Claudio Tamburrino

RIM, altri problemi in Indonesia

Non basta quanto fatto finora. NÚ la costruzione di server nella regione, con l'escamotage di piazzarli a Singapore. NÚ le promesse di collaborare col Governo. Le autoritÓ locali minacciano di chiudere BlackBerry Messenger entro i confini nazionali

Roma - Dopo quelle indiane, anche le autorità indonesiane minacciano di bloccare BlackBerry Messenger di RIM, se l'azienda canadese non permetterà l'accesso alle comunicazioni che avvengono nel Paese attraverso i suoi server.

L'azienda canadese aveva già dato il via ad un meccanismo di filtraggio dei contenuti su circa due milioni di dispositivi BlackBerry presenti in Indonesia ed adottato una serie di impegni in seguito alle pressioni ricevute dal governo locale per colpire la diffusione dei contenuti ritenuti pornografici.

Ma, dopo Nuova Delhi che ha costretto RIM ad aprire un centro a Mumbai per smaltire le richieste legali di intercettazione, anche le autorità delle telecomunicazioni indonesiane hanno continuato a far pressione sull'azienda canadese e riferito ai media che potrebbero arrivare fino a chiudere il servizio di messaggistica destinato agli utenti BlackBerry e che viene ospitato dai server BBM dell'azienda.

Questo ha base a Singapore, passa tra dispositivo e dispositivo in forma cifrata ed è gestito dai datacenter di RIM che hanno base in Canada, quindi sono fuori dalla portata delle autorità indonesiane che vogliono comunque avervi accesso.
Oltre alla mancanza di "cooperazione" con le autorità, RIM è accusata dalle autorità delle telecomunicazioni locali di non offrire un servizio di scambio di dati "sicuro o che possa essere garantito con sicurezza": e la soluzione ad entrambi i problemi - per le autorità - sarebbe la costruzione dei server direttamente in Indonesia.

Claudio Tamburrino
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