funzioni, come il riconoscimento vocale ed il riconoscimento delle immagini (interessante ad esempio che sappia riconoscere un pinguino disegnato)... ma il test sull'autocoscienza fatto non è paragonabile a quello su un animale.
    Il robot non è arrivato da solo alla conclusione di essere di fronte alla propria immagine... lo ha "capito" (anzi, ha associato un'immagine ad un concetto) soltanto quando il tecnico gli ha detto "questo sei tu".

    Se il robot si fosse messo a compiere movimenti, avesse notato che l'altro li compiva identici e speculari e fosse arrivato alla conclusione "questo è uno specchio e quello sono io", allora magari sarebbe stato paragonabile ad un animale autoconsapevole.

    Per l'esempio dei robot gemelli... bé, mettiamo l'ipotesi di avere un fratello gemello, e di aver davanti una fotografia che per qualche motivo -stiamo parlando di ipotesi- non ricordiamo di aver scattato... immagino che la cosa farebbe rimanere col dubbio anche noi umani... "sarò io o sarà mio fratello?". Anche noi, di fronte all'immagine di un individuo identico, possiamo capire se si tratta di noi o meno soltanto prendendo in considerazione altri fattori, al di là di lineamenti e corporatura (se siamo entrambi di fronte allo specchio, dalla posizione o da quale immagine segue i nostri movimenti, oppure appunto il ricordarsi di aver fatto una fotografia in un certo posto, o di possedere determinati vestiti...).
    non+autenticato
  • Implica che il robot si ricordi tutto quello che ha fatto, visto e dov'è stato per potersi riconoscere in un video/specchio, e pure lì siamo sul "forse".

    Per adesso sarebbe già tanto se riuscisse a capire senza l'aiuto del ricercatore che quello è uno della sua stessa "specie"
    Wolf01
    3342
  • Mah, magari ricompilando il kernel...

    - Scritto da: Wolf01
    > Implica che il robot si ricordi tutto quello che
    > ha fatto, visto e dov'è stato per potersi
    > riconoscere in un video/specchio, e pure lì siamo
    > sul
    > "forse".
    >
    > Per adesso sarebbe già tanto se riuscisse a
    > capire senza l'aiuto del ricercatore che quello è
    > uno della sua stessa
    > "specie"
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > e posto davanti ad un altro robot identico a ses
    > stesso come si
    > comporta?
    > E se l'altro e' solo somigliante, magari ha gli
    > occhi spostati o il naso piu
    > grosso?
    > O magari un robot identico ma di colore rosso?

    Visto che è un robot americano, probabilmente lo chiude in una riserva
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > - Scritto da: attonito
    > > e posto davanti ad un altro robot identico a ses
    > > stesso come si
    > > comporta?
    > > E se l'altro e' solo somigliante, magari ha gli
    > > occhi spostati o il naso piu
    > > grosso?
    > > O magari un robot identico ma di colore rosso?
    >
    > Visto che è un robot americano, probabilmente lo
    > chiude in una
    > riserva

    AHAHAHAHAH Hai vinto!
  • non sognare... la coscienza di "essere" e' ancora ben lontana da essere realizzata... E' disarmante la prima risposta della macchina "I don't know".
    non+autenticato