Claudio Tamburrino

UE, indagine sul prezzo degli ebook

Diversi editori online, Apple e il modello di agenzia al centro dell'inchiesta della Commissione Europea

UE, indagine sul prezzo degli ebookRoma -La Commissione Europea ha aperto formalmente un'indagine sul settore ebook che ha coinvolto diversi editori e Apple.

Bruxelles aveva deciso a marzo di avviare delle indagini preliminari: ad attirare l'attenzione della Commissione era stata l'ipotesi che si fosse costituito un cartello atto a mantenere artificiosamente alti i prezzi nel settore.

La normativa europea in materia di concorrenza vieta la costituzione di cartelli e altre pratiche restrittive di un'attività commerciale: così le autorità avevano annunciato "ispezioni a sorpresa" presso gli uffici di vari editori sospettati in diversi paesi europei.
Il tutto si è ora risolto in una vera e propria accusa ufficiale: a dover spiegare le loro ragioni sono ora gli editori Hachette Livre, Harper Collins, Simon&Schuster, Penguin e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck proprietario tra l'altro della tedesca Macmillan).

La teoria dell'accusa suppone che questi, "forse con l'aiuto di Apple, abbiano adottato pratiche anti-competitive sulle vendite degli ebook".

Il ruolo di Cupertino sarebbe legato al diffondersi del modello di prezzo di agenzia che, lasciando il controllo dei prezzi agli editori, avrebbe contribuito a produrre una situazione poco fluida: ben diversa da quella che vedeva Amazon adottare con gli editori un modello retail, in cui il rivenditore acquista i libri "all'ingrosso", decidendo poi caso per caso il prezzo singolo di vendita.

La Commissione Europea "tratterà il caso come una questione prioritaria".

Claudio Tamburrino
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25 Commenti alla Notizia UE, indagine sul prezzo degli ebook
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  • Ecco dov'è finito Ruppolo. Attaccato ad un carretto, nelle campagne cinesi, al posto del somaro. Per aiutare Tim Cook a pagare quella multa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jexx
    > Ecco dov'è finito Ruppolo. Attaccato ad un
    > carretto, nelle campagne cinesi, al posto del
    > somaro. Per aiutare Tim Cook a pagare quella
    > multa.

    finira' a tarallucci e vino: una bustarella qua, una bustarella la', una pressione da parte della Clinton, un sorvolo a bassa quota di due F-16 su un incrociatore "giallo" nel Mar Cinese MEridionale e fine. C'e' pero' il rischi che quelli si incazzino e comincino a sparare, a non rinnovare i Bond del debito USA.... eh non e' piu' come ai vecchi tempi che pastava un bombardamento con i B-52.
    non+autenticato
  • Aiutare a pagare la multa ? Rotola dal ridere Ma hai idea dei soldi che ha in cassa Apple ? Credo di no altrimenti non avresti scritto tale fesseria.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aphex twin
    > Aiutare a pagare la multa ? Rotola dal ridere Ma hai idea
    > dei soldi che ha in cassa Apple ? Credo di no
    > altrimenti non avresti scritto tale
    > fesseria.

    Tanto sono tutti soldi tuoi.
    Io ad apple non ho mai dato un centesimo.
  • - Scritto da: aphex twin
    > Aiutare a pagare la multa ? Rotola dal ridere Ma hai idea
    > dei soldi che ha in cassa Apple ? Credo di no
    > altrimenti non avresti scritto tale
    > fesseria.

    La multa è una cosa per l'uso passato del loro marchio, ma quelli possono pure vietare a Apple di vendere iPad con quel nome in Cina.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > http://www.ictbusiness.it/cont/news/apple-bastonat

    Già, i boomerang tornano indietro....
  • Il mercato Libero nei paesi Liberi dovrebbe essere
    difeso con leggi e sentenze non dure ma durissime,
    alla soglia di leggi di regime.
    Se questo non viene fatto, come accade in Italia
    ad esempio ma non solo, si hanno prezzi artificiosamente
    alti e del tutto arbitrari, spropositati oltre che
    allineati tra loro.
    Qualcuno ha detto assicurazioni auto ? A bocca storta
    Forse almeno a questo la UE serve a qualcosa così
    com'è.
  • Mi chiedo, e vi chiedo: come mai NON esiste una stessa politica di verifica e di "indagine" per quello che riguarda gli infoprodotti, che vengono venduti *anche* a prezzi amichevoli ma che sono svincolati totalmente da tassazione o altro ? C'è chi ha costruito businness e c'è chi se la starà ridendo a leggere queste notizie. Trovo che sia giusto che chi vende un suo libro in formato elettronico debba anch'esso rispondere di "leggi" rivolte ai grandi.
  • - Scritto da: Tds71
    > Mi chiedo, e vi chiedo: come mai NON esiste una
    > stessa politica di verifica e di "indagine" per
    > quello che riguarda gli infoprodotti, che vengono
    > venduti *anche* a prezzi amichevoli ma che sono
    > svincolati totalmente da tassazione o altro ?

    Perché sono svincolati da tassazione?
    non+autenticato
  • La maggior parte semplicemente crea una risorsa in formato elettronico e poi la vende tramite tecniche che penso già coonosci di web marketing (landing o squeeze page, annunci, passaparola) molti di questi non hanno nemmeno una PI, e coloro che ce l'hammo vendono un servizio associato all'ebook. Poi ci sono anche coloro che invece (superando ovviamente quel limite che si sono imposti) dichiarano e pagano anche i guadagni di questi infoprodotti. Prova ad immaginare che se tu volessi *solo* campare di un tuo ebook e dovessi avere una PI con inquadramento ai minimi...dovresti stare intorno ai 30mila € annui e se tieni conto che i maggiori profitti su un ebook lo ottieni con affiliazioni che remunerano almeno il 40% del costo che tu indichi...ti sei fatto un altro conto. Tutto questo, e torniamo alla mia domanda/riflesiione iniziale, perchè non dovrebbe essere al pari di chi si occupa solo di vendita e non crea un ebook mettendoci studio, passione, lavoro e quant'altro ( e di questo rendo merito a chi vende infoprodotti, perchè dietro ad ognuna di queste risorse c'è comunque lavoro). Pensa che anche sfruttando (esperimenti fatti) risorse come Lulu, devi comunque considerare aspettiche sono e rimangono molto importanti (cotrollo ed eventuale revisione del testo e magari una conoscenza sul corretto stile e metodo di" writing"). Ovviamente questo è un mio pensiero e non voglio nemmeno che sia considerato il verbo Occhiolino
  • - Scritto da: Tds71
    > La maggior parte semplicemente crea una risorsa
    > in formato elettronico e poi la vende tramite
    > tecniche che penso già coonosci di web marketing
    > (landing o squeeze page, annunci, passaparola)
    > molti di questi non hanno nemmeno una PI

    Il fisco dovrebbe essere un po' modificato per adattarsi a Internet. Per tante cose in Italia bisognerebbe spendere troppi soldi per partire con attività che oggettivamente in genere portano solo poche centinaia di euro.
    non+autenticato
  • Si, confermo. Io per evitare problemi mi sono rivolto direttamente all'Agenzia delle Entrate dove ho avuto la fortuna di avere una consulenza gratuita nella quale mi hanno spiegato tutto Sorride. Detta in maniera molto semplice (poi ti invito a compiere ulteriori accertamenti): fino a 3000€/annui puoi emettere un documento (puoi redigerlo con il layout che vuoi e basta che mantieni le impostazioni dei dati principali richiesti a tal uso e fine..) dove dici (esempio..)
    [Io tal dei tali]
    [ricevo la somma di € xxx]
    [ dal Sig. ZZZ ]
    [ per: vendita risorsa in formato acrobat reader (mettici tu quel che vuoi in questo campo ma descrivi qual'è il *bene* il *servizio* che stai offrendo e per il quale percepisci compenso ]
    [data]
    [firma]
    Non è obbligatorio, ma per stare ancora più tranquillo e nel caso tu abbia un lavoro in regola e compili dichiarazioni di reddito, ricorda di inserire la somma annuale percepita nel riquadro D.
    Tutto questo ti evita di dover avere PI, pagare commercialisti, pagare contributi assistenziali ecc ecc ecc.
    Nella forma più...."furba" potresti fare risultare il "bene" o "servizio offerto" con altre voci, al fine di non costituire computo che andrebbe a sforare quei 3000€ accennati e comunque stando attento a non superare i 5000€/annui totali.
    Il discorso è comunque talmente complesso che qui ti ho scritto a grandi linee come fare, poi ripeto che è meglio recarsi (con tutte le domande alle quali vogliamo risposta) all AdE della nostra città.
    Teodoro
  • Si ma non vale per tutti i casi. Per esempio non vale se metti la pubblicità su un blog o se vendi un app sull'Apple App Store devi avere la partita IVA.

    Inoltre la legge dice anche che devi stare sotto i 5000 euro, ma devi anche stare attento a non fare tanti lavoretti dello stesso tipo. Per esempio se fai 20 lavori grafici ti possono contestare l'occasionalità. Il bello è che non è indicato in modo preciso, è tutto a discrezionalità dell'agenzia delle entrate.

    Io comunque non ho questi problemi, era tanto per dire che le leggi andrebbero modificate perché attualmente sono pensate per i business tradizionali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tds71
    > Mi chiedo, e vi chiedo: come mai NON esiste una
    > stessa politica di verifica e di "indagine" per
    > quello che riguarda gli infoprodotti

    Cosa sono?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: Tds71
    > > Mi chiedo, e vi chiedo: come mai NON esiste una
    > > stessa politica di verifica e di "indagine" per
    > > quello che riguarda gli infoprodotti
    >
    > Cosa sono?

    Sono degli ebook che tu compri in esclusiva, modifichi un po' per renderli più professionali e puoi rivendere col tuo nome.
    non+autenticato
  • Sono ebook Sorride guide o quant'altro tematiche e targetizzate.
  • Che spettacolo !!!
    La UE indaga per i prezzi troppo "alti", mentre l'Italia ha "bloccato" Amazon perché applicava prezzi troppo BASSI !!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: AmigOS
    > Che spettacolo !!!
    > La UE indaga per i prezzi troppo "alti", mentre
    > l'Italia ha "bloccato" Amazon perché applicava
    > prezzi troppo BASSI
    > !!!!

    Non ha bloccato Amazon, è una legge generica che vale per tutti. Pensa quanto è scontenta Amazon che successivamente ha pure aperto un polo logistico a Piacenza.
    non+autenticato
  • Certo, vale per tutti i grandi produttori online di libri che praticavano prezzi scontati. Quando si fa una legge che colpisce un unico soggetto è sempre un attacco personale, a prescindere se il soggetto è indicato con la partita IVA o da regole incrociate stile "Indovina Chi".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Talking Head
    > Certo, vale per tutti i grandi produttori online
    > di libri che praticavano prezzi scontati.

    Non colpiva i "produttori" online di libri, Amazon non produce al massimo rivende, ha iniziato a diventare editore solo su una manciata di titoli. Se ti riferivi agli ebook non c'entra lo stesso perché non sono considerati libri.
    Colpiva venditori già esistenti come IBS, bol e altri (bol e ibs appartengono a due colossi editoriali, non parliamo di cenerentole)
    non+autenticato
  • "La normativa europea in materia di concorrenza vieta la costituzione di cartelli e altre pratiche restrittive di un'attività commerciale"

    Ma vale sono per editori/rivenditori? Non vale per gli stati? Perchè in Italia non si possono applicare sconti elevati per legge! L'?UE dovrebbe far qualcosa anche per questo!

    E poi, è vero che per i libri si paga l'IVA al 4% ma sugli ebook si paga al 21%?
    non+autenticato
  • - Scritto da: iii
    > "La normativa europea in materia di concorrenza
    > vieta la costituzione di cartelli e altre
    > pratiche restrittive di un'attività
    > commerciale"
    >
    > Ma vale sono per editori/rivenditori? Non vale
    > per gli stati? Perchè in Italia non si possono
    > applicare sconti elevati per legge! L'?UE
    > dovrebbe far qualcosa anche per
    > questo!
    >

    Pare sia così anche in Francia. Si tratta di leggi dello stato, altra cosa una serie di imprenditori che si mette d'accordo di nascosto per tenere il prezzo alto.

    > E poi, è vero che per i libri si paga l'IVA al 4%
    > ma sugli ebook si paga al
    > 21%?

    Sì è così
    non+autenticato
  • Ecco un altro che si fa incantare dalle sirene dei finti sconti al 30%.
    Guarda caso, li fanno su libri con prezzi di copertina altissimi.
    E guarda caso, appena c'è stata la legge Levi, hanno iniziato a uscire libri di prima edizione, cartonati a 10 euro.
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