P2P, l'Italia respinga la criminalizzazione

A chiederlo è il senatore verde Fiorello Cortiana insieme all'associazione Newglobal.it: non è accettabile che gli utenti internet si possano sentire intimiditi per l'esercizio di proprie libertà

Roma - "Occorre capire cosa è il diritto in un'era nuova come quella digitale. E' una questione che tocca la natura costitutiva delle relazioni sociali. Quindi questo blocco sociale di utenti e produttori fa una battaglia per la libertà. Evitiamo che questioni di libertà vengano subordinate a questioni di ordine pubblico. Così l'intimidazione, direi quasi la criminalizzazione di migliaia di cittadini che fanno uso di filesharing e si scambiano file è preoccupante".

Così il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana ha ieri presentato insieme all'associazione Newglobal.it una "guida per fornire strumenti di autotutela per gli utenti contro le multinazionali".

Il Manuale di Autodifesa, espressamente rivolto agli utenti dei sistemi del peer-to-peer ma pensato per tutti coloro che vedono in internet potenzialità di cambiamento e innovazione di grande portata, parte dal concetto, espresso da Cortiana, secondo cui "la società dell'informazione e della condivisione della conoscenza spinge le grandi aziende dei contenuti a mutare le proprie strategie commerciali, e una azione unicamente difensiva è inefficace".
Fiorello CortianaSecondo Cortiana, dunque, non è possibile far soggiacere a logiche industriali o commerciali ad ogni costo modelli di relazioni sociali dal sapore rivoluzionario, come quelli innestati dal peer-to-peer. Senza contare, peraltro, le numerose questioni di diritto aperte dalle attuali forme di repressione della pirateria.

L'idea del Manuale-Guida, quindi, è quello di spingere chi usa internet e chi ne sfrutta le potenzialità a prendere consapevolezza di quanto c'è in gioco.

Cortiana ha anche puntato il dito contro le ultime iniziative legislative americane. "Ritengo importante - ha concluso - impedire in Italia derive pericolose, come succede negli USA, dove i discografici possono permettersi di obbligare i provider a fare i nomi di utenti sospettati di condividere file in violazione del copyright, senza ordine del magistrato".
116 Commenti alla Notizia P2P, l'Italia respinga la criminalizzazione
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  • Io penso che sia giusto che i diritti d'autore vengono pagati ma preferisco fare un esempio pratico:
    Allo stato attuale (correggetemi se sbaglio) chi acquista un qualsiasi supporto "registrabile" (hard disk - cdrom - memorie - videocassette etc.) paga gia' un prezzo maggiorato dovuto all'introduzione della nuova legge che tutela i diritti d'autore.
    Supponendo quindi che io faccia una copia di un cd originale regolarmente acquistato da un mio conoscente su un cd-rom sul quale ho gia' pagato una tassa per tutelare i diritti d'autore (indipendentemente dall'uso che ne avrei poi fatto) rende legale la copia.
    Perche' se io compro un cd originale, oltre a pagare i diritti d'autore, pago i costi di registrazione, di distribuzione, pubblicita' etc. , quindi io penso che i discografici debbano riflettere su questo, e' vero si' che c'e' una legge che tutela i diritti d'autore, ma non c'e' una legge che obbliga ad acquistare un cd originale.

    Gradirei commenti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io penso che sia giusto che i diritti
    > d'autore vengono pagati ma preferisco fare
    > un esempio pratico:
    > Allo stato attuale (correggetemi se
    > sbaglio) chi acquista un qualsiasi supporto
    > "registrabile" (hard disk - cdrom - memorie
    > - videocassette etc.) paga gia' un prezzo
    > maggiorato dovuto all'introduzione della
    > nuova legge che tutela i diritti d'autore.
    > Supponendo quindi che io faccia una copia di
    > un cd originale regolarmente acquistato da
    > un mio conoscente su un cd-rom sul quale ho
    > gia' pagato una tassa per tutelare i diritti
    > d'autore (indipendentemente dall'uso che ne
    > avrei poi fatto) rende legale la copia.
    > Perche' se io compro un cd originale, oltre
    > a pagare i diritti d'autore, pago i costi di
    > registrazione, di distribuzione, pubblicita'
    > etc. , quindi io penso che i discografici
    > debbano riflettere su questo, e' vero si'
    > che c'e' una legge che tutela i diritti
    > d'autore, ma non c'e' una legge che obbliga
    > ad acquistare un cd originale.
    >
    > Gradirei commenti

    I discografici ci riflettono si :a frugare nelle nostre tasche!
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • vorrei che qualcuno mi illuminasse su come possano avvenire tanto facilmente e senza che le autorità intervengano su controlli totali e violazioni globali della privacy di una persona.sto parlando di intrusioni sul pc, controllo del cellulare, del telefono di casa e chissa quali altre diavolerie.inoltre l'incrocio delle infomazioni stesse e la loro relativa diffusione in rete a livello planetario.le conseguenze sono l'intrusione su tutti i campi personali, professionale, familiare , relazionale e la compromissione degli stessi.
    avete presente il truman show? la realtà supera l'immaginazione.perchè non sono nata nell'era della pietra?
    non+autenticato

  • - Scritto da: truman
    > vorrei che qualcuno mi illuminasse su come
    > possano avvenire tanto facilmente e senza
    > che le autorità intervengano su controlli
    > totali e violazioni globali della privacy di
    > una persona.

    Ti riferisci ai controlli illegali o ai controlli dei discografici?
    Nel caso ti riferissi ai controlli dei discografici come da tema del forum si può dire che
    in realtà i computer permettono dei livelli di controllo molto raffinati ed è per questo che l'argomento è molto importante e scabroso, se pensi al livello di controllo che 12 SS potevano esercitare su una media città tedesca ti renderai conto di quanto potere possa accumularsi nelle mani di chi potesse controllare i pc connessi ad Internet.

    Tutte le funzioni che avvengono su Internet vengono "loggate" cioè lasciano una traccia, il vero problema è che generalmente da sole non significano nulla, ma incrociate sono molto utili. Per esempio nel caso in questione una volta individuato l'ip di un utente che ha commesso un illecito
    devono ottenere da chi offre la connessione ad internet
    il numero di telefono o l'account associato a quell'ip a quella determinata ora.

    sto parlando di intrusioni sul
    > pc, controllo del cellulare, del telefono di
    > casa e chissa quali altre diavolerie.inoltre
    > l'incrocio delle infomazioni stesse e la
    > loro relativa diffusione in rete a livello
    > planetario.le conseguenze sono l'intrusione
    > su tutti i campi personali, professionale,
    > familiare , relazionale e la compromissione
    > degli stessi.
    > avete presente il truman show? la realtà
    > supera l'immaginazione.perchè non sono nata
    > nell'era della pietra?
    non+autenticato
  • mi riferisco ai controlli illegali effettuati sulla persona fisica.
    compreso posizionamento di microtelecamere in casa e microfoni in auto e il relativo incrocio di tutte le informazioni telematiche (pc. cellulari, telefoni) e la diffusione in rete.
    tipo sorvegliato speciale
    ma è una moda , una nuova patologia o l'abberazzione del grande fratello?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: truman
    > > vorrei che qualcuno mi illuminasse su come
    > > possano avvenire tanto facilmente e senza
    > > che le autorità intervengano su controlli
    > > totali e violazioni globali della privacy
    > di
    > > una persona.
    >
    > Ti riferisci ai controlli illegali o ai
    > controlli dei discografici?

    Quelli dei discografici sono "illegali" almeno in italia e in europa!

    > Nel caso ti riferissi ai controlli dei
    > discografici come da tema del forum si può
    > dire che
    > in realtà i computer permettono dei livelli
    > di controllo molto raffinati ed è per questo
    > che l'argomento è molto importante e
    > scabroso, se pensi al livello di controllo
    > che 12 SS potevano esercitare su una media
    > città tedesca ti renderai conto di quanto
    > potere possa accumularsi nelle mani di chi
    > potesse controllare i pc connessi ad
    > Internet.
    >
    > Tutte le funzioni che avvengono su Internet
    > vengono "loggate" cioè lasciano una traccia,

    Questa l'ai letta nelle patatine? o sul corriere dei piccoli?...
    Si logga (se si vuole) ciò che si VUOLE loggare e se lo fai dovresti (per correttezza negli states) e per legge in italia darne notizia!
    In tutti i siti del DoD o della Marina americana Loggano e lo scrivono a chiare lettere!
    Ma loggano perchè hanno deciso di farlo! non perchè "internet" logga!
    Prima di fare affermazioni di questo genere (gratuite e sbagliate) dovresti avere il pudore di informarti (se non ne sei a conoscenza) o siegare i termini esatti della questione (se invece li conosci).


    > il vero problema è che generalmente da sole
    > non significano nulla, ma incrociate sono
    > molto utili. Per esempio nel caso in
    > questione una volta individuato l'ip di un
    > utente che ha commesso un illecito
    > devono ottenere da chi offre la connessione
    > ad internet
    > il numero di telefono o l'account associato
    > a quell'ip a quella determinata ora.
    >
    > sto parlando di intrusioni sul
    > > pc, controllo del cellulare, del telefono
    > di
    > > casa e chissa quali altre
    > diavolerie.inoltre
    > > l'incrocio delle infomazioni stesse e la
    > > loro relativa diffusione in rete a livello
    > > planetario.le conseguenze sono
    > l'intrusione
    > > su tutti i campi personali, professionale,
    > > familiare , relazionale e la
    > compromissione
    > > degli stessi.
    > > avete presente il truman show? la realtà
    > > supera l'immaginazione.perchè non sono
    > nata
    > > nell'era della pietra?
    Mettere in "relazione" diversi terabyte ora? non esiste (ne è ipotizzabile) nessun sistema che possa neppur lontanamente riuscirci!
    Mettere in relazione (se vuoi avere qualche speranza) richiede come prima cosa individuare un "sottoinsieme" o un "target" ragionevole dal punto di vista dei mezzi a disposizione se tale selezione non la fai a priori non hai più speranza (a posteriori) di essere in grado di elaborare "l' informazione globale".
    Un esempio? bastano i dati di un solo mese di una telecamera che registri 24 su 24 a mandare in tilt qualunque computer nella lista "top 500" (i 500 più potenti al mondo) se devi "riconoscere" un volto tra quelli filmati......
    Per questo motivo è totalmente inutile la collezione "massiva" di tutte le informazioni.
    Può servire solo se sei un dittatore che ha bisogno di mettere "sotto controllo" le attività di precisi target (ad esempio le opposiszioni) o le "TOGHE ROSSE" (perchè no?).... cominciamo da Santoro!.....
    A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: truman
    > vorrei che qualcuno mi illuminasse su come
    > possano avvenire tanto facilmente e senza
    > che le autorità intervengano su controlli
    > totali e violazioni globali della privacy di
    > una persona.sto parlando di intrusioni sul
    > pc, controllo del cellulare, del telefono di
    > casa e chissa quali altre diavolerie.inoltre
    > l'incrocio delle infomazioni stesse e la
    > loro relativa diffusione in rete a livello
    > planetario.le conseguenze sono l'intrusione
    > su tutti i campi personali, professionale,
    > familiare , relazionale e la compromissione
    > degli stessi.
    > avete presente il truman show? la realtà
    > supera l'immaginazione.perchè non sono nata
    > nell'era della pietra?

    Senti... ogni venti minuti circa c'è un hacker del c***o che tenta di entrarmi nel pc, se invece di sbandierare tante menate sulla privacy si fosse i primi a non fare certe cose forse tutto sarebbe più credibile.
    non+autenticato


  • > Senti... ogni venti minuti circa c'è un
    > hacker del c***o che tenta di entrarmi nel
    > pc, se invece di sbandierare tante menate
    > sulla privacy si fosse i primi a non fare
    > certe cose forse tutto sarebbe più
    > credibile.

    C'è un sacco di gente che non vede l'ora di essere controllata, spiata e monitorata dalle forze dell'ordine mediante microspie, telecamere, controllo della posta, perquisizioni domiciliari e quant'altro. Personalmente a me, sebbene non abbia nulla da nascondere, la cosa non mi fa piacere. Come non ne faccio una malattia se un hacker del c***o tenta ogni 20 minuti di penetrare il sistema. Del resto uscendo di casa non è che ci si senta più sicuri, ho subito diversi borseggi e furti vari. E' difficile controllare un esercito di lamers adolescenti che ti fanno la scansione delle porte, è un compito che non spetta a me ma allla polizia delle telecomunicazioni, se questi ragazzini commettono dei reati. E se non ci riescono significa che la polizia non assolve il suo compito e non per questo mi farebbe piacere "aiutarli" votando una eventuale legge che faccia riempire di telecamere le case degli italiani.
    non+autenticato
  • > C'è un sacco di gente che non vede l'ora di
    > essere controllata, spiata e monitorata
    > dalle forze dell'ordine mediante microspie,
    > telecamere, controllo della posta,
    > perquisizioni domiciliari
    questa preocupa di piuOcchiolino
    non+autenticato
  • c'è gente che ama essere osservata?
    forse non hanno le microspie in casa come me.io non faccio menate sulla privacy, ma sono solo una vittima tecnologicamente ignara finita nel mirino di criminali telematici.vi assicuro che è una situazione che non auguro a nessuno. anche perchè loro sono in molti e io da sola.adesso capisco come si possa indurre una persona al suicidio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: truman
    > c'è gente che ama essere osservata?
    > forse non hanno le microspie in casa come
    > me

    Stratacoinc!! come scusa? hai le microspie in casa? e perchè mai, di grazia? voglio dire, non per farmi i fatti tuoi ma potresti illustrarmi meglio??
  • per quasar.
    io non so cos'è successo esattamente so solo che sono preda di personaggi da circa 2 anni che mi osservano, prima sul pc, poi i telefoni, e adesso anche le cimici in casa.
    tutto credo sia dovuto al fatto che tempo fa mi sono tirata addosso le ire di un pirla telematico che mi ha bucato il pc e che poi ho denunciato alla polizia.
    il risultato è che anzichè essere io tutelata sono sorvegliata tipo criminale.
    questo è lo stato delle cose. non posso nemmeno farmi suna sana sc...ata nel mio letto di casa mia.
    CAPITO???????
    non+autenticato

  • - Scritto da: truman
    > per quasar.
    > io non so cos'è successo esattamente so solo
    > che sono preda di personaggi da circa 2 anni
    > che mi osservano, prima sul pc, poi i
    > telefoni, e adesso anche le cimici in casa.
    > tutto credo sia dovuto al fatto che tempo fa
    > mi sono tirata addosso le ire di un pirla
    > telematico che mi ha bucato il pc e che poi
    > ho denunciato alla polizia.
    > il risultato è che anzichè essere io
    > tutelata sono sorvegliata tipo criminale.
    > questo è lo stato delle cose. non posso
    > nemmeno farmi suna sana sc...ata nel mio
    > letto di casa mia.

    Francamente quello che dici mi pare incredibile! quale è il motivo? non avranno preso una persona a caso? mi parrebbe strano!
    Non voglio dire che tu dica bugie con questo!

    Dico che di solito per fare queste cose "gli autori della persecuzione" devono ritenere di avere un motivo (giusto o sbagliato che gli sembri).

    Io mi occupo da diversi anni di sicurezza e telematica e mi posso considerare "abbastanza pratico" della materia.

    Se vuoi ti posso offrire il mio aiuto (non ti nascondo che la molla principale è la curiosità di vedere un "caso così anomalo" come quello che tu descrivi).
    Quindi in un certo senso "non è un aiuto disinteressato"...
    Però se ti posso essere utile........ ti posso dare un indirizzo di mail (temporaneo per evitare spam e idioti) a cui contattarmi!

    Chris

    > CAPITO???????
    non+autenticato
  • Carissimi non ho potuto intervenire prima e me ne dispiaccio.
    vi invito a leggere le poche pagine di questo semplice manualetto, è rivolto a tutti per cui ha una prima parte che spiega con parole semplicissime cosa sia il p2p e la seconda parte che spiega cosa si può fare e cosa no.
    Non c'è un invito a copiare musica nè software che resta una cosa illegale, anche se noi vorremmo una radicale modifica del sistema del diritto di autore che in realtà è più corretto definire diritto di sfruttamento degli autori da parte degli intermediari.
    Ricordo che mentre il diritto ad essere riconosciuto l'autore dell'opera è un diritto sacrosanto (che nessuno vuole toccare) ed inalienabile anche per la legislazione vigente, il diritto di trarre vantaggio dall'opera puo' essere ceduto a gente che puo' guadagnarci fino a 70 anni dalla morte dell'autore.

    Io non ho mai scaricato mp3 ed anzi ho deciso di fare a meno della musica e credo che un periodo di tempo tutti insieme senza comprare (nè scaricare) musica sia il solo mezzo per riportare tutti alla ragione.

    Nello specifico voglio raccontare un solo episodio personale, quando per un breve periodo di tempo montavo pc dovetti provare un cd-rom Mi spiaceva spendere un sacco di soldi per comprare un cd musicale e per fortuna trovai una offerta in edicola con 3 cd di musica classica a 9900 lire, poichè non mi interessava altro che capire se il cd-rom fosse in grado di "cantare" Sorride approfittai dell'offerta anche se non ero mai stato un cultore del genere.
    Morale della favola ho acquistato in edicola moltissimi cd di musica classica avvicinandomi a questo genere cosa che altrimenti non avrei mai fatto.

    Ovviamente capisco che il dibattito sulla proprietà della conoscenza e se vogliamo dell'arte è un dibattito a tinte forti visto che probabilmente è il vero problema delle società del futuro.
    Al di là comunque delle critiche al tenore di vita dei musicisti che in fondo non trovo calzanti ritengo che l'arte e la conoscenza siano un bene di cui tutti debbano disporre facilmente e a costi accettabili. Cosa possibile oggi dove i costi di produzione dei manufatti (libri o cd) non sono piu' necessari e dove Internet offre un ottimo mezzo di distribuzione a costi ridicoli e quindi tagli gli intermediari. Forse è per questo che i discografici temano più Internet degli ambulanti che in realtà fanno loro un danno molto maggiore.

    Artisti non più chiusi nei recinti delle case discografiche e nemmeno selezionati grazie a concorsi tipo Sanremo giovani o famosi per la foto sul giornaletto scandalistico ma riconosciuti esclusivamente per la qualità del loro lavoro faranno solo bene all'arte.

    Mi permetto infine di far notare che aver esteso il diritto di autore per esempio alle opere letterarie fino a 70 anni dopo la morte dello scrittore significa di fatto escludere dalla portata di tutti le opere dei contemporanei. Secondo me dieci anni dalla prima pubblicazione è un tempo ragionevole, solo per fare un esempio.

    saluti
    Ettore Panella
    non+autenticato
  • caro, se andassi nei negozi scopriresti tanti dischi delle "case discografiche" a 5 e 10 euro, così come tanti titoli, soprattutto di classica vengono messi in edicola proprio dalle stesse "major" in accordi di licenza con gli editori.
    Non ci sono recinti. I recinti li creano quelli che ancora sostegnono che "non si può comprare un cd a venti euro" quando i titoli a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è offerto ai consumatori.
    E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    Io ho fatto il pieno di cd della Decca in offerta a 4,90 euro
    non+autenticato

  • > Non ci sono recinti. I recinti li creano
    > quelli che ancora sostegnono che "non si può
    > comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    > a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    > offerto ai consumatori.
    > E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    > Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    > offerta a 4,90 euro

    sisi bravo Vivaldi!! pensa che mio nonno voleva prendersi il CD dei Metallica ma a 5 euro non ne ha trovati che tristezza...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Non ci sono recinti. I recinti li creano
    > > quelli che ancora sostegnono che "non si
    > può
    > > comprare un cd a venti euro" quando i
    > titoli
    > > a venti euro sono meno del 10 % di ciò
    > che è
    > > offerto ai consumatori.
    > > E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    > > Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    > > offerta a 4,90 euro
    >
    > sisi bravo Vivaldi!! pensa che mio nonno
    > voleva prendersi il CD dei Metallica ma a 5
    > euro non ne ha trovati che tristezza...

    E così è stato 'costretto' ad ascoltarsi Vivaldi... nel cambio ci ha sicuramente perso moltissimo.....

    Ad essere confrontato con i Metallica penso che Vivaldi non si sia limitato a rivoltarsi nella tomba: è uscito, si è fatto un giro per comprarsi un piccone ed ora è sotto casa tua che ti aspetta....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > caro, se andassi nei negozi scopriresti
    > tanti dischi delle "case discografiche" a 5
    > e 10 euro, così come tanti titoli,
    > soprattutto di classica vengono messi in
    > edicola proprio dalle stesse "major" in
    > accordi di licenza con gli editori.
    > Non ci sono recinti. I recinti li creano
    > quelli che ancora sostegnono che "non si può
    > comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    > a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    > offerto ai consumatori.
    > E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    > Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    > offerta a 4,90 euro

    Infatti quando l'arte è offerta a costi contenuti raggiunge il suo scopo, permette una crescita individuale e si diffonde, infatti io ho imparato ad apprezzare la musica classica proprio perchè ho potuto acquistare i cd a prezzi accessibilissimi, se il prezzo fosse stato lo stesso dei prodotti degli artisti che vanno per la maggiore mi sarei orientato certamente su questi ultimi.. Dobbiamo capire se la musica è un bene di consumo, ed in questo caso tutto va bene, oppure è arte e/o cultura ed in questo caso deve essere disponibile per tutti e tutte le tasche allo stesso modo dell'istruzione.
    Gli artisti devono scegliere in che categoria inserire il loro prodotto.

    saluti
    Ettore Panella
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > caro, se andassi nei negozi scopriresti
    > > tanti dischi delle "case discografiche" a
    > 5
    > > e 10 euro, così come tanti titoli,
    > > soprattutto di classica vengono messi in
    > > edicola proprio dalle stesse "major" in
    > > accordi di licenza con gli editori.
    > > Non ci sono recinti. I recinti li creano
    > > quelli che ancora sostegnono che "non si
    > può
    > > comprare un cd a venti euro" quando i
    > titoli
    > > a venti euro sono meno del 10 % di ciò
    > che è
    > > offerto ai consumatori.
    > > E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    > > Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    > > offerta a 4,90 euro
    >
    > Infatti quando l'arte è offerta a costi
    > contenuti raggiunge il suo scopo, permette
    > una crescita individuale e si diffonde,
    > infatti io ho imparato ad apprezzare la
    > musica classica proprio perchè ho potuto
    > acquistare i cd a prezzi accessibilissimi,
    > se il prezzo fosse stato lo stesso dei
    > prodotti degli artisti che vanno per la
    > maggiore mi sarei orientato certamente su
    > questi ultimi.. Dobbiamo capire se la musica
    > è un bene di consumo, ed in questo caso
    > tutto va bene, oppure è arte e/o cultura ed
    > in questo caso deve essere disponibile per
    > tutti e tutte le tasche allo stesso modo
    > dell'istruzione.
    > Gli artisti devono scegliere in che
    > categoria inserire il loro prodotto.

    Forse più che gli artisti... è meglio se lo decide il pubblico britney spears (si scrive cosi?) non mi pare possa decidere di essere (come) vivaldi! (e neppure come i beatles)........ cultura e arte sono termini che non andrebbero abusati ad ogni piè sospinto tantomeno per giustificare fenomeni di "basso profilo" in cui la logica è di pura "spremitura" del mercato!

    >
    > saluti
    > Ettore Panella
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non ci sono recinti. I recinti li creano
    > quelli che ancora sostegnono che "non si può
    > comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    > a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    > offerto ai consumatori.
    > E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    > Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    > offerta a 4,90 euro

    Già. Mai speso più di 10.000 lire per un CD, Decca o DG, ma si trovano anche imperdibili incisioni jazz e blues, da Garbarek a Winter e Holdsworth, e per chi ama il genere c'è rock '70 a tonnellate, dai superclassici Deep Purple e Led Zeppelin a Zappa, Cream, Eagles, TYA, Santana, sempre a meno di 5 euro. L'offerta è incredibilmente vasta e variegata, basta frequentare i negozi.

    La Fitzgerald, Django e Mulligan, poi, te li tirano dietro con qualche rivista una settimana sì e l'altra anche.

    Per chi ha un minimo di educazione musicale il problema dei "venti euro" non sussiste, semplicemente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Non ci sono recinti. I recinti li creano
    > > quelli che ancora sostegnono che "non si
    > può
    > > comprare un cd a venti euro" quando i
    > titoli
    > > a venti euro sono meno del 10 % di ciò
    > che è
    > > offerto ai consumatori.
    > > E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    > > Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    > > offerta a 4,90 euro

    Si bravi avanti così. la colpa è tutta della massa di "caproni" illetterati.

    Pev noi avistocvatici il pvoblema non esiste basta beve champagne (invece di barbera) mangiave "brioss" invece di pane e "caviar" (caviale ignovantoni!) invece che sardine!

    Che pretese! (e puzzano anche!) questi capvoni!

    >
    > Già. Mai speso più di 10.000 lire per un CD,
    > Decca o DG, ma si trovano anche imperdibili
    > incisioni jazz e blues, da Garbarek a Winter
    > e Holdsworth, e per chi ama il genere c'è
    > rock '70 a tonnellate, dai superclassici
    > Deep Purple e Led Zeppelin a Zappa, Cream,
    > Eagles, TYA, Santana, sempre a meno di 5
    > euro. L'offerta è incredibilmente vasta e
    > variegata, basta frequentare i negozi.
    >
    > La Fitzgerald, Django e Mulligan, poi, te li
    > tirano dietro con qualche rivista una
    > settimana sì e l'altra anche.
    >
    > Per chi ha un minimo di educazione musicale
    > il problema dei "venti euro" non sussiste,
    > semplicemente.
    non+autenticato
  • io non ho il tempo di "frequentare i negozi", morale vado ogni tanto in quelli standard ai centri commerciali o ai vari ricordi & Co.
    non son mai riuscito a trovare cd dei pink floyd a prezzi "ragionevoli". non sono abbastanza culturali?
    o invece spesso quello che è culturale è purtroppo anche assolutamente poco popolare e quindi viene svenduto?

    è giusto che i PF facciano palate di soldi, ma che li faccia la EMI o chi per lei... mmmmm... mi aggrada già meno. Sono semplici distributori e organizzatori del lavoro altrui.
    cerchiamo di combattere il meccanismo. Premiamo gli artisti e non i loro distributori.

    piccola nota a margine. mi è capitato di scrivere un libro di informatica (con altri) per una nota casa editrice. Si prendeva l'8% del prezzo di copertina (70.000 Lit, mi pare di ricordare).
    Gli autori (anche di musica) non si arricchiscono se non quelli che vendono milioni di copie.

    cia'
    non+autenticato
  • Tanti bei discorsi e filosofie profonde, ma ciò che dite non avvalora ciò che pensate e ciò che succede, anzi!
    Il fatto che i CD di musica classica costino così poco indica solo che è considerata molto poco (indipendentemente dal valore o dai gusti personali) dai distributori discografici.
    Per quanto riguarda musica di altri generi " minori" (ovviamente, per diffusione) guarda caso mi parlate di musica anni '70 .
    Vi ricordo che ciò che oggi pagate poco negli anni '70 è stato venduto agli stessi prezzi (e forse anche di più, visto che comprare un disco era un impegno e un sacrificio oltre che simbolo di moda o appartenenza) di cui oggi ci lamentiamo.
    Quella musica oramai si è tanto "ripagata" ed ha fatto fruttare talmente tanto che oggi dovrebbero regalarla, non venderla.
    Non facciamo quindi finte campagne di moralizzazione , visto che oltretutto negli anni '70 '80 la quantità di artisti, musiche e canzoniera "relativamente" limitata e quindi ci si poteva stare dietro.
    Oggi con 60 70 nuove canzoni al mese e decine di compilation accuratamente studiate per poterle e "doverle" comprare tutte, è evidente che solo per l'ambito musicale ci vorrebbero 3-400 euro al mese che non molti si possono permettere.
    Nascondersi dietro al famigerato dito è ipocrita al giorno d'oggi dove l'informazione è diffusa e capillare e tutti sanno oramai come funzionano i meccanismi di produzione, distribuzione ,i costi e quant'altro del mondo musicale.
    Ciò vale anche per i 28-30-35 euro per un DVD!!
    Se poi uno è masochista, va beh!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > caro, se andassi nei negozi scopriresti
    > tanti dischi delle "case discografiche" a 5
    > e 10 euro, così come tanti titoli,
    > soprattutto di classica vengono messi in
    > edicola proprio dalle stesse "major" in
    > accordi di licenza con gli editori.
    > Non ci sono recinti. I recinti li creano
    > quelli che ancora sostegnono che "non si può
    > comprare un cd a venti euro" quando i titoli
    > a venti euro sono meno del 10 % di ciò che è
    > offerto ai consumatori.
    > E non fondi di magazzino ma ottimi titoli.
    > Io ho fatto il pieno di cd della Decca in
    > offerta a 4,90 euro

    Quindi, quando saro' vicino alla pensione, potro'
    acquistare uno degli ultimi (di adesso) album di Vasco
    ad un prezzo ragionevole?
    GRANDE NOTIZIA che mi ha dato!!!
    Quindi i prezzi "possono" essere ragionevoli solo
    se si tratta di musica con non meno di 25/30 anni?


  • niente LOG di chi accede a qualcosa
    visualizza qualcosa
    o fa qualcosa
    non+autenticato
  • in futuro se vorrai stare tranquillo non dovrai usare nessun tipo di tecnologia
    non+autenticato
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