Mauro Vecchio

UE, stop alle esportazioni per la sorveglianza

Brusca frenata sull'export di tecnologie di monitoraggio e filtraggio verso le autoritÓ della Siria. Tirata in ballo una societÓ italiana che avrebbe fornito strumenti per il monitoraggio della posta elettronica

Roma - Ad annunciarle è stato un comunicato diramato dal Consiglio dell'Unione Europea: ulteriori misure restrittive nei confronti del governo siriano, accusato di continue e brutali repressioni delle libertà fondamentali dei suoi cittadini. Le autorità del Vecchio Continente hanno così bandito il trasferimento di fondi e tecnologie verso Damasco.

In particolare, ai 27 stati membri dell'Unione Europea è stato fatto divieto di fornire strumenti chiave nel settore dei carburanti. Al bando la partecipazione finanziaria in progetti di sviluppo per le centrali energetiche. Ma soprattutto la fornitura di tecnologie atte al monitoraggio delle infrastrutture telefoniche e di rete Internet.

A lanciare l'allarme era stato un gruppo di hacker svedesi, alle prese con gli archivi elettronici dell'agenzia per le telecomunicazioni del governo siriano. La società statunitense di networking Blue Coat avrebbe offerto alle autorità locali alcuni dispositivi per le attività di filtraggio e monitoraggio di servizi e applicazioni web.
Stando ad un articolo pubblicato da Bloomberg News, la società italiana Area avrebbe altresì firmato nel 2009 un accordo con le autorità di Damasco, fornendo tecnologie per intercettare le comunicazioni a mezzo posta elettronica. L'AD di Area Andrea Formenti aveva sottolineato come la società rispettasse tutte le leggi e le norme per l'esportazione.

Il sito d'informazione statunitense ha ora riportato le dichiarazioni dell'avvocato di Area Fabio Ambrosetti: l'azienda di Varese sarebbe in procinto di uscire dall'accordo con Damasco, terminando definitivamente il progetto d'esportazione delle tecnologie per il monitoraggio online.

Nel frattempo, il senatore statunitense Chris Smith si è fatto promotore di un nuovo disegno di legge per rafforzare ulteriormente la messa al bando di esportazioni tecnologiche verso i governi della repressione. Verrebbe introdotta una specifica licenza necessaria per imbastire forniture high-tech con le autorità di qualsiasi paese del mondo.

Mauro Vecchio
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