Mauro Vecchio

Wikipedia, sciopero contro SOPA?

Il founder Jimmy Wales sta pensando seriamente di chiudere temporaneamente le pagine in lingua inglese, come forma di protesta nei confronti del disegno di legge statunitense contro la pirateria. Ricordato il caso italiano

Roma - Un nuovo appello del founder di Wikipedia Jimmy Jimbo Wales, ad invitare tutti gli editor della popolare enciclopedia libera a riflettere sulla clamorosa chiusura temporanea delle pagine in lingua inglese. Un vero e proprio sciopero del sapere condiviso, come forma estrema di protesta nei confronti del famigerato Stop Online Piracy Act (SOPA).

Ovvero del disegno di legge che vorrebbe attaccare alla giugulare le principali piattaforme pirata, obbligando motori di ricerca, provider e servizi di pagamento a tagliare tutti i ponti con i siti in violazione del copyright. L'azione dei wikipediani dovrebbe così esercitare una forte pressione sui congressmen a stelle e strisce.

"Non sottovalutate il nostro potere", ha spiegato Wales in un breve intervento apparso sulla stessa Wikipedia. La chiusura temporanea dell'enciclopedia online manderebbe - almeno secondo il founder - un segnale molto forte per l'eventuale ripensamento dei legislatori statunitensi.
Wales ha infatti ricordato il caso italiano, quando ai visitatori tricolore era apparso un messaggio al vetriolo contro il tanto discusso disegno di legge sulle intercettazioni. "Il Parlamento italiano è tornato sui suoi passi immediatamente", ha sottolineato ora il founder di Wikipedia.

Le pagine anglofone rischierebbero ora di chiudere sulla scia di quelle del Belpaese. Le misure di SOPA minaccerebbero le principali libertà web, facendo calare la grande tenebra della censura in nome del diritto d'autore. Wales sta pensando ad una sorta di referendum tra i vari contributor della popolare piattaforma.

Mauro Vecchio
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10 Commenti alla Notizia Wikipedia, sciopero contro SOPA?
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  • si, come noto, Vituzzu e altri admin italiani ,sono considerati talvolta una "casta" ,proteggendosi a vicenda quando ci sono edit o bachettate non conformi alle loro idee. Anche se NON c'e' un "complotto internazionale dei rettiliani", dei problemi ci sono.
    Ma QUESTA volta hanno agito bene. Io ho preso parte alla discussione[*] nella famosa giornata dello sciopero, e la principale recriminazione fatta al Vituzzu&co era di aver agito senza consenso e in silenzio (oltre che con motivazioni antigovernative)...
    E' vero che e' stata una decisione "rapida" e con una votazione di poche decine di persone, MA E' ANCHE VERO che era stata mandata comunicazione a wikimedia, che il problema era stato discusso DA UN ANNO e oltre (solo che e' roba 'noiosa' che molti non leggono), e che l'effetto shock e' ottimamene ottenuto solo se NON fai un referendum di 1 mese, che la "chiusura" non era altro che un taroccamento della parte dinamica (aka bypassando js e css vedevi tutto) e idem se andavi nel lato mobile [poi certo se sei un esperto-di-trascinamento-del-dito su ipad, certe cose non le vedi]...ecc ecc.

    In sintesi, critiche pretestuose a confronto delle ottime motivazioni e del risultato.
    Gli admin si sono presi chili di lagnanze, pero' ORA, come vediamo, l'azione e' di ispirazione anche per la (MOLTO) piu importante en.wiki !
    Well done.

    [*] su wiki e irc, ma non dicendovi il mio nick ,non potete controllareCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > si, come noto, Vituzzu e altri admin italiani
    > ,sono considerati talvolta una "casta"
    > ,proteggendosi a vicenda quando ci sono edit o
    > bachettate non conformi alle loro idee. Anche se
    > NON c'e' un "complotto internazionale dei
    > rettiliani", dei problemi ci
    > sono.
    > Ma QUESTA volta hanno agito bene. Io ho preso
    > parte alla discussione[*] nella famosa giornata
    > dello sciopero, e la principale recriminazione
    > fatta al Vituzzu&co era di aver agito senza
    > consenso e in silenzio (oltre che con motivazioni
    > antigovernative)...

    Allora dico la mia. Gli admin hanno fatto benissimo e le critiche che ne sono seguite sono state poche e fatte e rifatte da un pugno di persone che si lagnavano. Quelli che approvavano sono stati la maggioranza che hanno semplicemente scritto "approvo" mentre i lagnoni hanno piantato discussioni chilometriche per cui sembrava ci fossero molti contrari invece erano in pochi.

    Io comunque frequento il Bar di tanto in tanto e quella volta non c'ero, se ci fossi stato avrei difeso a spada tratta la decisione degli amministratori.

    P.S. anch'io mi sono travato la "casta" contro ma non mi lamento più di tanto, fanno funzionare WP bene e quindi "potrebbero" avere le loro motivazioni a fare quel che hanno fatto contro la mia opinione. Io il mio contributo lo da sia a wp inglese che a quella in lingua italiana che serve noi, gli svizzeri e tutta la comunità che parla la lingua di Dante.
  • Devo dire che mi ha inorgoglito, per una volta, essere connazionale di chi ha dato un simile buon esempio: un esempio che i wikipediani anglogoni, che sarebbe a dire tutti quelli degli Stati Uniti d'America, gli inglesi e tutti gli stranieri che parlano l'attuale lingua franca mondiale, hanno considerato l'ipotesi di prendere esempio da un piccolo e moribondo stato del vecchio continente.

    Forse, non tanto moribondo, almeno in certe teste.

    Ecco, vedete, io non ho fatto nulla, non sono stato tra i coraggiosi wikipediani che hanno preso queste decisioni, nemmeno tra chi ne ha discusso: mi stavo facendo i fatti miei e mi sono semplicemente accorto, come tutti, che wikipedia italiana aveva preso posizione. AL contrario dei detrattori che hanno voluto dare della "cricca di admin comunisti" (come sempre non sanno che altro cazzo dire) a queste coraggiose persone, ho solo pensato: bravi, gente con le palle, ottima cosa, sono con loro, evviva! Peccato non essere stato come loro ... eccetera.

    Insomma, questo genere di comportamento serio, civile, democratico ma schierato (democratico non significa non-schierato) è qualcosa che ritengo sempre "elevato" ... qualcosa che invece di farmi pensare che come primati stiamo raschiando il fondo prima di farci ricrescere il pelo e prenderci a clavate in testa, mi ricorda che siamo in grado ANCHE di fare cose grandiose e *non sempre* in extremis.

    Ripeto, non ho fatto niente, non posso vantarmi di essere o di aver fatto. Ma gente come questa dà buoni esempi, dà coraggio, ti fa venir voglia di fare, di essere migliore, come loro.

    Mi gasa? Si, certo, mi gasa. Ed è questa la roba che dovrebbe gasarci.
    Caspita, la wikipedia statunitense copia da un'idea messa in pratica da quella italiana! Non è straordinario? E' molto bello!!
    non+autenticato
  • Si, senza dubbio questa notizia farà discutere, come ha fatto discutere l'iniziativa italiana di oscurare la wiki per protesta. Fa piacere pensare che per una volta siamo stati promotori di un'idea, una forma di protesta che ora stanno prendendo in considerazione anche altri (ben più numerosi in numero di visite, per ovvi motivi linguistici) anche se mi viene da pensare che, forse, sarebbero lo stesso arrivati a questa decisione, quelli della divisione centrale. Se non altro perchè, attualmente, è l'unica vera forma di protesta che un portale come Wikipedia può mettere in atto, essendo davvero libera e senza banner pubblicitari. (L'altro giorno a casa di un amico mi è capitato di navigare in Firefox senza ADBlock Plus.. stavo per far volare il pc dalla finestra dopo pochi minuti..)
    Ecco anche perchè, personalmente, ritengo Wikipedia il sito NUMERO UNO, e non il quinto come erroneamente segnalato dalle statistiche. Perchè con un organico ridottissimo e senza l'entrate economiche di merdosissime pubblicità, Wikipedia è, a tutti gli effetti, il portale più visitato al mondo.E mi viene anche da pensare (si, sono un complottista e teorico di tutte le cospirazioni passate presenti e future) che la cosa sia voluta.. voglio dire.. pensiamoci bene, se davvero si comunicasse al tutto il pianeta che Wikipedia è il sito più consultato (e partecipato) al mondo.. come? un portale davvero libero? Che vive senza l'appoggio di Corporations/Instituzioni/Politci dell'ultima ora/pubblicità forzate/ecc..)?
    Secondo me questa cosa, a qualcuno, fa paura. Un processo inevitabile d'altronde, quello dell'espansione dell'informazione e delle informazioni a 360 gradi, e che porterà, tra breve tempo, ad un inasprimento dei controlli e delle censure, non solo legate al P2P. Ma è giusto che questo accada, se deve accadere.
    Che tutti si rendano conto, finalmente, della forza che possono avere semplici persone comuni, anche se culturalmente diverse, quando uniscono e condividono le idee e le opinioni, senza che qualcun'altro lo faccia al posto loro.
    Se ne parlò già molti anni fa, quando non esistevano i cellulari e le email.. ma solo la televisione, a farla da padrona incontrastata

    http://it.wikipedia.org/wiki/Quinto_potere

    Mi auguro qunidi che, alla fine, decidano di sciperare davvero quelli di Wikipedia, se non altro per smuovere le acque e l'opinione anche di chi, magari, usa ancora poco Internet e non si accorge che la metà delle informazioni di cui beneficia, navigando in Rete, le ottiene grazie ai vari blog, forum e siti liberi, che sono ormai diventati un strumento INDISPENSABILE per qualità e quantità di informazioni che si possono ottenere.. in tempo reale e costi ridottissimi, se non nulli.
    Lunga vita a Wikipedia dunque

    Aloha!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Concordo appieno.. in particolare:

    [..Si accordino con tutti i big che sarebbero colpiti da SOPA..]

    sarebbe un'ottima iniziativa

    [..I motori di ricerca?..]

    Beh, qui implicitamente si parlerebbe di Google, che però per il momento non sembra voglia prendere posizione (pensare che basterrebbe un'immagine o un link nella schermata principale per far arrivare la notizia a milioni di persone in un solo giorno) ..ma anzi, si parlava pochi giorni fa del fatto che quelli di Mountain View avessero infine accettato di occultare dalle ricerche diversi siti torrent e non solo.. Ma posso anche comprendere le pressioni che avranno subito quelli di Google..
    Io normalmente (da qualche tempo) utilizzo altri motori per le mie ricerche, se poi proprio non trovo passo a Google..
    (ne voglio segnalare un paioSorride

    https://duckduckgo.com/
    https://www.ixquick.com/

    [..Se tutto sarà fatto in concerto, allora può funzionare per far comprendere il problema.
    Altro discorso e risolverlo..]

    Già.. sperare di "risolverlo" è utopico dato che tutta l'infrastruttura su cui si basa la Rete mondiale (almeno, quella comune) non è, per definizione, "libera".. ma il fatto che se ne parli può essere sicuramente d'aiuto, se non altro per cercare di arginare una possibile "ulteriore restrizione", come giustamente facevi notare tu.
    io credo che le persone abbiano in sostanza 2 armi a disposizione. Una è l'essere informati e la seconda il denaro e come viene impiegato.
    Spesso la volontà di controllo che i Governi hanno sulla popolazione, va a braccetto con interessi economici, che, se vengono disattesi da un grosso numero di persone, cadono in abbandono da chi li aveva proposti.
    Una bella inziativa, magari da proporre come complementare allo sciopero di Wikipedia, potrebbe essere l'invogliare gli internauti a non acquistare i prodotti sponsorizzati dai banner pubblicitari in Rete, sollevando anche questa questione, dato che, a mio avviso, Internet ha perso una grossa fetta di libertà già da quando ha iniziato a essere riserva di caccia di pubblicitari senza scrupoli. La Rete è un Patrimonio dell'intera Umanità. Incalcolabile per valore e importanza e che per questo dovrebbe essere sostenuta (spese in primis) dai Governi, così come esistono da sempre le Biblioteche (e noi ne abbiamo di stupende nel nostro paese) che offrono conoscenza e spazio per studiare, incontrarsi ed informarsi. E tante offrono già la connessione in Internet gratuitamente.

    [..In questo processo la direzione è *SEMPRE* a senso unico. Mai una restrizione viene tolta, vengono solo aggiunte o rese più restringenti..]

    Vero anche questo. Ed è molto preoccupante dato che l'impressione che si ha è quella di una umanità che non vuole più ascoltare (forse per sfinimento), ma, di fatto, guardando (per esempio) una intervista come questa:

    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedd...

    dove nessuno sbraita, nessuno urla o insulta, ci si rende conto di quello che stiamo piano piano perdendo.. e di quello che ci stanno togliendo, a tutti.. a partire dalla serenità e dalla lucidità mentale.
    Non si smetteranno mai, comunque, i signori del mondo, con le loro porcherie. Sta alle persone comuni (come sempre) emanciparsi per abbandonarli..

    Un saluto
    non+autenticato
  • Uno bello sciopero serve a ricordare che anche la Rete ha potere, andate e scioperate.

    P.S. ricordo che Wikipedia ha bisogno di un piccolo contributo per rimanere libera:

    Un appello dal fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales.
    Dieci anni fa, quando iniziai a parlare di Wikipedia alla gente, ricevetti molti sguardi divertiti e quasi di commiserazione.

    Diciamo che tanti erano a dir poco scettici all'idea che dei volontari sparsi in tutto il mondo potessero unirsi per creare insieme un notevole compendio della conoscenza umana con il solo intento di condividerlo.

    Niente pubblicità. Nessun guadagno. Nessun obiettivo finale recondito.

    Dieci anni dopo, ogni mese, più di 380 milioni di persone usano Wikipedia, quasi una su tre di tutte quelle che si connettono a Internet.

    È il 5° sito web più popolare del mondo. I primi quattro sono stati creati e vengono mantenuti grazie a miliardi di dollari di investimenti, a enormi staff aziendali e a continue campagne di marketing.

    Wikipedia invece è qualcosa di completamente diverso da un sito web commerciale. È il risultato del lavoro di una comunità, scritta da volontari un pezzettino per volta. Anche tu fai parte della nostra comunità. E io oggi ti scrivo per chiederti di proteggere e sostenere Wikipedia.

    Insieme possiamo riuscire a mantenerla gratuita e libera dalla pubblicità. Possiamo riuscire a mantenerla disponibile in modo che tutti possano usare le informazioni che contiene come meglio credono. Possiamo farla continuare a crescere, a farle diffondere informazione e cultura ovunque e a mantenerla aperta alla partecipazione di tutti.

    Ogni anno, in questo periodo, ci facciamo vivi per chiedere a te e a tutti i membri della comunità di Wikipedia di aiutarci a sostenere il nostro progetto comune con una piccola donazione di €20, €35, €50 o quello che vuoi o puoi dare.

    Se pensi che Wikipedia sia una fonte di informazione - e una fonte di ispirazione - spero che deciderai di farlo ora.

    I miei migliori auguri
    Jimmy Wales
    Fondatore di Wikipedia
    P.S. Wikipedia dimostra come la gente come noi possa fare cose straordinarie. Persone come noi scrivono Wikipedia, una parola dopo l'altra. Persone come noi la aiutano a sostenersi, una piccola donazione per volta. È la prova di come insieme abbiamo la possibilità di cambiare il mondo.

    European Union Bank
            Wikimedia Foundation
            Citibank International PLC
            1-5 Rue Paul Cezanne
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            France

            Account number:
            IBAN FR76 1168 9007 0000 6566 9500 597
            BIC CITIFRPP

    http://wikimediafoundation.org/w/index.php?title=W...=
  • Ecco, farei un'offerta a tutte le wiki del mondo ma di quella Italiana no, me ne vergogno troppo.
    non+autenticato
  • Allora fa l'offerta, visto che riguarda tutti i progetti, poche chiacchiere... anche dieci euro vanno bene.
  • Fatto da mo, anche se non risolve il problema della wiki itaSorride